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Il green pass sarà richiesto in alberghi e strutture ricettive, per le feste delle cerimonie civili o religiose, alle sagre e alle fiere, nei centri congressi, nei servizi di ristorazione all’aperto. Stesse regole anche per andare in piscina, per gli sport di squadra e per accedere a centri benessere (anche all’aperto), centri culturali, sociali e ricreativi. Il disco verde “super” sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Sempre da oggi 10 gennaio cambiano le procedure per tutti i passeggeri che si sposteranno in aereo con voli nazionali. Anche in questo caso sarà necessario avere il «Green Pass rafforzato» (che si ottiene solo a seguito di vaccinazione o guarigione, o di certificati equivalenti così come stabilito dal DL dello scorso 30 dicembre), ad eccezione dei minori di età inferiore ai 12 anni e dei soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

I Carabinieri del Nas, il Nucleo anti-sofisticaziohi, nel corso delle festività appena trascorse, hanno intensificato i controlli in tutta la Sicilia nelle strutture di accoglienza e assistenza alle persone anziane. Tra gli interventi più di rilievo, i Nas di Palermo hanno denunciato 3 dirigenti di una cooperativa che gestisce una comunità alloggio per anziani di Termini Imerese perchè responsabili di avere ospitato anziani, anche non autosufficienti, in una struttura priva dei requisiti minimi funzionali-organizzativi, tra camere con metratura inferiore agli standard stabiliti, disponibilità di letti inferiore al numero degli ospiti, carenze igieniche e mancanza di adeguata assistenza medico-infermieristica e presenza/reperibilità di personale sanitario nell’arco delle 24 ore. La struttura è stata sequestrata ed i 9 ospiti sono stati trasferiti presso i familiari e/o altre idonee strutture. Ancora a Palermo i Carabinieri del Nas, in due distinte case di riposo per anziani, hanno denunciato i rispettivi responsabili legali per non avere applicato adeguate misure di prevenzione per il contenimento della diffusione del covid ed omesso di comunicare le generalità delle persone alloggiate.

La “Scala dei Turchi” è un bene naturalistico unico al mondo, un sito paesaggistico Tra i più belli d’Europa ed è per questo che va tutelato e salvaguardato.

Alla luce dei fatti accaduti è sempre più chiaro che, per far fronte agli innumerevoli pericoli a cui questo patrimonio viene esposto costantemente, non bastano più le forze del singolo.

Queste le dichiarazioni del segretario del circolo del PD Giorgia Farruggia insieme al Segretario Provinciale Simone di Paola. “Chiediamo al Governo Regionale – continua Farruggia – che si attivi con un serio progetto di tutela del sito, con azioni tempestive mirate ad attivare protocolli per mettere in sicurezza la scala e preservala da eventuali danni di ogni genere. Chiediamo inoltre che si riprenda l’iter già avviato con un’azione del Partito Democratico per far diventare il sito Patrimonio dell’Unesco e che tutta l’area diventi finalmente area marina protetta come merita”.

Un uomo di 52 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Misilmeri per una sparatoria a Belmonte Mezzagno, avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 gennaio. E’ indagato di detenzione illegale di arma clandestina e munizionamento. L’uomo ed un’altra persona sarebbero stati coinvolti in una lite con altri due uomini, innanzi all’abitazione dell’arrestato. Due dei quattro sono stati raggiunti da diversi colpi d’arma da fuoco. E’ stata trovata la pistola con matricola abrasa nella disponibilità di uno degli indagati che avrebbe, tra l’altro, tentato di disfarsene, e 10 proiettili calibro 22. I feriti si sono recati al Civico di Palermo, dove sono attualmente ricoverati. Non sono in pericolo di vita.

“Non possiamo non intervenire, sempre più stupefatti e basiti, in merito all’ultima perla targata Musumeci. Facciamo riferimento all’ordinanza, a firma del Presidente della Regione, recante la gestione e lo smaltimento dei cosiddetti “Rifiuti speciali derivanti dall’emergenza Covid”.

Si tratta di un servizio di straordinaria importanza e di assoluto rilievo, specie in un momento storico, laddove la curva dei contagi sta determinando una nuova, gravissima emergenza sanitaria. Servizio che, a detta del Governo regionale, passa automaticamente dalla competenza delle ASP a quella dei comuni; la giustificazione addotta a margine di un tale provvedimento sarebbe che le ASP, per carenza di personale, non sono nelle condizioni di garantire un tale servizio.

