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Il dott. Piero Catania, titolare della Farmacia di Via Cicero, nel Comune di Mussomeli, aveva impugnato, dinanzi al T.A.R. Palermo, con il patrocinio degli Avv.ti Salvatore e Luigi Raimondi, il silenzio e, successivamente, il diniego opposto dall’Amministrazione comunale sulla propria istanza volta ad ottenere la revisione della pianta organica delle farmacie del Comune di Mussomeli e l’autorizzazione al trasferimento della propria sede farmaceutica dalla Via Cicero alla Via Caltanissetta, in ragione di un presunto mutamento della distribuzione della popolazione nel territorio comunale.
Si costituivano in giudizio il Comune ed i farmacisti controinteressati, dott.ri Vivia Piazza e Walter Cipolla chiedendo, nel merito, il rigetto del ricorso in quanto infondato.
In vista dell’udienza di trattazione del merito, i legali della Farmacia Cipolla, controinteressata – avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – eccepivano inoltre la tardività della memoria di replica depositata dal ricorrente in violazione del termine previsto per il deposito di nuove memorie, con conseguente richiesta di oscuramento e stralcio della stessa.
Il T.A.R. Sicilia – Palermo, Sezione Terza, Presidente dott.ssa Maria Cristina Quiligotti, Relatore dott.ssa Maria Cappellano – richiamata la normativa di riferimento e le difese delle farmacie controinteressate – ritenendo infondato il ricorso proposto dalla farmacia Catania, assistita in giudizio dagli avv.ti Salvatore e Luigi Raimondi, lo ha respinto, rilevando come la contestata decisione dell’organo esecutivo del Comune di non modificare le sedi esistenti nel senso richiesto dal ricorrente, adottata tenuto conto anche dei pareri espressi dall’A.S.P. e dall’Ordine dei farmacisti, non risultasse affetta da nessun vizio di legittimità né eccesso di potere.
Secondo il Collegio, la finalità della programmazione e della revisione delle zone degli esercizi commerciali delle farmacie “più che diretta a salvaguardare le condizioni economiche di ciascun esercizio commerciale” è volta ad assicurare “l’ordinata copertura di tutto il territorio al fine di agevolare la maggiore tutela della salute ai cittadini”, pertanto “il bacino di utenza di una sede può essere anche di dimensioni più ridotte rispetto alle altre”.
Conseguentemente, il T.A.R., anche in accoglimento delle eccezioni sollevate dagli avv.ti G. Rubino e G. Impiduglia, difensori della controinteressata Farmacia del dott. V. Cipolla, circa l’insussistenza dei presupposti di legge per l’auspicata revisione della pianta organica delle farmacie del Comune di Mussomeli ed il conseguente trasferimento della Farmacia di Via Cicero – in primis, l’assenza di un “effettivo mutamento nella distribuzione della popolazione” – ha respinto il ricorso, condannando la farmacia del dott. Catania anche al pagamento delle spese del giudizio liquidate, in favore delle parti costituite, in complessivi 4.500 euro oltre oneri accessori come per legge.

La Commissione Bilancio all’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il disegno di legge sulle “Norme in materia di funzionamento del Corpo Forestale della Regione”.

In particolare, è stata autorizzata, per l’esercizio finanziario 2021, la spesa di 3 milioni di euro per l’espletamento dei concorsi per l’assunzione di personale. “Il passaggio in Commissione è stato fondamentale per velocizzare l’iter d’approvazione da parte dell’Aula – commenta l’on. Laccoto che ha votato il disegno di legge – Nell’immediato il concorso sarà relativo all’assunzione di 46 forestali, ma saranno 600 ad essere immessi in ruolo entro 5 anni. Per assolvere al compito vitale del pronto intervento c’è la necessità di abbassare l’età media del corpo forestale che attualmente è di 60 anni – afferma ancora l’on. Laccoto – ma bisogna anche lavorare per riformare un settore strategico per la nostra Regione e contribuire ad integrarlo di professionalità e competenze che devono essere in grado di contribuire alla manutenzione e alla difesa del territorio e delle infrastrutture”.

