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Missione compiuta. L’Akragas stacca il pass per le semifinali nazionali play off per la promozione in serie D. I biancazzurri hanno battuto 1-0 il Misilmeri, allo stadio Esseneto di Agrigento nella finale regionale play off. L’Akragas tatticamente perfetta ha meritato il successo contro l’ostico Misilmeri. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la partita si decide nella ripresa grazie alla rete di Ivan Lavardera. Il centrocampista akragantino, originario proprio di Misilmeri, ha trafitto il portiere Zummo al settimo minuto. Trovato il gol la squadra biancazzurra si è difesa con ordine ed ha concesso due sole occasioni agli ospiti con Giuliano e Pellegrini. Al triplice fischio finale esplode la festa dei tantissimi tifosi akragantini che hanno riempito lo stadio Esseneto.

Una busta con all’interno un foglio che riportava una frase di minacce, e un proiettile calibro 7,65, sono stati ritrovati, sul parabrezza della sua autovettura, da un collaboratore scolastico di 45 anni, di Favara. Un’intimidazione che, potrebbe essere un avvertimento, forse riconducibile a problemi, e dissidi di natura familiare.

E’ stato lo stesso quarantacinquenne, che è impiegato in una scuola fuori provincia, a presentarsi ai carabinieri della Tenenza di Favara, per formalizzare una denuncia a carico di ignoti. La busta con l’intero contenuto è stata posta sotto sequestro.
L’area dove era parcheggiata la macchina non è risultata essere coperta da telecamere di videosorveglianza. Con l’ultimo episodio si tratta dell’ennesima intimidazione che viene a registrarsi nell’Agrigentino, in danno di imprenditori, commercianti, politici, e impiegati.

La città di Corleone è stata teatro di un bruttissimo incidente stradale surante la notte che ha visto la morte di due giovanissimi ragazzi di 16 e 18 anni, e di altrettanti feriti. I quattro viaggiavano a bordo di una Fiat Punto e stavano facendo ritorno dopo aver trascorso una serata insieme ad altri amici. Ad uin certo punto la macchina sulla quale viaggiavano è uscita fuori strada ed è precipitata in un burrone causando la morte dei due giovani e il ferimento di altri due. L’auto stava percorrendo la strada statale 18 a Corleone, in provincia di Palermo, quando si è consumato il tragico sinistro.

A morire, purtroppo Rosario Leto di 16 anni e Giulia Sorrentino di 18. I feriti, di 17 e 19 anni, sono ricoverati incodice rosso presso l’ospedale Bianchi. Sono gravi ma non sarebbero in pericolo di vita.

Secondo una prima ricostruzione del sinistro, alla guida della vettura sarebbe stato Rosario Leto di 16 anni, il quale avrebbe preso l’auto di nascosto dal padre. Ovviamente il giovane era senza patente di guida.

Intanto il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, subito dopo avere appreso la tragica notizia ha così commentato: La nostra comunità è in lacrime per il tragico incidente stradale che ha strappato alla vita due giovani corleonesi nel fiore degli anni. L’amministrazione comunale esprime il proprio cordoglio e si stringe, in questo momento di grande dolore, alle famiglie dei due giovani”.

Nicolosi per il giorno dei funerali ha proclamato il lutto cittadino e l’esposizione delle bandiere a mezz’asta.

Lo dichiara il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi che interpretando il comune sentimento della cittadinanza, in segno di rispetto e di partecipazione al dolore delle famiglie, ha proclamato per il giorno dei funerali, il lutto cittadino e l’esposizione delle bandiere del Comune a mezz’asta. 

 

 

 

Altre otto persone in fuga dalla guerra sono arrivate oggi a Montevago nell’ambito dell’iniziativa umanitaria “Un cuore per l’Ucraina” promossa dal comune in collaborazione con “A Cuore Aperto” e altre associazioni del territorio. Si tratta di quattro donne e quattro bambini che saranno ospitati in due diverse abitazioni messe a disposizione gratuitamente da cittadini montevaghesi.

“Stiamo cercando di dare il massimo dell’ospitalità e soprattutto il nostro auspicio e che loro ritrovino serenità e sentano il calore dell’accoglienza della nostra comunità”, ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo. Continua così il progetto “Un cuore per l’Ucraina” che lo scorso marzo ha già visto arrivare nel piccolo centro belicino 34 profughi.

