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Oggi audizione in commissione speciale di indagine e monitoraggio delle leggi per verificare, alla luce anche della risoluzione del 27 ottobre del 2021, approvata in commissione sanità, lo stato di attuazione in relazione alle criticità che ancora attanagliano gli ospedali di Licata e Canicattì, per come rilevato anche dagli organi di stampa. Garantito l’impegno da parte della direzione aziendale dell’Asp per risolvere i problemi. Continueremo a monitorare.

Lo ha annunciato l’onorevole di “Prima L’Italia” e presidente commissione speciale di indagine e monitoraggio delle leggi Carmelo Pullara.

Presenti all’audizione,  i due sindaci rispettivamente di Canicattì e Licata , Corbo e Galanti, i presidenti consiliari della sanità del comune di Canicattì Muratore e di Licata Sambito e la direzione aziendale dell’Asp di Agrigento al completo con il commissario Zappia, il direttore sanitario Mancuso e il direttore amministrativo Mazzara, in uno ai direttori sanitari del PO di Canicattì Marano e del PO di Licata Collura.

Ho ribadito -sottolinea Pullara-che tenuto conto della  carenza di medici in entrambi i presidi, problema di carattere nazionale, così come è previsto nella risoluzione occorre andare anche oltre la dotazione organica integrando il personale infermieristico e Oss per meglio assistere i pazienti.

Inoltre per Canicattì è stata evidenziata la possibile chiusura del centro trasfusionale, primo in provincia per raccolta, e per Licata la criticità sempre a rischio chiusura del reparto di ortopedia per carenza di medici.

Il commissario Zappia, nel suo intervento, rassicurando me ed i due sindaci, cui ho chiesto di rimanere vigili sugli ospedali delle rispettive città, ha assicurato che è in fase di attuazione una riorganizzazione del personale infermieristico ed OSS che dovrebbe colmare le criticità. Mentre invece per quanto attiene il centro trasfusionale di Canicattì e il reparto di ortopedia di Licata ha escluso il pericolo di chiusura sottolineando che è già in corso un’attività ed una progettualità per superare le problematiche relative all’assenza di personale medico, anche utilizzando professionisti di altri ospedali della provincia ovvero convenzioni con altre strutture sanitarie.

La seduta-conclude Pullara- è stata aggiornata a quindici giorni, trovando la condivisione di tutti i presenti,  per verificare se in effetti le criticità sono state superate.

Anche la Costa del Mito è stata rappresentata ieri a Roma alla conferenza stampa della Festa della Musica, che si è svolta al Ministero della Cultura, con Malika Ayane, che sarà madrina della manifestazione. Selinunte, la Scala dei Turchi e il Teatro Pirandello, dal 19 al 21 giugno prossimi saranno luoghi simbolo di una rinascita della musica e dello spettacolo, assieme ad altri siti che in più di 720 città italiane si animeranno con oltre diecimila eventi previsti.

Il 19 giugno, nel magnifico scenario del Parco Archeologico di Selinunte, si rievocherà  il primo Festival Pop rock svoltosi nella capitale negli anni Settanta.

“L’evento – afferma Fabrizio La Gaipa, amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi – è sostenuto dal Distretto turistico e si inserisce tra gli eventi che sostanziano l’offerta della Costa del Mito di quest’estate La direzione artistica è affidata alla professoressa Mariangela Longo dell’Istituto musicale Toscanini di Ribera, che sin dal primo momento come la direzione del Parco di Selinunte ha creduto nel nostro progetto di sviluppo, che è non solo turistico, ma anche culturale, perché intende promuovere il grande patrimonio artistico e culturale che coincide con  la valorizzazione dei talenti che la nostra Isola esprime”.

L’Istituto Toscanini di Ribera ha aderito alla Costa del Mito, che si estende da Selinunte a Gela e comprende tre parchi archeologici, riserve naturali e 150 km di spiagge dorate.

