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“Musumeci e la maggioranza che lo sostiene, è stato molto duro nei confronti del nostro Governo nazionale sul tema dell’immigrazione, problema che ahimè ha radici ben più profonde e ben più lontane per poter essere sistemati con una legge (ricordo a tutti che ad oggi sono in vigore i “decreti sicurezza” voluti fortemente da Salvini, peccato che non ha avuto lo stesso zelo sulle materie di sua competenza e sui salvifici provvedimenti preannunciati, dei quali però, ad oggi, non si ha nessuna traccia e dei quali i siciliani non hanno visto ancora un euro dalla Regione Siciliana”.

Lo dichiara il deputato regionale dei 5Stelle Giovanni Di Caro.

La rumena residente a Ribera è stata trasferita in una struttura ospedaliera di Palermo munita di reparto di malattie infettive. Non è in terapia intensiva. Il marito e il figlioletto si trovano in quarantena a casa, contagiati anche loro. La situazione della rumena non sembra manifestare particolari criticità cliniche. Ha accusato, a casa, lievi difficoltà respiratorie ed è stata sottoposta all’uso di bombole di ossigeno. Per precauzioni, è stata trasferita a Palermo.

Intanto, il padre chiede un gesto di solidarietà per il proprio figlioletto. Ambedue sono in quarantena a casa. Il piccolo di 8 anni non dispone di giochi per trascorrere il tempo. Sarebbe utile un gesto di solidarietà acquistando giocattoli da consegnare alla Polizia Municipale di Ribera. Sarà il personale comunale a far pervenire a casa del bimbo i giocattoli donati.

Dopo le dichiarazioni tranquillizzanti fatte anche recentemente in questo senso dagli esperti dell’Oms, ora c’è anche uno studio condotto in Inghilterra dall’agenzia Public Health England sui bambini più piccoli.

I risultati non sono estendibili alle scuole di ordini superiori perfchè i ragazzi diffondono il virus probabilmente quanto gli adulti. La ricerca inglese è stata condotta su 131 scuole materne ed elementari aperte a giugno e luglio, per un totale di oltre 12mila bambini e operatori a cui è stato fatto un tampone.

In totale sono stati trovati solo tre positivi, tutti poco sintomatici o asintomatici, e in nessuno dei tre casi è stato dimostrato che l’infezione è avvenuta a scuola. Inoltre una serie di test sierologici condotti su una parte del campione ha evidenziato che la percentuale di positivi riflette quello della comunità di appartenenza, senza differenze per chi ha frequentato o no la scuola.

I risultati darebbero ragione a quanto scritto dall’Oms nelle scorse settimane, ovvero che le scuole non sono tra i veicoli principali del contagio. Non è un caso che in Europa diversi Paesi che hanno riaperto quasi subito gli istituti, non hanno avuto un aumento significativo dei focolai.

Da oggi è online il nuovo sito di Fratelli d’Italia Agrigento, la soddisfazione del responsabile Comunicazione Social Media per la provincia di Agrigento, Giuseppe Milano: “Oggi, 8 settembre, è online il nostro sito www.fratelliditalia-agrigento.it, la nostra nuova casa virtuale, nella quale sarà possibile leggere di noi e rimanere aggiornati sulle nostre attività nel territorio.

La pubblicazione del sito è per me una grande soddisfazione perché rappresenta una sorta di punto di arrivo di un percorso iniziato col mio ingresso in Fratelli d’Italia e che ha visto, strada facendo, la crescita del profilo Facebook (già esistente), la nascita dei profili Instagram, Twitter, YouTube e Telegram, e perché, al contempo, ci consente di essere una delle poche strutture politiche provinciali ad essere presenti sui social più conosciuti, e ad avere un portale dedicato, nell’intero panorama politico nazionale”

“Un dipendente dell’impresa che si occupa delle pulizie dei locali dell’Ars oggi e’ risultato positivo al Covid19, a seguito di contatti avuti al di fuori dei locali dell’Assemblea, con soggetti a loro volta positivi. L’impresa ha attivato le procedure previste dal protocollo sanitario e quelle ulteriori per garantire la prosecuzione del servizio in condizioni di sicurezza. L’Ars ha immediatamente provveduto alla segnalazione all’Asp di Palermo per l’attivazione del protocollo sanitario e ha attivato ulteriori misure precauzionali. In particolare, ha gia’ provveduto alla sanificazione dei locali e ha in corso di definizione una convenzione con un ente accreditato per l’effettuazione dei tamponi”. Lo scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Micciche’. “Nessun allarmismo – aggiunge il presidente – poiche’ sia l’impresa che i nostri uffici hanno attivato i protocolli di sicurezza previsti. L’attivita’ parlamentare non subira’ alcuna battuta d’arresto”.

Una bambina di un anno e mezzo ha ingoiato l’hashish che mamma e papà avrebbero dimenticato appoggiato da qualche parte in camera da letto. La piccola è stata ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Non è, per fortuna, in pericolo di vita. E’ stata già dimessa dal reparto di Pediatria dove era stata, appunto, tenuta costantemente sotto controllo.

