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A differenza delle altre regioni italiane, dove il termine è scaduto oggi, in Sicilia si è aperta ieri, venerdì 13 maggio, la finestra per la presentazione delle liste con i candidati alla carica di sindaco ed alla carica di consigliere comunale nei comuni chiamati al voto in occasione delle prossime amministrative che nell’isola, come nel resto d’Italia, si terranno domenica 12 giugno.

L’ultimo giorno utile per la presentazione delle liste nei comuni siciliani è il 18 maggio.

Approvato lo stanziamento di 1.500.000 di euro per il centro storico di Agrigento per lavori di manutenzione e per il decoro urbano. E per questo finanziamento ringrazio gli on. Di Mauro e Savarino e l’assessore Zambuto.
L’importo si aggiunge alle ulteriori risorse, già comunicate, pari a circa 15 milioni di euro che riguardano la Riqualificazione e rigenerazione urbana del quartiere S. Croce e ulteriori 8 milioni di euro circa già stanziati per interventi soltanto nel Centro Storico in appena 19 mesi.
Nella finanziaria approvata, è stato previsto, un contributo di 200 mila euro a vantaggio del Teatro Pirandello, per garantire una migliore proposta culturale. Anche per questo finanziamento ringrazio l’on. Di Mauro.

2.370 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 15.877 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività sale al 15%, ieri era al 13,4%. La Sicilia è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 95.434 con un decremento di 1.449 casi. I guariti sono 4.102 mentre le vittime sono 14 portano il totale dei decessi a 10.763. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 686,  in terapia intensiva sono 36.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 549 casi, Catania 597, Messina 312, Siracusa 294, Trapani 199, Ragusa 213, Caltanissetta 157, Agrigento 290, Enna 56.

Abbiamo approvato dopo giorni e giorni di full immersion dovuti ai ritardi del governo Musumeci l’ultima finanziaria di questa legislatura, che finalmente volge al termine. Soddisfazione per alcuni risultati che in sede parlamentare sono riuscito a concretizzare per la provincia di Agrigento mentre delusione, se pur nella battaglia parlamentare, per non avere trovato la sponda del governo Musumeci al fine di risolvere talune problematiche che per negligenza e incapacità dello stesso governo regionale sono rimaste ferme al palo da inizio legislatura.
Sono le parole dell’onorevole di “Prima l’Italia” Presidente della commissione speciale di indagine e monitoraggio delle leggi e vice presidente della commissione salute Carmelo Pullara.
Rimane la soddisfazione, commenta Pullara- grazie al mio infaticabile ed incessante lavoro per il territorio, di avere aver portato alcuni risultati importanti per la provincia di Agrigento. Ho fatto approvare la costituzione della fondazione Rosa Balistreri presso il comune di nascita, Licata, con un’apposita dotazione finanziaria; ho fatto stanziare fondi per i collegamenti marittimi a cui potranno accedere, in tutta la regione,  per le prescrizioni previste dalla norma, solamente i comuni di Licata e Sciacca (fondi utilizzabili per esempio per istituire la tratta per Malta); ho fatto finanziare  tre interventi importanti di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza: Nel Comune di Siculiana – Contrada Cantamatino SP 17, nel Comune di Cammarata strada comunale “Bocca di Capra” e nel Comune di Licata “via Martiri della Libertà ” strada di collegamento con la S.S. n° 115.
Inoltre, e non ultimo per importanza, insieme ad altri colleghi, siamo riusciti a destinare dei fondi triennali per la Biobanca del Mediterraneo che opera in seno all’Istituto Zooprofilattico e a regolamentare, per rispondere alla emergenze segnalate dal tribunale dei minori, nei casi di necessità, il ricovero di minori vittime di abuso.
Mentre poteva essere l’ultima occasione di questo governo regionale di potere mettere la parola fine su alcuni problemi che attanagliano da anni alcune categorie di lavoratori siciliani che nonostante i 5 anni di governo continuano ad essere irrisolti.
I nodi a cui mi riferisco,  – spiega Pullara – dei quali mi sono occupato prima come deputato e poi come Presidente della commissione speciale di indagine e monitoraggio delle leggi, sono la stabilizzazione degli Asu, i servizi aggiuntivi per gli studenti disabili,  tra i quali l’igienico personale, ma la lista sarebbe ancora più lunga.
Almeno si è riusciti per i lavoratori stagionali Esa ad ottenere un aumento delle giornate lavorative.
Sono temi per i quali insieme ad altri colleghi siamo intervenuti nelle precedenti finanziarie con emendamenti su emendamenti e poi nella commissione che presiedo dove abbiamo costato, nostro malgrado, la non applicazione delle norme a loro riferite.
E’ una finanziaria che delude sotto molti aspetti: i lavoratori Asu che continuano ad essere illusi da 25 anni, le famiglie dei bambini disabili che all’inizio di ogni anno scolastico non posso andare a scuola come tutti gli altri bambini perché i servizi dedicati a loro non sono garantiti, i lavoratori impegnati nei servizi aggiuntivi che per anni hanno fatto questo lavoro con professionalità e dedizione.
E’ giusto –  conclude Pullara – che con questa ultima finanziaria cali mestamente il sipario sul governo Musumeci per guardare e sperare che il prossimo governo che ci sarà abbia più coscienza e cognizione  di lavorare non per l’io ma per il noi”.

