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Sarà presentato il prossimo 30 luglio alle 18:30, al giardino del bar “PortaPò” di Agrigento, il libro “Canberra”, l’ultimo giallo scritto dal dottor Renato Schembri ed edito dalla Accurso Tagano Editore.

Protagonista del libro, candidato a “Giallo Garda”, è Giancarlo, un paziente del dottor Ferretti, psichiatra. Giancarlo ritiene che le proprie sofferenze potranno trovare soluzione solo trasferendosi in Australia.

Per le strade di una Roma imperturbabile ad una serie di omicidi che vedono come obiettivi alcuni professionisti del mondo dell’informazione, le vite di Giancarlo, di Ferretti e delle loro famiglie si intrecciano con le vicende di una realtà criminosa dalle implicazioni sociali imprevedibili.

L’incontro sarà moderato dal libraio ed editore Alessandro Accurso Tagano.

Dialogherà con l’autore il critico e scrittore Beniamino Biondi.

Adesso BASTA, dopo gli ultimi accadimenti a Lampedusa ed a Porto Empedocle, verificatisi nel pomeriggio di oggi, lanciata una petizione che aiuti con tante firme che verranno raccolte oltre che sul link sotto riportato, anche nella centrale Via Atenea(Porta di Ponte) a partire da Sabato 1 Agosto e speriamo in altre città dove avremo la collaborazione di eventuali altre associazioni siciliane.”

Adesso BASTA, abbiamo lanciato una “petizione” a sostegno del Governo regionale e contro il Governo Nazionale che ha abbandonato la Sicilia ad un triste destino ed a una rude realtà, la petizione è chiara, e non lascia spazio a strumentalizzazioni di nessuno, eccone il titolo :

Movimento Civico “Mani Libere” Agrigento ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

SOSTENIAMO IL GOVERNO REGIONALE DEL PRESIDENTE “MUSUMECI” NELLA LOTTA PER LA “CHIUSURA DEI PORTI AI MIGRANTI IRREGOLARI” CHE CI STANNO INVADENDO:

Migrante irregolare(Tunisini o altro che entrano in Italia fuggendo solo dalle galere del loro paese)
Si tratta di una persona che entrata nel paese senza un regolare controllo alla frontiera, oppure che è arrivata regolarmente ma a cui è scaduto il visto o il permesso di soggiorno.

Quelli che pensavamo fossero episodi isolati sono ormai diventati una consuetudine e non possiamo permettere che a S Leone si verifichino ancora fatti così gravi di risse e scontri. Innanzi tutto in un periodo come questo dove ancora sono vietati gli assembramenti ci chiediamo come mai avvengano cose di questo genere. È giusto che i nostri ragazzi possano divertirsi e godere appieno della ritrovata libertà ma questo va fatto nel rispetto delle regole. Questa non è la S Leone che vogliamo e non possiamo dare un’immagine negativa del nostro territorio. Per questo come presidente della FIPE ho chiesto un incontro col Prefetto per discutere delle misure da adottare per arginare questo fenomeno. Abbiamo bisogno di sicurezza e quindi di maggior controllo del territorio. Per quanto ci riguarda stiamo portando avanti una campagna che riguarda il bere consapevole per combattere la cosiddetta mala movida. Ma per arrivare ad un risultato concreto è necessario lavorare in sinergia con le forze dell’ordine. È fondamentale contrastare la vendita abusiva di alcool e sensibilizzare gli operatori del settore sull’importanza di garantire e assicurare un consumo corretto delle bevande alcoliche.