“Le nostre congratulazioni ed i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo Sindaco di Favara Antonio Palumbo.  Saremo attenti, vigili e responsabili nel supremo interesse di Favara e dei Favaresi. Il popolo è sovrano e nel rispetto del mandato ottenuto, dai banchi dell’opposizione, eserciteremo con serietà il ruolo affidatoci”.

Queste le dichiarazioni di Totó Montaperto e della coalizione che lo ha sostenuto a margine di una riunione presso il comitato elettorale di viale Pietro Nenni.

“Il governo regionale utilizzi ogni potere di controllo e sanzionatorio, compreso il commissariamento, per evitare difformità nell’applicazione delle norme regionali che pongono in capo agli Enti locali siciliani le competenze per l’erogazione del servizio di assistenza igienico-personale agli alunni disabili con certificata e riconosciuta gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana, prima firmataria di un ordine del giorno che mira a sanzionare il comune di Trapani ed eventuali altri comuni che hanno sospeso il servizio. “Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida – continua Lo Curto – ha agito facendosi scudo di un parere non vincolante del Cga (115/2020), richiesto dall’Assessorato regionale alle Politiche sociali, che ha ingenerato confusione a causa della mancata distinzione tra disabili tout court e disabili gravi e gravissimi. Tutto ciò – prosegue il capogruppo Udc a Palazzo dei Normanni – ha determinato un grave pregiudizio per il diritto allo studio di questi alunni, danni alle famiglie, nonché ai lavoratori che da anni si dedicavano alla loro assistenza, avendo conseguito una qualifica professionale specialistica attraverso corsi di formazione regionale di 900 ore. Il governo Musumeci – aggiunge Lo Curto – renda omogenea l’applicazione delle norme che dal 1981 con la legge n. 68 ad oggi con la legge regionale 24/2016, la 10 del 2019 e la 20 del 2021 confermano l’assetto di competenze e il ruolo degli Enti locali nell’erogazione dei servizi di assistenza igienico-personale e degli altri servizi specialistici volti a favorire l’integrazione dei soggetti disabilità gravi. Auspico un voto convinto del parlamento regionale sull’ordine del giorno che è in linea con quanto, tra l’altro, sanciscono lo Statuto siciliano, la stessa Costituzione repubblicana in merito al diritto allo studio da garantire a tutti e le diverse pronunce sul tema della Corte costituzionale”.

Odg di Lega e Fdi blocca l’esame della legge. La dittatura gender delle lobby lgbtq incassa sonora sconfitta. Il coraggio di saper spiegare un argomento così delicato contro le menzogne delle lobby gay, sostenute da Pd, 5s, leu, è stato premiato.

FAVOREVOLI 154 SENATORI, CONTRARI 131. DUE GLI ASTENUTI. In aula al Senato la maggioranza formata da Pd, M5s, Leu e Iv non tiene: passa la ‘tagliola’ sul ddl Zan. Gli ordini del giorno sul non passaggio all’esame degli articoli, presentati dalla Lega e da FdI, sono stati approvati dall’assemblea che ha votato con voto segreto.

Quindi l’esame del provvedimento sul contrasto all’omotransfobia non può andare avanti. I voti favorevoli sono stati 154, i contrari 131 e gli astenuti 2.

Così dichiara su Facebook l’On. Alessandro Pagano, Vicecapogruppo della Lega alla Camera dei Deputati.

Riparte la campagna per ridurre il rischio idrogeologico del territorio provinciale. Dopo i numerosi interventi di manutenzione dei corsi d’acqua, eseguiti dal Genio Civile di Agrigento, tra il 2020 e l’anno corrente, il Governo Musumeci ha finanziato nuovi sette interventi, che saranno avviati, dallo stesso Genio Civile, entro la fine dell’anno.

In particolare, i nuovi interventi riguardano la manutenzione del Fiume Ipsas (tratto Grotte e tratto Agrigento), del Vallone Cannatello (Agrigento), del Canale Fiumevecchio (Licata), dei Torrenti Finocchio (Menfi) e Cansalamone (Sciacca) ed infine di due nuovi tratti dei Torrenti Della Palma e Mollarella (Licata).

“ Siamo lieti, afferma il Capo del Genio Civile Rino La Mendola, di continuare ad offrire il nostro contributo tecnico, per la riduzione del rischio di esondazione dei corsi d’acqua che attraversano il territorio provinciale, con nuovi interventi di manutenzione degli alvei, finanziati dal Governo Musumeci”.

