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2.117 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 15.027 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 2.352. Il tasso di positività sale al 14,1%, ieri era all’13,2%. La Sicilia è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 88.293 con una diminuzione di 2.048 casi. I guariti sono 4.418 mentre le vittime sono 4 e portano il totale dei decessi a 10.837. Sul fronte ospedaliero, i ricoverati sono 632, in terapia intensiva sono 30.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 512 casi, Catania 497, Messina 200, Siracusa 337, Trapani 230, Ragusa 190, Caltanissetta 130, Agrigento 215, Enna 73.

La situazione non è paragonabile a quella delle settimane passate perché per fortuna il trend dei positivi si sta riducendo”. Numeri dunque confortanti quelli svelati dal commissario straordinario dell’Asp, Mario Zappia, nel consueto punto settimanale sulla diffusione del Covid in provincia.

Meno contagi significa anche meno ricoveri: “Siamo sotto la soglia dei 20 pazienti nei nosocomi – ha fatto sapere Zappia – con 13 persone al “Fratelli Parlapiano” di Ribera, con 3 posti in terapia intensiva occupati, ed altri 11 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento in medicina: reparto che, auspichiamo, possa svuotarsi al più presto”.

Zappia ha parlato anche di vaccini: “Questa settimana ne abbiamo somministrati solo 561 e chiaramente sono valori bassissimi. Se poi ci concentriamo solo sulle terze dosi, ne contiamo 167 nell’arco di 7 giorni con una media, davvero risibile, di 20 al giorno. Voglio ricordare l’importanza della terza dose del vaccino perché consente non solo di completare correttamente il ciclo ma di proteggerci da tutte le varianti che, in caso di contagio, si manifesterebbero solo con sintomi lievi come mal di gola e febbre bassa. Mentre con la sola seconda dose si rischia di non essere immuni alle varianti più recenti”.

Zappia ha inoltre ricordato le iniziative in favore delle donne nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Agrigento: “Non solo abbiamo aperto un importante laboratorio ginecologico con l’assistenza post-parto e per il trattamento della disfunzione del pavimento pelvico dopo la menopausa, ma abbiamo anche ormai a pieno regime il servizio denominato “Parto con il sorriso” che consente di mettere alla luce i propri figli senza dolore. Un’iniziativa, quest’ultima, che ha riscosso un enorme successo con richieste che arrivano anche dalle province di Trapani, Caltanissetta ed Enna”.

Sport, salute e solidarietà. Sono le tre parole chiave della terza edizione della “Passeggiata Veloce della Salute”, organizzata dal Lions Club Agrigento Host, per la mattina di domenica 29 maggio, alle ore 7,30, nei pressi della Scala dei Turchi, a Realmonte.

L’evento verrà presentato nel corso della conferenza stampa che si svolgerà, lunedì 23 maggio, alle ore 9,30 presso il belvedere della Scala dei Turchi.

Saranno presenti il Presidente del Lions Club Agrigento Host, Giuseppe Caramazza, il Sindaco di Realmonte, Sabrina Lattuca, i soci del Lions Club Agrigento Host, delegati al service, Achille Furioso e Barbara Capucci, i rappresentanti delle istituzioni, i presidenti delle associazioni che patrocinano l’evento e gli istruttori sportivi che guideranno i partecipanti.

La “Passeggiata Veloce della Salute”, anche quest’anno, punta alla valorizzazione del territorio e dei suoi gioielli ambientali da tutelare e fare conoscere al mondo ed alla solidarietà. La partecipazione prevede, infatti, l’acquisto di un ticket il cui ricavato sarà devoluto a favore di un popolo che sta vivendo una tragedia epocale. Ma ci sarà spazio anche per lo spettacolo con la partecipazione straordinaria di Francesco Buzzurro, Barbara Capucci, Sergio Criminisi, Edoardo Savatteri e i Performer della Casa del Musical di Marco Savatteri.