Orbene, non volendo minimamente obiettare sulle difficoltà delle aziende sanitarie provinciali, obiettivamente oberate da emergenze di ogni tipo, sorprende tuttavia l’incredibile, insopportabile ostinazione con cui l’attuale Governo regionale ritiene di dover continuare a vessare i comuni, trasferendo ogni sorta di emergenza, totalmente noncurante delle difficoltà, altrettanto, se non maggiormente evidenti, che affliggono la gestione quotidiana, sia nell’ordinaria, che nello straordinaria amministrazione, degli enti locali siciliani.

Di fatto, l’idea di Musumeci è che qualunque emergenza debba essere gestita dai Comuni, senza spiegare come, attraverso quali strumenti, ovvero in forza di quali trasferimenti finanziari, i comuni possano operare e garantire i servizi connessi. Di fatto i nostri Sindaci sono, nella testa dell’attuale Governo, il capro espiatorio di tutte le emergenze che affliggono la Sicilia. Pertanto, i nostri amministratori si troveranno, da un giorno all’altro, a dovere gestire, senza il minimo preavviso, né sorretti da alcun aiuto concreto da Palermo, un servizio di così straordinario rilievo.

Sia ben inteso: siamo certi che i nostri amministratori sapranno, ancora una volta fare fronte a questa ennesima vessazione del Governo regionale; ci chiediamo tuttavia quanto ancora Musumeci e il suo governo continueranno a gravare sulle spalle di sindaci e amministratori, mai così oberati come in questi cinque orribili interminabili anni. Se ancora c’è chi si chiede perché questo Governo debba andare a casa il prima possibile, oggi ha avuto un’altra risposta.

Ad Agrigento non è possibile più sottoporsi al tampone covid nei locali dell’ex ospedale, in via Giovanni 23esimo. Infatti, da oggi, lunedì 10 gennaio, l’Azienda sanitaria ha allestito un drive-in per i tamponi nella zona industriale, innanzi all’ex Girgenti Acque, in piazza Trinacria. Il commissario Zappia spiega: “Abbiamo trasferito fuori dal centro cittadino il punto tamponi per evitare l’intasamento della viabilità nei pressi dell’ex ospedale, e per ottimizzare il servizio utilizzando spazi più ampi per eseguire i tamponi”.

Il Genio Civile di Agrigento ha concluso a Siculiana i lavori di recupero sicurezza delle costruzioni della Cooperativa “La Casa”, esposte alla frana del versante di contrada Cantamatino, alimentata dalle piogge dello scorso mese di novembre. Il capo del Genio Civile, Rino La Mendola, spiega: “Abbiamo dovuto superare una serie di difficoltà a causa delle piogge torrenziali di novembre, che hanno determinato il susseguirsi di movimenti franosi lungo il versante che non ci consentivano di operare in sicurezza. Adesso il Comune potrà ripristinare i sottoservizi danneggiati dalla frana e completare le opere di finitura necessarie per consentire ai cittadini sfollati di rientrare nelle proprie case, oramai in sicurezza. L’impresa esecutrice dei lavori è stata la “Imprescar Srl”.

Apre le porte The Embassy of Farm, una nuova prestigiosa sede di Farm Cultural Park a Mazzarino destinata alle attività di diplomazia culturale.
Corsi e ricorsi storici, l’Ambasciata di Farm nasce a Mazzarino nella città e nel palazzo che ospitò Carlo Maria Carafa, Principe regnante e intellettuale eclettico, si dedicò anche alla progettazione e fondazione di “nuove città”, fu il personaggio politico più rilevante del Seicento siciliano che fece diventare Mazzarino una delle grandi capitali feudali della Sicilia.
Il 7-8 gennaio i primi due giorni di arte, festa, musica, incontri, workshop con ospiti anche internazionali che daranno il via ad un nuovo Rinascimento per la città di Mazzarino; qui negli anni a venire antropologi, artisti e creativi, politici, diplomatici, urbanisti, filosofi, botanici e scienziati di fama internazionale si incontreranno per affrontare questioni di grande respiro sul presente e sul futuro delle Persone e delle Città del Mondo.
Con l’occasione la Comunità di Farm, all’interno della cornice di New European Bauhaus, si interrogherà insieme ai cittadini attivi di Mazzarino sulla missione e sulla costruzione del concept culturale per Palazzo Tortorici, ex Biblioteca della Città che verrà gestita da Farm in forza di un accordo di partenariato pubblico-privato tra il Comune di Mazzarino e Farm Cultural Park.