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Sono 472 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 5.589 tamponi processati. Ieri i positivi erano 733. Il tasso di positività è all’8,4%, in diminuzione rispetto al 9,5% di ieri. La Sicilia è al settimo posto per contagi. Gli attuali positivi sono 39.253 con un aumento di 471 casi. Ancora una volta mancano i dati dei nuovi guariti, con un decesso che porta il numero totale delle vittime a 12.180. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 227, tre in più di ieri, e in terapia intensiva sono 15, due in meno rispetto al giorno prima.

A livello provinciale si registrano a Palermo 134 casi, Catania 119, Messina 106, Siracusa 27, Trapani 27, Ragusa 15, Caltanissetta 13, Agrigento 20, Enna 11

E’ morta Asia Nicosia, la ragazzina di 12 anni investita il pomeriggio di lunedì scorso 12 settembre ad Alcamo Marina. E’ deceduta all’ospedale dei Bambini a Palermo. Asia, intenta a camminare con due amiche, è stata investita da un’automobile Opel Corsa guidata da un ventenne in via Carabinieri Falcetta e Apuzzo, in contrada Canalotto. Ha subito gravi ferite, soprattutto alla testa. E’ stata trasferita d’urgenza in elisoccorso al reparto di Rianimazione dell’ospedale dei Bambini. I genitori, pur affranti dal dolore, hanno acconsentito all’espianto degli organi. Il ventenne investitore, C E sono le iniziali del nome, anche lui di Alcamo, a seguito dei test effettuati dalla Polizia municipale è risultato negativo ad alcol e droga, ed è stato dimesso dopo essere stato soccorso in stato di shock.

Ultimi cinque giorni di campagna elettorale, e raffica di interventi incrociati tra le forze politiche in competizione e i candidati alla presidenza della Regione.

Ultimi cinque giorni di campagna elettorale, e raffica di interventi incrociati. L’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, leader del Movimento per le Autonomie, rilancia le quotazioni della propria formazione politica: “Ho contribuito in parte non piccola a costruire le nostre liste. Se la scorsa volta abbiamo raggiunto il 7%, stavolta ci avviciniamo al 10%, che non è una soglia alta, ma è una soglia prevedibile per quelle che sono le forze in campo, per gli uomini e le donne che stiamo schierando, per i movimenti che aderiscono, da Messina e Trapani a tutte le altre province”. E poi, il candidato presidente della Regione del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che ha appena salutato Conte impegnato in Sicilia durante il fine settimana, prospetta: “Se i numeri delle splendide piazze siciliane di questa tre giorni di Conte in Sicilia fossero voti, avremmo già vinto. I bagni di folla ovunque, e gli attestati di affetto e stima verso il nostro presidente e verso il Movimento, sono stati nettamente superiori alle più rosee aspettative. Da Catania a Palermo, passando per Messina, Enna, Caltanissetta, Gela, Agrigento, Marina di Ragusa, Siracusa e Trapani, è stato ovunque un bagno di folla, e non per usare una frase fatta. L’affetto e il calore di siciliani per il nostro presidente è stato ovunque incredibile, indescrivibile, travolgente ed altamente contagioso. Per certi versi sembra che l’atmosfera sia addirittura migliore di quella dei gloriosi vecchi tempi quando vincevamo a mani basse ovunque”. E poi il candidato presidente della Regione di “Sicilia Vera”, Cateno De Luca, ribadisce la propria autonomia: “Sono uomo che ama la Sicilia, che non accetta le cose storte, che reagisce in malo modo, che si è fatto da solo, non dipende dalla politica, che proviene da una famiglia umile: mia madre contadina, mio padre muratore. Il suo posto lo ha creato da solo e ha questa passione per la politica. Ho iniziato a 12 anni, ero il capo degli attacchini. Adesso sto continuando il percorso che ho iniziato nel 2007, quando ho fondato ‘Sicilia Vera’, che fa tremare tutti i potentati. Abbiamo organizzato il sogno sturziano: la Sicilia sopra i partiti”. E poi, il candidato presidente del centrodestra, Renato Schifani: “Giriamo la Sicilia e l’aria della vittoria si tocca con mano: già si parla della nuova composizione della giunta. Io sono ancora lontano da questi argomenti, me ne occuperò dal 26 in poi. Incontrerò tutti gli assessori uscenti, per un confronto e per acquisire i dati delle criticità dei vari settori, dei problemi risolti e irrisolti, che verranno trasferiti alla nuova componente dove sento di pensare a temi come l’ambiente, delicatissimo per il tema idrogeologico del territorio, il bilancio, determinante per le nostre finanze, la sanità, fondamentale per la salute dei cittadini. Per cui, per dare risposte a chi le aspetta, troveremo nuove figure politiche con grandissime competenze”. E la candidata presidente del centrosinistra, Caterina Chinnici, pone l’accento sull’autonomia statutaria siciliana: “L’azione di governo deve dare piena e corretta espressione all’autonomia statutaria della Sicilia, troppo spesso mortificata in questi ultimi anni, per farne, attraverso il lavoro, la competenza e l’autorevolezza che ne deriva, uno strumento forte di cui la nostra Regione possa servirsi per dialogare alla pari con le istituzioni nazionali ed europee”.