Ad affermarlo è la presidente del FIPE della provincia di Agrigento

“Stiamo assistendo in questi giorni, in queste ore, a uno spettacolo indecoroso che dimostra un’assoluta incapacità  dello Stato di garantire il controllo – dichiara il Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto a proposito della questione Migranti. –  “Un Paese come l’Italia, – continua Firetto – per quanto abbia una lunga tradizione di cooperazione e di accoglienza, non può accettare  che si entri nel proprio territorio in dispregio di qualunque regola. Lo Stato sta dimostrando una totale inconsistenza sul piano della garanzia dell’ordine e della sicurezza e sotto il profilo del controllo sanitario, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo, in cui la pandemia è tutt’altro che  archiviata. Se lo Stato non è nelle condizioni di garantire un adeguato pattugliamento del Canale di Sicilia con le proprie forze, la difesa del confine d’Europa  deve essere realizzata con un coinvolgimento delle forze degli altri Paesi Europei.  Non possiamo essere soltanto cittadini dell”Europa dei vincoli,  delle banche e della finanza, – conclude Lillo Firetto – ma dell’Europa dei popoli e della condivisione”.

Fratelli d’Italia e Lega lanciano il polo sovranista in vista delle amministrative che si terranno, il 4 e 5 ottobre, ad Agrigento.

Dopo una serie di incontri intercorsi tra i rappresentanti dei due partiti, il dirigente nazionale, Calogero Pisano, per quello di Giorgia Meloni, ed il commissario straordinario di Agrigento, on. Annalisa Tardino, per quello di Matteo Salvini, Fratelli d’Italia e Lega hanno convenuto di andare, all’imminente tornata elettorale, con un programma ed un candidato a Sindaco unitario.

Proporremo per Agrigento un progetto fondato sui valori che ci accomunano e che si occuperà, tra le varie cose, del rilancio economico e della valorizzazione dell’attrattività turistica della città – dichiarano Pisano e Tardino – negli agrigentini c’è tanta voglia di risollevarsi e di riacquistare la propria idendità”.

Come da prassi, ogni anno, regione e dipartimento dei vigili del fuoco ( direzione regionale o comandi) stipulano, accordi per la salvaguardia e la tutela del patrimonio boschivo ed incendi di interfaccia ( pertinenza dei vigili del fuoco, perché gli unici che possono intervenire in certi scenari).
Fin qui, quanto abbiamo espresso, dovrebbe essere tutto nella norma….. dovrebbe infatti! Ma facciamo un sunto dei fatti……!
Le Boschive regionali, se tutto và Bene, dovrebbero partire, dal 1 al 31 agosto, periodo ristrettissimo, se si considera la già grossa mole di lavoro che i vigili del fuoco hanno affrontato, ma soldi la regione non ne ha! La forestale, ha messo a disposizione 500mila euro per il Mese di agosto, né sarebbero serviti 3 di milioni…..ma ci siamo abituati al risparmio, no? Pertanto, delle 14 Boschive previste, nella norma ne dovrebbero partire solo 10 ( 1 è in forse su Trapani Favignana) ed il pacco è fatto……e per quanto riguarda i pagamenti 2019, forse a settembre avremo il regalino! Però in compenso,  abbiamo gli elicotteri nuovi !
Altro discorso, riguarda le provinciali! Ricorderete tutti la convenzione a tutela dell’oasi del SIMETO, si proprio quella.
Vigili del fuoco di Catania e città metropolitana, hanno stipulato anche quest’anno la convenzione! Ma i vigili del fuoco, non lavorano gratis, hanno delle famiglie e sono stanchi di essere presi in giro! Ancora devono ricevere le spettanze relative all’anno 2018-2019 e parte la convezione 2020?!?!?! Come organizzazione sindacale, abbiamo inviato a perfetto e procura, di avviare un iter per rintracciare la fine delle nostre economie, e se non arrivasse nessuno risposta, i lavoratori non escludono altre azioni incisive! Un inciso và fatto però! La regione non ha SOLDI, ma si è individuato e sarà prossimo all’apertura, un nuovo Distaccamento volontari vigili del fuoco, a Militello val di Catania, ma non è che sarà un caso forse?!?!
I vigili del fuoco, sono stanchi dei giochetti di potere alle loro spalle!

