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Era in isolamento ma ha espresso la sua scelta con il (cd) voto a domicilio. Questa scelta ha portato alla  sospensione delle attività di spoglio delle schede elettorali per almeno due ore, affinchè la carica batterica presente su quel foglio, ed eventualmente trasmessosi ad altri, si esaurisca .

Il tutto è accaduto  alla sezione 6 del comune di Porto Empedocle.

 

Le urne si sono chiuse alle 14.00.  Ecco i comuni agrigentini che sono stati chiamati a rinnovare le cariche degli amministratori locali: Canicattì, Favara, Montallegro, Montevago, Porto Empedocle e San Biagio Platani.

Cominciano ad arrivare i primi dati:

Favara: dalle prime operazioni di spoglio, alla sezione 1 è in netto vantaggio il candidato sindaco Antonio Palumbo, seguito da Giuseppe Infurna ed infine da Salvatore Montaperto.

 

notizia in aggiornamento

 

Alessandra Melfa, 36enne  infermiera U.S.C.A. impegnata in prima linea con pazienti Covid positivi, sposata e madre di due figli ha maturato l’idea di candidarsi al consiglio comunale di Porto Empedocle, nella lista “liberi e capaci – Salvo Iacono Sindaco”  alla prossimo tornata elettorale del 10 e 11 ottobre, per dare un contributo attivo e fattivo ad un territorio  che sta vivendo un continuo peggioramento, frutto di un’amministrazione uscente, assente ad affrontare le problematiche ordinarie e straordinarie che attanagliano il territorio.

Perchè hai deciso di candidarti al consiglio comunale?

Ho deciso di candidarmi al consiglio comunale, nella lista “liberi e capaci – Salvo Iacono Sindaco”,  perchè credo nel futuro di Porto Empedocle. Oggi gli empedoclini non hanno un interlocutore, io lavoro tra la gente e mi rapporto con loro ogni istante, li ascolto, li comprendo e li conforto. Ho un obbligo morale di rappresentarli, tutti indistintamente senza nessun colore politico.  Ho un obbligo morale nei confronti della mia città, Porto Empedocle ha bisogno di essere rappresentata da persone responsabili e impegnate, io rappresento la gente comune e sono l’amplificatore della loro voce.

Porto Empedocle e’ una città carica di problemi, in caso di elezione pensate di avere la bacchetta magica per risolverli?

Dobbiamo rimboccarci le maniche, i problemi della città sono innumerevoli, partiamo da uno stato di abbandono e degrado generalizzato, passando dalla precarietà per finire al randagismo.

Il nostro obiettivo è dare un futuro ai nostri figli, per non vederli piu’ abbandonare la loro terra natia alla ricerca, in altri posti di uno status migliore. Siamo impegnati in questo nostro obiettivo e ci crediamo fortemente.

Perchè Salvo Iacono e non gli altri?

Mi rispecchio nelle idee di Salvo Iacono, persona colta e istruita. La sua caparbietà e la conoscenza del territorio fa la differenza, non ha eguali. Grazie alle sue doti si potrà puntare su uno sviluppo del turismo locale.

Salvo, conosce minuziosamente le problematiche di Porto Empedocle e solo chi le conosce in maniera così viscerale potrà risolverle.

Qual’è il messaggio che vuoi lanciare ai tuoi concittadini?

L’impegno che ci aspetta in questa tornata elettorale segnerà le sorti di Porto Empedocle per altri 5anni, non possiamo commettere altri errori “BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI SCEGLIERE IL NOSTRO FUTURO”:  dateci fiducia e votate Alessandra Melfa al consiglio comunale con Salvo Iacono Sindaco

Arrendevole. E’ difficile che questo giornale si ritiri dall’inseguire una notizia, che sia di politica, sport, cronaca o quant’altro.

La vicenda di Orazio Guarraci ha assunto ormai posizioni che sfiorano il tragicomico e per questo, onde evitare un continuo prendere per il culo i nostri lettori, non dovuto certamente alla nostra volontà ci ritiriamo commossi e non inseguire la notizia che nelle ultime 72 ore ha cambiato almeno quattro verità.

