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“Giustizia è fatta, per ottenere dall’azienda sanitaria provinciale  il pagamento delle somme per le spese di ricovero dei disabili psichici nelle comunità alloggio, il Comune di Favara si è dovuto rivolgere al  Tribunale  di Agrigento che ha condannato l’Asp a rimborsare due milioni e mezzo di euro. É  una sentenza destinata a fare giurisprudenza e che sancisce un principio chiaro a favore dei Comuni: le Asp  devono compartecipare alle spese per il ricovero in comunità di questi pazienti”.
Così il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Di Caro,  commentando la sentenza del Tribunale di Agrigento dello scorso 27 aprile che condanna l’Asp.
“Nel luglio del 2019 – dice Di Caro –  il gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle, aveva interrogato il governo Musumeci proprio sul mancato riconoscimento del credito vantato dai Comuni siciliani sulla quota-parte spettante. Ma il nostro atto parlamentare, come spesso accade, è rimasto lettera morta”.
“Questa sentenza  –  continua  il parlamentare regionale – legittima tutti gli altri enti locali che non hanno ancora incassato le somme dovute, a richiederle. Per i tanti Comuni in dissesto o a rischio default queste risorse  sono indispensabili per la continuità dei servizi e per la sopravvivenza delle stesse comunità alloggio”.
“Non è comunque  ammissibile  – conclude il parlamentare agrigentino – che per ottenere quello che è previsto dalle norme e che dovrebbe essere garantito dalla Regione, i Comuni debbano  rivolgersi ai tribunali, innescando  dei ritardi che non giovano a nessuno delle parti coinvolte”.

“Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha confermato le violazioni già rilevate dal Movimento Liberi e Solidali nella conferenza stampa del 21 GENNAIO 2022, ed ha condiviso tutte le contestazioni sull’ingiustificato acquisto dei SUV presentate in Consiglio Comunale dai consiglieri Hamel e Bongiovì.

Con la revoca del finanziamento di 135.617,15 euro e la richiesta di restituzione delle somme spese arbitrariamente per l’acquisto di autovetture di lusso e sottratte alla giusta destinazione dell’utilizzo per attività e sussidi in favore dei bambini di Agrigento, si conclude, impietosamente, una vicenda gestita dall’amministrazione in carica con superficialità, arroganza e irresponsabilità.

Nei prossimi giorni vedremo da dove verranno presi i soldi da restituire al Dipartimento per la Famiglia, ma soprattutto vedremo se il Sindaco avrà un sussulto di orgoglio ed adotterà i provvedimenti conseguenziali a questo epilogo tragicomico che offusca l’immagine della città e conferma tutte le censure e le critiche sollevate negli ultimi mesi.

I soldi pubblici non sono materia da gestire con leggerezza e le norme di legge e le disposizioni contenute nel decreto di finanziamento non erano un optional, ma un obbligo giuridico e morale che imponeva correttezza e coerenza di gestione.

A giorni, rappresenteremo al Sindaco – concludono Hamel e Bongiovì – altre situazioni anomale delle quali, fino ad ora, non sembra essersi accorto e lo faremo con il senso di responsabilità di chi vuole realizzare esclusivamente il bene della nostra comunità.

Ci aspettiamo gesti forti perchè altrimenti ci sarà la conferma che nella città di Agrigento è ricominciata la stagione della mala politica, del pressapochismo e delle clientele”.

Lo dichiarano in un comunicato i consiglieri comunali Alessia Bongiovì e Nello Hamel.

Anche il consigliere comunale Pasquale Spataro interviene sulla vicenda: “Figuraccia dell’amministrazione Miccichè e dell’assessore Vullo, costretti giustamente a restituire le somme utilizzate per l’acquisto di Suv e computer con l’utilizzo di fondi destinati a fini sociali. Tutti, e quindi non solo io, con buona parte dei cittadini di Agrigento, ci eravamo scandalizzati nell’apprendere tale notizia, che l’assessorato ai Servizi sociali aveva utilizzato per l’acquisto di Suv e computer le somme erogate dal ministero alle Politiche sociali per il potenziamento di centri estivi, dei servizi socio educativi territoriali, e dei centri con funzione educativa e ricreativi destinati all’attività dei minori.

