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I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento hanno arrestato un operaio di 31 anni di Licata, R Z sono le iniziali del nome, sorpreso, nel corso di una perquisizione indotta da sospetti investigativi, in possesso di 9 chili e 600 grammi di marijuana e 1000 euro in contanti. E’ ristretto ai domiciliari in attesa della convalida dell’arresto. Risponde di detenzione di droga a fine di spaccio. Lo stupefacente sarà sottoposto alle analisi di routine per quantificare il principio attivo.

Il Partito Democratico siciliano designa Caterina Chinnici candidata alle Primarie della coalizione di centrosinistra. Gli interventi di Barbagallo e Fava.

Caterina Chinnici, 68 anni, figlia del giudice Rocco vittima della mafia, sposata, due figli, magistrato ed europarlamentare del Partito Democratico, è stata indicata dalla direzione regionale del partito come candidata PD alle primarie di coalizione del centrosinistra al voto il prossimo 23 luglio. Il segretario regionale, Anthony Barbagallo, così ha annunciato la scelta: “Dopo lunga e ampia condivisione – e un confronto vero con la base, i simpatizzanti e i segretari dei circoli – il nome che propongo è quello di Caterina Chinnici, perchè risponde ad alcune direttrici per noi fondamentali, in primis quella della valorizzazione delle donne. Più volte abbiamo posto il tema della doppia preferenza di genere in Sicilia, per ottenere un assessore donna in giunta, e poi ci siamo rivolti al Tar per chiedere che un terzo della giunta regionale sia composto da donne. Abbiamo scelto una donna che ha spessore e conoscenza approfondita della macchina regionale, avendo ricoperto il ruolo di assessore, e una cultura giuridica che non è in discussione, essendo anche una magistrata. Ed è peraltro l’unica parlamentare siciliana da Bruxelles in giù in quota Partito Democratico, essendo parlamentare europea. Le primarie sono utili se non sono soltanto una prova muscolare ma soprattutto se diventano le primarie delle idee, della partecipazione, e una festa per includere il più possibile. Caterina Chinnici è per questo una candidatura forte e autorevole la cui riconoscibilità è un elemento che mi ha convinto. La riconducibilità di Caterina Chinnici al PD va rafforzata e condivisa”. E la stessa Caterina Chinnici così è intervenuta a seguito della designazione: “Ringrazio il segretario nazionale Enrico Letta, il segretario regionale Anthony Barbagallo, la direzione, i circoli, i militanti e tutta la comunità del PD per la fiducia riposta in me nell’affidarmi una così grande responsabilità, che è innanzitutto quella di progettare attraverso l’ascolto, di mettere al centro le persone per costruire con loro una proposta di governo ampia e coinvolgente. Lo farò con tutte le mie energie, con lo stesso spirito di servizio alla collettività che ha sempre caratterizzato il mio impegno civico e con la voglia di lavorare per la terra che amo, la Sicilia”. E Claudio Fava, candidato anche lui come espressione del movimento “Cento Passi”, così ha commentato la scelta di Chinnici: “Sono contento che anche il PD abbia indicato il proprio candidato. Con Caterina Chinnici, a cui do il mio affettuoso benvenuto in queste primarie, avremo l’occasione per confronti concreti e intensi. Sarà un primo passo verso la campagna per le Regionali d’autunno che promette un cambio definitivo di marcia per la Regione e per i siciliani”. Fino al 30 giugno è possibile presentare le candidature da parte della coalizione progressista. Per votare on line o ai gazebo il 23 luglio è obbligatorio registrarsi, fino al 21 luglio, attraverso il sito www.presidenziali22.it .

A Naro, in contrada Gibbesi, un incendio è divampato e ha bruciato 10 ettari di terreno coltivato a grano, su un fondo agricolo confiscato alla mafia e affidato alla cooperativa “Le terre di Rosario Livatino – Libera terra”. Il danno ammonta a circa 10mila euro, coperto da assicurazione. Si ritiene che il fuoco, insorto al mattino, sia di origine dolosa. Indagano i Carabinieri della locale stazione, a cui è stata sporta denuncia dalla cooperativa che già nel giugno 2020 subì un altro incendio con danni per 15mila euro.

La misura di “Resto al Sud” inverte la tendenza della “fuga di cervelli” dalla Sicilia. Il report di InvItalia: 1799 progetti finanziati per oltre 126 milioni di euro.

“Resto al Sud” è davvero “Resto al Sud”, anzi: “Resto in Sicilia”. La tanto vituperata quanto atavica, e così definita “fuga di cervelli”, ovvero l’emigrazione costante oltre lo Stretto di Messina di risorse umane qualificate e di talento, soprattutto giovanili, tende a placarsi, adesso, nel post emergenza pandemica. E ciò grazie all’iniziativa intitolata, non a caso, “Resto al Sud”, ossia l’imprenditorialità e l’intraprendenza incoraggiate e foraggiate con occasioni e fondi. Secondo l’ultimo report di InvItalia sono 1.799 i progetti finanziati in Sicilia per oltre 126 milioni di euro. E che prospettano un’occupazione per 6.683 under 40. La tendenza, la direzione delle proposte, è netta: il 50 per cento delle 5.200 istanze presentate per ottenere le agevolazioni di “Resto al Sud” riguardano il settore turistico-culturale. E’ in particolare in tale settore, sfruttando ovviamente la vocazione naturale della Sicilia, che si intende avviare un’attività di impresa con finanziamenti a fondo perduto e prestiti a tasso zero. E a tal proposito il responsabile di “Resto al Sud” per InvItalia, Giuseppe Glorioso, spiega: “Le agevolazioni offerte consentono di coprire interamente le spese per avviare l’attività di impresa. Vogliamo che chi ha una buona idea di business la trasformi in una attività imprenditoriale e che sia da volano per i giovani. L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo. Sono finanziabili attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquicoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo, commercio, e attività libero professionali. Sono escluse le attività agricole. ‘Resto al Sud’ copre fino al 100% delle spese, tra il 50% di contributo a fondo perduto, e il 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese, con interessi interamente a carico di InvItalia. Il finanziamento massimo è di 50.000 euro per ogni richiedente, ma può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro. Il contributo è erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi. ‘Resto al Sud’ finanzia anche la ristrutturazione o la manutenzione straordinaria di beni immobili, pagando un massimo del 30% rispetto al programma di spesa. E poi il 20% massimo della spesa per nuovi macchinari, impianti e attrezzature, poi programmi informatici e servizi per le tecnologie, poi per l’informazione e la telecomunicazione, e poi spese di gestione tra utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, e garanzie assicurative”.