L’Azienda ha subito avvertito la Questura per la segnalazione del caso. I poliziotti hanno subito effettuato le necessarie ricostruzioni investigative e hanno informato la Procura della Repubblica. L’ipotesi di reato che ai genitori, entrambi denunciati all’autorità giudiziaria, viene contestata è violazione degli obblighi di assistenza familiare. E’ certo il fatto che s’è sfiorata la tragedia perché la piccina è finita in ospedale per una intossicazione da sostanza stupefacente.

Si è svolta oggi nella sede dell’Aeronautica Militare di Lampedusa, una riunione per una disamina aggiornata della situazione dell’accoglienza dei migranti sull’isola di Lampedusa. All’incontro, presieduto dal Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, Prefetto Michele di Bari, hanno preso parte anche il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, il Sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, il Prefetto Daniela Parisi, il Prefetto Michela Lattarulo, i vertici provinciali delle Forze di Polizia, nonché qualificati rappresentanti della Capitaneria di Porto, del Dipartimento regionale di Protezione civile, dell’ASP, di USMAF, Croce Rossa Italiana, Invitalia e Agenzia delle Dogane.

Per l’occasione si è dato atto del completamento, nella mattinata odierna, delle operazioni di imbarco sulla nave “Rhapsody” nonché del trasferimento sulla ulteriore nave “Adriatico” di tutti i restanti migranti, ospitati presso l’Hotspot e nella “Casa della fraternità”. E’ stata, inoltre, affrontata la problematica connessa ai lavori di riqualificazione dell’Hotspot, ad opera di Invitalia, la quale ha illustrato le attività in essere per il completamento del II° lotto e confermato l’avvio dei lavori del III lotto entro la fine del corrente mese che, in considerazione dell’assenza di migranti presso il Centro, consentirà accelerare le attività già programmate. Tra le opere da eseguire nell’ambito di quest’ultimo lotto la priorità sarà data ai lavori di rifacimento e consolidamento della recinzione della struttura in questione.

E’ stato altresì reso noto che nell’eventualità dovessero approdare, in un prossimo futuro, altri migranti sull’isola di Lampedusa, al fine di agevolare i lavori in corso, sarà resa disponibile nei prossimi giorni a Lampedusa una ulteriore nave per consentire, ove possibile, il
trasbordo dei migranti giunti sull’isola dal molo Favaloro direttamente sulla nave quarantena.

Al fine di meglio definire le attività connesse agli aspetti sanitari, che risultano essere di fondamentale importanza per adattare l’Hotspot alle esigenze di contenimento del COVID-19 e per velocizzare, altresì, le operazioni di collocamento dei predetti migranti, Il Capo Dipartimento ha invitato le autorità sanitarie regionali e locali, laddove necessario in sinergia con i medici dell’USMAF, a fornire specifiche indicazioni sugli interventi necessari e tempi di esecuzione degli accertamenti sanitari.

In stato di alterazione psicofisica, verosimilmente, per l’eccessivo consumo di alcolici, a bordo della sua autovettura, ha creato il caos. E all’intervento dei carabinieri ha reagito al controllo, li ha minacciati di morte, ed è stato arrestato. In manette è finito C.N., ventiquattrenne di Raffadali. Il fatto è accaduto, l’altra sera, nei pressi di piazza Progresso, nel centro raffadalese.

Più cittadini hanno segnalato al 112 la presenza di un giovane, che stava creando qualche problema. Immediato l’intervento dei carabinieri della Stazione di Raffadali. Il giovane all’invito di sottoporsi all’alcol test si è rifiutato. Poi è andato in escandescenza, ed ha minacciato gli uomini in divisa.

È stato bloccato e arrestato, con le ipotesi di reato di resistenza e minacce a Pubblico ufficiale, ma a suo carico è scattata anche la denuncia per rifiuto di sottoporsi al controllo etilometrico.
Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Alfonso Pinto ha convalidato l’arresto e disposto a carico del giovane (difeso dall’avvocato Calogero Lo Giudice) l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, per la firma tre volte a settimana.

Nelle ultime 24 ore in Sicilia accertati 49 nuovi casi di Coronavirus (domenica erano 37), a fronte di 2.333 tamponi effettuati. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino del Ministero della Salute.

Quindici dei nuovi 49 contagi si riferiscono a migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa. Per quanto riguarda la suddivisione provinciale dei nuovi casi in Sicilia, 28 sono a Palermo, 12 a Catania, 6 a Messina, 2 a Ragusa e 1 a Siracusa. Zero casi ad Agrigento, Enna, Caltanissetta e Trapani.

Gli attuali positivi sono 1.379, di cui 1265 in isolamento domiciliare, 101 ricoverati in ospedale con sintomi e 13 ricoverati gravi in terapia intensiva.
I casi totali di Coronavirus dall’inizio della pandemia in Sicilia sono 4.765, i guariti 3.097 e i decessi 289.

Due banditi, incappucciati, e armati di bastone, hanno rapinato una tabaccheria di Corso Vittorio Veneto, nell’abitato di a Favara. Si sono fatti consegnare i soldi che c’erano in cassa. Arraffato il bottino, almeno 200 euro, i due malviventi si sono dileguati.

Scattato l’allarme sul posto i Carabinieri della Tenenza di Favara, e i loro colleghi del nucleo Radiomobile di Agrigento.

Ad entrare in azione due individui dal marcato accento siciliano. I militari dell’Arma hanno battuto palmo a palmo in territorio comunale, al momento dei rapinatori nessuna traccia.