“Il Belìce rinasce e guarda al futuro puntando sul turismo e facendo rete”. Lo ha detto Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago e deputato regionale, oggi a margine del forum “La Primavera del Belice” promosso dal quotidiano La Sicilia in collaborazione con il Parco Archeologico di Selinunte.

“Insieme ai sindaci abbiamo firmato la Carta del Belice per portare avanti insieme il nuovo progetto di rilancio turistico del territorio, l’obiettivo è quello rinnovare l’immagine del Belìce da terra del terremoto ad attrattiva turistica e culturale. Come sindaco di Montevago ho portato la testimonianza di cinque anni dedicati al recupero, alla riqualificazione e alla rivitalizzazione del vecchio centro distrutto dal sisma del ’68: dal museo a cielo aperto dei percorsi visivi al recupero della chiesa Madre e altri progetti in cantiere tra arte e memoria”.

Il candidato presidente della Regione, Cateno De Luca, rilancia il guanto di sfida. “Hanno paura del Catemoto”. E afferma: “Sono pronti a stravolgere l’Autonomia siciliana pur di frenare la dirompente avanzata di Cateno De Luca e del suo progetto politico per il governo della Regione. Le forze politiche di centro destra e di centro sinistra già studiano le contromisure da adottare per fronteggiare il Catemoto che a breve si abbatterà sull’Assemblea regionale. Vorrebbero cambiare la legge per adottare il sistema proporzionale. Si sono accorti però che mancano i tempi tecnici per portare a termine questo colpo di mano a danno della libertà di scelta del Presidente da parte dei siciliani. L’ultima trovata sarebbe dunque quella di ricorrere all’inciucio tra centro destra e centro sinistra con i grillini dopo le elezioni di novembre. E’ una manovra destinata ad arenarsi perché non lo consentiremo grazie al sostegno degli elettori. Il quadro che va delineandosi è sempre più aderente a quanto avevo anticipato nei mesi scorsi. Ormai è chiaro a tutti che chiunque vincerà le elezioni Regionali si ritroverà senza maggioranza. E’ una prospettiva che sta generando il panico politico perché sanno benissimo che con noi non si tratta. Noi non faremo accordi e trattative con la banda bassotti della politica. L’onda lunga del Catemoto spazzerà via una volta per tutte pupi e pupari di una politica che ha ormai i minuti contati”.

È stata iscritta nel registro degli indagati la ginecologa di Caterina Todaro, giovane donna palermitana 38enne morta insieme alla bimba che portava in grembo.

La ginecologa, M. M., 41 anni lavora nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale “Buccheri – La Ferla” di Palermo.

Nello stesso ospedaleSi tratta della stessa struttura ospedaliera dove la 38enne incinta di 8 mesi a inizio maggio era stata trasportata e fatta partorire nel tentativo di salvare almeno la vita della piccola. La donna è indagata per omicidio colposo e interruzione di gravidanza.

Oggi al Policlinico, Antonella Argo, medico legale ha eseguito le autopsie sui due corpi. In base agli accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto per “arresto cardiocircolatorio in paziente con shock emorragico, tamponamento cardiaco da fissurazione aortica“, mentre la bambina è spirata per “insufficienza utero-placentare“.

Al momento si sa – dicono gli avvocati dello Studio3A Valore Spa che assiste il marito di Caterina Lorenzo Meschisi – che alle 12,33 Caterina Todaro era ancora viva, a quell’ora ha inviato un WhatsApp alla cognata: il marito, rientrato a casa per il pranzo, l’ha trovata riversa a terra nel corridoio del bagno appena mezzora dopo, alle 13,08 ha chiamato il 118 spiegando che sua moglie era in stato interessante con gravidanza quasi a termine“.

La prima delle tre ambulanze che sarebbero sopraggiunte, però, era senza medico e rianimatore e nella sala parto del Buccheri, dove è stato eseguito l’inutile taglio cesareo la trentottenne è arrivata, con massaggio cardiaco in corso solo alle 14,43“. La partoriente è stata dichiarata deceduta alle 15,14. Nella giornata di lunedì saranno celebrati i funerali di madre e figlia.

E’ stato scarcerato il calciatore Fabrizio Miccoli, detenuto a seguito della condanna definitiva a 3 anni e 3 mesi di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso. E’ stato accolto dal tribunale di Sorveglianza di Venezia il ricorso del legale del calciatore a cui è stato accordato l’affidamento in prova. L’ex bomber del Palermo rientra nel Salento a dedicarsi alla sua scuola di calcio, rispettando le prescrizioni del giudice come il divieto assoluto di frequentare pregiudicati. Miccoli avrebbe chiesto al figlio di Nino Lauricella, noto esponente della criminalità organizzata palermitana, la restituzione di somme di denaro ad un imprenditore per conto di un suo amico già fisioterapista del Palermo.

A Lampedusa sono approdati 130 migranti, con sei barche, dopo i 142 giunti precedentemente in ordine di tempo. I soccorsi sono stati sostenuti dai militari della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. I migranti sono provenienti dalla Tunisia, Camerun, Costa d’Avorio, Guinea, Libia e Mali.
Sulle prime tre imbarcazioni con rispettivamente 18, 29 e 17 persone, vi sono state anche 11 donne e 12 minori. Sono invece 7 le donne giunte dopo insieme ad altri tre gruppi di 29, 18 e 19 extracomunitari. Attualmente sono 776 i migranti ospiti nell’hotspot di contrada Imbriacola, a fronte di una capienza di 250 posti.