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In Sicilia sono presentabili le domande di accesso al contributo a fondo perduto per le imprese artigiane dell’Isola colpite dall’emergenza covid. Si tratta di 6 milioni di euro, previsti dal “Fondo per la ripresa artigiani”, da erogare a fondo perduto fino ad un massimo di 2mila euro per azienda, a rimborso del 100 per cento delle spese per interessi e commissioni derivanti da operazioni creditizie concesse, sostenute dalle imprese dall’8 aprile 2021 e attestate dalla banca. Le domande per i contributi a fondo perduto sono presentabili fino all’esaurimento della dotazione finanziaria solo tramite il sito internet della Crias.it, seguendo le procedure indicate. A beneficiare del finanziamento saranno le imprese artigiane con sede legale o operativa in Sicilia, iscritte all’Albo delle imprese artigiane presso le Camere di commercio e che non risultano sospese o inattive, che non siano in stato di liquidazione o fallimento, con un numero di addetti non superiore a 5 e un utile netto al 2019 fino a 30 mila euro.

Nuova emergenza rifiuti a Palermo. L’ammontare della spazzatura non raccolta è di circa 300 tonnellate, e in alcuni quartieri, tra Borgo Nuovo, Villaggio Santa Rosalia, Bonagia e Falsomiele, le strade sono invase da cumuli di immondizia. La condizione di maggiore tensione ricorre in via Villagrazia, dove i residenti hanno riversato su tutta la carreggiata i rifiuti come gesto di protesta. Soluzioni si attendono da un incontro oggi tra sindacati e l’amministratore unico di Rap, Girolamo Caruso, che afferma: “Stiamo organizzando servizi aggiuntivi con i privati. Per il recupero dell’arretrato serve la disponibilità dei sindacati”.

A Lampedusa i poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno arrestato 20 cittadini stranieri, tra 18 tunisini e 2 egiziani, perché, nonostante fossero gravati da decreto di espulsione o di respingimento, sono rientrati nel territorio nazionale attraverso la frontiera di Lampedusa. Gli immigrati sono attualmente ristretti agli arresti domiciliari nel locale Centro d’accoglienza in attesa del giudizio per direttissima.

Ad Agrigento, come ormai consuetudine dei primi giorni di agosto, è stato attivato il parcheggio nell’area cosiddetta “Corsini”, all’ingresso di San Leone provenendo dal Villaggio Peruzzo, nei pressi della cosiddetta “Rotatoria Pantalena”. Residenti e turisti hanno accesso gratuito. Il parcheggio è stato ripulito, soprattutto dalle sterpaglie, ad opera del Comune di Agrigento, adesso alla ricerca di altre aree per altri parcheggi intorno alla frazione balneare.

Un prete in provincia di Perugia e una donna di Termini Imerese, in provincia di Palermo, sono stati arrestati dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale. Sono indagati di prostituzione minorile. Il prete è in carcere. La donna è ristretta ai domiciliari. Lei avrebbe acconsentito, ricevendo denaro, che il figlio in chat avesse rapporti virtuali con il sacerdote. Il figlio della donna sarebbe una delle vittime. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese.

Erano da poco passate le 22 di ieri sera quando un ragazzo di 14 anni di Palma di Montechiaro, Calogero Cammalleri, è caduto in un incidente autonomo mentre si trovava a bordo del suo scooter nei pressi di Marina di Palma, zona balneare di Palma di Montechiaro.

Per cause ancora sconosciute il giovane è caduto dalla propria moto ed è stato trafitto da un tondino di ferro. Subito sono scattati i soccorsi; un elicottero del 118 aspettava il giovanissimo all’ospedale di Licata mentre da Agrigento proveniva una ambulanza i cui operatori, giunti sul posto, hanno immediatamente tagliato il tondino che trafiggeva il ragazzo e si sono spostati verso il San Giacomo D’Altopasso di Licata.

A quanto pare il giovane è morto qualche minuto dopo il suo arrivo in ospedale.

 

 

Con tanti piccoli tasselli si può riuscire a costruire anche una mezza verità. Poi il compito di rendere la mezza verità tutta intera ce l’hanno altre Istituzioni preposte.

Già due anni addietro la discarica di Lampedusa aveva subito un incendio di origine incerta ma che fece tanto discutere. Quel posto, allora, risultava essere sotto sequestro a seguito di una indagine coordinata dalla Procura di Agrigento.

Dopo l’incendio la stessa Procura aprì un altro fascicolo di inchiesta a seguito del grave sospetto che erano stati violati i sigilli per cancellare eventuali prove di oggetti gettati nella discarica stessa.

Nei giorni scorsi ancora un altro incendio. Stesso posto, stessa discarica, stessa situazione. I Vigili del Fuoco hanno dovuto faticare non poco per spegnere le fiamme mettendo in campo diverse unità e diversi automezzi.

Il fatto che l’incendio sia scoppiato in più punti lascia pensare che le indagini della Procura sono del tutto giustificate perché qualcosa non quadra. I Carabinieri di Lampedusa hanno già avviato una serie di accertamenti per capire cosa è successo.

Il perché di tutto ciò è ancora lontano per avere una risposta. A chi giova creare una situazione del genere? Oppure, perché qualcuno invece di tuffarsi nelle splendide acque lampedusane passa il tempo ad incendiare una discarica.

La detta discarica oggi è gestita dalla Rti a seguito di una ordinanza sindacale che ha passato la gestione alle ditte agrigentine per sei mesi. Nella gestione è compreso anche “l’accesso e la vigilanza e di attendere a tutte le attività necessarie mediante raggruppamento per frazioni omogenee dei rifiuti urbani e assimilati conferiti presso il centro in questione”.

