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Sono 300 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 9.523 tamponi processati. L’indice di positività è al 3.15%, in netto calo rispetto a ieri. Per la prima volta dopo quattro giorni si torna a contare una nuova vittima. I guariti/dimessi sono 41. Attualmente in Sicilia ci sono 5.381 persone positive (+258).

I nuovi casi per province:

Caltanissetta 130; Catania 62; Palermo 62; Messina 15; Trapani 13; Enna 10; Siracusa 7; Agrigento 1; Ragusa 0

 

I criteri per stabilire i colori delle regioni saranno rivisti in settimana se il governo vuole evitare che dalla prossima 5 regioni ad altissima vocazione turistica rischino di finirci. A meno che il trend imboccato non s’inverta all’improvviso, già tra oggi e domani. Tra le candidate c’è la Sicilia, a un mese esatto dal passaggio in bianco. Le altre, in ordine di rischio, sono: Sardegna, Veneto, Lazio e Campania. Ma varianti e precauzioni saltate stanno provocando ovunque un’impennata di contagi.

Dopo il sindaco di Santa Croce Camerina, oggi anche quello di Scicli ha espresso i le sue preoccupazioni sull’andamento epidemico. A livello nazionale, dai 300 nuovi casi al giorno di fine giugno adesso abbiamo superato i 3mila. Stavolta però non sta seguendo un’ondata parallela di ricoveri, né ordinari né in terapia intensiva. Nel monitoraggio di venerdì scorso l’Isola era a 18 positivi dalla fatidica soglia dei 50 settimanali per 100mila: se nella cabina di regia di venerdì prossimo la oltrepassasse, con le regole attuali scatterebbe il giallo d’ufficio anche se i reparti Covid reggono ancora bene.
La retrocessione al coprifuoco e agli orari ridotti è una penalità immotivata, ragionano Musumeci e gli altri governatori: guardiamo alle ospedalizzazioni! Qui le soglie limite di area medica e rianimazioni sono fissate, al momento, al 40 e 30% dei posti letto disponibili. Sull’Isola non ci sono dati percentuali aggiornati: i vari report, della Regione come del Gimbe, riportano solo che entrambe sono “sotto”. Non si sa bene quanto ma sarebbero rispettivamente attorno al 10 e 5%, dunque abbondantemente al riparo dalle chiusure.

L’Iss avverte del pericolo che ad agosto salgano pure questi e che, anche con nuovi parametri, l’appuntamento con la zona gialla sia un destino solo rinviato. In cambio della revisione al rialzo del primo, e di un occhio di riguardo sul secondo dei suddetti indici, Palazzo Chigi vuole comunque introdurre il green pass come salvacondotto sanitario per quasi ogni attività e spostamento, incluso su autobus e metro. A parte i ristoratori, la maggioranza degli italiani è concorde sull’opportunità del certificato verde, così come sulla sospensione dei no vax dal luogo di lavoro qualunque esso sia.

Come a dire: chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Purtroppo i renitenti finiscono col penalizzare tutti, anche gli immunizzati. La campagna di vaccinazione di massa ha consentito di abbattere le conseguenze gravi dell’infezione, solo che ora è praticamente ferma dal punto di vista delle prime dosi. L’estate, come avevamo anticipato il primo giugno, porta al mare e non all’hub. Questo  rischia di creare, nell’immediato, una nuova mini pandemia tra chi ha ancora una sola iniezione o peggio manco quella.

 

Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 2206, il 99,5% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 36%. E’ cresciuto anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dall’1,5% al 2,9%. E’ quanto emerge dai dati della Protezione Civile di Palermo.

Il numero degli attuali positivi è pari a 5123, 1473 in più. Le persone in isolamento domiciliare sono 4953, 1449 in più.

I ricoverati sono 170, di cui 21 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 24 unità (i ricoverati in terapia intensiva invece sono aumentati di 4 unità). Inoltre, il numero dei guariti (224367) è cresciuto di 719 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 95%. Mentre il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 14. Il totale dei deceduti in Sicilia è 6006.