Nonostante l’intento da parte dello stesso assessore sia stato quello di tentare di mettere delle pezze su un’operazione architettata ad arte in difformità alle disposizioni contenute nel decreto di finanziamento, il risultato oggi è più che mai evidente, e giustizia è stata fatta. Lo stesso ministero ha ritenuto che le somme sono state utilizzate “per realizzare interventi non previsti” e pertanto ha attivato le procedure per il recupero degli importi, annunciando inoltre di aver comunicato il tutto alla Procura contabile. Oggi ci troviamo di fronte ad una brutta pagina di questa Amministrazione che da quando ha iniziato a governare la città ha inanellato azioni e provvedimenti con inadeguatezza e incapacità. Di fronte ad un atto così grave non è necessario che io chieda le dimissioni dell’assessore Vullo. Se hanno un minimo di dignità politica e professionale è opportuno che lo facciano da soli senza se e senza ma”.

Il circolo del PD Palma di Montechiaro, a conclusione di diversi incontri ed un’ampia ed appassionata discussione, tanto interna quanto di confronto con la città, ha scelto come proprio candidato Sindaco Salvatore Manganello.

Salvatore rappresenta una sintesi perfetta del lavoro svolto e della nostra idea di futuro.

Il PD di Palma di Montechiaro è fortemente convinto che un uomo giovane, preparato e unanimemente riconosciuto come un dirigente politico di assoluto rilievo, come Salvatore Manganello, possa rappresentare al meglio l’intera città, interloquendo con ogni livello sociale.

Nel corso delle sue precedenti esperienze amministrative, sempre al servizio dei cittadini ed onorando la propria funzione istituzionale, Salvatore Manganello ha dato ampia dimostrazione di saper amministrare la cosa pubblica in maniera sana e trasparente.

Conoscitore dei processi amministrativi grazie all’esperienza maturata in tanti anni di battaglie, Salvatore Manganello potrà certamente governare al meglio anche i rapporti con il personale comunale, motore essenziale per lo sviluppo del nostro territorio.

Oggi, con l’annuncio della candidatura di Salvatore Manganello inizia per noi e per la nostra comunità una nuova fase politica e sociale.

Intendiamo costruire dal basso un’alternativa valida, forte e concreta ad una gestione irresponsabile ed oligarchica della cosa pubblica. Lavoreremo affinché Palma riprenda il suo cammino di crescita, attraverso una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini.

Intendiamo portare avanti un progetto che guardi agli ultimi, che creda nella qualità, che promuova l’impresa, investendo nel sociale, nel futuro delle nuove generazioni, nel turismo, nell’arte e nel nostro patrimonio culturale. Insieme ed al fianco di Salvatore ci sarà una squadra composta da tanti cittadini palmesi che insieme a lui hanno voglia di rimboccarsi le maniche, mettendo a disposizione della città competenze e amore per la nostra comunità.

Lo spirito che anima il nostro impegno si fonda sui valori del rispetto, della lealtà e del dialogo, funzionali al conseguimento di una rinnovata spinta modernizzatrice, per far fronte, nel modo più efficace ed efficiente, ai bisogni, agli interessi ed alle aspettative di giovani, delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese e dei professionisti di Palma di Montechiaro.

Il nostro progetto punta a costruire un “noi” in alternativa alle solite vecchie logiche di potere e alla mera spartizione di poltrone. Palma merita di diventare sempre più bella, sostenibile, giusta.

Continua dunque, il nostro cammino al servizio della comunità lungo un sentiero già tracciato, che oggi si apre a nuovi orizzonti, grazie all’apporto di tutte le forze sane della città, pronte a sostenere un programma di sviluppo nuovo, moderno e alternativo.

Insieme restituiremo alla nostra Palma una visione ed un modello di buon governo che metta nuovamente al centro le parole inclusione, partecipazione, libertà, trasparenza e modernità.

A Porto Empedocle è accaduto che un uomo alla guida di una Fiat Panda ha investito una donna di 62 anni lungo la strada statale 115. Lui è saltato giù dall’automobile e ha rimproverato lei: “Hai attraversato la strada senza nemmeno guardare”. Poi se ne è andato senza prestare soccorso. Lei ha scattato una fotografia all’automobile. E’ stata soccorsa in ospedale: 10 giorni di prognosi. Poi ha sporto denuncia per lesioni personali stradali. La Polizia indaga inseguendo le tracce del pirata della strada, avvalendosi della foto.

A Palma di Montechiaro la Polizia è intervenuta a seguito di un incidente stradale lungo la 115 dove un’automobile si è schiantata contro un muretto. I poliziotti hanno soccorso l’automobilista. Lui, però, ha rifiutato di essere identificato opponendosi con violenza, tanto che è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale. A lui, di 32 anni, è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il Tribunale di Agrigento ha disposto il non doversi procedere, per intervenuta prescrizione delle ipotesi di reato contestate, a carico di Giacomo Vinci, 51 anni, di Licata. Lui, il 21 giugno del 2014, avrebbe preteso di consumare alcolici in un bar e, all’ovvio rifiuto del titolare, avrebbe reagito devastando il locale, aggredendo lo stesso titolare e un poliziotto intervenuto sul posto.

