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I numeri sono impietosi e la Sicilia è destinata ad essere tra le prime regioni d’Italia a passare in zona gialla. Il provvedimento potrebbe scattare subito dopo ferragosto o nella migliore delle ipotesi lunedì 23 agosto. Ci sarebbero nuove restrizioni, prime tra tutte l’obbligo di mascherina anche all’aperto. I ristoranti, inoltre, rimarrebbero aperti anche al chiuso ma possono sedersi al tavolo massimo 4 persone, a meno che non si tratti di conviventi, con una distanza minima di un metro tra i commensali.

Nel bollettino di ieri la Sicilia è prima per regione per nuovi casi, decessi e ricoveri. Con i nuovi parametri il fattore determinante è diventato il tasso di ospedalizzazione, per non andare in zona gialla bisogna restare sotto il 10% in rianimazione e sotto il 15% negli altri reparti. Se l’andamento dovesse essere quello attuale, tra una settimana la Sicilia potrebbe raggiungere la soglia del 10% in terapia intensiva e 15% in ricovero ordinario che farebbe scattare la zona gialla per ordinanza ministeriale.

E’ cominciata la giornata più rovente tra quelle che ci sono state fino ad oggi. Stando al bollettino diffuso nelle scorse ore dalla Protezione Civile regionale, oggi, domenica 8 agosto, vige l’allerta per rischio incendi e ondate di calore.

Un allarme che riguarda in particolare le province  di Palermo, Trapani, Agrigento e Siracusa. Le temperature dovrebbero superare i 35 gradi all’ombra. Ma l’aumento più evidente arriverà la prossima settimana con scirocco e anticiclone di origine africana che si protrarrà fino a Ferragosto.

In Sicilia le temperature potrebbero toccare punte di oltre 45 gradi sulle regioni meridionali, un fenomeno che avrebbe pochi precedenti.

I carabinieri di Porto Empedocle hanno sequestrato uno stabilimento balneare situato nel lido empedoclino perchè privo di concessione demaniale. Nel corso di un controllo i militari dell’Arma hanno riscontrato anche altre irregolarità, tra cui la realizzazione di una base in cemento nella quale avrebbero dovuto esserci tavoli e sedie. Il tutto in un’area per complessivi 260 metri quadrati.

Il titolare dello stabilimento è stato denunciato con l’ipotesi di reato di occupazione ed edificazione abusiva in assenza di concessione demaniale.

Ad Agrigento l’Ordine degli Architetti ha sottoscritto un protocollo di intesa tra l’Arcidiocesi e l’Ordine degli Architetti, che servirà a monitorare il patrimonio dei Beni Culturali Ecclesiastici, ricadenti nel territorio comunale di Agrigento, al fine di alimentare una banca dati sulle condizioni di efficienza strutturale degli stessi, puntando su un rapporto convenzionale di collaborazione con l’Arcidiocesi

Personale della Polizia Amministrativa della Questura di Agrigento nella notte del 07.08.2021, ha eseguito un controllo presso un noto esercizio pubblico di tipo “Pub”, ubicato nel Comune di Naro, rilevando la presenza di numerosi giovani all’interno del predetto locale accalcati e privi dei dispositivi di protezione delle vie aeree, in violazione delle norme atte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Inoltre, nell’area esterna è stata rilevata una postazione da DJ che diffondeva musica ad alto volume, i cui responsabili, assolutamente noncuranti di arrecare disturbo ai residenti della zona  non erano in grado di esibire alcuna documentazione attestante autorizzazioni per l’impianto di amplificazione.

Per il locale in argomento è stata disposta la chiusura immediata per 5 giorni, in seguito si procederà con ulteriori contestazioni amministrative tra cui, appunto, la sanzione attinente la diffusione musicale.

A Realmonte al Teatro Costa Bianca martedì 10 agosto si esibirà in concerto la cantante Anna Tatangelo. E il pittore agrigentino, Gerlando Meli, in occasione dell’evento, ricorda quando incontrò l’artista personalmente a Raffadali, donandole un quadro, molto gradito da Anna Tatangelo, in concerto per la festa del primo maggio. La cantante si congratulò con il pittore Meli per il suo stile, i colori, la tecnica e le doti umane. Nella foto: il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, Anna Tantangelo e il pittore Gerlando Meli.

“La Lega non cerca poltrone in vista della prossima consiliatura al Comune di Palermo ma persone che vogliamo lavorare per la città.”
Lo dichiarano Marianna Caronia e il capogruppo al Consiglio comunale Igor Gelarda.
“Ancora pochi giorni fa, anche Matteo Salvini ha sottolineato, e crediamo nessuno possa mettere in dubbio, che le elezioni a Palermo saranno un momento importante per tutto il centro destra, di cui, la Lega è certamente protagonista a livello nazionale, regionale e locale. Noi non abbiamo le stesse certezze del collega Scarpinato che indica Fratelli d’Italia come il primo partito del centrodestra, ma non ci interessa essere né primi né secondi. Ci interessa solo lavorare per la città, raggiungere un programma armonico con tutto il centro-destra. Per salvare Palermo.
Condividiamo la necessità che delle prossime elezioni si parli al più presto all’interno della coalizione, ma riteniamo fondamentale farlo a partire da alcuni elementi su cui non possiamo transigere. Come proprio gli amici di Fratelli d’Italia sanno bene avendo firmato con noi la mozione di sfiducia: l’opposizione ferma alla disastrosa amministrazione di Leoluca Orlando e la costruzione di una vera alternativa amministrativa e politica alla sua esperienza, che speriamo presto di poter archiviare”.

Lunedi presentano la candidatura di Peppe Infurna a sindaco di Favara. Fra una accozzaglia di partiti che lo supportano (i partiti sono sempre partiti) spicca la presenza dell’on. Riccardo Gallo Afflitto di Forza Italia, semi distrutta, e quella dell’on. Vincenzo Giambrone, già coordinatore provinciale in Agrigento del partito di Berlusconi, che nei mesi scorsi è scappato via a gambe levate dall’Hotel della Valle, quartiere generale (dopo un ristorante di San Leone domenicale) di Gallo Afflitto.
Che lunedi prossimo possano sedersi insieme attorno ad un tavolo per proporre la candidatura di Peppe Infurna?
Ed in vista della prossima stagione invernale è più probabile che dal cielo anzichè acque vengano giù meloni gialli…

Sono 776 su 17.662 tamponi processati i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, dove gli attuali positivi salgono a quota 13.411. L’Isola è prima in Italia per nuovi contagi giornalieri. In un solo giorno i guariti sono 337 e le vittime 7. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 394, mentre si trovano in terapia intensiva 47 pazienti.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 127, Catanioa 197,  Messina 35, Ragusa 59, Trapani 76, Siracusa 62, Caltanissetta 121, Agrigento 70 ed Enna 29.