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La Guardia di Finanza di Palermo ha donato un furgone Fiat Scudo al Comune di Agrigento. Il mezzo servirà a prevenzione del randagismo. L’Amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Franco Miccichè, ha appreso che la Guardia di Finanza avrebbe dovuto dismettere un furgone adibito all’attività cinofila. E lo ha richiesto per l’utilizzo anti-randagismo, anche perché è prossima l’attivazione, attesa dal 2015, di un ambulatorio veterinario comunale in contrada Consolida, in collaborazione con l’Azienda sanitaria. La Guardia di Finanza si è subito dichiarata disponibile alla cessione gratuita dell’automezzo.

L’indagine ‘Laurus’, che vede coinvolti 24 docenti di diverse università italiane che sarebbero a diverso titolo coinvolti in irregolarità nelle iscrizioni alla facoltà a numero chiuso di medicina ed Odontoiatria dell’università Statale di Milano, amplia il numero di persone indagate.

I Carabinieri del Nas milanese hanno infatti oggi denunciato in stato di libertà 33 persone, tra cui anche 24 docenti universitari degli atenei di Milano, Pavia, Torino, Roma e Palermo. I reati al momento contestati agli indagati sono di associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degl incanti e falsità materiale commesso dal pubblico ufficiale.

La viabilità che collega il comune di Villalba, in provincia di Caltanissetta, alla Strada Statale 189 è stata al centro dell’incontro istituzionale tra il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Vincenzo Raffo e il Sindaco di Villalba Maria Paola Immordino.

All’incontro erano presenti il Segretario Generale dell’Ente Pietro Amorosia, il Dirigente del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio Michelangelo Di Carlo, il vice Sindaco Calogerina La Monaca, l’Arch. Claudio Abbaiati responsabile Servizi Tecnici e Ivan Paci responsabile dei Servizi finanziari del comune di Villalba.

Il Sindaco Immordino ha evidenziato l’esigenza di migliorare la percorribilità dal comune di Villalba alla SS 189 chiedendo l’intervento del Libero Consorzio di Agrigento per migliorare la viabilità nel tratto della S.P.C. n. 36 “Ex consortile Borgo Pasquale – Vallelunga”, di competenza dell’Ente. Il Commissario Straordinario Vincendo Raffo ha dato rassicurazioni sull’impegno del Libero Consorzio per consentire una circolazione stradale più scorrevole eliminando le criticità esistenti. Il Dirigente del settore Infrastrutture Stradali Michelangelo Di Carlo ha informato il Sindaco di avere già effettuato un sopralluogo con l’Impresa incaricata e che, nei prossimi giorni, il tratto della S.P.C. n.36 sarà oggetto di lavori di manutenzione straordinaria.   

Aveva inserito un annuncio on line, e finto di vendere un Suv, Bmw X3 ad un prezzo di 2.600 euro, ottenendo da un cinquantenne di nazionalità bulgara, due acconti per complessivi 1.000 euro, per poi sparire nel nulla. La vittima, però, si è rivolta alla polizia Postale e l’autore è stato rintracciato, indagato, e adesso finito a processo.

A finire nei guai, con l’accusa di truffa, è il favarese Giuseppe Lattuca, 63 anni, padre di Gessica, la ragazza spartita nel nulla dal 12 agosto di tre anni fa. Il pubblico ministero Valentina Di Stefano, della Procura della Repubblica di Pavia, ha disposto la citazione a giudizio. L’episodio risale al 12 novembre del 2018.

La Squadra Mobile di Catania ha sequestrato oltre 55 chilogrammi di hashish, del tipo ‘amnesia haze’. E’ stato arrestato il ‘corriere’: Giuseppe Catrini, di 53 anni. La droga è stata nascosta nel semirimorchio di un autoarticolato, partito dal Nord Italia verso la Sicilia. L’indicazione iniziale in possesso della Polizia è stata che il carico di droga avrebbe viaggiato su un Tir. Una volta individuato l’autoarticolato, la Squadra Mobile di Catania, che ha attivato dei sevizi di controllo sulla A1 e sulla A18, ha bloccato il mezzo. Durante la perquisizione sono stati trovati e sequestrati 740 panetti di ‘amnesia haze hashish’ per un peso complessivo di 55,325 chilogrammi. Catrini è stato arrestato per trasporto di sostanze stupefacenti e condotto in carcere.

La Regione Siciliana ha certificato nel 2021 il 95% della spesa dei fondi europei ordinari da spendere entro il prossimo 31 dicembre. I dettagli.

Dopo la trasferta dell’assessore regionale all’Agricoltura, Antonio “Toni” Scilla, a Roma dal ministro con la stessa delega, Stefano Patuanelli, vi sono barlumi di speranza che una parte dei progetti presentati dalla Sicilia per sfruttare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e che sono stati bocciati per 422 milioni di euro, sia recuperata.

L’assessore regionale ai Servizi primari, Daniela Baglieri, ha ravvisato anche lei difficoltà soprattutto nella progettazione per attingere alle risorse del Pnrr. A fronte di ciò, è emerso un merito: la Regione Siciliana ha certificato quasi il 95% della spese dei fondi ordinari dell’Unione Europea, ovvero i soldi dell’agenda 2014-2020 da spendere entro il prossimo 31 dicembre. Infatti, entro la fine dell’anno il denaro da utilizzare ammonta a 2 miliardi e 73 milioni di euro, e la Sicilia ha speso finora 1 miliardo e 980 milioni di euro. Dunque mancano all’appello 93 milioni di euro.

