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Interventi chirurgici all’avanguardia sono stati eseguiti anche oggi nell’Unità operativa complessa di Urologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Si tratta di alcune sedute operatorie a correzione di incontinenza maschile in pazienti già operati per tumore alla prostata. Gli interventi sono stati sostenuti dal professor Christian Gozzi, dell’Università di Monaco di Baviera, e dal primario dell’Urologia e Andrologia di Agrigento, Michele Ruoppolo.

La Guardia di Finanza di Catania ha scoperto una piantagione di marijuana con 740 piante a Motta Sant’Anastasia, nascosta in un agrumeto di arancio e di limone. Le piante, sequestrate, sono state disposte su 30 filari. Se immessa nel mercato la sostanza stupefacente avrebbe potuto fruttare un milione e mezzo di euro. E’ stato denunciato e arrestato un uomo di 27 anni, incensurato, sorpreso dai Carabinieri intento alla cura del terreno, e che dimora stabilmente in un capanno del terreno stesso. All’autorità giudiziaria risponderà dei reati di coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente a fine di spaccio.

Confasi Scuola interviene sulla problematica dei posti di sostegno in deroga e sull’assegnazione degli incarichi annuali ai docenti non inseriti in graduatoria GPS prima e seconda fascia sostegno. La Confasi Scuola in una nota sindacale denuncia come ” ogni anno per quanto riguarda l’assegnazione degli incarichi sui posti di sostegno (annuali al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno), si va ben oltre l’inizio delle attività didattiche”.
Esaurita la prima e la seconda fascia della GPS in cui sono inseriti, per quanto riguarda la prima fascia, gli specializzati con il titolo di sostegno e per la seconda fascia, coloro che hanno maturato 3 anni di servizio sempre sul sostegno- prosegue il coordinamento nazionale Copnfasi Scuola – si procede con l’assegnazione degli incarichi a coloro che sono senza titolo. Precedentemente all’istituzione delle GPS questo processo era governato dalle singole scuole tramite le graduatorie di Istituto.” Dall’anno scorso – aggiunge Confasi- l’ordinanza ministeriale n.60 del 10 luglio 2020, ha trasferito la staffetta per l’assegnazione degli incarichi annuali in mano ai singoli uffici scolastici
provinciali che hanno dovuto gestire materialmente i processi di assegnazione degli incarichi ai docenti senza titolo di specializzazione convocati da GPS incrociata. ” In province come Bergamo si è arrivati a scorrere fino alla posizione 5000 delle graduatorie incrociate per la scuola secondaria di I grado, per l’assegnazione di tutti gli incarichi previsti dei posti in deroga, completando le procedure ben oltre la prima metà del mese di ottobre” sottolinea la Confasi. “
Si spera – scrive ancora l’organizzazione sindacale- che quest’anno le novità ministeriali in merito alle modalità di assegnazione degli incarichi annuali, che vede i docenti in attesa di partecipare, dal 10 al 21 agosto (date da confermare) alla procedura straordinaria per la scelta delle sedi per il conferimento degli incarichi a tempo determinato e per le immissioni in ruolo, non crei ulteriori intoppi e ritardi a danno degli alunni, con disabilità e non, ad un processo già di per sè ostico e complesso, considerata la centralità della figura del docente di sostegno nel team classe.”
Raccogliamo e facciamo nostre molte perplessità espresse dai docenti nelle nostre sedi dislocate su tutto il territorio nazionale, una tra tutte quella legata ai meccanismi di conferimento degli
incarichi, considerato che coloro che sono senza titolo non potranno, tramite la piattaforma di Istanze On Line, esprimere preferenze di sede relative al posto di sostegno non essendo inseriti nè in I fascia nè in II fascia per i posti di sostegno ” conclude Confasi, che alla fine esprime profonda preoccupazione su quanto esposto e confida che nella circolare annuale sulle supplenze che a breve sarà pubblicata, questi aspetti vengano messi in chiaro a tutela degli alunni, delle famiglie e dei docenti chiamati a svolgere un servizio centrale nella comunità scolastica”.

Oggi 6 agosto 2021, nella festa della Trasfigurazione del Signore, mistero di salvezza nel quale Gesù ci mostra la gloria della risurrezione, l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano,  rende note altre nomine, che si aggiungono a quelle già pubblicate l’11 giugno e il 19 luglio e alle quali a breve ne seguiranno altre.

 – Don Giuseppe Calandra,  parroco dell’U.P. S. Michele Arcangelo – S. Caterina di Sciacca

– Don Calogero Cusumano,  parroco della parrocchia San Domenico Savio di Ribera

– Don Salvatore Lucio Fiore,  parroco delle parrocchie B.M.V. del Perpetuo Soccorso e San Michele di Menfi

Don Carmelo La Magra,  parroco in solidum moderatore dell’UP Maria SS. Annunziata – Madonna del Carmelo – S. Giuliano di Racalmuto

Don Fabio Maiorana,  parroco della parrocchia San Domenico di Realmonte

Don Riccardo Scorsone, vice rettore del Seminario Arcivescovile di Agrigento

Don Gioacchino Atanasio Vassallo,  responsabile della Comunità Propedeutica del Seminario Arcivescovile di Agrigento

A don Giuseppe Lentini, direttore dell’Archivio Storico Diocesano, è affidato l’incarico di Responsabile del Bollettino Ecclesiale Agrigentino.

 “Ai presbiteri interessati e alle comunità coinvolte – scrive mons. Damiano – va la gratitudine per la generosa disponibilità a mettersi a servizio della Chiesa Agrigentina, insieme alla preghiera affinché ogni scelta sia orientata alla maggior gloria di Dio e al bene della Chiesa.

