Nel mirino della Procura europea un presunto sistema illecito nella gestione degli appalti comunali. Coinvolti, secondo l’ipotesi investigativa, politici e imprenditori.
Nuova operazione anticorruzione in Sicilia. A Siracusa è scattato il blitz della Digos nell’ambito dell’inchiesta denominata “Nexus”, coordinata dall’ufficio di Palermo della Procura europea (EPPO). Gli investigatori stanno eseguendo sette misure cautelari personali emesse dal giudice per le indagini preliminari.
Al centro dell’indagine ci sarebbe una presunta associazione a delinquere composta da politici e imprenditori, che avrebbe gestito una serie di appalti pubblici comunali attraverso un articolato sistema corruttivo.
L’attività investigativa punta a ricostruire i meccanismi attraverso i quali sarebbero state condizionate le procedure di affidamento, individuando i ruoli dei soggetti coinvolti e le eventuali responsabilità nella gestione delle commesse pubbliche.
L’operazione è condotta dagli investigatori della Digos della Questura di Siracusa, sotto il coordinamento della Procura europea. Ulteriori dettagli sulle contestazioni, sull’identità dei destinatari delle misure e sugli appalti interessati sono attesi con il proseguire delle attività investigative.