A presentare lo spettacolo ai piedi dei templi selinuntini sarà Carlo Massarini coadiuvato da Valeria Milazzo.

Protagoniste saranno le Band dei Conservatori di Musica partecipanti con più di 60 musicisti impegnati in un excursus della storia del pop rock dagli anni ’70 fino ai nostri giorni. Ospite d’eccezione Maurizio Filardo, pluripremiato compositore di musiche per il Cinema.  La Festa della Musica dei Conservatori siciliani proseguirà il 20 Giugno all’insegna del Recovery Sound con una performance al tramonto del Toscanini Brass Ensemble diretto dal M° Nicola Di Grigoli nello scenario della Scala dei Turchi; infine,  il 21 Giugno  “Le Nozze di Figaro” di  Mozart sul palco del prestigioso Teatro Pirandello di Agrigento con i Solisti e l’Orchestra Sinfonica dei Conservatori Toscanini di Ribera e Scontrino di Trapani diretti dal M° Alberto Maniaci. Il direttore del Conservatorio Toscanini professor Riccardo Ferrara ha dichiarato: “In un viaggio nella Costa del mito”, partendo da Selinunte e arrivando ad Agrigento, attraverso la Scala dei Turchi di Realmonte, il Toscanini presenta le diverse “anime musicali” dell’Istituto coinvolgendo i Dipartimenti Pop-Rock e Classico”.

di Filippo Cardinale

In fase conclusiva la vicenda della verifica della Commissione elettorale centrale presieduta dal magistrato del Tribunale di Sciacca. Il comitato di Ignazio Messina ha sollevato, stamane, la questione delle 28 schede contestate e provvisoriamente non assegnate. Il Comitato di Messina sostiene che il procedimento dello scrutinio non si è concluso e che la volontà di espressione dell’elettore va salvaguardata.

Su questo rilievo, c’è una riserva da parte dell’organo incaricato delle verifica. Si ha la sensazione che il ballottaggio diventi più reale e che, dunque, la campagna elettorale non si è chiusa domenica scorsa.

Ma sono già pronti i ricorsi al Tar, organo di giustizia amministrativa competente sulla questione e che entra nel merito della vicenda con la verifica delle schede contestate e “provvisoriamente” non assegnate.

Uno scrutinio che rimarrà nella storia elettorale di Sciacca e frutto di una vicenda che riguarda un pugno di voti, molto probabilmente due decine. Rimane il fatto che le liste che hanno sostenuto il candidato Messina hanno ottenuto il 46% evidenziando una percentuale sostanziosa di voto disgiunto.

 

Work in progress all’ASP di Agrigento per la creazione di una corsia d’accesso privilegiata per pazienti oncologici e donne in gravidanza che necessitano di prestazioni cardiologiche urgenti di primo livello. La direzione  strategica, attraverso il coinvolgimento attivo dei direttori sanitari dei cinque presìdi ospedalieri della provincia, del dipartimento cardiovascolare e dei primari delle unità di cardiologia, sta cercando di mettere a punto una vera e propria “fast track” per garantire a queste categorie di pazienti fragili le prestazioni di cui necessitano nel modo più rapido e confortevole.

Allo studio di fattibilità per giungere, a breve, alla definizione di un protocollo operativo vi sono alcune proposte cardine fra le quali, innanzitutto, l’intenzione di orientare le richieste delle gestanti e dei pazienti oncologici direttamente verso i reparti di cardiologia. Ogni unità dovrà assicurare l’erogazione del servizio nel più breve lasso di tempo possibile, comunque in giornata, ed è in previsione la possibilità che si pre-consideri la disponibilità di almeno una o due prestazioni giornaliere per questo target d’utenza. I pazienti fragili dovranno accedere con ricetta del Servizio Sanitario Nazionale prescritta dal medico di medicina generale o dallo specialista, recante la classe di priorità, che attesti il carattere di urgenza oltre che riportare il codice di esenzione (gravidanza o patologia oncologica).

