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Dopo il grande successo di partecipazione al Corso di perfezionamento sulla “Gestione del Personale negli Enti Locali”, mercoledì 11 maggio 2022 alle ore 10,30 sarà presentato il nuovo corso di Public Speaking rivolto agli Amministratori degli EE.LL., ai Dirigenti ed iscritti agli Ordini Professionali, ai Dirigenti scolastici, agli Istituti Bancari e di altre aziende.

Inserito nell’ambito delle attività formative promosse dal Consorzio Universitario Empedocle, questo Corso di Perfezionamento ha come scopo quello di insegnare tecniche di comunicazione e strumenti utili e veloci per un corretto approccio con il pubblico.

Il Corso di Public Speaking, verrà illustrato nei dettagli dal Coordinatore e Relatore prof. Emilio Giammusso, presso la sede del Consorzio, in via Quartararo, 6.

Si terrà nei giorni di venerdi e sabato prossimi presso l’hotel Dioscuri di San Leone il convegno avente per tema “Assistenza infermieristica nei tumori del colon, retto, ano, endoscopia nei tumori del colon-retto”.

Il presidente del convegno e Direttore Scientifico sarà il prof. Carmelo Sciumè, direttore dell’U.O.C. di Chirurgia generale, endoscopia e laparoscopia del San Giovanni di Dio di Agrigento, mentre la coordinatrice sarà la dott.ssa Mariagrazia Manenti. Il giorno successivo, sabato 14 maggio, si terrà un corso di aggiornamento monotematico sul trattamento del cancro del colon-retto-ano e chirurgia laparoscopica.

Al convegno saranno presenti professionisti di livello eccelso che affronteranno e discuteranno su un tema che purtroppo oggi è di grande attualità.

L’inizio del convegno è previsto per le ore 8,30.

L’organizzazione dell’evento è curata dalla RCV congressi, capitanata dalla dottoressa Claudia Montalto.

Saranno 14 le nuove scuole che verranno costruite in Sicilia, con uno stanziamento pari a 59.562.483,34 euro.

Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, che saranno finanziate con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un numero più elevato rispetto alle 195 inizialmente previste, grazie a un aumento dei fondi che porta lo stanziamento complessivo da 800 milioni a un miliardo e 189 milioni di euro. Sono state pubblicate sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie delle aree, regione per regione, in cui sorgeranno i 216 istituti scolastici, all’esito dell’avviso pubblico rivolto agli enti locali pubblicato all’inizio del mese di dicembre. Al Mezzogiorno il 42,4% dei fondi: una percentuale superiore rispetto al 40% inizialmente prefissato, cresciuta grazie all’incremento di risorse.

“Il progetto delle ‘nuove scuole’ – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – è uno dei più innovativi del nostro PNRR Istruzione. Dopo la presentazione delle linee guida realizzate dal gruppo di lavoro composto da grandi architetti ed esperti di scuola, concludiamo un’altra tappa del percorso con l’indicazione delle aree dove le scuole verranno costruite. Prossimo passo il concorso di progettazione per individuare i progetti, che si ispireranno alle linee guida. Abbiamo aumentato le risorse a disposizione del progetto a 1,189 miliardi dagli iniziali 800 milioni, e il numero delle scuole a 216. Vogliamo che le nuove scuole diventino un punto di riferimento per i territori che le ospiteranno, il cuore della comunità, sostenibili e accoglienti, in grado di offrire a studentesse e studenti ambienti e spazi inclusivi e innovativi. Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”.

Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province, a partire dai principi contenuti nel documento “Progettare, costruire e abitare la scuola”, elaborato da un gruppo di lavoro, composto da grandi architetti, pedagogisti ed esperti della scuola, voluto e istituito dal Ministro Bianchi. Il decalogo, che è stato presentato nei giorni scorsi in Triennale a Milano, è pensato per fornire un nuovo orizzonte culturale sulla scuola e dare indicazioni utili ai progettisti che si occuperanno della realizzazione degli istituti scolastici del futuro.

Gli interventi previsti riguarderanno scuole dei diversi ordini e saranno realizzati sia nelle grandi città che nei piccoli Comuni, con l’obiettivo di dotare tutte le Regioni, sulla base delle richieste avanzate, di una nuova architettura scolastica che sia poi di ispirazione per tutte le nuove costruzioni.

