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Nella riunione dell’Assemblea dei soci ed in quella susseguente del neo-eletto Consiglio direttivo, tenutasi nella sede dell’Associazione, sono stati rinnovati i componenti il Consiglio stesso e gli incarichi specifici.

A seguito della votazione e del rispettivo conferimento delle nomine, è risultata la seguente composizione: Adele Margherita Falcetta presidente; AnnaMaria Bruno vice presidente; Marilisa Della Monica segretaria; Maria Stella De Filippis tesoriera; Elisa Carlisi consigliera.

Italia Nostra è un Ente no profit del Terzo Settore che impegna i soci in attività di tutela, promozione e valorizzazione del Patrimonio culturale, anche attraverso i nuovi strumenti della comunicazione, la conoscenza e la fruizione dei beni culturali.

Italia Nostra protegge i beni culturali e ambientali, salvando dall’abbandono e dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere dell’ingegno al fine di promuovere un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale italiano, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere e di occupazione.

Sabato 4 e domenica 5 giugno 2022 torna “Appuntamento in Giardino”, la manifestazione promossa da APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia e nata in accordo con l’iniziativa “Rendez-vous aux jardins”, che si svolgerà in contemporanea in numerosi Paesi europei. Un’autentica festa del verde, pensata per invogliare il grande pubblico a vivere i parchi e i giardini del nostro Paese e a scoprire la straordinaria ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica che li caratterizza, grazie al racconto di esperti e a interessanti attività a tema. Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che da anni è impegnato nella diffusione di una “cultura della Natura” che favorisca la conoscenza dell’ambiente ed educhi alla sua tutela, aderisce all’iniziativa con dodici suoi Beni aperti al pubblico, da nord a sud della Penisola, tra cui anche il Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento.

“L’Ospedale di Comunità a Bivona non è stato mai messo in discussione. Per coprire tutto il territorio dei Monti Sicani, come è giusto che sia, abbiamo pensato invece di prevedere un Casa di Comunità anche Cammarata. Così, grazie al lavoro dettagliato e scrupoloso della commissione Salute dell’Ars che ha il diritto – dovere di salvaguardare e attenzionare tutti i territori e che ha portato ad un indiscusso successo, abbiamo ottenuto di lasciare a Bivona sia l’Ospedale che la Casa di Comunità e di aggiungere una Casa di Comunità anche a Cammarata”.

Lo dichiara in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, replicando al sindaco di Bivona, Milko Cinà, in merito alla programmazione regionale dei fondi del Pnrr destinati al settore sanitario e socio-sanitario.

“Ricordo a chi continua ad attaccare e a mistificare i fatti – aggiunge – che, nel piano presentato dall’assessorato per la Salute, inizialmente nell’Agrigentino erano previste solo 13 Case di Comunità ma, dopo un’ampia discussione e un confronto con il governo regionale in commissione Salute, si è riusciti ad inserire nel piano 19 Case di Comunità: ad Agrigento, Aragona, Bivona, Cammarata, Canicattì, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Favara, Licata, Menfi, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Ribera, Sciacca e Siculiana. Tre, invece, gli Ospedali di Comunità: Agrigento, Bivona e Santa Margherita Belìce. Quattro le Centrali operative territoriali: Agrigento, Canicattì, Licata, Ribera. Sono disponibile anche ad un confronto pubblico perché la verità non teme confronti”.

563 nuovi positivi nelle ultime 24 ore in Sicilia diagnosticati a fronte di 7.429 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 1.371. Il tasso di positività scende quasi al 7,6%, ieri era all’11,7%. Lo riporta il bollettino del Ministero della Salute di lunedì 30 maggio.

I guariti sono 3.192, mentre le vittime sono 6, e portano il totale dei decessi a 10.931. Gli attuali positivi sono 70.850, con una diminuzione di 2.323 casi.  Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 550, in terapia intensiva sono 21.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 176, Catania 274, Messina 148, Siracusa 45, Trapani 74, Ragusa 51, Caltanissetta 43, Agrigento 49, Enna 15.

E’ successo poco fa in via eraclito al Villaggio Mosè. Un camion che stava attraversando la via con la propria gru ha urtato i fili della telefonia spezzando due pali; uno è finito dentro una villetta adiacente, l’altro ha praticamente sbarrato la strada. Per ripristinare il tutto c’è voluto l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Per fortuna si è evitato il peggio; tanta paura e nessuna persona coinvolta nello strano incidente.