Davvero un bel record per Orazio Guarraci, capace di confermare e poi smentire se stesso nell’arco di così poco tempo.

Oggi, da altra emittente, abbiamo appreso che non si ricandida più. Tre giorni fa candidato, due giorni fa ritirato, ieri candidato e oggi ritirato; in questo modo abbiamo anche difficoltà a svolgere il ruolo di giornalisti perché mai nel corso della nostra attività lavorativa ci eravamo imbattuti in una giostra così fortemente altalenante.

Auguri ad Orazio Guarraci con l’auspicio che nel più breve tempo possibile possa decidere cosa fare da grande.

 

Al via i trasferimento dall’hotspost di Lampedusa, 50 minori non accompagnati e un adulto stanno lasciando l’isola con il traghetto di linea Sansovino che giungerà in serata a Porto Empedocle (AG).

Secondo le disposizioni, della prefettura di Agrigento, altri 230 migranti saranno trasferiti nel pomeriggio con il pattugliatore Diciotti della Guardia Costiera con direzione Pozzallo. Una volta attraccati in 200 prenderanno la via per Crotone la restante parte per la Toscana.

La situazione dell’hotspost di Lampedusa è al collasso, dopo il trasferimento di ieri di 632 migranti e quello di oggi  dei 50 minori e di un adulto, la struttura  registra una presenza di  762 soggetti a fronte di 250 posti disponibili.

Ministro Cancelleri, a Napoli si direbbe: “zazá sta accá e ci sta pure da mó!”

Qualcuno dovrebbe rinfrescarle le idee, magari qualcuno l’ha già fatto, ma forse non è abbastanza!

Una video intervista di oggi, riprendeva un alquanto “contento” Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti 5 StelleGiancarlo Cancelleri, peraltro nostro conterraneo, in visita a Porto Empedocle, che si gloriava del fatto che ci fossero navi da crociera ormeggiate al porto, contento (appunto) del fatto, che nonostante la pandemia abbia bloccato l’economia mondiale, in Sicilia si cominciava ad intravedere qualche spiraglio di crescita, visto che navi da crociera e relativi turisti avevano toccato le coste agrigentine. Fin qui nulla quaestio, se non fosse per un piccolo, quasi impercettibile particolare, ossia che la tanto declamata nave da crociera era in effetti la famigerata Moby Zazá che ospita i migranti per garantire la quarantena degli stessi, al modico prezzo di quasi un milione di euro al mese (iva esclusa) a spese dei contribuenti.

Ora, che questa sia una novità non credo proprio, visto che se ne parla e straparla oramai da mesi, ma mi lascia nello sconcerto vedere come  un Viceministro della Repubblica per di più siciliano, scambi la “nave della discordia” Moby Zazà per una nave da crociera piena di turisti (nave, questa, piazzata a Porto Empedocle dallo stesso Governo del quale il distratto viceministro è una persona di spicco). 

Abbiamo assistito in tanti, troppi, allo sua terribile gaffeMinistro, che non so proprio come possa porvi rimedio. 

Può solo sperare che questa “perla”, venga presto dimenticata, ancora prima che gli Italiani dimentichino di chiamarla “Viceministro”.

Naturalmente, la piccolissima gaffe di Cancelleri, è saltata subito agli onori della cronaca locale, regionale, nazionale ed inevitabilmente satirica.

A questo punto credo sia facile pensare che il Viceministro Cancelleri, abbia ben poco da essere contento, ma tanto per cui vergognarsi; può solo sperare in uno sconto, da parte dei suoi compagni di partito o dai suoi parenti stretti per la figura barbina che ha fatto, perché l’opinione pubblica in genere non è avvezza ad esercitare sconti, né di fine stagione, né tantomeno di fine mandato.

Possiamo provare solo un po’ di tenerezza immaginando Cancelleri nelle grinfie del “reuccio” Beppe Grillo, che siamo sicuri non abbia disdegnato almeno un bel “Vaffa” super accessoriato. 

Perché vede, caro Viceministro, alla fine, chi di “Vaffa” ferisce, di “Vaffa” perisce!