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Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari senza alcuna autorizzazione, è uscito dalla propria abitazione, per andare in un bar del centro. Ai controlli delle 13,30 prima, e delle 19,45 dopo, i carabinieri della Stazione di Aragona, non lo hanno trovato in casa. E in serata è stato rintracciato in piazza Scifo, in evidente stato di ebbrezza alcolica.

Quando i militari dell’Arma si sono avvicinati per fermarlo, all’improvviso è andato in escandescenze, ed ha prima iniziato ad ingiuriare e offendere i carabinieri, per poi scagliarsi contro uno di loro.

Un artigiano sessantasettenne di Aragona è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, per le ipotesi di reato di evasione dai domiciliari, resistenza e oltraggio a Pubblico ufficiale. Non è escluso che, nei prossimi giorni, possa anche arrivare un provvedimento di aggravamento della precedente misura, a cui risulta sottoposto.

Lo storico gruppo Farmacie Gagliano aprirà una nuova farmacia lunedi prossimo in via Palma. Si tratta della farmacia della dottoressa Giusy Gagliano che si trasferisce dal corso Roma dove è ubicata attualmente.

Il Gruppo Gagliano ha studiato tanto anche nella strategia per migliorare i servizi ai cittadini licatesi. La scelta di via Palma non è casuale in quanto la zona circostante negli ultimi anni ha rappresentato un elevato punto nevralgico di crescita soprattutto dal punto di vista commerciale, dove in tutta la zona mancava proprio una farmacia.

Da lunedi prossimo i cittadini licatesi potranno usufruire di questo nuovo importante servizio.

 

“Un modello da seguire per lo sviluppo del territorio nel rispetto dell’ambiente, un esempio di come al confine con una riserva naturale si possano realizzare strutture ricettive di questo tipo, un resort davvero molto bello incastonato in modo meraviglioso dentro lo scenario di Torre Salsa”. Lo ha detto il sindaco di Siculiana, Peppe Zambito, oggi a margine della visita, insieme ai quattro assessori, nel nuovo Adler Spa Resort Sicilia inaugurato dai fratelli Sanoner in contrada Torre Salsa.

 

“Oggi ho avuto modo di visitare la struttura e gli spazi e ho visto come sia stato creato qualcosa di meraviglioso. E’ chiaro che noi siamo interessati affinché strutture di questo tipo trovano cittadinanza nel nostro territorio perché possono servire a far conoscere le nostre bellezze e a incentivare nuove attività imprenditoriali e dunque a creare nuovi posti di lavoro. Noi abbiamo tutte le carte in regola per offrire il meglio dell’ospitalità, dal patrimonio paesaggistico e archeologico di grande pregio alle eccellenze enogastronomiche. Abbiamo già avviato un percorso di collaborazione con il gruppo Adler per valorizzazione e promuovere al meglio il nostro territorio”.

“Il trattamento disumano che il governo centrale continua a riservare ai migranti sbarcati a Lampedusa non è degno di una nazione civile: migliaia di persone ammassate come sardine, in una struttura statale che può contenerne al massimo 400, sono l’esempio più vero del fallimento della politica per l’immigrazione della Ue e la resa incondizionata del governo Draghi di fronte al cinismo dei Paesi del Nord Europa”. A scriverlo sui social è il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. “Se non si procede intanto a una soluzione-tampone – aggiunge -, con il noleggio di una nave in rada e con l’immediato trasferimento dei migranti in esubero mediante un ponte aereo, sarò costretto a dichiarare fuori legge la struttura per emergenza igienico-sanitaria. Al sindaco di Lampedusa va la concreta vicinanza del mio governo, quanto prima mi recherò personalmente sull’isola”.

Pfizer Catania, posizioni aperte: ottime notizie in vista per tutti coloro i quali ricercano subito lavoro Catania. Infatti, la nota azienda farmaceutica Pfizer è alla ricerca di unità da inserire all’interno del proprio staff. Le posizioni da coprire sono differenti tra loro e lo stesso vale per i requisiti che le contraddistinguono. Di seguito, tutte le informazioni principali riguardo le offerte di lavoro aperte al momento alla sede di Catania della Pfizer.