Confcommercio Agrigento, rappresentata per l’occasione dal Vicepresidente provinciale, Gero Niesi, e dal Direttore provinciale, Antonio Giardina, ha presentato a Canicattì, presso la sede di EAP (Ente di Addestramento Professionale), una nuova collaborazione che prevede, in convenzione, l’erogazione di servizi di formazione professionale, con un taglio prettamente aziendale, destinato non solo al territorio agrigentino, ma anche alle province vicine.

Giuseppina Marchese Ragona, Referente EAP Canicattì, nel corso dell’incontro ha voluto evidenziare che attraverso la collaborazione con Confcommercio Agrigento, l’offerta formativa dell’ente di formazione, si arricchisce di una nuova modalità operativa, che supera il rapporto con il singolo lavoratore, ma guarda all’intera struttura aziendale, a cominciare dagli stessi titolari. Infine, ha espresso soddisfazione per l’avvio di questo percorso, foriero di tante nuove opportunità formative dedicate direttamente alle aziende.

“La necessità delle aziende di adeguarsi ai nuovi dettami normativi – dichiara il Vicepresidente di Confcommercio Agrigento, Niesi – deve essere vista come un momento di crescita professionale per ogni titolare di azienda. L’acquisizione di nuove competenze certificate, fornisce strumenti utili per stare sul mercato ed essere più competitivi nel proprio settore”.

“Confcommercio – conclude Niesi – rappresenta idee, progetti e servizi a sostegno delle imprese su tutto il territorio provinciale e fare sistema, fare rete, rappresenta per noi un valore irrinunciabile”.

La Guardia di finanza, da diverse ore, sta acquisendo della documentazione al Comune di Porto Empedocle relativa al parco auto dell’ente.

L’operazione, coordinata dalla Procura di Agrigento, è scattata nell’ambito di un’indagine che ipotizza il reato di peculato. Massimo riserbo sui dettagli dell’inchiesta e sugli indagati. Dalle poche indiscrezioni che trapelano si apprende che le ipotesi di reato sono relative a fatti recenti ovvero del gennaio scorso. Al momento gli uomini della Guardia di Finanza stanno indagando sul parco macchine del comune e su un possibile reato di peculato che avviene almeno dal gennaio 2022.

Sarebbero coinvolti i alcuni veicoli di servizio dell’Amministrazione utilizzati per scopi personali.

Sull’identità degli indagati vige la massima riservatezza e nessuna dichiatazione è stata rilasciata.

Assistito amorevolmente dai suoi familiari si è spento ieri mattina all’età di 73 anni Nonò Camilleri, Oggi salutiamo per l’ultima volta Nonò Camilleri, politico di altri tempi quando politica era di aiuto concreto alle persone più deboli, quando la politica era servire il territorio, quando la politica era fare le cose e creare sviluppo.
Va via un uomo generoso che ha beneficiato tanta gente.  Spesso è stato ricambiato dalla gente che gli riconosceva tante doti e generosità. Si amareggiava per qualche ingratitudine, ma era sempre pronto ad aiutare la gente in difficoltà. Ha servito Joppolo con grande abnegazione, soprattutto nel periodo in cui è che è stato Consigliere Comunale e Sindaco.
E’ stato un politico di livello provinciale sia da Consigliere della Provinciale Regionale di Agrigento sia  Segretario della DC. E’ stato un democristiano integrale e democristiano rimase sempre,  nei modi, nel carattere, nell’altruismo e nelle idee.
Lascia un grande ricordo di sé e del suo operato nelle persone che ha conosciuto e nei suoi cari che lo hanno amato.

L’Onorevole di “Prima l’Italia” e Presidente della Commissione speciale di verifica e Monitoraggio delle Leggi Carmelo Pullara ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione Nello Musumeci  e all’assessore per l’Istruzione e la Formazione Professionale  per chiedere chiarimenti circa il reclutamento del personale docente, dei tutor e del personale amministrativo utilizzato nei percorsi formativi dell’avviso pubblico 8.

