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A Marsala, in provincia di Trapani, un incidente stradale ha provocato la morte di Gaspare Alagna, 26 anni. Per cause in corso di accertamento, lui, alla guida della sua Lancia Ypsilon, si è schiantato a bordo strada nei pressi della Sala Armony, in via Trapani. Alagna non è morto sul colpo, ma in ospedale. Indagini sono in corso anche per riscontrare l’eventuale coinvolgimento nel sinistro di altri mezzi.

Al processo in corso al Tribunale di Caltanissetta sul depistaggio delle indagini dopo la strage di via D’Amelio proseguono le arringhe degli avvocati delle Parti civili. L’intervento dell’avvocato Trizzino.

Al processo in corso innanzi al Tribunale di Caltanissetta, sul presunto depistaggio delle indagini dopo la strage di Via D’Amelio contro il giudice Paolo Borsellino, la Procura ha già chiesto la condanna dei tre poliziotti imputati di calunnia aggravata dall’avere favorito la mafia allorchè avrebbero imbeccato il falso pentito Vincenzo Scarantino: 11 anni e 10 mesi di reclusione a carico di Mario Bo, e 9 anni e mezzo di detenzione ciascuno per Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo. Ebbene adesso intervengono i legali delle Parti civili costituite in giudizio, ed è stata la volta dell’avvocato Fabio Trizzino, legale della famiglia di Paolo Borsellino e marito della figlia del giudice, Lucia. E Trizzino ha affermato: “Definire questo processo ‘epocale’ è anche riduttivo. Il pubblico ministero Stefano Luciani all’inizio della requisitoria ha ritenuto di chiedere scusa alle parti civili presenti. Io vorrei rassicurare il dottor Luciani che non è lui che deve chiedere scusa, perché ha dato un contributo fondamentale per almeno 13 anni alla ricostruzione di questi eventi così dolorosi. Sono altri i pubblici ministeri che avrebbero dovuto chiedere scusa. E sono scuse che non sono mai arrivate, nonostante noi crediamo che loro siano in qualche modo coinvolti nel confezionamento di quello che è stato definito nella sentenza ‘Borsellino quater’ come uno dei ‘più grandi depistaggi della storia giudiziaria italiana’. Mi rendo conto che è un’affermazione forte e dolorosa, ma, visto il contegno tenuto dai magistrati Anna Maria Palma e Carmelo Petralia nel corso del loro interrogatorio, noi diciamo che, per quanto loro si possano credere assolti, riteniamo che siano lo stesso per sempre coinvolti”. E a tal proposito, l’avvocato Trizzino ha citato il testo di una canzone di Fabrizio De Andrè, ‘Canzone del maggio’, che recita: “Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio, se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento, se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento, anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”. E poi l’avvocato della famiglia Borsellino ha aggiunto: “Nell’opera di ricostruzione di ciò che è avvenuto dopo la strage di via D’Amelio, le anomalie e le negligenze corrispondevano a un disegno criminoso portato avanti da uomini che dovevano ricostruire la verità. Il colloquio investigativo è stato stuprato per consentire pressioni su Vincenzo Scarantino. Vi è stato un processo di passaggio di informazioni tra la Squadra Mobile di Palermo e i Servizi segreti del Sisde. Il capocentro del Sisde, che nulla sapeva di Palermo, si rivolge alla locale Squadra mobile che passa le veline. La Procura di Caltanissetta all’epoca era composta da un Procuratore che si occupava di materia ordinaria. E i magistrati che erano a Caltanissetta non conoscevano le dinamiche di Palermo, e quindi dipendevano dalle relazioni che giungevano dalla Squadra Mobile di Palermo”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“A Lampedusa e Pantelleria, residenti e turisti potrebbero restare senza voli aerei tra 40 giorni? Un fatto di una gravità inaudita che, oltre a evidenziare certa trascuratezza e irresponsabilità con cui si amministra questa Regione, creerebbe un danno economico enorme, che si aggiungerebbe alla già precaria situazione delle isole minori”.

Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci e Giovanni Di Caro, nel commentare la paventata ipotesi di una sospensione dei collegamenti aerei con Lampedusa e Pantelleria, alla scadenza – il 30 giugno – della concessione con l’unica compagnia aerea che svolge il servizio.

“Già un mese fa – ricorda Schillaci – avevo già sollecitato l’assessore Falcone, chiedendogli di adoperarsi affinché non si arrivasse a ridosso della scadenza. Mi aveva assicurato che sarebbe intervenuto, eppure ancora oggi raccolgo l’allarme degli amministratori locali, dei residenti e soprattutto dei turisti e degli operatori turistici che, nell’incertezza sui collegamenti aerei, potrebbero indirizzare le prenotazioni su altre mete. Ho inviato adesso una nota all’assessore per chiedere di adottare provvedimenti con la massima urgenza”.

