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Si inaugura domani pomeriggio, 19 novembre 2021 alle ore 17, nel Palazzo dell’Ex Collegio dei Padri Filippini, in via Atenea ad Agrigento, la mostra personale di pittura della prof.ssa Patrizia Prado e di Francesco Anastasi, dal titolo “Segno – Colore – Materia”.
Alla cerimonia di apertura parteciperanno il sindaco Francesco Miccichè, l’assessore comunale alla Cultura, Costantino Ciulla e l’assessore al Turismo Francesco Picarella.
Saranno presenti gli artisti delle opere e i critici di Arte.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, ha emesso sentenza nell’ambito di un contenzioso giudiziario alquanto insolito. Infatti, sotto processo sono stati 8 imputati di Grotte, in combutta per la contesa tra due gruppi familiari di un parcheggio condominiale. Due condanne e sei assoluzioni. Un anno e 4 mesi di reclusione ciascuno a carico di Maria Aquilina, 72 anni, e Patrizia Sambito, 39 anni. Assolti Giuseppe Mendola, 51 anni, Vincenzo Ciccotto, 48 anni, Bruno Cimino, 58 anni, Antonietta Garifi, 55 anni, Aurora Garifi, 41 anni, e Calogero Garifi, 83 anni. Agli imputati sono stati contestati, a vario titolo, i reati di calunnia, minaccia e violenza privata.

Sono 210 i percettori del reddito di cittadinanza che saranno avviati al lavoro dal Comune di Catania per svolgere compiti di utilità collettiva. E si tratta di un numero, secondo le stime, destinato ad aumentare fino a mille. Il sindaco, Salvo Pogliese, spiega: “La prima tranche di 55 beneficiari del reddito sarà operativa da lunedì prossimo e sarà impegnata in servizi di pubblica utilità davanti alle scuole, nella manutenzione, ma anche a tutela degli animali e al mantenimento del decoro urbano. Ciascuno potrà lavorare per un massimo di 16 ore settimanali. Le mansioni sono state attribuite dopo colloqui fatti dai servizi sociali e secondo le competenze personali emerse. I percettori del reddito che si sono rifiutati di lavorare per il Comune saranno segnalati all’Inps. Quello varato è un atto doveroso che restituisce valore sociale a un misura di assistenza che doveva essere necessariamente accompagnata da un servizio utile per tutti. Catania ha tanti bisogni e le carenze di personale del Comune è uno delle componenti di questa condizione”.

Il report della Fondazione Migrantes: la Sicilia è prima in Italia per emigrati all’estero. Nell’Isola, Licata è la terza città con più espatriati dopo Palermo e Catania. La provincia di Agrigento è prima.

Nel 2019 sono partiti 12mila, e nel 2020, nonostante sia stato l’anno bisestile terribile della pandemia covid, 10.400 siciliani hanno salutato la Sicilia con un biglietto di sola andata. E si sono aggiunti ai circa 800mila siciliani residenti all’estero. E dall’ultimo report “Italiani nel mondo”, della Fondazione Migrantes, emerge che la Sicilia è prima in Italia per residenti all’estero.

In soli 10 anni sono mancati all’appello 220mila residenti nell’Isola: dai 5 milioni e 60mila del 2011 ai 4 milioni 840mila di adesso. Negli anni ’80 Palermo ha raggiunto 700mila abitanti. Dal 1991 a oggi si sono dileguati 63mila. Oggi, secondo dati Istat di agosto, sono 637.600. Palermo è la prima, tra le città, per “valige di cartone” che si sono trasferite all’estero. Fuori dai confini italiani dimorano 35.700 palermitani. Poi 22.800 catanesi. Poi la terza è Licata, in provincia di Agrigento, dove non vi è più traccia di 17.200 licatesi, su 35mila abitanti. E non è un caso. Infatti, la provincia siciliana con più emigrati è l’agrigentina, da dove sono spariti 158.700 cittadini. A Palma di Montechiaro gli abitanti sono 21mila, e poco meno di 12mila sono all’estero.

