Mafia e favoreggiamento, assolto il consigliere comunale di Lucca Sicula: quattro condanne, 8 anni al suocero

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Il tribunale di Sciacca ha assolto Gabriele Mirabella, insegnante e consigliere comunale di Lucca Sicula, dall’accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Quattro gli imputati condannati, con pene comprese tra 6 anni e 8 mesi e 8 anni di reclusione.

Mirabella era finito sotto processo con l’ipotesi di avere aiutato il suocero, Salvatore Imbornone, ritenuto dagli inquirenti un esponente di vertice dell’organizzazione mafiosa, a sottrarsi alle investigazioni. Per lui la Direzione distrettuale antimafia di Palermo aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi. I giudici, invece, hanno pronunciato una sentenza di assoluzione.

La decisione è arrivata al termine di un processo celebrato con rito ordinario e durato circa un anno e mezzo. Il collegio giudicante, presieduto da Antonino Cucinella, ha assolto anche Nicolò Riggio, per il quale è stata pronunciata la formula «non ha commesso il fatto», disponendo la cessazione della misura cautelare.

Diverso l’esito per gli altri imputati. Salvatore Imbornone è stato condannato a 8 anni di reclusione, mentre Francesco Caramazza, Antonino Perricone e Giuseppe Maurello dovranno scontare ciascuno 6 anni e 8 mesi.

La vicenda giudiziaria aveva avuto un primo importante sviluppo nel febbraio 2023, quando Mirabella era stato raggiunto da un provvedimento cautelare. Nel settembre 2024, tuttavia, la Corte di Cassazione aveva già annullato senza rinvio il provvedimento del tribunale del Riesame di Palermo che disponeva per lui gli arresti domiciliari, accogliendo i ricorsi presentati dalla difesa.

I quattro condannati dovranno inoltre risarcire, in solido, i danni alla parte civile Centro studi e iniziative culturali Pio La Torre, da quantificare in sede civile, e rimborsare le spese legali liquidate in 2.000 euro, oltre agli accessori di legge.

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