“Un problema che investe i turisti e le strutture ricettive – aggiunge Di Caro – come pure i cittadini, che viaggiano per motivi di salute o lavoro e che si troverebbero a dover affrontare enormi difficoltà. Non si capisce come sia possibile che un governo, quello guidato dal presidente Musumeci, parli tanto di turismo e poi trascuri quei servizi di base, come i trasporti, che sono indispensabili proprio al turismo. La vicenda assume toni ancora più gravi se si pensa che siamo all’inizio della stagione estiva”.

Domenica 22 maggio, alle ore 17:00, Immagina presenta una Passeggiata eccentrica e singolare che scopre tracce di ricordi nel solco di una storia sociale di Agrigento che il tempo della vergogna ha dimenticato. In un percorso guidato da Beniamino Biondi – che ne conosce le tragiche vicende umane – alla scoperta di AGRIGENTO A LUCI ROSSE, cioè delle tracce di architettura e delle risonanze di un passato rimosso che riguarda due interi quartieri. Una storia che passa per Palazzo Tommasi, il vecchio casino della città, e si snoda lungo la via Neve, attraverso un pezzo di città antica e nobile, finendo intorno all’area di via Vallicaldi e di via Boccerie, come in una sorta di vucciria girgentana, con i suoi bassi adibiti a case di piacere, raccontando la storia e l’esodo delle prostitute alle stanzette umide e maleodoranti di via Gallo, tra i fantasmi di un’umanità perduta e gli odori aspri della cucina magrebina. Lungo il percorso si conosceranno le storie di alcuni vecchi hotel storici della città, con l’inquietante racconto delle avventure agrigentine di uno dei più importanti scrittori inglesi, e tra le salite del centro storico si vedrà quel che resta di un vecchio cinema porno, all’ombra del campanile di una chiesa.

A metà percorso è prevista una pausa con offerta di granita/gelato presso uno storico Caffè della città e l’intervento di un noto artista agrigentino . La Passeggiata è vietata ai minori di 18 anni.

Per informazioni e prenotazioni contattando il +39 3490642732 anche tramite whatsapp.

“Continuano incessanti gli sbarchi di migranti a Lampedusa, gli arrivi sono così numerosi che si prevede che nel 2022 giungerannno sulle nostre coste un numero di extracomunitari superiore ai 67.000 arrivati lo scorso anno in Italia – ad affermarlo, in una nota congiunta, il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, ed il responsabile provinciale del Dipartimento Sicurezza, Legalità e Immigrazione, Giancarlo Granata – qualche giorno addietro è stata attivata nella zona portuale di Porto Empedocle una nuova tensostruttura che sarà utilizzata per le operazioni di transito e l’identificazione dei migranti, una installazione provvisoria nelle more che ne venga costruita una permanente nella zona Kaos, ovvero in un’area non lontana dalla casa natìa di Luigi Pirandello, sito di interesse turistico-culturale, e dalla omonima spiaggia, molto frequentata in estate da tanti agrigentini che, probabilmente, saranno costretti ad andare al mare altrove.

Ancora una volta il governo italiano – continuano Pisano e Granata – così determinato ad imporre misure restrittive nei confronti degli italiani durante la pandemia, mostra la propria debolezza e la propria incapacità nella gestione del fenomeno migratorio, a scapito di un territorio, quello agrigentino, che dopo anni di crisi economica conseguente alla pandemia, anziché vedere arrivare turisti e navi da crociera, vede arrivare, grazie alle politiche migratorie di questa maggioranza di governo, migliaia di nuovi clandestini illegali.

Fratelli d’Italia nei prossimi giorni – concludono Calogero Pisano e Giancarlo Granata – adotterà le opportune forme di protesta contro la furia immigrazionista di un governo che continua a considerare la provincia di Agrigento il campo profughi d’Europa”

