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L’Archivio di Stato di Agrigento avvia un nuovo progetto per la valorizzazione della sua documentazione, inerente il Parco Archeologico della Valle dei Templi.

Al via la prima innovativa soluzione digitale promossa e realizzata da un Archivio di Stato in Italia, composta da una piattaforma web, una applicazione digitale geolocalizzata (APP), e da un pratico supporto fisico (itinerario e mappa), per accompagnare i visitatori della città di Agrigento in un percorso interattivo ed integrato.

Attraverso una inedita formula di accessibilità, composta da molteplici dispositivi di lettura digitale e cross-mediale, multilingua e multilivello, il progetto si farà promotore per la prima volta in Italia di un modo nuovo di raccontarsi e di raccontare lo straordinario intreccio di storie che traspare dai documenti dell’Archivio di Stato di Agrigento, dove il presente e il passato si alterneranno: dall’archeologia di scavo nella Valle dei Templi, con le sue straordinarie scoperte, fino agli impegnativi restauri, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio del Parco, in  stretto legame con l’intero territorio Agrigentino.

Sviluppato grazie al “Programma operativo nazionale “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020”, volto a implementare le “Attività conoscitive nel Parco della Valle dei Templi attraverso le fonti archivistiche”, il percorso proporrà diversi nuclei tematici e percorsi targettizzati per una dimensione narrativa innovativa e inedita nel panorama archivistico nazionale, enfatizzata da un rimando continuo tra on-line e on-site, grazie alla tecnologia di geolocalizzazione presente nella APP.

“Questa piattaforma ci permetterà di raggiungere nuovi obiettivi per un archivio”, spiega Rossana Florio, Direttrice dell’Archivio di Stato di Agrigento, “Primo fra tutti attivare una nuova connessione con il pubblico, sia quello in visita, sia quello virtuale. Da tutto il mondo si potrà interagire con il nostro Istituto e le sue storie. Siamo certi che la nostra esperienza aprirà ad un nuovo modello di dialogo per raggiungere, toccare e sensibilizzare il pubblico e coinvolgere nuovi fruitori”

Fortemente voluto dalla Direzione Generale Archivi e dall’Archivio di Stato di Agrigento, il progetto persegue gli obiettivi di evidenziare il legame del territorio con il proprio passato e di implementare l’offerta culturale e turistica del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, elaborando un modello di sviluppo complementare e sostenibile per degli istituti di cultura statali, quali gli Archivi di Stato.

Le istituzioni culturali italiane stanno cambiando”, dice Massimiliano Zane, Consulente in Economia della Cultura, impegnato dall’Archivio di Stato a supporto della progettazione, “Esattamente come stanno cambiando i pubblici della cultura anche l’offerta deve evolvere, o meglio integrarsi, e questo progetto rappresenta un punto di partenza significativo in questo senso. Inoltre, attraverso questa sperimentazione, grazie all’intuizione dell’Archivio di Stato di Agrigento, vogliamo rendere concrete le potenzialità offerte dalle intersezioni tra cultura e innovazione anche nel campo archivistico”.

Giarrusso se ne va? Ha vinto la sua smisurata smania di protagonismo. Ora però ci aspettiamo che si dimetta da europarlamentare, un posto che si è conquistato grazie ai voti del Movimento 5 Stelle. Del resto lui è sempre stato severissimo nei confronti di coloro che hanno lasciato il Movimento, definendoli ‘traditori che provano a raccontare al mondo di essere stati traditi’: quello che praticamente sta facendo ora Giarrusso”.

Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 stelle all’Ars, Nuccio Di Paola.

Giarrusso -continua Di Paola – dovrebbe pensare più a riflettere che ai riflettori. Se gli è rimasto un briciolo di coerenza dovrebbe lasciare il seggio in Europa in un nano-secondo. Lasci poltrona e benefit da europarlamentare e si ricordi della regola del Movimento che lui ha sempre sbattuto in faccia a quelli che sono andati via, e cioè che chi si dimette deve lasciare la poltrona e non cambiare casacca”.

“Sia chiaro – conclude Di Paola- non ci stracciamo certamente le vesti per questo abbandono. Non si può cercare di costruire con chi lavora costantemente per dividere”.