I ticket sono disponibili al seguente link: https://www.lionsclubagrigentohost.it

Si fa sempre più aspro il clima della campagna elettorale a Palermo in vista delle prossime elezioni a sindaco. A sollevare le polemiche, l’appoggio e gli schieramenti di Cuffaro e Dell’Utri al candidato sindaco Lagalla, che negli ultimi giorni si è dovuto smarcare non senza poche difficoltà dai condizionamenti.
A rivendicare il gesto, il collettivo artistico “Offline Corporation” che ha così voluto lanciare un segnale forte nei confronti della politica locale. I manifesti sono apparsi in via Maqueda, via Roma, via Volturno, piazza Verdi, via Torino e piazza Bellini.
Sull’episodio è intervenuto proprio il candidato sindaco Roberto Lagalla il quale ha così commentato: “Comprendo le esigenze di copione elettorale del candidato di quella sinistra a cui faceva riferimento quell’antimafia di facciata oggi alla sbarra. Piuttosto che prendere le distanze dai vandali che hanno imbrattato la nostra città, denunciando le volgari illazioni contenute nei manifesti, si diletta ad additarmi come male assoluto di Palermo. L’ennesima caduta di stile da parte di chi, privo di contenuti e idee, tenta di delegittimare l’avversario politico pur di ottenere un briciolo di visibilità. Chi ha affisso quei manifesti offensivi e denigratori è un mascalzone, un provocatore, un portatore sano di ignoranza. Vergogna”.

Nessun dubbio anche per il T.A.R. Sicilia Palermo sull’illegittimità dell’indennità pecuniaria ex art. 167 D. Lgs. 42/2004 per gli immobili abusivi realizzati nella Valle dei Templi, nelle zone B, C e D del Decreto Gui-Mancini, in epoca antecedente all’apposizione del vincolo paesaggistico di cui alla L. 431/1985 (c.d. Legge Galasso).

La questione aveva già trovato esaustivo riscontro nella pronuncia della Corte Costituzionale n. 75 depositata in data 24 marzo 2022, nel cui giudizio si sono ritualmente costituiti gli Avvocati Doriana e Salvatore Palillo, con la quale è stato affermato che l’art. 167 del D. Lgs 42/2004 è applicabile soltanto in caso di intervento edilizio “su un’area già vincolata al momento di realizzazione dell’abuso”.

Ed infatti, la norma presuppone che il vincolo paesaggistico sia stato apposto prima della realizzazione dell’opera e che il proprietario abbia agito in difformità ad esso, cosciente della presenza di precise prescrizioni paesaggistiche e consapevole di commettere un abuso.

È esclusa, invece, la corresponsione dell’indennità pecuniaria nella diversa ipotesi in cui al momento dell’ultimazione delle opere, il vincolo non fosse stato ancora apposto, eliminando dall’alveo della sanzionabilità tutti i manufatti ultimati in epoca antecedente all’entrata in vigore della Legge Galasso n. 431/1985.

A seguito della suddetta pronuncia, l’Avvocatura dello Stato, costituitasi nelle molteplici controversie pendenti dinnanzi al C.G.A.R.S.,  aveva rinunciato espressamente alla prosecuzione dei giudizi, recependo in toto i principi enunciati dagli Ermellini.

Adesso anche il T.A.R. Sicilia Palermo, confermando il precedente indirizzo giurisprudenziale consolidatosi tra le aule di Palazzo Butera ed in conformità a quanto statuito dalla Corte Costituzionale, ha accolto il ricorso proposto dal Sig. S. E., patrocinato dagli Avvocati Doriana e Salvatore Palillo.

Una sentenza breve, emessa dal tribunale amministrativo regionale, a dimostrazione della conclamata ed indiscussa illegittimità dell’indennità pecuniaria ex art. 167 D. Lgs. 42/2004 per immobili realizzati prima della L. 431/1985, in quanto comminata in palese contrasto alla L. R. n.17/1994, art. 5, co.3 che palesemente esclude l’irrogazione di sanzioni amministrative in caso di vincoli apposti successivamente all’ultimazione dei lavori.