 

 

Ad Agrigento ha ottenuto partecipazione e attenzione il Seminario/Webinar “Il Codice degli Appalti Pubblici”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Agrigento presieduto da Achille Furioso. L’Ordine ha rilanciato la collaborazione con Conflavoro e ottenuto il partenariato, per l’occasione, del Sole24Ore. Sono infatti intervenuti relatori proposti dal Sole24Ore, poi Giuseppe Pullara, Presidente regionale di Conflavoro, e Mattia Casati, docente al Politecnico di Milano. Al termine del Webinar il Presidente Furioso si è congratulato per l’eccellente lavoro svolto con il moderatore dell’evento, l’ingegnere Pietro Agnello.

Domani, martedì 20 luglio, a Favara, nei locali della Farm Cultural Park, alle ore 19, sarà presentato il libro “Dalle parti di Leonardo Sciascia” di Salvatore Picone e Gigi Restivo, edito da Zolfo editore, in occasione del centenario della nascita dello scrittore di Racalmuto. Interverranno, insieme agli autori, i giornalisti Felice Cavallaro e Gaetano Savatteri. Letture di Salvatore Nocera Bracco. Coordinerà l’incontro Antonio Liotta, l’editore di Medinova che ha organizzato l’evento in collaborazione con la “Strada degli scrittori” e l’associazione “CasaSciascia” di Racalmuto.

Il Rotary Club di Agrigento, in linea con uno dei progetti del Distretto 2110 di tutela dell’ambiente, ha collocato, al porticciolo turistico “Cesco Tedesco” di San Leone, un “pesce mangia plastica”. Si tratta di una struttura a forma di pesce al cui interno saranno gettati i rifiuti di plastica per tutelare quindi l’ambiente evitando l’inquinamento del mare, e poi anche per scongiurare la diffusione nella nostra catena alimentare.

Ad Agrigento sono stati commemorati dai colleghi i tre operai agrigentini delle Ferrovie dello Stato investiti mortalmente, il 17 luglio del 2014, da un’automotrice in transito lungo il tratto della linea ferroviaria Canicattì – Gela, tra le stazioni di Falconara e Butera. Si tratta di Antonio La Porta di Porto Empedocle, Enzo Riccobono di Agrigento e Luigi Gaziano di Aragona. L’ iniziativa, promossa dall’ associazione Ael, Antonio, Enzo e Luigi, si è svolta all’interno della stazione ferroviaria di Agrigento centrale, dove è stata deposta una corona di fiori ai piedi della scultura realizzata nel 2018 dal Capo Stazione Stefano Mangione, che ricorda il drammatico evento. Contestualmente è stato anche ricordato da parte del collega Vincenzo Siracusa la morte lo scorso giugno di Emanuele Trapani.

Ad Agrigento, al Museo archeologico “Griffo”, si è conclusa la seconda edizione della rassegna del teatro dell’opera dei pupi. Si è svolto uno spettacolo a cura della Compagnia marionettistica dei fratelli Napoli, che hanno rappresentato, con dei laboratori didattici, “Storie dei paladini di Francia”. L’iniziativa è stata particolarmente apprezzata dal pubblico presente, soprattutto dai numerosi bambini e turisti. La Compagnia marionettistica Fratelli Napoli di Catania è stata fondata nel 1921 da don Gaetano Napoli. Il direttore artistico della compagnia, Fiorenzo Napoli, afferma: “Quest’anno ricorrono i cento anni dalla nascita della Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania. E’ ormai universalmente noto che la tradizione dell’Opera dei Pupi, riconosciuta quale patrimonio dell’Unesco, e di cui i Fratelli Napoli sono illustri e riconosciuti alfieri, sia una delle marche d’identità più rappresentative della cultura siciliana. Nel corso degli anni, la compagnia ha saputo adattare l’Opera catanese alle esigenze del pubblico contemporaneo, pur mantenendosi fedele ai codici e alle regole di messinscena della tradizione. Si tratta di un bene culturale prezioso e di grande interesse storico e antropologico, acquisito, conservato e arricchito dai Fratelli Napoli nei loro cento anni di attività”.