Ormai ci prendono anche per i fondelli. A Lampedusa, 11 migranti, sono sbarcati con tanto di cappello di paglia, occhiali da sole, barboncino al guinzaglio e sigaretta in bocca. Turisti quasi perfetti. Hanno fame e vogliono lavorare…

Il tutto avviene mentre Agrigento, la sua provincia e tante altre città siciliane stanno attraversando un momento particolarmente difficile e pericoloso.

La sicurezza pubblica di ognuno di noi è seriamente a repentaglio. Le Forze dell’Ordine, ormai allo stremo, sono arrivate al capolinea.

E poi c’è lo Stato; quello Stato che si contraddice, totalmente allo sbando ed incapace di gestire una situazione divenuta insostenibile. Perso il controllo.

Diventa quasi impossibile gestire ciò che, come ampiamente previsto, accade da diversi mesi. Dalle nostre parti arrivano mille migranti (tunisini) a settimana, c’è una sorta di si salvi chi può. Altro che sorveglianza, i militari, tutti, non sono macchine. E loro, i migranti che dobbiamo accogliere perché siamo buoni, scappano in ogni dove seminando paura e terrore nella nostra comunità.

Ci inviano la Mobi Zazà. Perché di fronte Porto Empedocle e non di fronte Rimini o Riccione? Qualcuno si è posto questa domanda? E poi si affannano, parlano di turismo, di mare, di ripresa. Ma di quale ripresa stiamo parlando se oggi in Sicilia il vero unico grande problema sono i migranti?

Torniamo a “chi scappa dalla guerra”: i mille tunisini settimanali che arrivano solo in provincia di Agrigento oggi sono un serio problema. A rischiare, più di loro, siamo noi. Loro non hanno nulla da perdere e sono disposti a tutto. E siamo ancora di più preoccupati per quello che accadrà domani, dopodomani, la settimana prossima. Lo Stato lo sa, lo sapeva e continuerà a saperlo. Le misure intraprese contro questo triste fenomeno sono fallimentari.

A San Leone c’è quasi una rissa a notte, anche questo un triste fenomeno. Chi garantisce la sicurezza pubblica, dove sono le Forze dell’Ordine che dovrebbero garantire la sicurezza nei luoghi estivi molto frequentati?

Subito detto: la maggior parte sono impegnate a controllare i tunisini a Porto Empedocle, a Lampedusa, a Pozzallo, a Caltanissetta, a Villa Sikania e nei vari centri di accoglienza sparsi sul territorio. Non solo; sono sfiancati, distrutti, stanchi e con turni massacranti. Cosa si può pretendere di più da questi veri e propri eroi che lo Stato è pronto solo a punire nel caso in cui alzano la voce ai “poveretti che scappano dalla guerra?”

Oggi l’ennesima farsa; come si evince dal video dalla tensostruttura di Porto Empedocle ne sono scappati un centinaio. Attualmente ci sono più di 500 migranti per una capienza che può arrivare fino a cento. A Lampedusa la stessa cosa: all’hotspot ci sono mille poveretti in una struttura che ne può contenere solo un centinaio. Dalle Forze dell’Ordine, a cui va il nostro sincero affetto, non si possono pretendere miracoli.

Ammettiamolo senza se e senza ma: lo Stato in questo momento non ci sta aiutando.

E la situazione all’orizzonte non è rosea…

 

 

“In merito alle elezioni amministrative di Agrigento, come deciso in sede provinciale e come ribadito sui tavoli regionali, il nostro movimento ha deciso di sostenere il candidato Sindaco Marco Zambuto”

Lo dichiara l’on. Giusi Savarino che continua:
“Marco conosce bene la città di Agrigento ed ha l’esperienza amministrativa, l’entusiasmo e la determinazione necessarie a rilanciare il nostro capoluogo. Stiamo organizzando intorno a questa candidatura un sostegno convinto, abbiamo consegnato a lui le idee raccolte in questi mesi, nel confronto con la città anche attraverso i gazebo di diventerà bellissima, vogliamo fare di Agrigento una smart city, col cittadino protagonista, ma delle nostre proposte parleremo lungamente nei prossimi giorni. Stiamo ultimando una lista forte e competitiva che, come nello spirito del movimento impresso dal Presidente Musumeci, sappia coniugare la saggezza dell’esperienza con le energie fresche di una generazione che vogliamo diventi nuova classe dirigente.
È la scelta che per Agrigento più ci entusiasma: Zambuto sindaco vuol dire tornare alla politica dell’ascolto, al servizio della città e dei suoi abitanti, col sorriso di chi sa guardare al futuro con speranza.”

