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A Marzo il Comune di Trapani decide lo stop all’assistenza nelle scuole per centinaia di bambini e ragazzi con disabilità grave e gravissima. Con loro decine di operatori  che da oltre 25 anni  assicuravano il servizio. Con uno schiocco di dita, il Comune cancella il diritto alla inclusione di centinaia di ragazzi fragili. Da quel giorno, si apre il “sipario” dei teatranti; ognuno con il proprio spartito. Una rivisitazione del famoso romanzo di Luigi Pirandello “Uno Nessuno e Centomila”. Il Sindaco di Trapani, attore principale, sostiene (interpretando a modo suo) un modestissimo parere del CGA siciliano che il servizio igienico- personale in favore di alunni disabili rientri in pieno nelle competenze statali. conseguenze in materia di danno erariale. Il parere, secondo il Sindaco, serve ad orientare l’azione amministrativa e la corretta gestione delle risorse pubbliche, con l’effetto che il discostarsene determinerebbe certamente l’insorgere di precise conseguenze in materia di danno erariale.

 Il Sindaco, da buon politico di grande esperienza, convoca tutte le menti pensanti  del comune  per elaborare una proposta di modifica normativa regionale con l’istituzione, a supporto del servizio igienico – personale statale, del servizio di assistenza socio-sanitaria per le disabilità più gravi certificate da ASP e con oneri a carico della stessa Regione. Un colpo di genio che spiazza tutta la politica. Questo il commento del Sindaco a TV e giornali : “Lavoriamo senza sosta, ma con serietà per trovare una soluzione vera e risolvere una questione annosa non tanto per il Comune di Trapani quanto per tutti i Comuni dell’intera Regione, auspicando che l’ARS si faccia portavoce di questa proposta di modifica in tempi celeri”. Abbiamo un grande “statista” in terra siciliana  e nessuno se ne era accorto. Non si erano accorti delle sue capacità, delle sue  “genialate”, nemmeno  la deputata regionale Eleonora Lo Curto, il Senatore Maurizio Santangelo, i deputati regionali componenti della commissione Cultura, formazione e lavoro all’Ars, Giovanni Di Caro, Roberta Schillaci, la quale ha presentato un disegno di legge utile a semplificare il servizio di assistenza specialistica agli alunni disabili,  Stefania Campo, Kerry Damante e le stesse Commissioni ARS. Ha lasciato a bocca aperta anche il PD, partito del “compagno” sindaco. Le mamme dei bambini disabili, gli operatori assistenti igienico, buona parte dei cittadini, la politica tutta, chiede al Sindaco un’ultima “genialata”, un ultimo sforzo da buon politico: Lasci.
Aldo Mucci
Direttivo nazionale SGB Scuola

Ad Agrigento i Carabinieri hanno denunciato a piede libero alla Procura un pensionato di 73 anni, per omessa custodia di armi. Lui, proprietario di un fucile da caccia, ha consentito che il nipote minorenne impugnasse l’arma, “affinchè – ha spiegato – si allenasse un pochino e si divertisse”. E il nipote non ha esitato, e ha iniziato a sparare in aria o contro degli alberi, in un terreno in contrada Mandrascava, al Villaggio Mosè. Alcuni se ne sono accorti e hanno telefonato al 112. I Carabinieri, giunti subito sul posto, hanno sorpreso il ragazzino ancora intento a divertirsi sparando. Poche ore dopo i Carabinieri hanno notato del fumo sollevarsi dallo stesso terreno. Sono tornati sul posto e hanno colto lo stesso pensionato impegnato a bruciare rifiuti, anche eternit. E’ stato denunciato una seconda volta, per combustione illecita di rifiuti.