Una delle posizioni aperte alla Pfizer di Catania riguarda il ruolo di Manager o Senior Manager Batch Release. Nello specifico, questa figura si occuperà e farà parte del Team di controllo qualità, in modo da garantire e valutare la qualità dei prodotti dell’azienda. Per eseguire questo ruolo sarà necessario sviluppare delle idee e guidare in solitaria o in gruppo dei progetti, oltre ad identificare e implementare iniziative di miglioramento continuo per alcuni team e altre mansioni.

Requisiti fondamentali

Tra i requisiti fondamentali da possedere per poter accedere a questa posizione di Pfizer Catania figurano i seguenti:

  • Laurea triennale;
  • Forti competenze interpersonali e esperienza di gestione delle persone;
  • Esperienza nella gestione di audit di qualità e sviluppo/gestione di piani di bonifica;
  • Esperienza farmaceutica pertinente, compresa la precedente esperienza in materia di garanzia della qualità che ha condotto un’ampia gamma di audit delle autorità competenti;
  • Ampia conoscenza delle attuali normative pertinenti “Buone pratiche di fabbricazione” che si applicano alle operazioni farmaceutiche, le sue tendenze e aspettative e familiarità con altri concetti di buone pratiche e regolamenti globali;
  • Forte comunicazione verbale e scritta, comprese le capacità di presentazione;
  • Forti capacità di gestione dei progetti.

Requisiti preferibili

Sono anche previsti dei requisiti non necessari ma preferibili, vale a dire i seguenti:

  • Laurea magistrale;
  • Esperienza nell’industria farmaceutica con preferenza per un background diversificato comprendente il rischio operativo e la gestione della conformità non solo all’interno di QO, ma anche esperienza in operazioni, convalida, controllo di qualità o altra disciplina tecnica;
  • Conoscenza tecnica e pratica di una varietà di forme di dosaggio.

Un’ulteriore offerta di lavoro è stata pubblicata da Pfizer Catania e riguarda la figura di Health & Safety Officer. Si tratta di una posizione di lavoro a tempo pieno che mira alla copertura di un ruolo di rilievo all’interno dell’azienda. Infatti, l’Health & Safety Officer ha tra i suoi compiti quello di relazionarsi con tutti i livelli funzionali-organizzativi aziendali e mantenere i rapporti con gli enti incaricati dei controlli di sicurezza.

Requisiti

Tra i requisiti da possedere per poter presentare la propria candidatura per questa posizione sono necessari i seguenti:

  • Laurea in area tecnica o gestionale attinente;
  • Formazione ed aggiornamento prevista dalla normativa vigente come Addetto del Servizio Prevenzione e Protezione dei Rischi;
  • Qualifica come Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione dei Rischi per il macro settore ATECO corrispondente;
  • Formazione sui modelli di gestione secondo gli standard ISO14001 e ISO45001 (o precedente OHSAS18001);
  • Conoscenza della lingua inglese (fluent);
  • Conoscenza e facilità d’uso delle applicazioni informatiche: Office, CAD;
  • Esperienza maturata in aziende multinazionali e/o nel campo delle produzioni chimico farmaceutiche;
  • Esperienza pluriennale in Sicurezza e Igiene Industriale, sistemi di gestione EHS, Process Safety Management.
  • Aderenza ai Valori Pfizer: Coraggio, Eccellenza, Equità e Gioia.

Come presentare la candidatura

Per quanto riguarda la modalità di presentazione della candidatura, la procedura va effettuata online attraverso il sito ufficiale dell’azienda. Sarà sufficiente accedere all’area “Careers” del sito ufficiale Pfizer e cliccare sull’offerta di lavoro alla quale si è interessati in modo da accedere alla specifica pagina di candidatura. Inoltre, per quanto riguarda la posizione di “Health & Safety Officer”, si ricorda che le candidature potranno essere inviate al massimo entro giorno 11 luglio 2022.