Dopo la fase di individuazione delle 216 aree di costruzione, si passerà adesso all’indizione del concorso di progettazione. Al termine del concorso, il Ministero dell’Istruzione procederà alla stipula della convenzione di concessione del finanziamento con gli enti beneficiari.

Inoltre, mercoledì 11 maggio, il Ministro Patrizio Bianchi incontrerà in videocollegamento i Sindaci e i Presidenti delle Province delle aree ammesse al finanziamento, per dare sin da subito tutte le indicazioni necessarie per l’attuazione degli interventi nell’ottica del dialogo e del supporto fondamentali per la buona riuscita delle azioni previste dal PNRR.

Gli interventi sono stati selezionati in via automatica sulla base di criteri che riguardavano le caratteristiche dell’edificio pubblico preesistente che andrà sostituito (come, ad esempio, la vetustà della struttura, la sua classe energetica, l’indice di vulnerabilità sismica) e quelle dell’area in cui si trovava e che andrà a ospitare la nuova scuola (rischio idrogeologico, appartenenza ad aree interne, montane, isolane).

Le graduatorie: https://pnrr.istruzione.it/avviso/nuove-scuole/

Il comunicato sulla presentazione delle Linee guida:

https://www.miur.gov.it/web/guest/-/presentate-a-milano-le-linee-guida-per-progettare-costruire-e-abitare-le-scuole-del-futuro-saranno-alla-base-del-concorso-di-progettazione-delle-nuove

Con la ripresa delle processioni per la Santa Pasqua ed i festeggiamenti  del Crocifisso nero a Siculiana, svoltisi a maggio, ci si avvia, finalmente, verso una lenta  normalità dopo gli anni  di pandemia.

Una scelta coraggiosa decisa dalla Conferenza Episcopale  Siciliana con lo scopo di un  ritorno alle tradizioni, alla fede ed al quel momento di devozione popolare sentitissimo dalla popolazione.

Altrettanto forte la decisione adottata dai Prefetti Siciliani sulle processioni che ha scandito una chiara  linea di  intervento.     

Ed in questa direzione che questo Comitato per il recupero delle tradizioni popolari rivolge un accorato appello per la imminente  organizzazione della Festa di San Calogero, la piu’ amata dagli agrigentini che, causa Covid 19, non ha piu’  visto  il simulacro tra le strade e  le piazze del suo centro storico. 

Una Festa che, quest’anno,  puo’ essere autorizzata dalle autorità civili e religiose, nel rispetto di particolari prescrizioni stabilite, coinvolgendo tutti i  soggetti maggiormente responsabili a partire dall’ Associazione dei portatori ed il suo Direttivo, dalla Confraternita e dalle  Associazioni  musicali ( Bande e Tammura di Girgenti)  e Comitati interessati.

L’appello lanciato dalle personalità Agrigentine, che conoscono bene il culto della festa di San Calogero, intende rimarcare l’importanza della festa popolare di Girgenti per conservare e tutelare le genuine tradizioni popolari della città di Agrigento.

 

 

 

 

 

 

 

All’Assemblea Regionale iniziata la seduta “maratona” dell’esame della Finanziaria. Lavori da concludere entro il termine perentorio dell’11 maggio.