Sono stati quasi 2mila i dipendenti regionali scesi in piazza a Palermo e a Catania per i sit-in organizzati dai sindacati Cobas-Codir, Sadirs e Siad-Csa-Cisal davanti alle sedi della Presidenza della Regione Siciliana. “Un’iniziativa che, seppur molto partecipata, non ha creato disagi alla città ma ha avuto il merito di riaprire la trattativa col Governo che si è impegnato a convocare un tavolo di confronto”, dicono Dario Matranga e Marcello Minio (Cobas-Codir), Fulvio Pantano (Sadirs) e Angelo Lo Curto (Siad-Csa-Cisal) al termine dell’incontro avuto a fine mattinata con l’ufficio di Gabinetto della Funzione pubblica.
“I lavoratori scesi in piazza a Palermo e a Catania per protestare contro il mancato utilizzo dei fondi già stanziati per la riclassificazione e riqualificazione di tutto il personale della Regione Siciliana, delle partecipate e degli enti collegati – spiegano i sindacalisti – hanno ottenuto una riapertura del ragionamento sul rinnovo del contratto affinché contenga, prioritariamente, la riorganizzazione della macchina amministrativa per dare efficienza agli uffici e creare un sistema classificatorio che tenga conto di professionalità e titoli dei dipendenti. Dalla settimana prossima, ha assicurato il Governo regionale, sarà convocato un apposito tavolo di confronto per arrivare al pieno utilizzo delle risorse già stanziate per il rinnovo contrattuale coniugato al nuovo sistema classificatorio. Durante il confronto – concludono Cobas-Codir, Sadirs e Siad-Csa-Cisal – abbiamo ribadito che le nostre organizzazioni sindacali, che rappresentano oltre il 60% dei lavoratori, non accetteranno compromessi al ribasso”.

“Purtroppo un’altra tragedia colpisce la nostra comunità. La morte della piccola Giada ci lascia increduli e addolorati.
Dobbiamo stringerci attorno a Vincenzo, Antonella e Maria Grazia, esempio unico di amore e di dedizione alla famiglia.
Per domani sarà proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio, solidarietà e vicinanza di tutti noi alla famiglia di Giada”
Questa è la dichiarazione che il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza ha postato sulla sua pagina di facebook.
La disgrazia: ieri sera la bambina mentre era a casa si è sentita male. Sembra che Giada soffrisse di cardiopatia. I genitori hanno chiamato immediatamento il 118 il quale è prontamente giunto a casa della famiglia. Purtroppo, per Giada, non c’era più nulla da fare.
I funerali si svolgeranno domani pomeriggio. Come già dichiarato dal sindaco domani sarà lutto cittadino.

A Torre di Gaffe, in territorio di Licata, questa mattina un uomo, un pensionato del luogo, mentre era intento a raccogliere meloni, è stato colto da malore, si è accasciato a terra ed è morto. Insieme a lui un conoscente, che ha subito chiamato i soccorsi. Sul posto i poliziotti del Commissariato di Licata, coordinati dal vice questore Cesare Castelli, e un’ambulanza del 118. Il personale sanitario, e successivamente il medico legale, hanno constatato la morte per cause naturali.

“Oggi è una giornata importante per il nostro territorio con il raggiungimento di un risultato storico: la IV Commissione Ambiente che ho l’onore di presiedere questa mattina è stata chiamata a esprimere il parere conclusivo per l’inclusione di Punta Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella al Piano regionale dei parchi e delle riserve naturali”.

E’ il commento dell’on. Giusi Savarino a margine della seduta. Hanno partecipato tra gli altri, il Sindaco di Agrigento Franco Miccichè e di Palma di Montechiaro Stefano Castellino, Claudio Lombardo di Mareamico, Mariella Gattuso di Marevivo e Genuardi di Legambiente.
“La nostra splendida falesia di marna bianca sarà Riserva! Sono estremamente soddisfatta nel constatare i frutti di un serio lavoro di sintesi e di squadra che ho portato avanti nel corso di questa Legislatura di concerto con il Governo Musumeci e l’assessore Cordaro.
Ringrazio il Presidente Musumeci e la sua Giunta per non aver fatto mai mancare la propria attenzione verso un tema così caro al nostro territorio. Negli ultimi tempi Punta Bianca si era trovata spesso al centro delle cronache, ma finalmente possiamo dichiarare che la missione è compiuta e che quello straordinario tratto della costa agrigentina sarà finalmente soggetto alla tutela ambientale che meritava da tempo.
Ancora una volta, il buongoverno dei fatti e delle promesse concrete e mantenute ha mostrato che l’impegno, la dedizione e la caparbietà producono concreti effetti positivi volti al miglioramento della qualità della vita dei siciliani e alla salvaguardia delle bellezze paesaggistiche del nostro territorio”, ha poi concluso l’on. Savarino.

Nel contesto del protocollo d’in tesa firmato tra la delegazione regionale Anioc (Associazione Nazionale Insigniti onorificenze cavalleresche) e il Comitato regionale della Figc, domani 26 maggio 2022 alle ore 11 allo stadio comunale di Trapani, in occasione delle finali regionali Under 15 ed Under17 il delegato regionale Anioc comm. Gaetano Marongiu distribuirà ai giovani calciatori partecipanti alle due gare una copia della Costituzione italiana. “Si tratta di un’iniziativa cui annettiamo molta importanza – ha spiegato quest’ultimo – perché partiamo dall’evento sportivo per diffondere la conoscenza, e con essa i suoi valori, della nostra carta costituzionale. Ciò con il proposito di contribuire alla crescita civile delle giovani generazioni per giungere alla formazione di individui che rispettino il principio della “mens sana in corpore sano”.