Il dottor Angelo Trigona, Direttore Sanitario del San Giacomo d’Altopasso, stamattina ha incontrato il consigliere comunale di Licata Jenna Ortega che due giorni fa ha sollevato alcune problematiche del reparto di Pediatria dell’ospedale, a cominciare dalle carenze nell’organico di medici ed infermieri.

“Ho avuto il piacere – dice Trigona – di confrontarmi con il consigliere comunale Ortega, che ho rassicurato sul fatto che, grazie alla sensibilità della Direzione Strategica dell’Asp di Agrigento, nessun turno viene lasciato scoperto, con l’arrivo di medici dagli altri ospedali agrigentini. Siamo, comunque, al lavoro per integrare l’organico”.

Trigona si è insediato come direttore sanitario dell’ospedale di Licata da poco più di un mese, e sin dal primo giorno ha avviato un monitoraggio in tutti i reparti, per verificarne le condizioni.

“Premetto che già nei giorni successivi al mio insediamento alla direzione del presidio ho sollecitato – aggiunge il medico – gli uffici competenti affinché, grazie ad un accordo quadro Consip, si organizzasse la ristrutturazione del reparto di Pediatria. Posso assicurare che la pulizia viene effettuata in maniera adeguata. A proposito del gocciolio rilevato nel tetto, dalla verifica è emerso che si tratta di condensa del climatizzatore provocata dall’umidità legata al gran caldo, ed abbiamo risolto il problema. Ringrazio la dottoressa Ortega per l’attenzione che ha sempre dimostrato per il nostro presidio”.

Nel quadro delle iniziative finalizzate al contrasto delle irregolarità inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro, il lavoro nero e lo sfruttamento del lavoro, il Comando Provinciale Carabinieri di Messina e l’Ispettorato Provinciale del Lavoro della provincia peloritana, come anche ribadito nel più ampio ambito del Protocollo di Intesa stilato dalla Prefettura di Messina con tutti gli enti provinciali coinvolti nella tematica, hanno avviato, dal gennaio 2022, una strutturata intesa operativa per la condotta  di una permanente campagna di periodici controlli congiunti ai cantieri edili, pubblici e privati.
Le attività ispettive vengono eseguite, a tappeto, con cadenza bisettimanale, sui 108 comuni messinesi, dai militari delle 9 Compagnie Carabinieri dislocate in tutta la provincia peloritana insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) del capoluogo.
In particolare, nel primo semestre del 2022, i Carabinieri di Messina e i militari del NIL hanno condotto ispezioni in 31 imprese edili attive in cantieri, soprattutto impegnati in appalti pubblici, presenti nelle diverse località della provincia, effettuando verifiche su 158 posizioni lavorative. All’esito delle attività svolte, sono state rilevate irregolarità in 17 ditte, delle quali 8 sono state sottoposte alla sospensione temporanea delle attività per la presenza di gravi violazioni in materia di sicurezza del lavoro.
Le irregolarità hanno riguardato, principalmente, la mancata adozione di misure tecniche e organizzative volte a evitare pericoli di caduta da impalcature e ponteggi, i cosiddetti pericoli da “lavoro in quota” ovvero connesse con altri rischi dei lavoratori, la mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale, l’inosservanza degli obblighi relativi alla formazione dei dipendenti e la loro sottoposizione a visite mediche.
A seguito delle criticità e delle omissioni rilevate a carico dei datori di lavoro e dei vari responsabili della sicurezza dei lavoratori, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria 22 persone e comminate sanzioni e ammende per l’ammontare complessivo di oltre € 435.000.
Purtuttavia, a fronte delle riferite irregolarità riscontrate sotto il profilo della sicurezza nei cantieri, è emerso, d’altro canto, un confortante dato relativo agli aspetti di natura previdenziale e contributiva: infatti, tra i ben 158 lavoratori controllati, solo uno è risultato non regolarmente assunto, cioè in “nero”. Segno di una attenzione alla regolarizzazione degli operai delle ditte controllate, soprattutto se impegnate nei cantieri pubblici.
La campagna dei controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel settore edile, proseguirà con l’obiettivo di mantenere elevata e costante l’attenzione sulla specifica delicata tematica, quotidianamente all’attenzione della cronaca anche nazionale, confermando l’incisiva e permanente azione di prevenzione e contrasto dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro alle violazioni che danneggiano i diritti dei lavoratori e mettono a serio rischio la loro incolumità.