 “Arrivo da Donetsk, sono scappata – racconta Eugenia – perché abbiamo una situazione molto pericolosa nella nostra città e molte persone sono state evacuate. Quando le nostre città saranno liberate torneremo a casa”.

“Quando è scoppiata la guerra – racconta Giulia – siamo stati a casa per un mese, poi la situazione è diventata molto spaventosa per i bambini, a Mariupol le donne vengono uccise per strada, la case sono distrutte, così siamo scappati in Polonia e ora siamo arrivati in Italia dove abbiamo ritrovato i nostri amici”.

Era sparito nel nulla da due giorni e a lanciare l’allarme era stato il fratello Giuseppe: ” Dal pomeriggio del 13 maggio non abbiamo più notizie di Amedeo La Rosa uscito di casa e non più tornato. Vi chiedo di darci comunicazione qualora qualcuno lo vedesse in città o altrove”.
Oggi a distanza di due giorni dall’appello di Giuseppe, Amedeo (46anni) è stato rinvenuto privo di di vita in una zona limitrofa alla via Dante Alighieri in Sciacca. La zona del ritrovamento è caratterizzata da una fitta vegetazione.

Sul posto del ritrovamento del cadavere sono sopraggiunti gli uomini delle forze dell’ordine e il  magistrato di turno.

Sono in corso gli accertamenti del caso, ma l’ipotesi piu’ accreditata dovrebbe essere quella del  suicidio.

 

1.837 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 15.524 tamponi processati in Sicilia, la Regione chiarisce che 284 e 564 fanno riferimento rispettivamente al 13 e 14 maggio scorso. Le vittime registrate sono 3 che portano il totale dei decessi sull’isola a 10.766.

Gli attuali positivi sono 95.867. I guariti sono 1.965 mentre che porta il totale da inizio dell’emergenza a 1.050.132. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 632,  in terapia intensiva sono 38.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 461, Catania 479, Messina 585, Siracusa 226, Ragusa 171, Trapani 185, Agrigento 161, Caltanissetta 111 e Enna 22.

Da domani, 16 maggio, e per qualche giorno, la temperatura potrebbe essere ancora più calda, con valori record, anche se gli esperti parlano di “una  tendenza  ancora da confermare”.  

Picchi fino a 33 gradi, afa e temperature tipiche del mese di luglio. Un anticipo di estate che arriva senza troppo preavviso anche in Sicilia. Già in questo fine settimana stiamo avendo a che fare con Hannibal, l’anticiclone africano che fa alzare le temperature di almeno 8 gradi sopra la media del periodo. Temperatura che spingono a tirare fuori dall’armadio i costumi e, per chi riesce, improvvisare un primo bagno a mare. Un vero e proprio “cammello meteorologico”, come lo definiscono gli esperti, che promette di rimanere sulla nostra Penisola per almeno dieci giorni. Si prevedono temperature elevate almeno fino al 20-22 maggio, anche se tutto dovrà essere confermato man mano che si andrà avanti con le giornate. A “salvarci” in questo momento – come spiegano i meteorologi – è il bacino del Mediterraneo dove l’acqua è ancora fresca, con temperature intorno ai 20 gradi. Altrimenti, con questo anticiclone, se fossimo stati in agosto, quando i mari sono già caldi, saremmo arrivati a temperature intorno ai 39 gradi.

Questo prestigioso e commovente traguardo è stato tagliato dallo scautismo agrigentino proprio quest’anno (l’8 marzo 1922, a Girgenti nasceva il primo gruppo ASCI, ad opera del Sac. Michele Ravanà, con il patrocinio del Canonico Francesco Russo): cent’anni di storia, di eventi, di conquiste e di risultati che hanno visto protagonisti tanti santi sacerdoti, centinaia di migliaia di appassionati giovani e compiaciute cittadinanze intere.

Era giusto ricordare questa prestigiosa ricorrenza, per rendere omaggio ai tantissimi educatori che si sono impegnati nella crescita e nell’indirizzo di migliaia di giovani in tutto questo secolo di attività.

