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“Siamo davanti ad una quarta ondata. Lo dicono tutti i virologi e infettivologi, dipende da come si evolverà il post estate. Sappiamo benissimo che molti focolai divampano anche da cerimonie nuziali, da cerimonie di battesimi, lauree e cresime questo significa che chi dovrà comportarsi in maniera irresponsabile nel futuro accentuerà la corsa verso un colore di particolare disagio. Non se lo possono permettere neanche gli operatori economici che stanno respirando a pieni polmoni. Tutti gli alberghi sono pieni questa è una grande opportunità. Ricordiamo che i primi a pagare sarebbero i nostri operatori se si dovesse tornare alla chiusura o alle misure restrittive».

Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci nel corso dell’inaugurazione di 17 nuovi posti letto in terapia intensiva all’ospedale Policlinico di Palermo conversando con i cronisti in merito alla situazione epidemiologica in Sicilia.

«Non mi preoccupa l’aumento di contagi. Mi induce ad occuparmene di più. Guai se ci dovessi preoccupare noi che gestiamo la pandemia. Siamo sempre in allerta, non ci siamo mai rilassati, non abbiamo mai abbassato la guardia. Sapevamo di questa evoluzione nei contagi, ancora non siamo in una zona di criticità, ma certamente se avessimo più vaccinati e più prudenza nella condotta singola e collettiva, noi non avremmo necessità di guardare all’autunno con particolare apprensione».

Il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo ha approvato il bilancio di previsione 2021, il Documento Unico di Programmazione, il Piano triennale delle opere pubbliche, il Piano biennale degli acquisti di beni e sevizi e il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

“Il Libero Consorzio, ha dichiarato il Commissario Raffo, ha approvato il bilancio di previsione 2021 in virtù di scelte operate per utilizzare al meglio le risorse economiche a disposizione. Questo bilancio ci consentirà di assolvere i compiti assegnati dalla legge in termini di servizi da erogare alla collettività. L’Ente ha operato tenendo conto delle entrate da parte dello Stato e della Regione inserendo numerose opere pubbliche da cantierare nei prossimi mesi. Inoltre, con l’approvazione del bilancio, entra in vigore il nuovo piano triennale delle opere pubbliche che prevede investimenti nel triennio per oltre 100 milioni di euro.”

Il bilancio di previsione 2021 contiene previsioni di competenza di entrate per un totale di 96.678.891,40 euro. Queste sono costituite in parte da entrate correnti di natura tributaria per 22.720.000,00 euro, trasferimenti correnti per 27.339.635,83 euro, entrate extra tributarie per 1.408.418,14 euro, entrate in conto capitale per 33.680.837,43 euro e entrate per conto terzi e partite di giro per 11.530.000,00 euro.

“L’introduzione dell’obbligo di GreenPass per l’accesso ad alcune attività e servizi credo che sia un buon strumento per stimolare i cittadini a vaccinarsi e creare una comunità più sicura.
Mi sembra però incomprensibile l’obbligo anche per le attività culturali all’aperto, per altro in contrasto con la “libertà” delle attività di ristorazione svolte sempre all’aperto.
Se è infatti comprensibile l’adozione di misure precauzionali più stringenti per le attività al chiuso dove maggiore è il rischio di contagio da persone positive, lo stesso non può dirsi per le attività all’aperto.
Mi auguro quindi che in sede di conversione del Decreto-legge, se non già prima con un autonomo provvedimento del Governo, si torni sui propri passi per evitare che una norma incomprensibile si trasformi nell’ennesima vessazione contro un settore, quello della cultura e dell’intrattenimento, che sta subendo danni enormi dalle limitazioni imposte dal Covid.”
Lo dichiara Marianna Caronia in merito alle nuove norme che entreranno in vigore domani

”Sono felice di annunciare ufficialmente l’adesione alla Lega, ai suoi valori e alle sue battaglie, della senatrice Valeria Sudano e dei parlamentari regionali Luca Sammartino (Catania), Giovanni Cafeo (Siracusa), Carmelo Pullara (Agrigento) e Marianna Caronia (Palermo). Grazie alla loro esperienza, nelle istituzioni e nei territori, la Lega proseguirà la sua crescita, costante ormai da mesi, con l’unico obiettivo di lavorare con sempre maggiore efficacia per il bene della Sicilia e dei Siciliani”.

Così il leader della Lega Matteo Salvini. “A queste adesioni – spiega il leader della Lega – ne seguiranno altre nei prossimi giorni, anche da parte di molti sindaci e amministratori in tutte le province, che si andranno ad aggiungere agli oltre 300 amministratori leghisti già al lavoro da tempo. Tornerò con gioia in Sicilia sia in questo mese di agosto che a settembre, in occasione della ripresa dei lavori dell’ARS, per presentare sia la nuova squadra della Lega, che passa da 3 a 7 componenti, che le nostre idee e proposte concrete su lotta alla mafia, giovani, lavoro, infrastrutture, cultura, agricoltura e futuro della Regione”. “Sono personalmente già al lavoro per candidature e squadre vincenti sia per le amministrative di ottobre che per le prossime comunali del 2022, con l’obiettivo primario di liberare Palermo dalla pessima gestione di Orlando e della sinistra”, conclude Salvini.