“Ritengo che ridurre i tempi di attesa ed incrementare il confort dei pazienti fragili – dichiara il commissario straordinario ASP, Mario Zappia – sia sempre da considerare un atto dovuto. La priorità per i pazienti oncologici e per le gestanti in cardiologia mitiga lo stato di sofferenza e si traduce in un gesto di senso civico e altruismo”.

La procedura, una volta partita, sarà oggetto di monitoraggio costante con l’introduzione di possibili revisioni e migliorie da porre in essere anche con il coinvolgimento diretto delle associazioni di volontariato che operano nel settore.

Rinvio a giudizio, per sei persone, accusate di avere attribuito falsamente voti alle elezioni amministrative del 31 maggio, e del primo giugno, del 2015 a Raffadali, al candidato sindaco Piero Giglione, e perché avrebbero annullato il voto al candidato a sindaco Silvio Cuffaro, che aveva vinto con uno scarto di appena 5 preferenze. Lo ha deciso il  giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli.

Si tratta di cinque rappresentanti di lista, Pasquale Tuttolomondo, 66 anni; Veronica Ragusa, 31 anni; Francesco Curaba, 78 anni; Eleonora Bruno, 31 anni, Salvatore Pace, 48 anni; e del presidente di seggio della sezione numero 11, Salvatore Frenda, 58 anni. Devono rispondere di falso. Accolte le richieste del pubblico ministero Maria Barbara Cifalinò,

All’epoca dei fatti Cuffaro fu eletto sindaco superando di appena cinque preferenze Pietro Giglione. Quest’ultimo si rivolse al Tar, sostenendo che il voto avrebbe dovuto essere ribaltato per una serie di irregolarità. I giudici del Tar hanno disposto una verifica delle schede, e sarebbero emerse delle irregolarità da parte dei rappresentanti di lista. L’inizio del processo è fissato per il 5 ottobre.

Un incendio doloso appiccato, in più punti, in un terreno ricoperto di erba secca nel quartiere di Monserrato, ha creato paura, e qualche danno. Le fiamme in poco tempo si sono propagate fino a lambire alcune palazzine, mentre hanno aggredito le facciate esterne dei box, dieci dei quali, sono rimasti danneggiati. E’ successo ieri notte.

Il fuoco ha divorato diversi alberi, una distesa di erba secca, e danneggiato due casolari abbandonati. Alla vista delle fiamme altissime, la gran parte degli abitanti ha chiuso balconi, e finestre, barricandosi dentro. Alcune decine di persone invece prese dal panico, hanno abbandonato le proprie case, e si sono allontanate.

Una Fortitudo Agrigento in formato rullo compressore, con una prova di spessore strapazza la Sebastiani Rieti ancora una volta e con 72-57 si porta sul 2-0 ad un passo dal trionfo finale. Con un Palamoncada stracolmo di gente diventa un fattore rilevante e la squadra di coach Catalani domina gioco e risultato dall’inizio alla fine con una prova difensiva praticamente perfetta, intensità difensiva e maturità. Il lavoro durante l’anno ha ben ripagato ed il Palamoncada è diventato un fortino inespugnabile. Quest’anno, infatti, nessuna squadra è riuscita a vincere ad Agrigento. Questa volta l’emozione è stata messa da parte e Piazza mostra le sue caratteristiche migliori mettendo a segno 15 punti ma la vera spina nel fianco per Agrigento è Ghersetti subendo ben 18 punti e 15 rimbalzi. Da metà partita la Fortitudo deve fare a meno di Chiarastella, uscito per precauzione dopo un infortunio al braccio, fin lì una prova difensiva perfetta ma la squadra continua a segnare punti e sbagliare poco. Il top scorer del match è Cosimo Costi con 18, sempre più decisivo nelle fasi finali dei playoff, e Mait Peterson ed il solito Alessandro Grande con 14 punti a testa, un segno importante quello di Peterson che ha segnato una crescita esponenziale impressionante in queste due stagioni ed ora punto fermo del quintetto titolare. La Fortitudo vince di squadra, con una prova maiuscola di Giuseppe Cuffaro che con palle recuperate ed una tripla fa impazzire letteralmente il Palamoncada. La soddisfazione per coach Catalani è tanta ma la testa è subito a Gara 3 per provare a portare a casa sin da subito l’ambita promozione: “Abbiamo giocato una partita splendida in fase difensiva, sono molto contento dei miei ragazzi. Nonostante l’uscita di Albano, che recupereremo per Gara 3, la squadra si è compatta maggiormente e questo è un segno di maturità, ho visto tutti dare qualcosa. Adesso andiamo a Rieti sapendo che sarà una battaglia, che prenderemo tanti fischi e che loro avranno il coltello tra i denti ma abbiamo tre match point e vogliamo portare a casa la serie”. L’appuntamento per Gara 3 è venerdì alle 21:00