Grazie a Mons. Angelo Brancato, Assistente Ecclesiastico Diocesano del MASCI, ed a Mario Montana, fondatore ed anima del Centro Studi Scout Baden Powell di Agrigento, collaborati da un comitato operativo ristretto, si è deciso di festeggiare questo evento nei giorni 21 e 22 maggio 2022, presso il Grand Hotel Mosè di Agrigento.

I lavori avranno inizio il sabato 21 maggio alle ore 16.00, con l’accoglienza ed i saluti introduttivi del Sindaco dott. Francesco Miccichè, del Segretario Nazionale del MASCI Dott. Domenico Cotroneo, della Capo Guida d’Italia dott.ssa Daniela Ferrara e delle autorità presenti (hanno dato l’adesione ed assicurato la loro presenza le massime autorità civili, militari e religiose cittadine), che introdurranno il Convegno di studi “Educare alla legalità: dai valori della Costituzione, alla comunicazione e condivisione del rispetto per l’altro. La missione dello scautismo”, con relatori di assoluto prestigio ( Prof. Stefano Agosta, Ordinario di diritto Costituzionale, ed il prof. Francesco Pira, Associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi, entrambi dell’Università di Messina; il Dott. Massimiliano Costa, Presidente Nazionale del MASCI; mentre le conclusioni saranno esplicitate da S.E. l’Arcivescovo di Agrigento, Mons. Alessandro Damiano).

La successiva domenica 22 maggio, con inizio alle ore 9.00, dopo i saluti del Coordinatore di Zona Francesco Spirio e dei magister delle Comunità del MASCI, avremo momenti di intensa partecipazione e commozione, attraverso le testimonianze di alcuni “vecchi” scout, personaggi famosi, protagonisti di una incredibile storia di amore, fautori di eventi costruttivi, punti fermi di questo inarrestabile credo scautistico!

Verso le ore 11.00, si avrà la consegna degli attestati di benemerenza ai Gruppi AGESCI della Provincia, nonché dei fazzolettoni dei Custodi del fuoco, ossia coloro che abbiano già compiuto 50 anni dalla prima Promessa resa.

Momento di intensa spiritualità e reale comunione fraterna, con la Celebrazione Eucaristica delle ore 12.00, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Damiano e concelebrata da tutti gli AA.EE. presenti (all’interno della S.Messa, prima della benedizione, con un significativo rito, sarà rinnovata la Promessa da parte di tutti gli scout presenti).

Per ridimensionare le accuse di Mariastella Gelmini, ministra di Forza Italia contro Licia Ronzulli di “portare il partito allo sfascio”interviene il coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè che invita la ministra ad una riflessione comprendendo che “siamo in un periodo nel quale la campagna elettorale è entrata nel vivo ed è comprensibile che frenesia, nervosismo e stanchezza di giornate lunghe e faticose spesso porta ad esagerazioni nelle frasi che si dicono e nei toni che si utilizzano come è successo anche a me. Licia Ronzulli, su incarico del presidente Berlusconi, svolge un compito difficile e proprio negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una serie di dinamiche territoriali spesso complicate, ma l’incarico affidatole lo svolge in maniera appropriataNe sono un buon testimone perché anche a Palermo ha dimostrato di avere energia e capacità di mediazione. L’unità di Forza Italia è l’unico obiettivo che dobbiamo sempre perseguire. Lo dobbiamo al presidente Berlusconi, lo dobbiamo a tutti i nostri amministratori locali e alla nostra gente. Credo che nessuno, con un po’ di raziocinio, abbia la volontà di rovinare il lavoro che da decenni il presidente Berlusconi porta avanti per la crescita del partito ma soprattutto per il bene del Paese. Ricordiamoci sempre che gli avversari politici non sono dentro Forza Italia”.

Trenta gradi e più e per molte persone, giovani e turisti in particolare, anche il primo bagno della stagione. Tantissima gente, soprattutto, nella zona della Scala dei Turchi, ne ha approfittato per riempire i lidi, in particolare il Majata che ha aperto i battenti da un mese ed ha già indossato l’abito migliore per quella che dovrebbe essere una stagione estiva super dopo due anni di Pandemia. Al Majata è stata festa grande anche per la presenza di tanti bambini. Soldi out al ristorante a conferma che la gente ha voglia di divertirsi.