L’ottima notizia è stata annunciata al presidente della Regione tramite una relazione firmata dal Direttore generale del dipartimento della Programmazione, Federico Lasco. E Nello Musumeci ha di conseguenza commentato: “Siamo finalmente in linea con le scadenze che l’Europa ci impone per il 2021, e lo saremo anche per il 2022 e il 2023, senza dimenticare che al 2018 la Regione registrava una spesa europea certificata di appena 6 milioni di euro. Il nostro governo ha decisamente cambiato marcia ed è al lavoro con il massimo impegno perché tutte le risorse disponibili diventino opportunità di investimento e crescita per le imprese e le famiglie siciliane” – conclude.

Nel report di Federico Lasco risulta che la Regione ha registrato e documentato pagamenti dei soggetti beneficiari, tra stazioni appaltanti pubbliche e soggetti privati destinatari dei fondi europei, per oltre 2 miliardi e 365 milioni di euro, ovvero oltre 290 milioni al di sopra del valore che le consente di raggiungere l’obiettivo di fine anno. Più nel dettaglio, tra novembre 2020 e luglio 2021 sono stati certificati oltre 608 milioni di euro, ossia una media di circa 67 milioni al mese. Ed è imminente la certificazione di ulteriori 35 milioni che ridurranno così da 93 a 58 i milioni ancora da spendere entro il 31 dicembre. Nel frattempo, invece, ricorrono dei ritardi sulla spesa dei fondi del Pon, il Programma operativo nazionale per Infrastrutture e Reti di trasporto, per il quale la Regione Siciliana ha confermato collaborazione e disponibilità ai ministeri e al governo di Roma per ogni azione correttiva e di accelerazione che si riterrà utile, così come già avvenuto per il Programma operativo regionale.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Un pensionato ottantenne di Ravanusa, Giuseppe Montana è scomparso da mercoledì pomeriggio, dopo essersi allontanato dalla sua abitazione. I familiari hanno lanciato un appello sui social invitando alla diffusione della foto e alla condivisione.

“L’ultima volta è stato avvistato vicino al poliambulatorio di Viale Lauricella non è molto lucido, se qualcuno l’avesse visto ci contatti o contatti le forze dell’ordine”.

L’anziano indossava una camicia azzurra con sopra un maglione grigio scuro e dei pantaloni grigi. Un gruppo di volontari è tuttora alla ricerca della persona scomparsa.

Il direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello, Calogero Tirinnocchi, ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili.
La delibera è stata firmata in presenza di due componenti del CdA, il presidente Gaetano Aronica e il consigliere d’amministrazione nominato dalla Regione Sicilia, Salvatore Nocera Bracco.
Successivamente alla chiusura del CdA, anche il presidente, Gaetano Aronica, ha rassegnato le proprie dimissioni.

(scrivolibero)

“Felicità assoluta di tutta Forza Italia siciliana per l’ennesima assoluzione del Presidente, Silvio Berlusconi. Vorremmo evitare di assistere ancora a queste persecuzioni che si tramutano in assoluzioni. Mi auguro che al Presidente Berlusconi sia consentito di dedicarsi con serenità all’azione politica, poiché della sua presenza si sente un gran bisogno”.

Lo scrive in una nota il Coordinatore regionale di Forza Italia e Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè.

La Polizia di Stato di Enna ha arrestato un uomo residente in provincia per aver usato più volte violenza nei confronti della ex compagna nonostante fosse già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento adottata dal Giudice del Tribunale di Enna.

Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Enna: qualche giorno fa, la vittima ha chiesto su linea d’emergenza 112 l’intervento delle forze dell’ordine in quanto l’ex compagno, contravvenendo alle prescrizioni imposte dalla misura del divieto di avvicinamento, si è presentato presso la sua abitazione manifestando il desiderio di vedere il figlio minorenne, nato dalla loro relazione.

Poco dopo, l’uomo, noncurante della presenza del bimbo, si è scagliato contro la vittima colpendola con un pugno in testa ed uno schiaffo, causandole ferite guaribili in 3 giorni. Durante la concitata lite, l’uomo, chiuso il portone di casa, ha gettato le chiavi in una stanza nel tentativo di impedire alla ex compagna di fuggire e di chiamare le forze dell’ordine. La donna, nonostante lo stato di agitazione e preoccupazione, è riuscita a scappare in balcone dal quale ha chiamato il numero di emergenza consentendo così ad una pattuglia della Squadra Volante di intervenire sul posto.

L’uomo è riuscito comunque a fuggire prima dell’arrivo dei poliziotti, mentre la donna, scortata dalla Polizia, si è recata presso il Pronto Soccorso per le cure del caso. Al personale della Squadra Mobile di Enna lì intervenuto tempestivamente, la donna in sede di denuncia, ha raccontato, oltre all’episodio sopra descritto, di aver anche subito negli ultimi anni, da parte del suo ex compagno, continui maltrattamenti, minacce di morte, percosse, calci alla schiena e persino spintoni contro il muro anche quando la stessa è stata in stato di gravidanza.

La Procura della Repubblica di Enna, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte della Squadra Mobile, immediatamente si è attivata per chiedere l’aggravamento della misura del divieto di avvicinamento alla sua ex compagna al quale l’uomo era già sottoposto.Il Tribunale ha così disposto la misura degli arresti domiciliari a carico dell’uomo il quale è stato accompagnato presso la sua abitazione di residenza dal personale della Squadra Mobile.