Adnkronos

L’immondizia accoglie i turisti in visita per le strade di San Leone. Il grande caldo non scoraggia i visitatori dal passeggiare per le vie di san Leone, ma le bellezze del litorale sono offuscate dalla spazzatura in cui spesso incappa chi in questi giorni sta approfittando delle vacanze per vedere Agrigento. I turisti raccontano la loro permanenza in una  Agrigento e San Leone invasa dai rifiuti. Tra bilanci e opinioni, c’è anche chi la mette a confronto con altre città.  Una città per nulla spazzata  da cicche di sigarette, erbacce e carta. ( una via su tutte: via della Rodisia ,traversa del viale Leonardo .Sciascia, dove non si vede l’ombra di un operatore ecologico da oltre 10 anni) Questo grave problema è legato alla scarsa organizzazione dello smaltimento rifiuti? Sono i cittadini a creare questa sporcizia perché non educati al rispetto dell’ambiente? Molte domande ma indubbiamente una sola certezza : Agrigento ed in particolare San Leone, è sporca. Questo è un dato certo e assodato.  La foto dell’articolo infatti mostra la catasta di spazzatura giacente a San Leone da oltre una settimana.

Sono 65 i nuovi casi di contagio in provincia di Agrigento a fronte di 506 tamponi. Una situazione quella esposta dal bollettino odierno dell’Asp che continua a creare una certa preoccupazione. Ci sono infatti sei nuovi ricoveri che portano il totale delle persone ospedalizzate a 42 (4 in terapia intensiva e 36 in degenza ordinaria e sub intensiva).

I quattro in terapia intensiva sono tutti a Ribera, dove ci sono anche 32 ricoverati nel reparto covid ordinario. Sono cominciati anche i ricoveri al San Giovanni di Dio di Agrigento e pare non si escluda la possibilità, se la situazione dovesse ulteriormente complicarsi, di riaprire il reparto di medicina covid del Giovanni Paolo Ii di Sciacca.

Situazione nei Comuni:

Agrigento 122, Alessandria della Rocca 15, Caltabellotta 56, Cammarata 33, Canicattì 101, Favara 259, Menfi11, Licata 36, Montevago 1, Ribera 7, Sambuca 4, San Giovanni Gemini 39, Santa Margherita Belice 8, Santo Stefano 6, Sciacca 29.

Sono circa 11 milioni gli italiani sopra i dodici anni che saranno costretti a rinunciare a sedersi al tavolo in bar e ristoranti al chiuso dove possono trovare posto solo le persone che hanno avuto almeno una somministrazione di vaccino, sono guarite dal Covid nei sei mesi precedenti o hanno un tampone negativo. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per ristoranti al chiuso, bar (ma non al bancone), cinema, teatro, musei, palestre, sagre, stadi, congressi e grandi eventi.

La misura – sottolinea la Coldiretti – interessa circa 360mila ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi dei quali solo poco più della metà dispone di spazi all’aperto dove tuttavia sono notevolmente aumentati i coperti grazie alle flessibilità concessa sull’utilizzo degli spazi pubblici. In difficoltà – continua la Coldiretti – sono soprattutto gli esercizi situati nei centri urbani stretti fra traffico e asfalto mentre al contrario gli agriturismi godono della disponibilità di grandi aree all’esterno che consentano di garantire al meglio le distanze.

Da domani, venerdì 6 agosto, solamente chi ha il “Green Pass”, il documento che prova la somministrazione di almeno la prima dose (validità 9 mesi) o la guarigione dall’infezione (validità 6 mesi) o ancora l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo (con validità 48 ore), potrà svolgere alcune attività.

La certificazione verde servirà infatti per mangiare al tavolo al chiuso, per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive. Inoltre sarà necessario per musei e mostre, per frequentare piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso. La certificazione verde Covid servirà anche a rendere più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Shengen. Ecco le regole e le sanzioni per chi non le rispetta.

Il Green Pass deve essere mostrato da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”. Può avere il green pass chi ha un certificato di guarigione nei precedenti sei mesi, oppure ha effettuato un test molecolare o antigenico o salivare nelle 48 ore precedenti e ha avuto esito negativo.

In zona bianca si dovrà presentare il Green Pass se si vuole andare al ristorante, al bar, nei pub, nelle pasticcerie e gelaterie al chiuso e sedersi al tavolo. Non sarà necessario averlo per chi sta all’aperto o per le consumazioni al bancone. Al chiuso resta il numero massimo di sei persone al tavolo. Per i banchetti seguenti le cerimonie civili e religiose il green pass era già stato previsto.