A Favara si contano 32mila residenti, e altri 10.600 sono fantasmi. E dove espatriano i siciliani? Dunque, ancora secondo la Fondazione Migrantes ecco le prime tre mete privilegiate: 248mila risiedono in Germania, che accoglie il 31 per cento degli emigrati. Poi 100mila in Belgio, e altri 100mila in Argentina. Una degli analisti della Fondazione, Delfina Licata, commenta: “La pandemia non ha fermato l’esodo. E’ solo cambiato l’identikit: prima del covid partivano intere famiglie e anziani che si ricongiungevano con familiari.

Adesso partono uomini non sposati fra i 18 e i 35 anni, e in alcuni casi giovani coppie”. E alcuni Comuni rischiano addirittura l’estinzione demografica. Ad esempio, in provincia di Caltanissetta, ad Acquaviva Platani, i residenti sono 900, e per ciascuno di loro vi sono 3 emigrati, circa 2.500. Quindi, gli emigrati sono più dei residenti. E così è in tanti altri Comuni: Basicò, Limina, Pettineo, Mirabella Imbaccari, Tripi, Villarosa, Sutera e l’agrigentina Santa Elisabetta sono tra i primi 20 in classifica per lo spopolamento.

E in un altro paese agrigentino confinante con Santa Elisabetta, a Sant’Angelo Muxaro, il sindaco Angelo Tirrito si rammarica così: “Quest’anno, 2021, abbiamo avuto solo 2 nascite e 47 morti. 1.191 sono residenti, e altri 2.546 sono in Belgio a La Louvière, in Germania a Markgröningen, o in Inghilterra a Belford. “Io – aggiunge il sindaco Tirrito – sono nato nel 1991, ho 30 anni, e della mia classe a scuola, con una ventina di ragazzi, siamo rimasti in 5. E una è la vice sindaco. Siamo una piccola comunità a vocazione agricola, e i giovani scappano lasciando un enorme patrimonio immobiliare vuoto che si riempie solo d’estate e a Natale”. Punto. In conclusione, secondo stime Istat, nel migliore dei casi, nel 2065 in Sicilia vi saranno 4 milioni e 400mila abitanti. Nel peggiore, poco meno di 3 milioni e mezzo. “Sicilia chianci”, cantava Rosa Balistreri.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

La Chiesa italiana celebra oggi, 18 Novembre 2021,  la  1ª Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. La data è stata scelta in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale istituita dal Consiglio d’Europa.

Nello stesso giorno, l’Arcivescovo di Agrigento, Mons. Alessandro Damiano, mentre invita la Chiesa agrigentina ad unirsi alla preghiera della Chiesa italiana,

comunica l’istituzione del Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili nell’Arcidiocesi di Agrigento

Il Servizio è un organismo pastorale espressione della Chiesa per una nuova opportunità di crescita che vive l’attenzione ai minori e degli adulti vulnerabili come esigenza evangelica.

A questo servizio ecclesiale sono affidati compiti che vanno dall’accoglienza e l’ascolto di coloro che si dichiarano vittime di abusi in ambito ecclesiale, alla promozione della pastorale a tutela dei minori e delle persone vulnerabili attraverso l’informazione e la formazione dell’intera comunità ecclesiale al fine di favorire una vera cultura della prevenzione degli abusi sessuali che di solito avvengono all’interno di abusi di potere e di coscienza.

L’istituzione del Servizio, nell’ambito dell’Arcidiocesi di Agrigento, risponde anche ad un obbligo preciso stabilito da Papa Francesco con il Motu proprio «Vos estis lux mundi» del maggio 2019 e nello stesso tempo, costituisce un’opportunità di crescita per presbiteri, operatori pastorali e famiglie che, attraverso una mirata attività formativa, avranno la possibilità di affinare e riorientare con maggior consapevolezza, all’interno di ciascuna Comunità parrocchiale, relazioni e buone prassi per la salvaguardia dei minori e delle persone vulnerabili.

Il Servizio è affidato a persone nominate dall’Arcivescovo, scelte per competenza in ambito pastorale, psicopedagogico e legale.

L’Arcivescovo, Mons. Alessandro Damiano, ha nominato Referente del Servizio il Dott. Roberto Vanadia che sarà collaborato dall’Avv. Maria Luisa Butticè e dal Rettore del Seminario diocesano pro-tempore, Don Baldassare Reina.

La struttura, che godrà anche della collaborazione di psicologi esperti nel settore, attiverà una serie di collaborazioni con le realtà pubbliche e del privatosociale per favorire una cultura diffusa della prevenzione che ponga la massima attenzione ai minori e al loro benessere.

