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Sono 572 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 23.284 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 504. L’incidenza sale a 2,5% ieri era al 1,5% . La Sicilia è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 8.671 con un aumento di 47 casi. I guariti sono 516 mentre si registrano 9 vittime, che porta il totale dei decessi a 7.069. Sul fronte ospedaliero sono adesso 370 ricoverati, con 24 ricoverati in meno rispetto a ieri in terapia intensiva sono 50.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 92 casi, Catania 163, Messina 134, Siracusa 60, Ragusa 6, Trapani 23, Caltanissetta 33, Agrigento 43, Enna, 18.

Per la giornata di domani, 11 novembre, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse per Agrigento, a darne notizia è il primo cittadino Francesco Miccichè

Stessa scelta è stata optata dai  comuni di Sciacca, Porto Empedocle, Menfi, Ribera, Canicattì, Comitini, Cammarata, Racalmuto, Grotte, Realmonte, Favara, Palma di Montechiaro, Santo Stefano Quisquina, Montevago, Montallegro, Bivona e Calamonaci.

Il livello di pre-allarme è stato  comunicato dal dipartimento regionale della Protezione Civile che comunica “il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o forte temporale, sulla Sicilia, con fenomeni più’ intensi dapprima sui settori meridionali, in successiva estensione a quelli orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità’, frequente attività’ elettrica e forti raffiche di vento“, ai sindaci non è rimasto altro che preservare l’incolumità pubblica.

 

Sono 25 i nuovi positivi in provincia di Agrigento, in aumento rispetto ai numeri di ieri. Il report dell’Asp comunica che quasi tutti sono al momento assistiti a domicilio. Ancora una volta non si registrano nuovi decessi. Al momento risultano ricoverate persone in degenza ordinaria, 4 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e una in un ospedale fuori provincia. Sono 3 i pazienti in terapia intensiva all’ospedale riberese “Fratelli Parlapiano”.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento: 21 (-2); Aragona: 5 (stabile); Burgio: 7 (+1); Caltabellotta: 3 (stabile); Cammarata: 3 (stabile); Campobello di Licata: 3 (stabile); Canicattì: 29 (+4); Casteltermini: 2 (stabile); Cattolica Eraclea: 6 (stabile); Favara: 9 (+2); Grotte: 2 (+1); Licata: 28 (stabile); Menfi: 5 (-4); Montevago: 1 (stabile); Naro: 20 (+1); Palma di Montechiaro: 5 (stabile); Porto Empedocle: 17 (stabile); Raffadali: 20 (+1); Ravanusa: 1 (stabile); Ribera: 8 (stabile); Sambuca di Sicilia: 7 (+6); San Giovanni Gemini: 4 (stabile); Santa Margherita di Belice: 3 (-1); Sant’Angelo Muxaro: 2 (stabile); Sciacca: 19 (-1).

Sono “Covid free”: Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Camastra, Castrofilippo, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, Racalmuto, Realmonte, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Santa Elisabetta, Siculiana e Villafranca Sicula.

Sono 10 (-8) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Le condizioni meteo avverse non lasciano la Sicilia, per domani 11 novembre la provincia di Agrigento sarà di nuovo in “arancione” .

Il livello di pre-allarme è stato appena comunicato dal dipartimento regionale della Protezione Civile che comunica “il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o forte temporale, sulla Sicilia, con fenomeni più’ intensi dapprima sui settori meridionali, in successiva estensione a quelli orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità’, frequente attività’ elettrica e forti raffiche di vento“

Il maltempo delle ultime giornate ha creato non pochi disagi alla viabilità creando dei veri e propri fiumi in piena sulle reti stradali. Molte le richiesti d’aiuto sono state ricevuto dalle forze dell’ordine e decine gli interventi dei Vigili del Fuoco.

La giornata che ha maggiormente colpito l’agrigentino è stato martedì scorso che ha fatto registrare i maggiori danni, dalla tromba d’aria a Canicattì all’esondazione del torrente Morello sulla SS 189.

Per la giornata di oggi, per l’incolumità’ pubblica era stata disposta da parte dei sindaci della provincia la chiusura delle scuole e l’interdizione nei luoghi all’aperto.

 

 

 

E’ stato disposto il piano di trasferimento dei migranti presenti all’hotspot di Lampedusa, operazione che inizierà domani 11 novembre. A prendere la decisione è stata la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, operazione dovuta alla situazione in cui versa il centro: migranti ospiti sono 959 a fronte di 250 posti a disposizione.