Nuovi interventi che alimenteranno la notevole campagna della Regione per la riduzione del rischio idrogeologico, che ha già fatto registrare,  tra il 2020 ed il 2021, una serie di interventi del Genio Civile per la manutenzione di ben ventidue corsi d’acqua ed in particolare dei Fiumi Verdura (Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Ribera, e Sciacca e Villafranca Sicula), Naro (Agrigento, Canicattì, Favara e Naro) e Salso (foce-Licata) e dei Torrenti Garella e Tina (Burgio), Cavarretto, Mirabile e Femmina Morta (Menfi), Scrudato, Saraceno, Passo del Barbiere e Congeria (Cammarata), Aragona, Cantarelle, Coda di Volpe (Aragona, Grotte), Mollarella, Della Palma, La Manca Safarella, Follina (Licata), Burraitotto (Favara), Cangemi (Ribera, Bellapietra e Carabollace (Sciacca).

“ I progetti esecutivi  dei nuovi sette interventi, conclude La Mendola, saranno redatti ed approvati  dal Genio Civile  entro il mese di Novembre, mentre i lavori saranno appaltati entro la fine dell’anno”

Nella strada statale 189 Agrigento Palermo, uscendo dalla città, all’altezza di Fontanelle il ponte omonimo risulta ammalorato nel zona di appoggio delle travi nel viadotto.
Ovviamente in questi punti si esercita la massima sollecitazione a taglio che ha determinato lo sgretolamento della compagine esterna del calcestruzzo, facendo saltare il copriferro.


Probabilmente questo fenomeno di evidente ossidazione è amplificato dal frequente passaggio delle acque meteoriche mal drenate. Il permanere nel tempo di questa situazione comporterebbe lo sgretolamento di tutta l’area di appoggio, con il possibile cedimento dell’impalcato.
Si nota pure un tentativo maldestro di ripristino, fuori dalle logiche di recupero strutturale.
Insomma: tutto è molto pericoloso!

La deputata del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, si è recata in visita nelle case circondariali di Sciacca e Trapani, per esaminare le condizioni delle due carceri, alle prese da tempo con diverse criticità, che inficiano le condizioni di lavoro degli agenti penitenziari ma anche la vita dei carcerati all’interno delle strutture. Su invito dell’associazione Antigone Sicilia, presente con il presidente Pino Apprendi e l’avvocato Francesco Leone, la deputata ha voluto constatare le condizioni delle carceri: «La situazione, soprattutto a Sciacca, non è delle migliori -spiega – mancano i riscaldamenti e l’ambiente è umido, mentre a Trapani alcune criticità sono state risolte con dei lavori di riqualificazione». I carcerati, come ha potuto constatare anche la deputata, sono comunque alle prese con diversi problemi: «Mancano medici, assistenti sociali, agenti di polizia penitenziaria, che possano garantire una giusta assistenza per le persone che occupano le celle delle due case circondariali». Dopo la visita, la deputata e l’associazione Antigone segnaleranno agli organi preposti le problematiche delle due carceri: «Bisogna lavorare per assicurare i servizi essenziali, compresi quelli formativi e creativi, non di minore importanza e per garantire il diritto alla salute». Uno degli esempi delle problematiche è quello dello studio dentistico di Sciacca: «già pronto e mai operativo perché – denuncia la deputata – in attesa di una autorizzazione da parte dell’Asp che tarda ad arrivare».