Il dott. Gaspare Marrone è stato nominato commissario provinciale del movimento politico #diventera’bellissima, per la Provincia di Agrigento. La sua designazione fatta dal coordinatore regionale del movimento, on. Gino Ioppolo, in sintonia col Presidente regionale dell’assemblea, on. Giuseppe Catania, è ricaduta su un dirigente che ha contribuito alla crescita del movimento dall’esordio.
L’onorevole Giusi Savarino così commenta :
“Gaspare Marrone è un professionista serio e stimato da tutta la comunità di #diventeràbellissima. È un nostro dirigente fin dalla prima ora e sono certa che onorera’ anche questo nuovo impegno, completando il nostro radicamento sul territorio con la designazione dei coordinamenti cittadini e portando il movimento verso il nuovo congresso provinciale, a lui vanno i miei auguri di buon lavoro.”
Chiosa Gaspare Marrone:
” Ringrazio il Presidente Musumeci , l’on. Giuseppe Catania per la fiducia accordata, il coordinatore regionale on.Gino Ioppolo, e l’onorevole Giusi Savarino per aver da subito creduto in me. Sono consapevole che viviamo in un periodo di allontanamento dei cittadini, soprattutto i più giovani, dalla politica. Tante sono le colpe del passato ma a noi oggi l’onere di ritornare a trattare gli argomenti di sviluppo della nostra terra per invertire la tendenza ed appassionare nuovamente i cittadini ed i giovani. Abbiamo tanti giovani brillanti che possono proporre idee e soluzioni da far arrivare nei palazzi delle scelte, questo sarà il nostrimi impegno in ogni singolo comune della provincia verso il Congresso.”

L’ANCI Sicilia  sollecita i sindaci siciliani ad incentivare la cultura della donazione  tra i propri concittadini, soprattutto nel periodo estivo, quando l’emergenza sangue rischia di diventare  insostenibile.

“E’ necessario favorire e promuovere lo sviluppo di azioni volte alla crescita della cultura della donazione  in particolare tra le giovani generazioni, quale atto importante  di  solidarietà”.  Hanno dichiarato Leoluca Orlando e Mario Alvano, presidente e segretario generale  di ANCI Sicilia

“Malgrado il continuo impegno abbiamo, purtroppo, assistito, in questi mesi, a un sensibile calo delle donazioni a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e nonostante ci siano stati meno interventi chirurgici – continuano Orlando e Alvano –  il rischio è che le donazioni si esauriscano ulteriormente a causa delle ferie estive, con inevitabili e conseguenti disagi per un gran numero di pazienti con patologie gravi che necessitano di continue trasfusioni. E’ per questo, quindi,  che facciamo appello a tutti gli amministratori siciliani – continuano Orlando e Alvano -.affinché  si adoperino in una proficua campagna di sensibilizzazione e utilizzino tutti gli strumenti di comunicazione e informazione  utili ad incentivare la donazione di sangue,  nel totale rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid”.

“Donare il proprio sangue è certamente uno dei più significativi  fra gli  atti di solidarietà che può realizzare un cittadino e d’altro canto accrescere la cultura della donazione in una comunità può rappresentare una delle azioni di maggior valore che ogni amministratore possa fare”. Aggiunge il presidente Orlando

“Vogliamo rivolgere il nostro sentito ringraziamento a tutte le associazioni – conclude Orlando -che con il proprio impegno rendono possibile che il gesto di solidarietà di tanti cittadini si trasformi in uno strumento a tutela della salute pubblica nei 390 comuni dell’Isola”.