Per quanto disposto 65 migranti verranno imbarcati sulla Sansovino, traghetto di linea e gli altri sulla nave quarantena Atlas.

“Ancora niente di fatto  aper gli ASU per la decisione del Governo di non sostenere la scelta più semplice e lineare per aumentare le ore contrattuali.
Con in più il giallo dei fondi che benché fossero già disponibili in bilancio, ora sembrano spariti e andrebbero reinseriti con un inspiegabile voto d’aula.
Speriamo che domani il Governo torni sui sui passi sbloccando questa impasse di cui fanno le spese migliaia di lavoratori.”
Lo ha dichiarato Marianna Caronia al termine dei lavori di oggi dell’Assemblea Regionale Siciliana

I consultori familiari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento hanno recentemente attivato al proprio interno uno specifico “spazio counselling” dedicato al tema delle vaccinazioni in gravidanza. L’iniziativa dal Dipartimento materno-infantile ASP rientra nell’ambito delle azioni previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ciò che attiene la giornata mondiale della sicurezza del paziente dedicata, quest’anno, proprio all’argomento “cure materne e neonatali sicure”. Le equipe socio-sanitarie dei consultori, consolidando l’offerta di servizi rivolti alle donne gravide o che hanno in programma una gravidanza, offriranno informazioni, consulenze e consigli preziosi fugando ogni perplessità in merito alle vaccinazioni consigliate durante la gestazione (pertosse, influenza e covid-19). Lo slogan dell’iniziativa coniata dall’OMS è “agisci adesso per un parto sicuro e rispettoso” e fa esplicito riferimento all’efficacia ed alla sicurezza della profilassi vaccinale nel prevenire le malattie gravi e le loro complicanze.

Ad Agrigento, domani, giovedì 11 novembre, al Consorzio Universitario, nell’aula “Luca Crescente”, alle ore 10:30, sarà presentata l’offerta formativa che il progetto “Cefel” rivolge a studenti, imprese e operatori dei siti archeologici, per lo sviluppo di nuove professionalità nel settore, formando competenze e favorendo opportunità di lavoro. Il progetto è finanziato dal programma Eni di cooperazione Italia – Tunisia, ed è promosso dal Consorzio universitario di Agrigento in collaborazione con il Parco archeologico della Valle dei Templi. Più nel dettaglio si tratta di tre corsi di formazione gratuiti per studenti diplomati, laureandi e laureati, italiani residenti in Sicilia e tunisini.

Da due settimane nella zona del vecchio Villaggio Mosè viene a mancare costantemente la corrente elettrica. I continui black out hanno comportato disagi e anche danni che non possono essere più digeriti considerato che la gente paga in maniera salata le bollette ed in cambio non ha un servizio altamente efficiente. Il problema sarebbe causato dalla cabina ormai vecchia e praticamente sensibile alle intemperie del tempo. Ieri la corrente elettrica è mancata per quasi quattro ore, idem questa mattina, senza contare i continui distacchi degli scorsi giorni di un’ora, l’ultimo in ordine di tempo la scorsa notte. Una situazione che dovrebbe far riflettere i vertici dell’Enel, non si può rimanere, soprattutto nelle giornate uggiose ore ed ore senza la luce pur sapendo che sostituendo la cabina i problemi verrebbero risolti o quantomeno arginati.

Ci sarà un responsabile di zona o di area dell’Enel nella nostra provincia. Ebbene il problema è sempre lo stesso da anni e non comprendiamo per quale motivo non è riuscito lui e i suoi predecessori a risolvere il gravissimo problema.

Nel terzo trimestre 2021, quindi durante i mesi di luglio, agosto e settembre, il Comune di Agrigento ha incassato 850mila euro per le sanatorie edilizie. E 670mila euro per permessi di costruire. Totale: 1 milione e 500mila euro, con un più 100mila euro rispetto al 2019 e un più 516mila euro rispetto al 2020. Il sindaco Franco Miccichè e l’assessore al ramo, Gerlando Principato, commentano: “E’ un trend positivo che fotografa gli sforzi fatti dalla nostra amministrazione per garantire entrate certe nelle casse comunali. Siamo soddisfatti in quanto abbiamo superato le nostre previsioni. Abbiamo rimesso in moto il settore dell’edilizia nella nostra città, da una parte consentendo ai nostri cittadini di regolarizzare le proprie case e accedere ai bonus edilizi, dall’altro con il rilancio dei lavori pubblici”.