Con l’istituzione di questo servizio, la Diocesi di Agrigento compie un passo significativo verso un maggiore impegno nella tutela dei minori, ponendo al centro il loro benessere per quanto attiene ogni attività in ambito ecclesiale.

L’impegno della nostra Chiesa è quello di fare la propria parte in assoluta trasparenza per difendere i piccoli e le persone più fragili ed arginare e affrontare con chiarezza i fenomeni di abuso.

Nell’ambito del servizio, infatti, sarà operativo un “Centro di Ascolto” aperto a chi dichiara di aver subito abusi sessuali e/o di potere e di coscienza in ambito ecclesiale ed a chi intende segnalare tali abusi anche e non soltanto in ambito ecclesiale.

Secondo una concreta logica di trasparenza a tutti è data la possibilità di essere accolti ed ascoltati, gratuitamente, in libertà e senza timore.

Il Centro offre, inoltre, la possibilità di essere informato e di essere sostenuto nell’individuazione del percorso (medico, legale, …) più adatto a ciascuno e che poi, liberamente, l’interessato potrà proseguire nelle sedi e con le competenze e modalità che lo stesso reputerà più adeguate.

Le segnalazioni e le richieste di ascolto, intestate al Servizio Diocesano per la Tutela dei Minori e le Persone Vulnerabili, possono essere inviate a mezzo del servizio postale (c/o Palazzo Vescovile, via Duomo, 108 – 92100 Agrigento) oppure anche tramite email all’indirizzosdtm@diocesiag.it

Scelta la nuova commissione d’esame per l’accesso alla professione di autotrasportatore merci su strada, in vista della nuova sessione di esami prevista entro il 2021. Il Commissario straordinario Vincenzo Raffo, con propria determinazione, ha nominato la nuova commissione che risulta composta da Amelia Scibetta, direttore del Settore Trasporti del Libero Consorzio, in qualità di presidente, dall’Ing. Giuseppe Di Miceli, Direttore  della Motorizzazione Civile di Agrigento e da Mauro Montaperto, funzionario M.C. di Agrigento. L’Ing. Giuseppe Morreale della Motorizzazione Civile di Agrigento e Santo Nobile, funzionario della M.C. di Agrigento sono stati nominati componenti supplenti. Angelo Di Mauro, responsabile del servizio dell’Ente, competente in materia di trasporti svolgerà le funzioni di Segretario della Commissione d’esami, mentre Cinzia Provenzani dipendente dell’Ente, con competenza in materia di trasporti, è stata nominata Segretario supplente. In caso di assenza della Dott.ssa Scibetta è stato scelto Presidente supplente della Commissione il Dr. Achille Contino, dirigente del Libero Consorzio. La nuova commissione resterà in carica per tre anni.

La normativa vigente prevede la presenza del Dirigente del Settore Trasporti del Libero Consorzio con la qualifica di Presidente, di un Dirigente del dipartimento trasporti designato dal Dirigente generale della Regione e un funzionario del dipartimento trasporti designato dal Dirigente Generale della Regione, oltre ad un segretario scelto fra i dipendenti della Provincia. Nei prossimi giorni sarà stabilita la data degli esami della seconda sessione per l’accesso alla professione di autotrasportatore merci su strada per il 2021.

Tavolo tecnico, nella sala giunta del comune di Agrigento, per individuare le possibili soluzioni ai problemi che si verificano sul viale Cannatello del Villaggio Mosè a causa delle abbondanti piogge. Erano presenti il Capo del Genio Civile di Agrigento,  Rino La Mendola, il Dirigente Responsabile Protezione Civile, Maurizio Costa, il Dirigente Tecnico AICA, Scalia, Claudio Lombardo, responsabile Mareamico, l’assessore Gerlando Principato, il consigliere Gerlando Piparo e i dirigenti comunali,  Gaetano Greco, Alberto Avenia e il Responsabile Protezione Civile Comunale, Attilio Sciara.

Ipotizzate  diverse soluzioni, tra cui quella di realizzare una condotta che faccia defluire le acque piovane, in modo che non si registrino più le stagnazioni di acqua sulle strade.  “Ci siamo impegnati, come Comune- dice il sindaco Franco Micciché- a trasmettere alla Protezione Civile regionale una relazione in cui saranno elencati i danni subiti e gli interventi da predisporre, oltre a quanto già da noi effettuato, per porre fine a questa situazione.”

