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Spot choc dei Comuni della Locride per promuovere il turismo al Sud a dispetto del Nord, dove andare in vacanza, a parere dei Comuni calabresi, potrebbe essere un azzardo. “Politiche ambientali sanitarie e suicide orientate al business hanno distrutto la sanità e consentito all’inquinamento di esplodere e causato migliaia di morti”, recita il claim della pubblicità promossa dall’Associazione dei Comuni della Locride. E poi: “In Calabria il distanziamento sociale si pratica da 3000 anni. Una forma di civiltà e di rispetto che ha preservato queste terre da un contagio di massa come avvenuto altrove”.

Il claim della campagna è “Riviera dei Gelsomini – La Calabria da scoprire”: la costa dei Gelsomini, sul Mar Ionio, è una delle zone balneari più belle d’Italia ma, allo stesso tempo, una delle meno conosciute. Lo spot – che ha la durata di 2 minuti, ma avrà anche versioni più brevi e conterà su una diffusione nazionale sui social network e sulle TV locali – esordisce con alcune immagini delle spiagge del Nord Italia come Jesolo, Rimini o Rapallo, affollatissime anche in queste ore e “dove il distanziamento sociale è una chimera” scandisce implacabile il sottotesto del commercial. Poi le immagini sfumano sul Sud: spiagge sterminate e mozzafiato della Locride, di Africo, di Bianco, di Caraffa del Bianco, di Locri, di Siderno per non parlare dell’Aspromonte incontaminato e selvaggio, dove primeggia San Luca borgo che ha dato i natali a Corrado Alvaro. Nello spot viene celebrata la cultura dell’accoglienza meridionale e la possibilità di trascorrere una vacanza sicura.

AdnKronos

 

 

 

Principio d’incendio nella sala macchine dell’aliscafo Eraclide mentre stava per entrare nel porto di Milazzo proveniente dalle Isole Eolie con 78 passeggeri a bordo. Intorno alle 14, dopo aver superato il fanale verde del porto mamertino, il comandante ha informato la Capitaneria di Porto che le telecamere della sala macchine erano in tilt e che un denso fumo fuoriusciva dal vano motori. L’aliscafo, comunque è riuscito a raggiungere il molo del terminal e i passeggeri sono stati sbarcati. Oltre agli uomini della Capitaneria di sono intervenuti i vigili del fuoco da terra e da mare, che hanno proceduto a raffreddare la sala macchina dell’aliscafo. Il mezzo della società Liberty line di Trapani è stato costruito nel 2005 ed è impiegato nei collegamenti Milazzo-Isole Eolie. Il comandante del porto di Milazzo. capitano di fregata Francesco Terranova ha aperto una inchiesta.

Le spiagge libere di Agrigento saranno vigilate dai bagnini solo per 26 giorni. Come negli altri anni, del resto, vista la penuria di fondi comunali. Via libera al bando dunque, con il Comune che nei giorni scorsi ha pubblicato uno specifico bando per l’individuazione di una società-cooperativa che si possa occupare del servizio di vigilanza, appunto, per un totale di massimo 26 giorni con una somma stanziata a base d’asta di oltre 24mila euro.

Le offerte andranno presentate entro il 15 luglio. Il servizio non potrà partire prima del 20. Parte di agosto e soprattutto metà settembre rimarranno dunque scoperti.

Da domani 1 luglio gli uffici giudiziari torneranno all’ordinario orario di apertura. Allo stesso modo i servizi di cancelleria e la trattazione di tutte le cause civili e penali con le forme ordinarie. Resta fermo, per il giudice monocratico o collegiale, il potere di ordinare che si proceda a porte chiuse per ragioni di igiene e sicurezza pubblica per le udienze civili e per il settore penale dibattimentale, nonché il dovere di adottare provvedimenti opportuni per assicurare il necessario distanziamento temporale nella trattazione delle cause e l’osservanza di tutte le cautele sanitarie. Lo ha disposto questa mattina il presidente del tribunale di Agrigento Pietro Maria Antonio Falcone che ha confermato, fino al superamento definitivo dell’attuale emergenza epidemiologica e fino alla revoca delle disposizioni normative dirette a prevenire la diffusione del contagio, tutte le ulteriori cautele e prescrizioni riguardanti, fra l’altro, i controlli sanitari all’ingresso del pubblico negli uffici giudiziari. La temperatura corporea continuerà dunque ad essere rilevata.