L’Ordine degli Architetti di Agrigento punta il dito ancora una volta contro il Superbonus. Il presidente, e capo del Genio civile, Rino La Mendola, spiega: “Nonostante le già tante criticità e difficoltà gravanti sui tecnici professionisti, adesso la piattaforma Deloitte, che gestisce la cessione del credito per uno dei maggiori operatori finanziari di Intesa San Paolo, pretende addirittura un video a dimostrazione della veridicità delle asseverazioni dei professionisti, per provare l’avvenuta esecuzione dei lavori del Superbonus, per una percentuale non inferiore al 30 per cento, ai fini della cessione del credito. Tutto ciò mortifica la professionalità dei professionisti, valicando anche i limiti imposti dalle più elementari norme per garantire la privacy. Siamo davvero alla frutta, in questo contesto potremmo aspettarci che presto qualcuno imponga anche la registrazione dei video sulle operazioni chirurgiche, al fine di verificare la veridicità dei referti stilati durante gli stessi interventi. Non riteniamo giusto che l’incapacità dello Stato di punire, con severità e immediatezza, chi sbaglia e si rende autore di frodi o di truffe, si traduca in ulteriore burocrazia e in una crescente vessazione dei professionisti onesti, che stanno proficuamente lavorando per garantire l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza del nostro patrimonio edilizio, alimentando un processo virtuoso che, nel corso del 2021, ha notevolmente incrementato il Prodotto Interno Lordo dello Stato e raddoppiato il fatturato delle imprese del settore edile. Gli architetti agrigentini pretendono un deciso intervento dei vertici nazionali della categoria nei confronti dei soggetti competenti affinché siano immediatamente revocate regole vessatorie e arbitrarie come quelle introdotte dalla piattaforma Deloitte”.

L’assemblea degli iscritti alla sezione provinciale di Agrigento dell’Associazione siciliana della stampa – il sindacato unitario dei giornalisti – ha eletto la Segreteria che sarà in carica per i prossimi 4 anni. Sono stati riconfermati il segretario Gero Tedesco, il vice segretario, Angelo Gelo, e il tesoriere, Dario Broccio. Durante l’assemblea, che si è svolta nella sala riunioni del settimanale diocesano “L’Amico del Popolo”, sono stati eletti anche i delegati al 34esimo Congresso regionale di Assostampa, in calendario a Palermo dal 12 al 14 ottobre. A rappresentare i giornalisti agrigentini saranno Gero Tedesco, membro di diritto, Dario Broccio (professionali) e Angelo Palillo (collaboratori).

I Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno notificato, anche nella provincia agrigentina, sei misure cautelari a carico di altrettanti indagati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e atti sessuali con minore. Due in carcere, due ai domiciliari con braccialetto elettronico, e ad altri due è stato imposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. L’indagine, avviata nell’agosto 2021 e condotta fino allo scorso febbraio con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, ha consentito ai militari e alla Procura di Palermo di documentare come una ragazza minorenne fosse stata indotta dalla madre e dalla sorella (che sono tra i sei indagati) a consumare rapporti sessuali, a pagamento, con due dei sei indagati, sollevando il sipario su un giro di prostituzione promosso e alimentato proprio dalle due donne che, inoltre, sarebbero state appoggiate da un loro familiare e da coloro che, dopo aver consumato atti sessuali, si sarebbero adoperati per organizzare incontri e procacciare loro ulteriori “clienti”.

E’ stata giocata la terza giornata del campionato d’Eccellenza di calcio. Ecco i risultati:

Akragas-Nissa 1-0: 85′ Cipolla
Gela Fc-Enna 1-3
Marineo-Casteldaccia 1-3
Mazarese-Resuttana San Lorenzo 3-0
Pro Favara-Leonfortese 1-0
Castellammare-Don Carlo Misilmeri 0-5
Cus Palermo-Sciacca 0-2
Parmonval-Mazara 1-2

CLASSIFICA
AKRAGAS 9
SCIACCA 9
MISILMERI 7
ENNA 7
CASTELDACCIA 6
CUS PALERMO 6
PRO FAVARA 6
MAZARESE 5
PARMONVAL 4
MAZARA 4
MARINEO 1
LEONFORTESE 1
NISSA 0
GELA 0
RESUTTANA 0
CASTELLAMMARE 0

All’alba di domenica mattina la nave umanitaria spagnola “Open Arms” ha effettuato un difficile intervento di soccorso di 294 persone, da 4 giorni alla deriva in mare. A bordo della nave, a sud di Malta, vi sono adesso 372 persone in attesa dell’indicazione da parte del ministero dell’Interno italiano di un porto sicuro dove approdare. E nel frattempo tre bambini, due di 1 anno e mezzo e l’altro di 4 mesi, sono stati evacuati per ragioni mediche da un’altra nave umanitaria, la Humanity 1, che si trova in attesa di un porto al largo del tratto di mare tra Catania e Siracusa, con 398 migranti soccorsi a bordo.