La vicenda, precisano gli avvocati Palillo, interessa anche tutti coloro che, pur avendo ricevuto il decreto sanzionatorio, non hanno provveduto ad impugnarlo per i quali gli avv.ti Doriana e Salvatore Palillo si attiveranno al fine di richiedere il riesame, la revoca e l’annullamento dei provvedimenti emessi palesemente contra legem.

Ulteriori azioni saranno promosse nei confronti dell’Amministrazione regionale e della Soprintendenza per la restituzione delle somme ingiustamente versate in esecuzione di un decreto sanzionatorio illegittimo.

Cambia, come avviene sempre in estate, la zona a traffico limitato in via Atenea. Quest’anno ci sono maggiorni accorgimenti atti a favorire la ripresa economica duramente colpita dalla pandemia e pertanto l’amministrazione comunale ha deciso qualche restrizione in più. Ma vediamo in dettaglio: la nuova fascia oraria inizerà lunedì 23 maggio e cerrà protratta fino a venerdì 30 settembre.

Tutti i giorni, tranne i festivi e le domeniche, dalle ore 9,30 alle 15 e dalle 17 alle ore 2. Per domeniche e festivi: dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 17 alle ore 2.

Sabato stop anche ai residenti e a quanti muniti di pass:

Nella sola giornata di sabato, nella fascia oraria compresa dalle ore 18 alle ore 21 il transito viene inibito a: residenti, diversamente abili, taxi, autovetture Ncc, autobus urbani e a tutte le altre categorie che, a vario titolo, risultano munite di pass. Sarà fatta eccezione per le forze dell’ordine e gli automezzi di soccorso. Nei restanti giorni ed orari in cui è vigente la zona a traffico limitato, – spiegano dal Comune – le interdizioni non trovano applicazione per le categorie sopraindicate e munite, appunto, di pass.

controlli con videosorveglianza e soste:

Gli accessi risulteranno monitorati attraverso il sistema di controllo elettronico. Nella ZTL è consentita esclusivamente la sosta breve per un massimo di 30 minuti: la limitazione non si applica negli stalli riservati o espressamente esclusi, nonché agli automezzi delle forze dell’ordine e di soccorso.

direttive per attività commerciali e di ristorazione:

Le attività commerciali e di ristorazione, autorizzati all’uso degli spazi pubblici, devono permanentemente garantire che i loro arredi non risultino d’ostacolo o restrizione della sede stradale che va mantenuta idoneamente sgombra per consentire, in qualunque momento, il transito degli automezzi autorizzati e di quelli di sicurezza e soccorso. Tutte le violazioni saranno, naturalmente sanzionate.

Anche il reparto di radioterapia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento ha il suo nuovo primario. Si tratta del dottor Michele Bono, vincitore della procedura concorsuale per il conferimento dell’incarico quinquennale di direttore di struttura complessa. Il neo-primario è stato ricevuto questa mattina dal commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia, per la formale sottoscrizione del contratto.

Gli onorevole di “Prima l’Italia” Carmelo Pullara, Marianna Caronia e Giovanni Cafeo hanno presentato un’interrogazione al presidente della Regione, Nello Musumeci , e all’assessore regionale alla salute , Ruggero Razza, per chiedere chiarimenti sull’avviso pubblico per la formazione del nuovo elenco ad aggiornamento biennale degli idonei alla nomina a direttore amministrativo delle aziende e degli enti del servizio sanitario della Regione siciliana pubblicato sulla GURS n. 7 del 29 aprile scorso.

In particolare i tre deputati regionali chiedono “se il Governo regionale intenda procedere ad una rettifica dell’avviso pubblico nella parte che prevede l’iscrizione con riserva nel nuovo elenco dei soggetti che abbiano maturato un’adeguata esperienza di direzione tecnica amministrativa almeno quinquennale anche in strutture di media o grande dimensione diverse da quelle sanitarie.