LiveUniCt

8.584 nuovi casi di Covid, a fronte di 31.271 tamponi processati in Sicilia. (ieri i nuovi positivi erano stati 8.060 con 30.557 tamponi). Il tasso di positività sale al 27,4%, rispetto al 26,3% di ieri. Emerge dal bollettino diffuso dal Ministero della Salute di sabato 9 luglio.

In ospedale ci sono ricoverate 1.011 persone (più 10 rispetto a ieri) delle quali 970 in area medica (+9) e 41 in terapia intensiva (+1), con 7 nuovi ingressi. I morti sono stati 5, e il numero delle vittime siciliane sale così a 11.285. I guariti sono 17.359, mentre il numero delle persone positive in Sicilia si attesa a 119.386.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 2.392, Catania 1.811, Messina 1.202, Siracusa 981, Agrigento 1.004, Trapani 730, Ragusa 649, Caltanissetta 431, Enna 239.

Questo giornale, da sempre, è stato aspramente critico contro il comparto sanitario siciliano.

Da sempre è stato attento ai problemi che devastano l’utenza siciliana ed agrigentina in particolare. Spesse volte critico, e spesso volte capace di rendere assai nervosi gli addetti ai lavori, a cominciare dal nostro assessore regionale alla Sanità.

Di contro, ed è anche nostro dovere sottolinearlo, non si può sottacere il fatto che, soprattutto nel nostro territorio, sono stati fatti notevoli passi avanti in fatto di sanità.

Ebbene, dovere deontologico ci impone di segnalare una fake news messa in giro da un utente agrigentino, tanto che la nota che abbiamo ricevuto non l’abbiamo nemmeno presa in considerazione in quanto infarcita di circostanze non vere.

Qualche altro giornale o emittente televisiva sono caduti nel tranello. E qui entra in scena il nostro dover deontologico; non è possibile che il primo che passa, per il semplice fatto che ha un amico in un quotidiano on line o in una emitente televisiva, possa chiamare i colleghi e fargli scrivere ciò che vuole.

La nota dell’utente agrigentino lamenta il fatto che ad Agrigento, all’ospedale San Giovanni di Dio, “non esistono apparecchiature a Risonanza Magnetica ad alto campo”. Sui tempi non ci soffermiamo, anche perchè l’utente agrigentino dovrebbe sapere che per una prenotazione del genere a Milano o a Roma possono passare anche otto mesi. Tra l’altro si trattava di una prestazione NON salvavita; insomma ad un ginocchio. Ma tant’è, non è questo il punto.

Nella provincia di Agrigento, come spiega di seguito il Direttore del Dipartimento delle Scienze Radiologiche dell’Asp di Agrigento dott. Angelo Trigona, esistono ben 4 apparecchi di Risonanza Magnetica ad elevata qualità che si trovano oltre al nosocomio agrigentino, a Licata, Sciacca e Canicattì. E siccome noi, per fortuna o per informazoni attinte, lo sapevamo, abbiamo ritenuto opportuno non pubblicare la nota dell’utente agrigentino, consapevoli di essere correi e “portatori sani” di false notizie.

Lo stesso Direttore del Dipartimento fa appello alla deontolgia professionale di tutti noi giornalisti; quella non si compra, chi ce l’ha, ce l’ha, chi non ce l’ha, non ce l’ha.

Ecco la risposta del dott. Angelo Trigona*: “In data odierna si apprende da alcune testate giornalistiche locali la notizia che all’ospedale di Agrigento manca l’apparecchiatura di Risonanza Magnetica. Certo è noto che il caldo anomalo come quello avuto in questi primi giorni di Luglio possa fare brutti scherzi ma lanciarsi in tali affermazioni senza verificare la fondatezza delle dichiarazioni rese da un cittadino appare poco professionale da parte degli organi di stampa che non fanno altro con questo articolo di screditare l’Azienda Sanitaria Provinciale che tanto ha fatto in questi ultimi anni per assicurare alla popolazione locale prestazioni ultraspecialistiche che fino a qualche anno fa non si sapeva neppure l’esistenza. Tanto per puntualizzare l’ASP di Agrigento dispone di ben 4 apparecchiature a Risonanza Magnetica ad alto campo, una installata all’ospedale di Agrigento, le altre a Canicattì, Licata e Sciacca, garantendo una copertura capillare nel territorio e riuscendo ad erogare la quasi totalità delle prestazioni diagnostiche richieste in tempi ragionevoli e comunque nel rispetto delle disposizioni regionali sulla priorità delle prescrizioni. Per quanto esposto appare doveroso da parte delle testate giornalistiche che incautamente hanno pubblicato la notizia a dare altrettanto spazio alla realtà dei fatti e si resta sempre disponibili al dialogo costruttivo piuttosto che dare spazio a tali articoli senza la possibilità di un contraddittorio”.