I documenti contabili della Regione Siciliana sono al fotofinish dopo la scadenza dei 4 mesi di esercizio provvisorio di applicazione del bilancio lo scorso 30 aprile. Oggi, dopo il rinvio causato dalla concomitante conferenza internazionale dei Procuratori generali che si è svolta a Palazzo dei Normanni, è iniziata l’ormai classica e consuetudinaria seduta “maratona” di esame e approvazione dell’ultima finanziaria della legislatura, che dovrebbe durare al massimo fino all’11 maggio. La legge di stabilità, come tecnicamente la si definisce, è approdata a Sala d’Ercole lo scorso 22 aprile, aggravata dal congelamento della spesa. In prima battuta le risorse congelate sono state pari a 700 milioni di euro. Poi, in occasione della seduta dello scorso 3 maggio, un primo emendamento, subito accolto dai deputati, ha consentito di scongelare 270 milioni di euro. Adesso, secondo quanto trapelato dall’assessorato all’Economia, altri 211 milioni di euro potrebbero essere scongelati nelle prossime settimane da Roma. E nel frattempo il governo regionale tenterà di ottenere dallo Stato anche un ulteriore aiuto attraverso il riconoscimento delle mancate entrate a causa della pandemia. Si tratterebbe di 780 milioni di euro, accantonati nel rendiconto 2020, e che la Regione vorrebbe riconosciuti su quanto dovuto dalla Stato a titolo di compartecipazione alla spesa sanitaria. Ancora in riferimento al testo della finanziaria sotto esame, sono tante le norme stralciate dalla presidenza dell’Assemblea. Quest’anno più che mai si tratta di un documento tecnico in cui, tra l’altro, spiccano gli incentivi per le imprese che si insediano nelle Zes, le Zone economiche speciali. Inoltre, l‘assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha annunciato che fra gli emendamenti governativi si prevede l’utilizzo dell’importo complessivo di 220 milioni di euro per “lo sblocco integrale di spesa relativa al Fondo per la disabilità, ai teatri, e ai fondi per Comuni ed ex Province”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il movimento politico “Servire Agrigento”, tramite il coordinatore provinciale, Raoul Passarello, interviene nel merito delle prospettive delle Zone franche montane, e afferma: “Non può rimanere inascoltata la richiesta di aiuto di tanti piccoli Comuni delle aree interne e montane della Sicilia tagliati fuori dall’elenco delle Zone franche montane che lottano per non sparire. L’aver previsto nel progetto di legge-voto approvato dall’Assemblea un’altitudine sopra i 500 metri sul livello del mare, tra i criteri per l’individuazione dei Comuni che rientreranno fra le Zone franche montane, significa condannare definitivamente allo spopolamento diverse aree particolarmente svantaggiate anche della provincia di Agrigento, che non potranno ottenere importanti agevolazioni fiscali e previdenziali per cittadini e aziende. Oggi le aree dell’entroterra agrigentino sono contesti territoriali fortemente connotati da marginalità geografica, economica, svuotamento, viabilità impervia e scarse opportunità di lavoro e di vita. Emblematico è il caso del Comune di San Biagio Platani che, pur registrando un lento ed inesorabile processo di spopolamento, non potrà ottenere le necessarie misure economiche previste dalle ZFM poiché si trova su un’altitudine di 416 metri sul livello del mare. In questo ultimo scorcio di legislatura, il Governo regionale ha la possibilità di rimediare – all’ingiusto danno inferto alle decine di migliaia di operatori economici che continuano a resistere – colmando l’evidente disparità di trattamento tra territori, alquanto poco coerente con l’obiettivo di ridurre i differenziali di sviluppo tra popolazioni e ridare nuove prospettive di crescita a tutte le aree maggiormente svantaggiate senza ulteriori sperequazioni”.