 Tornata elettorale autunnale per quarantadue comuni siciliani in cui si è tornati al voto il dieci e l’undici ottobre scorsi in sede di primo turno, con otto di questi nei quali si è resa necessaria l’appendice del ballottaggio tenutosi tra il ventiquattro ed il venticinque del mese corrente. Riscontri lusinghieri, in termini numerici e di consenso, per l’Udc Sicilia che conferma il suo trend di crescita esponenziale in seno al tessuto sociale e politico dell’isola. La bontà del lavoro svolto dagli esponenti del partito centrista sul territorio è stata certificata dal notevole numero di preferenze riservate ai profili candidati nelle rispettive aree di pertinenza: una presenza massiccia e qualificata in tutti i comuni della Sicilia che premia impegno, competenza e fervore politico, prerogative preponderanti del nuovo corso in casa Udc.
L’ Onorevole Decio Terrana, Segretario Regionale dell’Udc Sicilia e Responsabile Nazionale Enti Locali del partito, traccia un bilancio consuntivo in merito alle ultime elezioni amministrative, manifestando al contempo grande soddisfazione per i risultati conseguiti ed il percorso di crescita intrapreso dal movimento centrista nella nostra regione.
Confermiamo il nostro trend evolutivo al culmine di queste elezioni amministrative, proseguendo con determinazione, coscienza e spirito di servizio il nostro cammino, forti della fiducia e del consenso dei siciliani.
Prendiamo atto con soddisfazione dell’ennesimo successo elettorale, ratificato dalla conquista di numerosi seggi e dalla presenza dei nostri esponenti in tutti i consigli comunali della Sicilia. 
In virtù della schiettezza che mi contraddistingue, al contempo, non posso celare il mio sentito rammarico nel vedere un centrodestra frazionato da sterili contrapposizioni interne, inopinatamente penalizzato dalla scelta di candidati frutto più di appartenenza politica che armoniosa espressione di un progetto concertato da una coalizione coesa. Bisogna andare oltre biechi e deleteri protagonismi – dichiara il Leader dell’Udc Sicilia – le prove di forza fratricide finiscono per dividere ed indebolire la dimensione sovrana dei valori e delle idee.  Urge, con un atto trasversale di responsabilità e maturità verso gli elettori, ripristinare una linea coerente ed unitaria all’interno del comparto regionale del centrodestra. Servono lungimiranza, raziocinio ed umiltà, al fine di lavorare di concerto ed individuare candidati credibili, il cui background sia  fiera espressione di tutta la nostra coalizione. Dimostrare fattivamente compattezza e coerenza, quali capisaldi imprescindibili del programma del centrodestra, è l’unica via per risvegliare passione politica e fiducia nelle istituzioni nelle tante persone, indecise e deluse, che hanno preferito non partecipare alla tornata elettorale. L’indice di astensione dal voto in Sicilia costituisce, infatti,  un dato estremamente alto ed allarmante. Abbiamo la chiara percezione che, specie in questo momento storico, l’elettore moderato non si sente rappresentato da una politica populista e individualista .La gente pretende trasparenza, pragmatismo, competenza e sobrietà: la politica dei fatti e del buon senso, intesa come moto di pensiero ed azioni ispirate da principi democratici, volte esclusivamente alla tutela di diritti ed interessi dei cittadini.  Non è certo un caso l’ottima affermazione dell’Udc in tutta la Sicilia. Il nostro è un partito moderato ed europeista, tra i movimenti fondatori del PPE.
Da questi valori cardine bisogna ripartire: l’uomo non può essere solo un codice fiscale o un numero, ognuno di noi ha un’identità ed un’anima, ideali e linee guida sotto il profilo etico e morale che dovrebbero sempre essere riconosciuti come elementi perno della Società in ogni ambito della vita,. Siamo pronti a ricominciare dai moderati e dai valori della cultura cristiana per riportare serenità, ottimismo e sicurezza ad un elettorato sempre più smarrito ed indeciso. Vogliamo dire basta a giochi di palazzo ed a gruppi di potere che vogliono sempre essere protagonisti, alimentando dinamiche egoistiche e di mera opportunità, nella gestione della Pubblica Amministrazione: la vera e sana politica, nella sua accezione più virtuosa e funzionale,deve tornare a costituire riferimento, faro e bussola nel percorso di ogni cittadino”.

282 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 12.713 tamponi processati. Ieri i positivi erano 484. L’incidenza scende al 2,2% ieri era al 2,7% . L’isola è al settimo posto per contagi sul territorio nazionale. Gli attuali positivi sono 6.979 con un decremento di 136 casi. I guariti sono 412 mentre si registrano altre 6 vittime, che portano il totale dei decessi a 7.000. Sul fronte ospedaliero sono adesso 318 ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 38.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 67 casi, Catania 72, Messina 23, Siracusa 42, Ragusa 11, Trapani 21, Caltanissetta 25, Agrigento 14, Enna, 7.