Il Green Pass sarà obbligatorio per spettacoli aperti al pubblico; musei, istituti e luoghi della cultura; mostre, sagre e fiere; convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso; sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Va ricordato che in zona bianca e in zona gialla “gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale”, si legge nel Decreto.

In zona bianca, “la capienza consentita non può essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata all’aperto e al 30% al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso”.

Per svolgere l’attività sportiva al chiuso sarà obbligatorio esibire il Green Pass. L’elenco delle attività comprende: piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive.

Con il Green Pass, negli stadi e nei palazzetti dello sport in zona bianca, “la capienza consentita non può essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata all’aperto e al 30 % al chiuso”. In zona gialla “la capienza consentita non può essere superiore al 25 % di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso”.

I cittadini che non hanno il Green Pass rischiano la multa fino a 400 euro, ridotta se pagata entro cinque giorni. Per gli esercenti “dopo due violazioni commesse in giornate diverse, si applica, a partire dalla terza violazione, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni”.

Green pass, come ottenerlo? Per averlo, bisogna soddisfare una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti Covid; essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore; essere guariti dalla Covid 19 negli ultimi sei mesi. La certificazione verde viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi: aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da almeno 15 giorni; aver completato il ciclo vaccinale; essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.

Quello che cambia è la durata del Green pass che varia a seconda della prestazione sanitaria a cui è collegata: in caso di vaccinazione, per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, il pass sarà generato dal 15° giorno dopo la somministrazione e avrà validità fino alla dose successiva; in caso di seconda dose o dose unica per pregressa infezione la certificazione sarà generata entro i due giorni successivi e avrà validità per 270 giorni dalla data di somministrazione; per il vaccino monodose il Green pass sarà generato dal 15° giorno dopo la somministrazione e avrà validità per 270 giorni.

Nei casi di tampone negativo il certificato Covid sarà generato in poche ore e avrà validità per 48 ore dall’ora del prelievo. Nei casi di guarigione sarà generato entro il giorno seguente e avrà validità di 180 giorni.

A emettere i Green pass, sia che siano in formato digitale o in formato cartaceo, saranno i singoli stati. I dati sanitari degli utenti saranno conservati nei rispettivi Paesi e non verranno trasmessi in alcun modo ad altre nazioni. I certificati verdi si potranno visualizzare, scaricare e stampare attraverso diversi canali digitali: sul sito dedicato; attraverso il sito del fascicolo sanitario elettronico regionale; sull’app Immuni; con l’app IO. Per tutti coloro i quali abbiano difficoltà, o indisponibilità, nell’uso di questi strumenti digitali, saranno coinvolti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti che hanno accesso al sistema tessera sanitaria. Per maggiori informazioni si può visitare il sito appositamente creato dal governo (www.dgc.gov.it/web/) o contattare il numero verde dell’App Immuni al 800.91.24.91 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Il gup Clelia Maltese ha condannato in primo grado sette imputati nell’inchiesta denominata “Sorella Sanità” sulle tangenti negli appalti nella sanità pubblica. Un solo indagato è stato assolto.  Sei anni e 8 mesi sono stati inflitti ad Antonio Candela, ex manager dell’Asp di Palermo e per ultimo responsabile della Cabina di regia regionale per il contrasto al Covid in Sicilia, e sei anni e 6 mesi a Fabio Damiani, ex manager dell’Asp di Trapani e responsabile della Centrale unica di committenza degli appalti.

Cinque anni e 8 mesi per il “faccendiere” Giuseppe Taibbi, 5 anni e 10 mesi per Roberto Satta, responsabile operativo della Tecnologie Sanitarie spa; 7 anni e due mesi a Francesco Zanzi, amministratore delegato della stessa società; 5 anni e 10 mesi per Salvatore Navarra, ex presidente del consiglio di amministrazione di Pfe spa e Salvatore Manganaro, 4 anni e 4 mesi. Unico assolto per non avere commesso Angelo Montisanti, responsabile operativo per la Sicilia della società Siram, difeso dall’avvocato Marcello Montalbano.

I pm avevano chieste pene più severe. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Vincenzo Zummo, Sergio Monaco, Ninni e Giuseppe Reina, Giuseppe Seminara, Pasquale Contorno e Marco Lo Giudice sono caduti alcuni capi di imputazione. A Manganaro e Damiani è stata riconosciuta l’attenuante per avere collaborato con la magistratura.

(ANSA).

Sono 831 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 21.921 tamponi processati. L’incidenza scende al 3,8% L’isola torna al secondo posto in Italia, superata dalla Lombardia. I guariti sono 374 mentre nelle ultime 24 ore si registrano 5 vittime. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 402.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 209, Catania 203, Agrigento 128, Caltanissetta 77, Trapani 73, Ragusa 72, Siracusa 37, Enna 30, Messina 2