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La Corte d’Appello di Palermo ha assolto nel merito l’ex Sovrintendente ai Beni culturali di Palermo, Adele Mormino, che ha rinunciato alla prescrizione. E’ stato ribaltato il verdetto di primo grado, allorchè il Tribunale ha condannato l’imputata ad 1 anno e 4 mesi di reclusione per il reato di falso, in riferimento a presunte irregolarità nel rilascio delle autorizzazioni per la costruzione di un impianto fotovoltaico a Monreale.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, è intervenuto ancora nel merito del caso “Ruggero Razza e i dati falsi covid”, ed ha affermato: “L’assessore Razza è stato fra i migliori assessori che la Regione siciliana abbia avuto in 70 anni. Le responsabilità politiche sono del Presidente e quelle penali di chi le commette. Lasciamo lavorare i magistrati, ho grande fiducia nella magistratura. Se qualcuno ha sbagliato pagherà e se qualcuno non ha sbagliato in tanti dovranno chiedere scusa. L’assessore per un avviso di garanzia si è dimesso. E’ una grande lezione istituzionale”.

I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Palermo hanno confermato la sentenza emessa dalla Corte d’Assise, presieduta da Alfonso Malato, il 26 giugno del 2020, e hanno condannato a 22 anni di reclusione la romena Anisoara Lupascu, 40 anni, imputata dell’omicidio, a colpi di zappa e di bastone, del bracciante, connazionale, di 37 anni Constantin Pinau, in concorso con il marito Vasile Lupascu, 46 anni, e con il loro figlio Vasile Vladut Lupascu, 21 anni, entrambi già condannati a 30 anni di carcere ciascuno a conclusione del giudizio abbreviato, con sentenza di condanna confermata il 23 novembre del 2020 dalla Corte d’Assise d’Appello.

Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Antonio Cucinella, ha assolto Giuseppe Camilleri, 47 anni, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Burgio. Camilleri, difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri, è stato ristretto due mesi agli arresti domiciliari e costretto a sette anni di sospensione dal servizio perché indagato e poi imputato di falso ideologico e truffa continuata allorchè avrebbe truffato l’Arma dei Carabinieri attestando missioni inesistenti o di durata maggiore rispetto a quelle effettivamente svolte. Il pubblico ministero, Michele Marrone, ha proposto la condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione.

Entrare nel merito per cercare il colpevole sembra riduttivo e superfluo.

Se dipende dal Comune, dalla sindaca Anna Alba, dalle ditte, da chicchessia poco importa. In atto a Favara c’è uno sciopero degli operatori ecologici.

Ma uno scempio così è assolutamente schifoso da vedere. Tutta la città “dell’agnello pasquale e della Cultural Park” è ricoperta da rifiuti di ogni genere. Per pubblicare una fotogallery di tutto il paese stracolmo di sacchetti occorrerebbe un intero giornale; pubblichiamo soltanto ciò che ogni persona vede nella “centralissima” via IV Novembre, il salotto della città. Ma possiamo assicurare che in tutte le altre vie dell’intero Comune la situazione non cambia; anzi peggiora e si rischia una vera e propria epidemia. Il fetore regna sovrano nell’aria.

Ci chiediamo e chiediamo agli addetti ai lavori: è possibile che tutto ciò accada nell’anno del Signore 2021?

E con il più classico degli scaricabarili,  nessuno si indigna, a cominciare dal primo cittadino nella qualità di principale ufficiale sanitario della Città

Ogni altro commento appare superfluo…

“Dire no al Ponte sullo Stretto significa negare alla Sicilia un futuro di sviluppo, ma noi faremo tutto quello che è umanamente possibile per fare assumere al governo delle larghe intese una decisione coraggiosa.
Altrimenti denunceremmo pubblicamente questo atteggiamento di condanna della Sicilia e del Mezzogiorno affinché ognuno sappia trarne le logiche conseguenze” Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, all’ANSA, nel ribadire che “il collegamento veloce nello Stretto è la nostra priorità, come ho già avuto modo dire al ministro Giovannini”.

Sul mancato inserimento dell’opera nel Recovery plan il governatore osserva che il Pnrr “non è l’Apocalisse, ma una tappa, una grande opportunità, limitata nel tempo, con 20 miliardi di euro con cui si dovranno fare tante cose, secondo la logica che sembra prevalere a Roma”.

Nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Il Governatore ha dichiarato tre nuove “zone rosse” nell’Isola.

Si tratta di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, di Ramacca e Zafferana Etnea, in provincia di Catania. L’ordinanza sarà in vigore a partire da mercoledì 14 aprile e sino a giorno 28 compreso. Il provvedimento è stato adottato su richiesta delle amministrazioni comunali interessate e sulla base delle relazioni delle Aziende sanitarie provinciali di Caltanissetta e Catania.

In Sicilia la percentuale di popolazione che ha ricevuto la prima dose del vaccino è del 7,4% rispetto alla media nazionale dell’8,7%. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è del 6,1% contro la media nazionale del 6,6%.

I dati, aggiornati a questa mattina, sono elaborati dalla Fondazione Gimbe di Bologna. La percentuale di popolazione anziana di età superiore a 80 anni che ha completato il ciclo vaccinale è del 35%, mentre quella che ha ricevuto una sola dose è del 16,2%.

1.110 i nuovi positivi al Covid19 su 38.058 tamponi processati, con una incidenza del 3,0%.

La Sicilia è terza per numero di contagi giornalieri.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono 20 e portano il totale a 5.058.

Il numero degli attuali positivi è di 23.709 con un incremento di 738 rispetto a ieri; i guariti sono 352.

Negli ospedali i ricoverati sono 1.365, 45 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 174, 3 in più rispetto a ieri.

I nuovi contagi per province:

Palermo 500

Catania 191

Messina 121

Siracusa 162

Trapani 15

Ragusa 34

Caltanissetta 53,

Agrigento 19

Enna 15.

Il coordinatore Politico dell’Udc in Sicilia, Decio Terrana, ha nominato Giovanni Umile, 32 anni, nuovo Responsabile del Dipartimento Giustizia dell’Udc in provincia di Agrigento. Lo stesso Terrana commenta: “Sono molto felice per la nomina del dottor Umile, laureato in Giurisprudenza alla Lumsa di Roma. E’ un giovane che in questi anni si è contraddistinto per valori umani e professionali, sempre utilizzando modi garbati ed educati. Siamo tutti molto felici di poter affidare questo importante incarico ad un giovane professionista che potrà offrirci spunti importanti per una Giustizia più rapida ed efficiente”.