La Procura della Repubblica di Gela ha chiesto il rinvio a giudizio di un imprenditore di 48 anni, di Grotte, C C sono le iniziali del nome, con licenza di commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande, e della società Sicilpetroli srl. Il 5 giugno del 2019, al mercato rionale a Gela, in via Madonna del Rosario, l’esplosione del furgone ambulante dell’imprenditore ha provocato 2 morti e 13 feriti. Ebbene, nel capo di imputazione si legge che l’esplosione è accaduta a causa di negligenza e imprudenza nella conduzione dell’impresa individuale, ed in considerazione di innumerevoli violazioni di leggi e regolamenti. L’ambulante di Grotte, in concorso con personale della stazione di rifornimento carburanti Sicilpetroli S.r.l con sede a Canicattì, è imputato d’avere effettuato il rifornimento di alcune bombole di gas gpl in spregio del divieto di riempirle attraverso il carburante gpl per autotrazione. Tali operazioni sono avvenute in violazione del divieto di riempire le bombole di gas gpl oltre il previsto limite massimo dell’80% della capienza, circostanza questa che indubbiamente ha favorito il verificarsi della violenta esplosione”.

Pubblicato un sondaggio condotto in Sicilia da Youtrend. Secondo il 58% dei siciliani, Nello Musumeci vincerà di nuovo le elezioni Regionali del prossimo autunno. I dettagli.

A Palermo, e non solo, si battaglia sulla ricandidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione. In verità Musumeci, forte del forte sostegno di Fratelli d’Italia, si candiderà, a prescindere. E pertanto le forze politiche del centrodestra guerreggiano se appoggiarlo oppure se scegliere di cavalcare un altro cavallo nella corsa verso Palazzo d’Orleans. Nel frattempo, secondo il 58% dei siciliani Nello Musumeci vincerà di nuovo le elezioni Regionali del prossimo autunno, e sarà confermato nella carica di presidente. Così emerge da un sondaggio di Youtrend, con interviste effettuate tra il 19 e il 21 aprile scorsi.

Alla domanda del sondaggio: “Secondo lei, chi sarà il prossimo presidente della Regione siciliana?”, gli intervistati, dopo il 58% per Musumeci, hanno risposto per il 29% Cateno De Luca, l’ex sindaco di Messina che si è dimesso per candidarsi, usando una sua definizione, a “sindaco dei siciliani”. Poi per il 4% il presidente dell’Assemblea regionale siciliana e coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Micciché, poi per il 3% l’ex assessore regionale a Pubblica istruzione e Formazione, Roberto Lagalla, attuale candidato a sindaco di Palermo. Poi per il 2% il Presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, e per l’1% Giancarlo Cancelleri, sottosegretario alle Infrastrutture e leader 5 Stelle in Sicilia.

E ancora: nell’ipotesi che il candidato del centrodestra sia l’attuale presidente Musumeci, i siciliani voterebbero per il 39,2% il candidato di centrodestra, con un +4,3% rispetto alla coalizione precedente. Il 17,5% voterebbe per Giancarlo Cancelleri con un -0,6% rispetto al 2017. Il 13,5% voterebbe per un candidato di centrosinistra, il 12,8% per Cateno De Luca, il 9,6% per Claudio Fava, e il 7,4% “per un altro candidato”. E poi, ancora secondo il sondaggio Youtrend e gli elettori siciliani, Nello Musumeci è con il 97%, insieme con il premier Mario Draghi, il personaggio parte della scena politica siciliana e nazionale più conosciuto in Sicilia. A seguire vi sono Giorgia Meloni con il 95%, Cateno De Luca con l’81%, Gianfranco Miccichè con il 76%, Giancarlo Cancelleri con il 71%, Claudio Fava con il 70%, e il vicesegretario nazionale del Partito Democratico, Giuseppe Provenzano, con il 63%. E poi Raffaele Stancanelli con il 60%, e Nino Minardo con il 54%. Infine, alla domanda: “Quali sono secondo lei le priorità nella futura agenda della Regione in Sicilia?”, il 57% ha risposto: il lavoro. Poi il 38% la sanità, il 24% l’economia, il 23% collegamenti e infrastrutture, il 18% la sicurezza, il 18% il turismo, il 9% i servizi sociali, l’8% la promozione della regione, il 7% la lotta al covid, e il 2% non sa.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)