La legge stabilisce – spiega Pullara -che  l’albo è costituito dai soggetti già formalmente iscritti ed è considerato ad esaurimento. Tutte le altre istanze confluiscono in apposito e separato elenco cui fare ricorso esclusivamente nelle ipotesi d’impossibilità di reperire le relative figure professionali nell’ambito dell’albo predetto.

Giungono lamentele -scrive Pullara-da parte degli iscritti all’Albo della formazione che spesso a causa dei tempi molto stretti (sette giorni) di pubblicazione dei bandi e alla non larga diffusione degli stessi pubblicati dagli enti di formazione, rischiano di non partecipare e per tale motivazioni spesso viene reclutato personale iscritto nell’elenco o addirittura personale non iscritto  né all’albo e né nell’elenco.

Pertanto ho chiesto quali azioni il Governo regionale  e l’assessorato per l’istruzione e la formazione professionale intendano porre in essere per garantire ai soggetti iscritti all’Albo i diritti derivanti dalla norma che regolamenta la procedura di selezione per il reclutamento del personale.

Nell’interrogazione che ho presentato-conclude Pullara- ho chiesto altresì se non sia opportuno che vengano avviate delle indagini di controllo atte a verificare il rispetto della norma sulle direttive in materia di reclutamento previste dalla norma nei confronti degli enti di formazione professionale cosa che ho ribadito in sede di audizione il 20 Aprile 2022 ed il 18 maggio 2022 ai dirigenti dell’assessorato.”

Il dott. Cono Antonio Catrini, con ricorso proposto innanzi al Tribunale del Lavoro di Palermo, contestava il conferimento da parte della Presidenza della Regione Siciliana dell’incarico di Dirigente Generale del Dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’Università e del diritto allo studio dell’Assessorato Regionale dell’istruzione e della formazione professionale, in favore del dott. Antonio Valenti, dirigente appartenente alla terza fascia del ruolo della dirigenza regionale.

Il ricorrente, difeso dall’Avv. Calogero Marino, contestava l’incarico in questione, rappresentando di essere uno dei pochissimi dirigenti di seconda fascia in organico presso l’amministrazione regionale e rilevando l’illegittimità dell’attribuzione di una posizione apicale di dirigenza generale a un soggetto con qualifica di dirigente di terza fascia, quando, di contro, secondo la normativa e la consolidata giurisprudenza in materia, l’incarico in questione poteva essere conferito solo in favore dei dirigenti di prima e seconda fascia.

Ed ancora, l’Avv. Marino rilevava come il suddetto atto di conferimento dell’incarico non recasse in sè alcuna motivazione specifica in ordine alle ragioni per cui l’amministrazione avesse inteso assegnare l’incarico in questione al citato dirigente di terza fascia, ignorando le professionalità di qualifica superiore (quali ad esempio il ricorrente, dirigente di seconda fascia) presenti proprio all’interno dell’amministrazione regionale.

La Presidenza della Regione Siciliana e l’Assessorato delle Istruzione e della formazione professionale si costituivano in giudizio con il patrocinio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.

Anche il dott. Valenti si costituiva in giudizio con il patrocinio dell’Avv. Francesco Stallone, chiedendo il rigetto del ricorso e proponendo domanda riconvenzionale volta a contestare l’attribuzione della qualifica di dirigente di seconda fascia in capo al ricorrente Dott. Catrini.

Il Tribunale adito, condividendo le deduzioni dell’Avv. Calogero Marino, accoglieva il ricorso del dott. Catrini, dichiarando illegittimo il conferimento dell’incarico di Dirigente Generale del Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del diritto allo studio della Regione Siciliana nei confronti del dott. Antonio Valenti, considerato che la normativa in materia impedisce di attribuire l’incarico di dirigente generale ai dirigenti di terza fascia.

Inoltre, a mezzo della prefata sentenza, l’amministrazione regionale è stata condannata a ripetere la procedura per l’affidamento del suddetto incarico, con la precisazione che la nuova valutazione comparativa dovrà esclusivamente riguardare gli aspiranti appartenenti almeno alla seconda fascia dirigenziale.

Infine è stata anche rigettata la domanda riconvenzionale proposta dalla difesa del dott. Valenti.

La superiore pronuncia ha dunque confermato come gli incarichi dirigenziali generali debbano essere conferiti ai dirigenti delle prime due fasce dirigenziali del ruolo unico della dirigenza della Regione siciliana.