*dott. Angelo Trigona, Direttore Dipartimento delle Scienze Radiologiche, Asp di Agrigento.

La Procura di Palermo ha disposto una seconda autopsia, dopo la prima eseguita in Egitto, sulla salma di Andrea Mirabile, il bambino di sei anni morto durante una vacanza con i genitori a Sharm el-Sheikh. L’incarico sarà affidato il 13 luglio, e le parti sono state convocate per le ore 13 in Procura da Bruno Brucoli, il magistrato che si occupa dell’inchiesta. Lo studio legale Giambrone & Partners, che assiste la famiglia, ha depositato un esposto alla Procura di Palermo al fine di accertare ciò che è accaduto al Sultan Garden Resort Sharm, ovvero l’albergo che ha ospitato la famiglia palermitana.

A Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo, nei pressi del castello, un bene confiscato alla mafia e assegnato alla Parrocchia di Santa Rosalia, è stato trasformato in chiesa, locali parrocchiali e spazi dell’oratorio. Tutta la struttura è stata intestata a due vittime della mafia, entrambi beati: il giudice Rosario Livatino e padre Pino Puglisi. Il vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, celebrerà la prima messa, e afferma: “E’ un progetto di altissimo valore simbolico. La conversione di un bene confiscato alla mafia in un luogo sacro dedicato a due uomini che hanno dato la vita per combattere questa piaga costituisce un segno di rinascita, risveglio e rinnovamento”. Il complesso ospiterà convegni e seminari dedicati agli operatori del diritto, manifestazioni di promozione della cultura della legalità e di lotta alla mafia.

L’Assessorato Regionale dell’Energia dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità a seguito dell’intervenuto sequestro penale di un impianto di trattamento di rifiuti speciali sito a Licata ha disposto la sospensione dell’autorizzazione regionale fino alla durata del sequestro.
Il titolare dell’impianto, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’, ha proposto ricorso innanzi al Giudice Amministrativo rilevando con il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione regionale, in pendenza di sequestro, fosse stato adottato in violazione della causa tipica e sulla scorta di un’istruttoria errata.
In particolare gli Avv.ti Rubino e Airo’, hanno chiarito che la normativa di riferimento, prevede una procedura sanzionatoria amministrativa del tutto indipendente da quella penale prevista dal titolo VI della parte quarta del T.U. Ambiente e non è prevista un’ipotesi di sospensione automatica delle autorizzazioni in ragione di un provvedimento di sequestro penale.
In accoglimento delle tesi degli Avv.ti Rubino e Airo’, il CGA ha accolto la domanda cautelare ritenendo che:<< Essendo, in atto, la struttura oggetto esclusivo degli accertamenti della competente Procura della Repubblica, le esigenze cautelari possono essere tutelate consentendo a parte ricorrente di svolgere la propria attività nei i limiti imposti dal provvedimento di sequestro adottato dal Pubblico ministero e secondo le indicazioni che verranno impartite dalla Procura della Repubblica. A tal fine i provvedimenti impugnati devono, nelle more, essere sospesi fino a quando perduri il sequestro disposto in sede penale. All’esito di un eventuale dissequestro la competente P.A. nell’ambito delle materie di propria competenza ed in forza della propria discrezionalità, valuterà se permangono profili tali da adottare atti inibitori, fondati su autonome esigenze>>.
Per effetto del pronunciamento del CGA, la Ditta titolare dell’impianto sito a Licata potrà continuare la propria attività secondo le indicazioni della Procura della Repubblica e sulla base delle autorizzazioni ottenute in sede penale.