La selezione riguarda le seguenti figure:

Per il Verdura Resort a Sciacca (AG): Housekeeping Manager, Chief Engineer, Laundry Supervisor, Room Attendant, Porter, Concierge, Front Desk Supervisor, Front Desk Agent Turnante, Switchboard Operator, Guest Relations Agent, Magazziniere, Giardiniere, Elettricista, Idraulico, Maitre alle colazioni, Head Waiter, Sommelier, Hostess, Chef de Rang, Demi Chef de Rang, Barman, Commis de Rang/Bar, Steward di Cucina, Junior Sous Chef, Chef de Partie, Demi Chef de Partie, Commis de Partie, Shop Assistant, Caddy Master.

Per le Verdura Private Villas a Sciacca (AG): Villas Agent, Villas Assistant, Housekeeper, Room Attendant, Elettricista, Idraulico e Giardiniere.

Per Villa Igiea a Palermo: Personal Assistant to General Manager, Pool Attendant, Chef de Partie, Commis de Partie, Pastry Chef, Steward di Cucina, Hostess, Maitre, Maitre alle colazioni, Chef de Rang, Commis de Rang/Bar, Banqueting Maitre, Barman Mixologist, Floor Supervisor, Room Attendant, Housekeeping Porter, Doorman, Bellboy, Pool Concierge, Front Desk Agent, Switchboard Operator.

In tutte le nostre aziende applichiamo il CCNL Settore Turismo, a Sciacca offriamo vitto ed alloggio ad addetti ristorazione e front office.

Il Curriculum Vitae con foto deve essere inviato entro il 13 dicembre 2021 a recruitment.italy@roccofortehotels.com specificando per quale struttura intendi candidarti.

La Rocco Forte Hotekls analizza tutte le candidature ricevute ed i profili valutati idonei saranno convocati per un colloquio conoscitivo durante gli “Open Days” che si terranno al Verdura Resort nei giorni 11-12 gennaio e a Villa Igiea nei giorni 13-14 gennaio 2022, dalle ore 9.00 alle 18.00. Saranno i nostri manager a tenere i colloqui conoscitivi.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Regionale di Risorse Umane al numero 0552029737, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 17:00 o inviando una mail a: recruitment.italy@roccofortehotels.com.

Nuove misure di prevenzione anti-Covid sono state introdotte per la Sicilia, le nuove disposizioni sono necessarie  visto l’approssimarsi delle festività natalizie.
A prevederle è stato il presidente della Regione Nello Musumeci con propria ordinanza e dopo la relazione dell’assessorato alla Salute. Il provvedimenti è in vigore da oggi fino al 31 dicembre.
Ecco cosa prevede la misura
Obbligo di tampone: dovranno sottoporsi all’esame, nei porti e aeroporti siciliani, anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti, dagli Usa, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Paesi Bassi.
Uso della mascherina: viene introdotto l’obbligo di portare la mascherina sempre con sé e di indossarla anche in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati.

La misura introdotta con urgenza dal presidente della Regione, si aggiunge a quelle oggi in vigore.

Il Comune di Canicattì, in provincia di Agrigento, ha deliberato la richiesta dello stato di calamità dopo i nubifragi e la tromba d’aria del 28 ottobre e 9 novembre. Secondo i primi sopralluoghi, per far fronte ai danni sarebbero necessari circa 4 milioni di euro. Gli interventi riguarderebbero la tutela delle reti stradali agricole e urbane; la salvaguardia dello svolgimento delle attività agro-pastorali, quella dei beni di riconoscimento ambientale storico e artistico, dei beni immobili e mobili registrati pubblici e privati e di ogni relativo impianto idrico ed elettrico; il soccorso agli animali.

“Segnaleremo inoltre all’assessorato regionale all’Agricoltura la grave situazione che ha colpito le aziende agricole e zootecniche – afferma il sindaco Vincenzo Corbo – e chiederemo al competente Ufficio regionale di Protezione Civile che venga dichiarato dello stato di emergenza. Sono vicino a tutti i comparti produttivi e alla comunità che ancora una volta si trova a dover subire danni ingenti a causa del maltempo e mi adopererò in ogni sede per ottenere i necessari ristori”.