Un prelievo di organi è stato compiuto nell’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta, dove un uomo di Comiso di 44 anni, sposato e padre di un bambino di 7 anni, è morto a causa di una emorragia cerebrale. La moglie, a seguito della constatazione di morte cerebrale, ha acconsentito alla donazione degli organi. Un’equipe dell’Ismett ha eseguito il prelievo di fegato, cuore, cornee e reni, che saranno donati ad altrettante persone in attesa di trapianto. Il primario del reparto di Rianimazione, Giancarlo Foresta, commenta: “In questo momento così triste ringrazio i familiari che stanno dando una speranza ad altrettante persone che riceveranno gli organi. Il loro è un atto davvero encomiabile, in un momento di dolore sono riusciti a fare questo salto di qualità pensando a chi può avere bisogno. C’è una sensibilità maggiore, forse perché se ne parla di più o perché le persone, con il lockdown, stando in famiglia, hanno anche riscoperto i valori della solidarietà”.

Altri dettagli di rilievo emergono nell’ambito della maxi inchiesta sui presunti falsi di bilancio al Comune di Palermo. Nell’estate del 2019 sarebbero state riscontrate ben 16mila pratiche di Tari, la tassa sui rifiuti, non lavorate. A fronte di ciò, le previsioni di entrate, legate ovviamente anche alla riscossione della tassa sui rifiuti, sarebbero state gonfiate per salvare i bilanci. E così, uno degli indagati, il ragioniere capo del Comune, Paolo Basile, intercettato, sbotta: “Mi sono rotto i cog… Io li denuncio tutti perchè quando il Comune andrà in dissesto con qualcuno se la prenderanno…”. E Maria Mandalà, dirigente dell’ufficio tributi (non indagata), intercettata anche lei, si chiede: “Dobbiamo denunciare? Io lo voglio denunciare”.

I carabinieri hanno eseguito a Messina un’ordinanza di sospensione dall’esercizio della professione sanitaria nei confronti di tre medici ritenuti responsabili, a vario titolo, di peculato e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.

Le indagini dei militari hanno accertato che il primario dell’Uoc di Neurochirurgia dell’Ospedale Papardo e un dirigente medico dell’Uoc di Neurochirurgia del Policlinico Universitario Martino avrebbero violato la normativa in materia di attività libero professionale intramuraria attraverso l’espletazione di visite specialistiche, sia negli studi interni dei rispettivi ospedali che in laboratori esterni a Canicattì ed Agrigento.

Entrambi richiedevano e ricevevano per le stesse visite pagamenti in contanti, omettendo di rilasciare ricevuta e senza versare all’azienda sanitaria la percentuale dovuta in base al rapporto di esclusività d’impiego con la struttura pubblica. d’appartenenza.  Sono stati sospesi per un anno.

Notte di pioggia continua nella Sicilia Orientale con venti abbastanza forti che stanno continuando in queste ore, ma fino ad oggi non si registrano gravi danni anche se la situazione è in evoluzione.

Nessun danno è stato segnalato a persone o cose dalla Sala Operativa della protezione civile siciliana che è aperta a San Giovanni la Punta, nel Catanese, e continua a monitorare la situazione.

Nell’era del web e del digital marketing i regali aziendali mantengono una grande importanza nella fidelizzazione del cliente e sono anche una pubblicità discreta e non invadente.

Se scelti con cura, i gadget da regalare ai dipendenti, collaboratori, fornitori e clienti in occasione di festività e particolari ricorrenze per l’azienda hanno il pregio di durare nel tempo e di essere utili a chi li riceve.

Inoltre, la soddisfazione per il gradito dono farà sì che la persona ne faccia uso volentieri veicolando in questo modo l’immagine e il logo del brand all’esterno.

Vediamo allora i principali vantaggi dei regali aziendali e perchè prevederli nella strategia di comunicazione e pubblicità.

Aumentano la diffusione del brand

Come accennato, un gadget utile per chi lo riceve contribuirà ad aumentare la diffusione del brand.

Il destinatario lo utilizzerà nella vita di tutti i giorni e, portando il gadget con sé nei contesti più disparati, si farà promotore della diffusione del logo aziendale rendendolo familiare e riconoscibile a migliaia di persone differenti senza limiti di visibilità.