Ad Agrigento, domani, giovedì 26 maggio, al piazzale Kaos, nei pressi della casa natale di Pirandello, dalle ore 9:30 in poi si svolgerà la manifestazione: “Verso il Mediterraneo… Frontiera di Pace”, in occasione della “Giornata dell’Europa”, promossa dall’associazione culturale “Il Cerchio”, diretta da Bernardo Barone, e dal Liceo Leonardo in collaborazione con il prefetto, Maria Rita Cocciufa. Alle ore 10 è in scaletta l’Alzabandiera della Pace e a seguire “Letture, Miti, Canti …” a cura degli studenti del Liceo Leonardo. Previsti anche gli interventi delle Autorità civili, militari e religiose. Sarà inoltre inaugurato un “viaggio sentimentale” dedicato al compianto presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

“Siamo soddisfatti che il nostro appello sia stato accolto dall’Assemblea regionale siciliana e che, nella Legge di stabilità regionale, sia stato inserito un emendamento a favore dei numerosi precari sanitari, amministrativi e tecnici, che hanno operato durante il periodo di emergenza Covid-19 e che stanno continuando a lavorare in proroga (con scadenze differenti) all’interno di Aziende sanitarie ed ospedaliere.” A salutare con piacere l’approvazione della norma, che consentirà ai quasi 3 mila lavoratori del comparto amministrativo e tecnico l’accesso a delle procedure finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato (regolamentato da requisiti specifici e, soprattutto, in deroga alle capienze e in cui vi sia spazio per tutti), è la federazione regionale Ugl Salute Sicilia. Si andrebbe ad evitare così una doppia velocità di immissione in ruolo tra il personale sanitario che, come prevede la Legge nazionale, già può essere stabilizzato in automatico ed il resto delle categorie che invece dovranno passare da procedure selettive nelle quali non vi fisse  previsto uno spazio per tutti. “Diamo atto all’intero Parlamento regionale che ha votato a favore l’emendamento proposto e per l’attenzione che ha rivolto a questi dipendenti (molti dei quali si sono di recente costituiti ufficialmente in Comitato, per rivendicare i legittimi diritti della categoria) – dichiarano il segretario regionale Carmelo Urzi e l’aggiunto Raffaele Lanteri. Rimane solo un piccolo ulteriore passo da fare, ovvero quello di prevedere nei bandi di concorso che la formula dei 18 mesi, svolti in ambito strettamente sanitario, sia requisito per partecipare alla selezione. In alternativa, si può stabilire una forma di riconoscimento uguale per tutti in termini di punteggio aggiuntivo da andarsi a sommare alla soglia minima prevista dei 18 mesi di servizio. Ribadiamo pertanto l’impellenza di avere una cabina di regia a livello nazionale per garantire parametri uniformi per tutti. Rinnoviamo, infine, l’appello alle Aziende sanitarie ed ospedaliere affinchè, nell’impostazione delle proroghe e dei bandi, si tenga conto delle Circolari dell’Assessorato regionale della Salute del 22 e del 31 marzo 2022, per avere gli stessi criteri di prosecuzione del servizio e di concorso uguali in tutto il territorio isolano – concludono i due esponenti di Ugl Salute Sicilia.”

Ad Agrigento, mercoledì prossimo, primo giugno, nei locali della Biblioteca Lucchesiana, in via Duomo 94, alle ore 17, sarà presentato il nuovo libro dell’attore agrigentino Gianfranco Jannuzzo, intitolato “Gente mia”, ed edito da Medinova. A porgere i saluti sarà don Angelo Chillura, direttore della Biblioteca Lucchesiana. Oltre Jannuzzo interverranno l’editore Antonio Liotta, il giornalista Giovanni Pepi, e il curatore e prefatore, Angelo Pitrone. Gianfranco Jannuzzo ripercorre la sua carriera artistica e celebra la sua Sicilia attraverso una raccolta di sue fotografie. Jannuzzo è infatti un grande appassionato di fotografia e ritrae la sua terra fin da quando era ragazzo. L’attore spiega: “Racconto in 100 foto la mia Agrigento, la gente che vive nei cortili, ultimo baluardo tra la dimensione privata e quella pubblica. Entrare in un cortile significa farne parte, significa essere ‘gente mia’. Il libro era partito quasi per gioco: volevo visitare i luoghi dei miei genitori, la vecchia Girgenti, il centro storico, il quartiere di Santa Maria dei Greci, e ho trovato una umanità fatta di accoglienza e ospitalità. Imparando da Pirandello, il particolare può diventare universale. Quello che ritieni solo tuo, invece è di tutti. La foto racconta di noi, il nostro rapporto col tempo”.