fonte: ilterziario.info

 

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento, per falso ideologico, un medico del Lavoro e l’amministratore unico di un’impresa edile di Licata. I due avrebbero attestato falsamente, nella comunicazione del giudizio di idoneità alla mansione, di avere effettuato le visite mediche a due lavoratori. E avrebbero inoltre attestato che le visite mediche risalgono a data antecedente rispetto all’accesso ispettivo dei Carabinieri.

Agrigento sarà la “Capitale Panathlon International” nel 2024. Nel corso dell’assemblea straordinaria tenutasi a Losanna è stata approvata all’unanimità la proposta avanzata dal presidente del club Panathlon di Agrigento, Gerlando Amato, e sostenuta dal past governatore della Sicilia Eugenio Guglielmino, oggi consigliere internazionale. I Soci del club di Agrigento sono già mobilitati per questo straordinario appuntamento.  Con i suoi 300 Club e 9000 soci il Panathlon International è presente in 27 Nazioni.

“Siamo orgogliosi di questa grande opportunità per Agrigento e della partnership con il Panathlon International, in particolare con il presidente del club di Agrigento, Gerlando Amato, con cui abbiamo condiviso da subito finalità e obiettivi per la formazione e per lo sviluppo del nostro territorio” ha dichiarato l’amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi, Fabrizio La Gaipa.

Il Panathlon è un club service in ambito sportivo, fondato a Venezia il 12 giugno 1951. Lo scopo del Panathlon è l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli.

“Siamo pronti a collaborare per la migliore riuscita e per accogliere quanti arriveranno ad Agrigento per conoscere il nostro patrimonio e per vivere alcune delle più significative ed emozionanti esperienze della Costa del Mito” ha concluso La Gaipa.

Convocato dai carabinieri che gli dovevano notificare un provvedimento che ne disponeva la sottoposizione alla misura di prevenzione dell’avviso orale di Pubblica Sicurezza, un 49enne a Gravina di Catania, si è presentato in caserma alla guida di una Lancia ‘Thema’ rubata qualche ora prima a Tremestieri Etneo.

I militari l’hanno così arrestato per furto aggravato.

Ora è ai domiciliari. L’uomo aveva parcheggiato l’auto in bella mostra e mentre gli veniva notificato l’atto un militare ha notato l’autovettura e l’ha collegata ad una nota di ricerca per furto ricevuta poco prima dalla centrale operativa, verificando così che essa era stata rubata. Il 49enne deve anche rispondere di possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli con i quali aveva manomesso il cilindretto di avviamento.

L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari, ove tuttora permane all’esito dell’udienza di convalida su disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

(ANSA).

La Guardia di finanza di Catania ha sequestrato un distributore di carburanti in territorio di Palma di Montechiaro pronto alla vendita di benzina miscelata con oli di scarsa qualità che avrebbe potuto arrecare gravi danni alle autovetture. Complessivamente in tutta Sicilia, nell’ambito di controlli dello stesso genere, sono stati sequestrati oltre 59mila litri di carburante, un impianto di distribuzione di carburanti clandestino e 2 autocisterne. Sono stati anche denunciati 3 soggetti all’autorità giudiziaria.

Il Comune di Agrigento ha affidato i lavori di consolidamento del versante a rischio frana di via Favignana a Monserrato all’impresa BCS Costruzioni s.r.l, prima classificata, tra le 141 offerte pervenute, con un ribasso del 30.67%, per l’importo complessivo di aggiudicazione di 2.040.056 euro. Il sindaco, Franco Miccichè, e l’assessore ai Lavori pubblici, Gerlando Principato, affermano: “Oggi, finalmente, grazie al lavoro sinergico di Amministrazione, Dirigenti ed impiegati dell’Ufficio tecnico del Comune, gioiamo di un risultato importante fortemente voluto ed ottenuto con grande abnegazione, che pone fine ad un iter burocratico interminabile e ad estenuanti anni di attesa. Continueremo a monitorare tutte le fasi affinchè l’opera sia portata a compimento e in tempi rapidi, visto il pericolo ancora immanente”.

Si è svolta al mattino di oggi l’attesa conferenza del presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo quanto da lui recentemente affermato, ovvero: “Tolgo il disturbo. Il lavoro avviato sarà completato dai miei successori”. Ebbene Musumeci ha spiegato: “Dopo i ballottaggi si riuniranno a Roma i leader del centrodestra. Ho detto alla mia leader Giorgia Meloni, che ringrazio per la tenacia la perseveranza e la passione con cui ha difeso la mia ricandidatura, che se al tavolo nazionale il mio nome dovesse risultare divisivo sono pronto a fare un passo di lato. Quando avranno trovato un candidato che unisce e non divide me lo presenteranno e saremo felici di poterlo sostenere”.