Un’altra strage di animali innocenti. Tra venerdì 6 maggio e domenica 8 maggio, a Menfi, in via Fazzello, quattro gattini di poche settimane, la loro mamma e un cane di razza jack russel sono stati avvelenati e uccisi. A denunciarlo è l’associazione Ohana i Pelosi di Chiara Calasanzio, rifugio che a Santa Margherita di Belice accoglie una settantina di cani randagi, e che ha raccolto la disperazione di Valentina, giovane che da anni si occupa di sfamare gli animali in difficoltà del quartiere. E proprio questo “attivismo” potrebbe essere alla base del vile gesto che ha messo fine alla vita di ben cinque animali. Già una decina di anni fa, nello stesso quartiere, c’era stata un’altra strage di gatti, sempre a base di veleno, e già all’epoca sembrava che il problema fossero alcuni residenti che mal sopportavano la presenza degli animali di quartiere, ossia accuditi dal punto di vista nutrizionale e sanitario da parte degli stessi residenti. Ora l’incubo si è ripresentato. Venerdì c’era stato il primo ritrovamento, ossia uno dei quattro gattini partoriti proprio nel garage di Valentina, e che lei aveva deciso di non toccare dando la possibilità alla mamma di allattare lì, al sicuro, fornendole tutto il cibo di cui poteva avere bisogno. Subito il pensiero era andato ad una fatalità ma, nel giro di poche ore, tutti gli altri tre fratellini e la mamma sono stati rinvenuti morti. A dare la conferma che si trattava di un veleno potentissimo, difficilmente reperibile nel libero commercio, è stata la morte dell’amatissimo cane di Valentina, Cannella, un jack russel che viveva con lei da quattro anni. Inutile la corsa dal veterinario che ha solo potuto decretare la morte per avvelenamento. “Siamo nel 2022 e ancora ci sono autentici mostri senza nessuna pietà, sono dei rigurgiti del Medioevo che speriamo vengano presto identificati e assicurati alla giustizia – attacca Chiara Calasanzio, presidente dell’Associazione Ohana. – Non deve essere complicato verificare chi in zona dispone delle autorizzazioni per acquistare veleni e pesticidi non liberamente vendibili. Valentina era distrutta, in 24 ore le hanno ucciso i cinque gattini che stava già per dare in adozione e il suo amato Cannella, e pare che nel quartiere non si trovino piú nemmeno gli altri gatti che solitamente si vedevano girare”. A confermare che il cane aveva ingerito qualcosa un attimo prima di manifestare i sintomi la nonna e la mamma di Valentina, che già un paio di minuti dopo avevano visto Cannella stare male fino al decesso avvenuto in un brevissimo arco di tempo. “Spero che i Carabinieri, la Polizia Locale e l’Amministrazione diano un segnale forte, perché non si può lasciare un assassino agire indisturbato e impunito, sarebbe un messaggio devastante” conclude Calasanzio.

All’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento è nata ieri sera alle 21,58 la piccola Laura Ciotta, primogenita figlia di Ennio, primario di Cardiologia all’ospedale di Sciacca e dell’avvocato Roberta Curella.

Mamma e figlia stanno decisamente bene anche perché la piccola è nata con la tecnica della partoanalgesia, meglio conosciuta come parto col sorriso.

E di questo il dott. Ennio Ciotta riconosce grande merito al primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia guidato dalla dottoressa Mari Rita Falco Abramo, alla sua splendida equipe e al gruppo anestesista guidato dal dott. Gerlando Fiorica.

Ad Ennio e Roberta gli auguri di sicilia24h.it

La Giunta Comunale guidata dal sindaco Sabrina Lattuca, durante la seduta dello scorso 6 maggio, ha approvato l’aumento delle ore lavorative dei dipendenti comunali con contratto part time.
«Abbiamo aumentato da 30 a 33 ore settimanali – spiega il sindaco Sabrina Lattuca – il contratto di lavoro di 16 dipendenti assunti part time e di altri 4, da 18 a 30 ore. L’obiettivo di trasformare il contratto di lavoro, è stato quello di coniugare le esigenze dei lavoratori e dell’ente, al fine di rendere più efficiente ed efficace l’azione amministrativa, ottimizzando i programmi e le attività che intendiamo realizzare. Spero che la scelta di partire da “Noi” e la fiducia riposta in ciascuno di Voi, che ha contraddistinto l’amministrazione, che rappresento con onore e onestà, possa sortire gli effetti sperati, ossia – conclude il sindaco Lattuca- garantire agli interessati una vita più professionale e più dignitosa ed all’amministrazione ed al territorio maggiori servizi. Facciamo squadra”.

La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale su richiesta della Procura, per un valore complessivo di 1 milione e 538mila euro, corrispondente al presunto profitto di reati tributari che avrebbe commesso una nota società di Partinico operante nel settore vitivinicolo e di commercializzazione vini, che negli anni 2017 e 2018 si sarebbe resa responsabile di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e dichiarazione infedele. La finalità dell’ipotizzato meccanismo fraudolento sarebbe stata abbattere illecitamente il reddito imponibile della società. Sono stati denunciati i due amministratori pro-tempore, in concorso con i due amministratori pro-tempore di una seconda società costituita al presunto fine di ricevere i beni immobili della prima società, cosi da ostacolare le operazioni di riscossione da parte dell’amministrazione finanziaria.