L’avvocato Girolamo Rubino, nell’interesse del Comune di Montallegro, presieduto dal sindaco Giovanni Cirillo, ha impugnato l’autorizzazione ottenuta dall’impresa Catanzaro Costruzioni per l’installazione nel Comune di Montallegro di un impianto per il trattamento e il recupero della Ford, la frazione organica da raccolta differenziata. Rubino tra l’altro ha censurato il mancato rispetto della distanza minima di 3 chilometri tra l’impianto progettato e il centro abitato. Il Comune di Montallegro ha invocato anche la verificazione delle distanze eseguita dal Genio Civile di Agrigento, su richiesta della Giunta Regionale, in cui è accertato che l’impianto dovrebbe sorgere a soli 2 chilometri e 550 metri dal centro abitato. A fronte di ciò il Tar ha ritenuto necessario che gli assessorati regionali ai Rifiuti e all’Ambiente rendessero documentati chiarimenti. Ed ha fissato la trattazione del merito del giudizio all’udienza del 7 giugno 2023. Successivamente alla pronuncia del TAR Palermo, la Catanzaro Costruzioni ha proposto ricorso
incidentale sostenendo, in particolare, l’asserita illegittimità della delibera commissariale numero 30 del 21 giugno 2021 con la quale è stata adottata la perimetrazione del centro abitato di Montallegro. L’impresa ritiene che il Comune di Montallegro abbia adottato una perimetrazione del centro abitato più estesa di quella ritenuta consona dall’impresa. Nel corso del giudizio, tuttavia, l’avvocato Rubino ha comunque ribadito che l’impianto della Catanzaro non rispetterebbe la distanza di 3 chilometri dal centro abitato anche qualora si prendesse in considerazione la perimetrazione ipotizzata dalla Catanzaro. L’ultima parola sarà rimessa al TAR Palermo.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, si è riunita la Camera penale “Giuseppe Grillo”, presieduta dall’avvocato Angelo Nicotra. E’ stato affrontato il tema dei referendum sulla Giustizia al voto il 12 giugno. Si tratta dell’accesso al CSM per limitare il potere delle correnti, la limitazione della custodia cautelare per evitare gli abusi, la separazione delle funzioni dei magistrati requirenti dai giudicanti per garantire l’effettiva indipendenza ed autonomia del giudice, la valutazione dei magistrati anche da parte di avvocati e docenti universitari che siedono nei Consigli Direttivi e Giudiziari, e poi l’abolizione del decreto Severino per impedire la sospensione di soggetti per il caso di condanna non definitiva . L’avvocato Nicotra riferisce: “Si è convenuto che è nell’interesse della cittadinanza tutta che il processo si svolga con le garanzie costituzionali, affinchè la presunzione di innocenza (prevista in Costituzione e specificamente riaffermata con recente legge ordinaria) dei soggetti sottoposti a procedimento penale abbia effettiva attuazione. E che, essendo
interesse di tutti recarsi al voto, l’esito positivo dei cinque quesiti referendari potrà essere un primo passo per raggiungere tale obiettivo”.

“A Lampedusa e Pantelleria, residenti e turisti potrebbero restare senza voli aerei tra 40 giorni? Un fatto di una gravità inaudita che, oltre a evidenziare certa trascuratezza e irresponsabilità con cui si amministra questa Regione, creerebbe un danno economico enorme, che si aggiungerebbe alla già precaria situazione delle isole minori”.

Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Giovanni Di Caro e Roberta Schillaci nel commentare la paventata ipotesi di una sospensione dei collegamenti aerei con Lampedusa e Pantelleria, alla scadenza – il 30 giugno – della concessione con l’unica compagnia aerea che svolge il servizio.

“Un problema che investe i turisti e le strutture ricettive – dichiara Di Caro – come pure i cittadini, che viaggiano per motivi di salute o lavoro e che si troverebbero a dover affrontare enormi difficoltà. Non si capisce come sia possibile che un governo, quello guidato dal presidente Musumeci, parli tanto di turismo e poi trascuri quei servizi di base, come i trasporti, che sono indispensabili proprio al turismo. La vicenda assume toni ancora più gravi se si pensa che siamo all’inizio della stagione estiva”.

“Già un mese fa – ricorda Schillaci – avevo sollecitato l’assessore Falcone, chiedendogli di adoperarsi affinché non si arrivasse a ridosso della scadenza. Mi aveva assicurato che sarebbe intervenuto, eppure ancora oggi raccolgo l’allarme degli amministratori locali, dei residenti e soprattutto dei turisti e degli operatori turistici che, nell’incertezza sui collegamenti aerei, potrebbero indirizzare le prenotazioni su altre mete. Ho inviato adesso una nota all’assessore per chiedere di adottare provvedimenti con la massima urgenza”.

Visita istituzionale del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che ieri sera si è recato a Favara per incontrare le massime cariche cittadine. Un incontro voluto dal Presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi che qualche giorno fa aveva fatto formale richiesta al governatore della Sicilia.