Inizieranno a breve i lavori di manutenzione straordinaria per il miglioramento della rete viaria secondaria sulla dorsale San Biagio Platani- Casteltermini- Staz. Acquaviva – SS 189 per garantite una migliore accessibilità alle aree interne della zona e provvedere alla messa in sicurezza delle strade provinciali. I lavori sono stati consegnati oggi dall’Ing. Filippo Napoli direttore dei lavori del Settore Infrastrutture Stradali al legale rappresentante dell’impresa Ingegneria Costruzioni Colombrita Srl, di San Giovanni La Punta (CT), che si era aggiudicata la gara con un ribasso del 20,691% . Il relativo contratto d’appalto era stato sottoscritto nei giorni scorsi. La durata dei lavori è stata fissata in 600 giorni.

Si tratta di uno degli appalti più considerevoli degli ultimi due anni, progettato dal settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dall’importo a base d’asta di 3.990.000,00 euro, gestito dall’UREGA mediante procedura di gara telematica. Una notevole iniezione di risorse economiche che avranno una positiva ricaduta sulterritorio.

Il progetto, elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio e finanziato con i fondi del Patto per il Sud riguarda numerose strade che hanno bisogno di interventi urgenti di manutenzione straordinaria:  le SP 20-A Stazione Acquaviva-Casteltermini, la SP 20-B Casteltermini-San Biagio Platani, la SP 21 Casteltermini–Passofonduto, la SP 22 Stazione Campofranco-Casteltermini, la SP 23 Bivio Casteltermini–S.S. 189 AG-PA, la SP 66 Circonvallazione di San Biagio Platani, la SPC 28 Voltano-Molinazzo-Zotta d’argento, la SPC 29 Viviano-Campisia-Buonanotte, la SPC 30 S.Angelo-S.Giovanni-Viviano.

Sono tratti stradali che rivestono una notevole importanza per gli abitanti del comprensorio tra San Biagio Platani e Casteltermini sia per i collegamenti con il capoluogo che con la S.S. 189 Palermo-Agrigento. Strade che in questi anni si sono trovate in condizioni non ottimali per cedimenti dei tracciati e altre situazioni di pericolo per il transito veicolare a causa delle risorse insufficienti a disposizione del Libero Consorzio.

Il Comune di Sambuca di Sicilia rilancia il piano di offerte di abitazioni nel centro storico. Dopo il successo delle case a 1 euro, con 16 abitazioni di proprietà del Comune vendute prevalentemente a stranieri con l’obbligo di ristrutturarle e dunque di incidere positivamente sull’economia locale, adesso il Comune agrigentino, retto dal sindaco Leo Ciaccio, intende vendere un secondo gruppo di immobili, a 2 euro. Si lavora a un nuovo bando per la vendita di 18 case. Il piano di alienazione è pronto per l’esame da parte del consiglio comunale.

A Favara due automobili hanno subito un incendio. Tra i proprietari delle vetture, un artigiano e un operaio, non vi sarebbe alcuna correlazione, e le zone dei roghi sono abbastanza distanti l’una dall’altra. I Vigili del fuoco hanno lavorato in via Soldato Sciumè e in via Calosso. I Carabinieri indagano alla ricerca della causa che ha sprigionato le fiamme. In corso anche la quantificazione dei danni. I due mezzi non sono coperti, in proposito, da polizza assicurativa.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Siracusa, a conclusione dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio l’ex soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Rosalba Panvini, imputata di abuso d’ufficio, minacce e violenza nei confronti di un incaricato di pubblico servizio. Le indagini, coordinate dai magistrati della procura di Siracusa, avrebbero evidenziato degli atteggiamenti prevaricatori a danno di altri funzionari. Tra le vittime vi sarebbe stato il dirigente dell’Unità operativa di base – sezione per i beni archeologici che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato demansionato, e la Panvini avrebbe avocato a sè tutte le competenze relative al rilascio ed al diniego di provvedimenti. L’ex sovrintendente avrebbe anche esercitato pressioni su un’altra funzionaria, costringendola a firmare una relazione in occasione di un sopralluogo in contrada Marianeddi di Vendicari, avvenuto nell’agosto del 2017, in modo che “non fosse menzionato l’elevato rischio archeologico” di alcuni lavori. E per essere convincente, avrebbe inveito contro la stessa vittima.

E’ rientrata nel porto empedoclino la Moby Zazà, nave da crociera adibita a quarantena per i migranti.

Il tutto per far scendere una donna, incinta, risultata positiva al coronavirus insieme agli altri 28 migranti. La donna verrà trasferita a Palermo con una autoambulanza in bio contenimento, secondo le normative vigenti.

La Moby Zazà, dopo aver fatto scendere la migrante, rifornita di carburante e di generi alimentari, tornerà in rada a poche centinaia di metri dal porto di Porto Empedocle.