E così, come si ricorda nei proverbi, chi di spada ferisce di spada perisce.
Girgenti Acque è finita sotto le grinfie dell’Enel perchè ci sono diverse bollette insolute. E l’Enel, dal canto suo, riduce la potenza di energia elettrica in alcune pompe che potrebbe causare serissimi problemi.
Le pompe interessate sono quella di Imera bassa e zona Nettuno (le Dune) di San leone. La riduzione di energia elettrica potrebbe causare lo sversamento di reflui con conseguenze che tutti possiamo immaginare.
Giova ricordare che Girgenti Acque quando gli utenti non pagavano le bollette (ci riferiamo non agli evasori ma ai poveri cristi che non arrivavano neanche a fine mese) cominciava a minacciare gli stessi. E dopo ripetuti solleciti se l’utente non pagava il rischio serio era quello della chiusura totale dell’acqua e, quindi, rubinetti asciutti.
Adesso, come spesso accade nella vita, le parti si sono ribaltate. Girgenti Acque dovrà correre per evitare sversamenti che potrebbero risultare molto pericolosi ed inficiare la salute pubblica.

“Arrivano 3 milioni di euro per i licei musicali”. L’annuncio è del deputato del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino, che dà notizia del decreto nato per supportare l’offerta formativa dedicata alle attività musicali, spiegando che per la Regione Sicilia andranno 311.614,45 euro. “Dal ministero dell’Istruzione arriveranno i soldi per l’ampliamento dell’offerta – spiega – con l’obiettivo di migliorare questo settore per i ragazzi che vogliono intraprendere questa strada. Per questo motivo per ciascun ufficio scolastico regionale nascerà un comitato tecnico scientifico incaricato di supportare e monitorare l’attivazione di queste attività”.

Il piano del Ministero, che coinvolge anche diverse scuole siciliane, su una graduatoria basata sul numero degli studenti iscritti agli ultimi tre anni dei licei musicali, prevede: l’ampliamento dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica attraverso corsi extracurriculari a indirizzo jazzistico e nei nuovi linguaggi musicali;  l’attivazione di laboratori e di percorsi finalizzati alla produzione autoriale di testi e musica e alle dimensioni creative e produttive collegate all’universo digitale, la realizzazione di prodotti creativi inerenti al progetto formativo realizzato.

Uno scenario apocalittico che offre la devastazione causata dagli incendi. Persone che, a mani nude, hanno cercato di salvare gli animali morti in un’agonia di fuoco e di fumo, rischiando la vita perché quei cani, quelle mucche, quei gatti, quelle pecore, quelle anime innocenti inghiottite dalle fiamme, erano gli amici del sostentamento e della gioia.

Grida il sindaco di Gangi, Francesco Migliazzo: “Tanta gente ha visto andare in fumo la propria azienda, i sacrifici di una vita, la propria abitazione. Quello che si vede è uno scenario apocalittico qualcosa che mai avremmo immaginato di vedere con i nostri occhi”.
E il  vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, in un messaggio: “Voglio raggiungere tutti i nostri contadini, tutti i nostri allevatori, tutti i cittadini che, con i propri occhi, assistono sbigottiti alla morte del loro sudato e onesto lavoro, alla distruzione di ogni bene materiale. Anni di sacrifici, di impagabile e irrisarcibile laboriosità inceneriti dalle fiamme appiccate da mani criminali che vanno ricercate e individuate tempestivamente. Potremmo essere di fronte a un pianificato studio di desertificazione della nostra economia a conduzione familiare o micro-aziendale a vantaggio di sporchi interessi economici verso destinatari che resteranno anonimi”.

A Porto Empedocle i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari, per minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale, Salvatore Gangarossa, 50 anni. Il Tribunale ha convalidato l’arresto, e, accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Davide Casà, gli ha restituito la libertà, applicandogli l’obbligo di firma da adempiere tre volte alla settimana. Una telefonata al 112 ha segnalato la presenza al porto di Gangarossa, ubriaco, intento a molestare le persone in zona. Quando i Carabinieri sono giunti sul posto, lui li avrebbe investiti con minacce del tipo: “Non siete nessuno, vi ammazzo, vi butto a mare, e vi brucio le macchine, tanto al massimo mi faccio altri 5 mesi di sorveglianza. Non mi fate paura, io sono Dio”. Gangarossa avrebbe anche afferrato per un braccio e per la gola i militari, e avrebbe tentato di colpirli con una testata dopo essere stato bloccato. All’empedoclino si contesta anche il reato violazione della Sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza, essendo stato sorpreso fuori in strada nell’orario non consentito.

Il Presidente della Fondazione italiani in Europa, prof. Giuseppe Arnone, aderisce a Fratelli d’Italia.

Ad ufficializzarlo lo stesso Giuseppe Arnone che, nel corso di una conferenza stampa indetta per Lunedì 9 agosto, alle ore 10.30 presso la sede del consorzio universitario in via Jugoslavia 24 a Favara, spiegherà le ragioni dell’adesione al partito di Giorgia Meloni.

Ex assessore provinciale e già vice sindaco di Licata, Giuseppe Arnone è stato il candidato di Forza Italia, nella lista di centrodestra, alle elezioni politiche del 2018 nel collegio Europa, nonché componente del coordinamento Europa del partito di Silvio Berlusconi.

All’evento interverranno il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, il portavoce del partito per la città di Favara, Adriano Barba, ed il Presidente del locale Circolo territoriale, Antonio Moscato, che per l’occasione, unitamente al prof. Giuseppe Arnone, illustreranno il progetto politico ed il programma per le prossime elezioni amministrative favaresi.

Ancora una defezione, quindi, da quello che viene considerato un vero e proprio clan appartenente al gruppo che fa riferimento all’on. Riccardo Gallo.