Il presidente Musumeci è arrivato nel pomeriggio in piazza Cavour assieme all’assessore regionale agli Enti locali,

l’agrigentino Marco Zambuto, e alla presidente della Commissione Ambiente Giusy Savarino.  Ad accogliere gli esponenti del Governo regionale  il sindaco Antonio Palumbo, Miriam Mignemi, assessori e consiglieri comunali ma anche diversi cittadini tra i quali diversi alunni dell’I.C. “Falcone e Borsellino”, “giornalisti” de “L’Albero”, il giornale on line della scuola, che accompagnati dal loro insegnate-direttore Giuseppe Piscopo,  hanno voluto documentare tutte le fasi della visita istituzione.

La presidente Miriam Mignemi nel ringraziare il presidente per l’attenzione che ha voluto prestare alla comunità favarese, ha evidenziato alcuni aspetti dell’attività politica-amministrativa della città, ma anche importanti aspetti sociali  come l’accoglienza e l’ospitalità di una folta comunità di profughi dell’Ucraina. Ospiti che Musumeci ha incontrato al termine della sua visita, presso il giardino di Farm Cultural Park, dove gli illustri ospiti sono stati accolti dalla fondatrice di FARM , Florinda Saieva.

Il sindaco Antonio Palumbo nel suo intervento ha evidenziato le difficoltà, alcune insormontabili, che ci sono nell’amministrare una città. Ha parlato di carenza di personale apicale, di  un Corpo di Polizia Municipale ridotto ai minimi termini e, naturalmente, delle ristrettezze economiche con conti correnti bloccati, difficoltà di redigere i bilanci, mancanza di trasferimenti da parte dello Stato.

Il presidente Musumeci nel tracciare un veloce bilancio della sua attività  di governo regionale ha evidenziato il grande lavoro svolto ed il grande impegno profuso soprattutto negli investimenti e nelle realizzazioni nei vari settori grazie ai fondi europei. “Altro che immobilismo – ha detto – nonostante i due anni di pandemia, che abbiamo gestito in maniera eccellente, abbiamo fatto cose impensabili. Abbiamo speso più di 4 miliardi e abbiamo centinaia di cantieri aperti in Sicilia, il che significa più lavoro; siamo la prima Regione per lotta al dissesto idrogeologico, la prima per la banda ultralarga”.

Un grande rammarico: le strade dell’isola, “su cui non abbiamo alcun potere di intervento”, lasciate a se stesse dopo la “chiusura” delle Province. Nello Musumeci ha annunciato di avere chiesto al Governo nazionale di assegnare alla Regione la finanza locale oltre che l’urgenza di sbloccare i concorsi per gli Enti locali ed in particolar modo, in via prioritaria, quelli per l’assunzione dei Vigili Urbani.

Il governatore ha voluto dedicare grande attenzione ai ragazzi-giornalisti dell’I.C. “Falcone e Borsellino, ringraziandoli per la presenza e per l’attenzione mostrata che li porta ad essere dei cittadini attivi, cosa che fa ben sperare per il futuro. Con loro la foro ufficiale da pubblicare sul loro giornale, ma anche selfie da mette sui propri profili social.

Non è mancato anche l’omaggio del dolce tipico di Favara, ovvero l’Agnello pasquale, da parte della pasticcera Eleonora Cavaleri.

Quindi la vista alla Biblioteca “Antonio Mendola” con il restaurato “Fondo antico”, molto apprezzato dal presidente Musumeci che ha anche ammirato due unici volumi appartenuti al Barone Mendola,  che necessitano di un restauro che il governatore si è impegnato a finanziare.

Al presidente è stata donata una copia del libro sul Barone Antonio Mendola scritto da Carmelo Antinoro.

Infine, come dicevamo, l’incontro con la comunità ucraina, profughi fuggiti dall’orrore della guerra, ospiti a Favara grazie all’azione di Carla Bartoli e di FARM, unitamente alla grande accoglienza mostrata da diverse famiglie che ospitano donne e bambini ucraini. Commovente l’intervento di una delle ragazze ucraine ospiti del Convento dei Francescani che ha raccontato la paura della Guerra ma anche la speranza di un futuro migliore.

Oggi incontro in Procura ad Agrigento con Rűdiger Thust, presidente della branca di Rosentheim (Germania) del International Police Association, accompagnato dal delegato regionale IPA SICILIA, maresciallo dei carabinieri Iorio Vincenzo. L’incontro con il Procuratore della Repubblica di Agrigento f.f. Salvatore Vella ha consentito di rinsaldare i rapporti amichevoli con l’Associazione e in particolare con mr. Thust, che è stato Questore della polizia statale di Colonia (Germania)