L’incarico affidato , qualche giorno fa, a un tecnico esterno al Comune di Agrigento pone una questione di metodo. Ci si chiede quale sia la procedura utilizzata per  affidamenti come questo, come sia stato calcolato il compenso, se ci sia stata una negoziazione, se sia stata usata una piattaforma telematica per la ricerca del profilo.  Non è noto in atti che cosa debba fare questo tecnico, cioè quali obiettivi dovrà raggiungere nell’interesse della città. Il ricorso alla nuova normativa regionale per la pianificazione territoriale dovrà pur tenere conto  della fase in cui era giunto l’iter di revisione del piano regolatore generale.  Che cosa intende fare delle direttive generali che contengono gli esiti della concertazione con ordini, sindacati e associazioni? Ci vuole spiegare il sindaco come vede e  interpreta lui  lo sviluppo urbanistico di Agrigento? La città si era già espressa: no consumo di suolo, no speculazioni, uno sviluppo urbanistico sostenibile nell’interesse delle generazioni che verranno.  Di questi  temi il Sindaco che ne pensa? Nella determina di incarico invece non rinveniamo alcun elemento che si colleghi a queste linee condivise. La pianificazione urbana non è ammissibile che sia pensata su riservate scrivanie. È necessario e urgente riferire alla Città.

L’incarico affidato , qualche giorno fa, a un tecnico esterno al Comune di Agrigento pone una questione di metodo. Ci si chiede quale sia la procedura utilizzata per  affidamenti come questo, come sia stato calcolato il compenso, se ci sia stata una negoziazione, se sia stata usata una piattaforma telematica per la ricerca del profilo.  Non è noto in atti che cosa debba fare questo tecnico, cioè quali obiettivi dovrà raggiungere nell’interesse della città. Il ricorso alla nuova normativa regionale per la pianificazione territoriale dovrà pur tenere conto  della fase in cui era giunto l’iter di revisione del piano regolatore generale.  Che cosa intende fare delle direttive generali che contengono gli esiti della concertazione con ordini, sindacati e associazioni? Ci vuole spiegare il sindaco come vede e  interpreta lui  lo sviluppo urbanistico di Agrigento? La città si era già espressa: no consumo di suolo, no speculazioni, uno sviluppo urbanistico sostenibile nell’interesse delle generazioni che verranno.  Di questi  temi il Sindaco che ne pensa? Nella determina di incarico invece non rinveniamo alcun elemento che si colleghi a queste linee condivise. La pianificazione urbana non è ammissibile che sia pensata su riservate scrivanie. È necessario e urgente riferire alla Città.

I Carabinieri della Compagnia di Cammarata hanno denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento un pensionato di 73 anni, Lui, alla guida della sua Ford Focus, ha investito un pensionato di 63 anni a piedi lungo la strada provinciale 24, in contrada “Filici”. Ha subito gravi ferite. E’ stato trasportato con l’elisoccorso del 118 all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. L’ipotesi di reato contestata è lesioni stradali gravi. L’automobile è stata sequestrata.