Questo- spiegano Pullara, Caronia e Cafeo- anche adeguando l’avviso alle nuove previsioni normative della finanziaria regionale per l’esercizio 2022 la quale prevede che alla selezione sono ammessi i candidati che non abbiano compiuti i 65 anni di età e siano possesso di diploma di laurea oppure laurea specialistica o magistrale e di una comprovata esperienza nella qualifica di dirigente, almeno quinquennale, nel settore sanitario o settennale in altri settori, con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche e/o finanziarie, maturata nel settore pubblico o nel settore privato.

Infine chiediamo di procedere all’avviso non ancora scaduto visto che in itinere è stata cambiata la legge che disciplina i requisiti di accesso. ”

“La riduzione oraria dei contratti covid disposta dall’Asp di Agrigento al personale infermieristico e agli operatori sociosanitari è la conferma di una gestione della sanità prigioniera delle proprie contraddizioni e caratterizzata da correzioni in corsa ed emergenze irrisolte”.
Lo afferma il coordinatore provinciale del movimento politico “Servire Agrigento”, Raoul Passarello.

“Mentre rimangono inascoltate le richieste di reclutare ulteriori risorse – nonostante la disponibilità di posti vacanti – si riducono, dall’oggi al domani, le forze in grado di dare una risposta adeguata alla domanda di salute dei cittadini stringendo in una morsa di super lavoro e prevedibili disservizi le strutture ospedaliere e territoriali.

In un contesto caratterizzato da liste di attesa fuori controllo, disorganizzazione, reparti in affanno per carenza di personale, riteniamo inaccettabile che i 190 infermieri e i 300 operatori sociosanitari- impegnati in prima linea durante i mesi difficili della lotta al covid – si vedano ridurre l’orario di lavoro rispettivamente da 36 a 24 e 18 ore settimanali solo perché sarebbero diminuiti i carichi di lavoro.

Confidiamo che i vertici aziendali dell’Asp di Agrigento possano rivedere le scelte prese – per prevenire ulteriori disfunzioni e ridare serenità e dignità a chi prima è stato definito eroe e ora si vede usato e gettato – mostrando la dovuta attenzione e i giusti riconoscimenti professionali al personale sanitario che con generosità e sacrificio ha sopperito, in questi anni, ai vuoti di organico”.

L’Anas riferisce lo stato dell’arte dei lavori in corso di raddoppio della strada statale “degli scrittori” 640 Agrigento – Caltanissetta. Dunque: “Il 15 maggio è stato eseguito il varo, nella carreggiata in direzione A19, delle travi del sottopasso “Grotticelle”, in prossimità dello svincolo di Caltanissetta Sud. Sono in corso i lavori di costruzione della seconda carreggiata del viadotto “Salso”, prossimo all’autostrada, e delle fondazioni delle pile della seconda carreggiata dei viadotti San Giuliano e Arenella 3. In corso anche la costruzione dello svincolo “Caltanissetta Sud” e il completamento della seconda carreggiata tra Caltanissetta nord e la galleria “Caltanissetta”. Tale galleria è l’opera maggiore del tracciato, che ha inciso per quasi un terzo dell’investimento complessivo del lotto e che, con i suoi 4 chilometri di lunghezza, una volta completata sarà la galleria stradale più lunga della Sicilia. Lo scavo è stato eseguito con una TBM (Tunnel Boring Machine) denominata Barbara, una fresa a piena sezione del diametro di 15 metri, corrispondente ad una superficie di scavo di oltre 178 metri quadri, che ha operato in un contesto geologico complesso caratterizzato dalla presenza di argilla, argilla calcarea e calcare sotto la falda freatica, sottostante l’area urbanizzata della città di Caltanissetta. Sono in esecuzione, inoltre, i lavori di completamento dello svincolo di innesto sull’autostrada A19 così come l’esecuzione degli impianti tecnologici di altre gallerie minori”.