Fidelizzano i clienti

Una delle potenzialità dei regali aziendali sta anche nel naturale meccanismo psicologico per cui quando una persona riceve un dono si sente portata a ricambiare.

Un cliente che riceve un dono utile e personalizzato da una determinata azienda, al momento di fare un nuovo acquisto si ricorderà subito dell’azienda e sarà portato a sceglierla piuttosto che guardarsi attorno e magari accettare l’offerta di un concorrente.

Per questo, è importante pensare a un regalo che non “finisca nel cassetto” ma a un oggetto pratico e utile nella vita quotidiana come, ad esempio, agende personalizzate che la persona potrà portare con sé tutto l’anno e usare per prendere appunti e organizzare gli impegni di lavoro e personali mostrando in giro, al contempo, il logo dell’azienda.

Rafforzano il senso di appartenenza

Regalare un gadget ai dipendenti e collaboratori significa rafforzare il loro senso di appartenza all’azienda, farli sentire gratificati, dimostrare riconoscimento e apprezzamento per il lavoro svolto.

Anche in questo caso, i destinatari porteranno all’esterno il nome del brand mostrando a parenti e amici il dono ricevuto.

E’ quindi chiara la necessità di orientarsi su un regalo di qualità, utile, originale che trasmetta i valori dell’azienda e il messaggio che si intende comunicare.

Il colore, la forma, il materiale e la categoria merceologica sono tutti aspetti che devono essere presi in seria considerazione nella scelta dei regali aziendali affinché siano in linea con il brand e contribuiscano alla sua promozione.

 

Ormai da un mese, dallo scorso 28 settembre, non vi è più traccia di Andrea Taormina, 50 anni, lo skipper di Capaci, in provincia di Palermo, sparito con la sua barca a vela, la “Malandrina”, durante la traversata fra San Vito Lo Capo e Balestrate. L’ultima speranza è che dietro al mistero vi sia un allontanamento volontario, ovvero che Taormina abbia deciso di trasferirsi altrove, forse in Tunisia, dove ha dei contatti. Nel frattempo, la sua compagna, Dalila Violante, ha ricevuto a casa per posta due ordinazioni di acquisti su Amazon a nome di Andrea Taormina. Si tratta di croccantini per gatti e una ingente fornitura di caffè. Il mistero si infittisce ancora di più.

A Misilmeri, in provincia di Palermo, all’interno di una insospettabile villetta, la Polizia ha arrestato una coppia di pregiudicati palermitani: 37 anni lui e 35 lei. L’abitazione è stata visitata dai poliziotti e dai tecnici dell’Enel a fronte del sospetto che vi fosse un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Inoltre, come l’esperienza insegna, spesso il furto di energia è legato alla coltivazione in serra di piante di marijuana, molto dispendiosa per costi energetici. E così, dentro l’abitazione è stata scoperta una piantagione di droga in piena regola, con quasi 200 piante di marijuana alte circa un metro, e poi, a contorno, reattori, lampade, impianti di areazione, ventilatori e altri strumenti. Sequestrati anche 10 grammi di marijuana già essiccati.

A Roccapalumba, in provincia di Palermo, i Carabinieri hanno arrestato tre indagati, a vario titolo, di una estorsione ad un amministratore pubblico, minaccia a pubblico ufficiale con modalità mafiosa, ricettazione e detenzione di armi da fuoco. Si tratta di Antonino Lo Bue, 52 anni, e i fratelli Francesco e Pietro Pecoraro, rispettivamente di 63 e 57 anni, tutti residenti a Roccapalumba. Lo Bue avrebbe minacciato di morte gli agenti che lo avrebbero multato, perché avrebbe voluto che le sanzioni fossero annullate. Inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini, i tre avrebbero più volte manifestato la volontà di compiere agguati contro le forze dell’ordine, anche mediante l’uso delle armi nella loro disponibilità. Inoltre, Lo Bue e i Pecoraro avrebbero avuto l’intenzione di organizzarsi per pianificare reati contro il patrimonio ed omicidi.