Certo, se la vigilanza è così fragile e del tutto inesistente viene gioco facile ai male intenzionati di entrare ed uscire indisturbati dal centro di conferimento.

Dunque, al di la delle indagini che già sono scattate, le ditte operanti nel centro, viste le “attenzioni” di qualcuno, farebbero bene ad intensificare i controlli che oggi più che mai sarebbero molto utili anche a scoprire eventualmente i piromani che dovranno spiegare, un giorno, chi manovra dietro queste operazioni violente e soprattutto il perché.

I Carabinieri della stazione di Aragona hanno denunciato a piede libero un pensionato del posto di 63 anni, ritenuto responsabile di lesioni personali gravi. I militari hanno indagato a seguito di una lite in piazza della Vittoria, dove il pensionato, litigando con un concittadino di 87 anni per motivi di viabilità, lo avrebbe aggredito procurandogli la frattura di parte del femore destro. L’anziano uomo è ricorso alle cure dei sanitari dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento. I giorni di prognosi sono 30.

Siti straordinari ed eventi culturali unici promossi per la stagione estiva 2021dalla Rete dei Teatri di Pietra. Da Caltanissetta a Marsala, Milazzo, Modica, Pantelleria, Palazzolo Acreide  e anche nel Parco Archeologica di Eraclea Minoa prende vita un fitto programma di eventi teatrali che intratterrà  il pubblico che si troverà in questi luoghi  e che avranno la possibilità di assistere alle prestigiose rappresentazioni programmate dalle organizzazioni culturali locali.

In particolare il Parco Archeologico di Eraclea Minoa – Cattolica Eraclea (AG)  ha programmato una serie di eventi teatrali già  iniziati il 25 luglio  con Fedra , che proseguiranno fino al 25 di agosto con lo spettacolo di teatro, danza e musica  Sorelle di Sangue.

 Gli eventi organizzati nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid, rappresentano un momento di ritorno alla cultura dopo le lunghe restrizioni generate dalla pandemia che hanno tenuto lontani dagli spettacoli e creato un vero e proprio shock culturale trai più appassionati amanti delle rappresentazioni teatrali.

I settori culturali e creativi, fortemente colpiti dalla pandemia, hanno subito e generato  un arresto anche in termini d’impatto sociale in tanti ambiti e non ultimo proprio a svantaggio dell’inclusione, ecco perché il Parco Archeologico di Eraclea Minoa nell’assicurare un periodo di ritorno al teatro, in collaborazione con l’associazione ambientalista Marevivo Sicilia, ha voluto promuovere un servizio di trasferimento gratuito a favore degli spettatori che vivono una condizione di disabilità, ma che sono interessati e desiderano assistere agli eventi messi in programma.

Ci è sembrato giusto metterci subito a disposizione,  garantendo un servizio utile a chi sicuramente più di ogni altro ha sofferto le difficoltà di questa pandemia – dichiara Fabio Galluzzo dell’Associazione Marevivo –  servire i più fragili e sostenere la promozione del territorio e delle iniziative culturali non elude il nostro lavoro e gli obiettivi di difesa dell’ambiente. Il nostro impegno in questa parte di Sicilia si è sempre contraddistinto nel sostenere e condividere tutte le iniziative volte a migliorare l’immagine del territorio e abbattere ogni tipo di barriera fisica e sociale, soprattutto a vantaggio delle fasce più deboli”.

Siamo felici, grazie alla rete collaborativa instaurata con Marevivo, di essere riusciti ad offrire un servizio di utilità sociale  a chi ne ha più bisogno, rendendo possibile la loro partecipazione agli eventi che abbiamo messo in programma con la rete dei Teatri di Pietra ad Eraclea Minoa – dichiara il direttore del Parco Archeologico prof. Roberto Sciarratta – garantire a tutti pari opportunità e offrire occasioni d’intrattenimento culturale e di svago anche a chi soffre di una condizione di svantaggio rende il nostro lavoro più gratificante, certi anche che le alleanze, anche inconsuete o con obiettivi differenti, possono contribuire in egual misura alla crescita di questo territorio ricchissimo di valenze culturali ed ambientali”.

I volontari di Marevivo si sono resi disponibili dal 5 al 25 di agosto ad assicurare il servizio di trasferimento con macchine elettriche dei soggetti che ne hanno necessità e ne  fanno richiesta, con passaggio dal parcheggio antistante  al teatro e fino  all’ingresso principale, al fine di facilitare al meglio il percorso.

Negli orari antecedenti l’inizio delle rappresentazioni un gruppo di volontari si alternerà nel servizio continuo d’accompagnamento, consentendo a chi non può raggiungere agevolmente il teatro  di godere dello spettacolo.

È possibile chiedere informazioni sul servizio o procedere alle prenotazioni telefonando al numero telefonico 3347059354.

Il servizio sarà attivo nei giorni e negli orari pubblicati nel programma degli eventi.

A seguito di una segnalazione, la Guardia costiera di Porto Empedocle ha intercettato un’automobile con due persone a bordo nell’area antistante il porticciolo turistico a San Leone. Sul mezzo sono state rinvenute 6 sacche a rete contenenti circa 1.500 ricci di mare ancora vivi, catturati da poche ore. I pescatori, non professionisti, hanno pertanto superato il limite di cattura giornaliero fissato in 50 esemplari per pescatore. Ai due è stato imposto il pagamento di una multa da 1.000 a 6.000 euro. Il prodotto ittico è stato trasferito su di una motovedetta e restituito al mare.