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A Porto Empedocle, nottetempo, una trentina di famiglie hanno forzato le entrate e hanno occupato abusivamente gli alloggi delle palazzine accanto lo stabilimento “Italcementi”, lungo la strada statale 115, all’ingresso di Porto Empedocle. I Carabinieri a lavoro nelle attività di identificazione, al fine eventuale della denuncia penale, e dello sgombero. Peraltro le abitazioni non sono fornite di luce e acqua.

Un focolaio di covid scoppiato lo scorso Natale a Nicosia, in provincia di Enna, è sfociato in un’inchiesta giudiziaria, e 7 persone sono state denunciate. Nell’ambito degli accertamenti avviati a gennaio dalla Procura di Enna, in relazione a una festa di compleanno che si è svolta in un locale di Nicosia, a cui parteciparono numerosi giovani, la Guardia di Finanza ha inoltre contestato violazioni amministrative agli oltre 100 invitati. E tra gli invitati partecipanti vi è stata una persona positiva al virus e due in quarantena domiciliare obbligatoria in quanto ‘contatti stretti’ di un contagiato. Gli organizzatori dell’evento, in tutto 7, sono stati denunciati a piede libero per non avere osservato le disposizioni adottate per impedire la diffusione di una malattia infettiva, reato punito con l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro. A ciascuno dei 107 invitati identificati, invece, è stata contestata la violazione amministrativa per l’inosservanza dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid, che comporta l’applicazione della sanzione del pagamento di una somma da 400 e 1.000 euro. Infine, le Fiamme gialle hanno multato anche il ristoratore che ha ospitato la festa per non aver rilasciato il previsto documento fiscale a fronte degli oltre 1.300 euro incassati.

Coronavirus in provincia di Agrigento, sono 60 i nuovi casi registrati e 1 vittima a Favara. I tamponi processati sono 347 e i guariti 12. Il dato fa riferimento alla giornata di ieri.

Sono otto le persone ricoverate di cui sei all’ospedale di Ribera e due fuori provincia. Tre, invece, si trovano in terapia intensiva a Ribera.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 32; Alessandria della Rocca 0; Aragona 4; Bivona 0; Burgio 7; Calamonaci 0; Caltabellotta 0; Camastra 10; Cammarata 4; Campobello di Licata 4; Canicattì 50; Casteltermini 5; Castrofilippo 0; Cattolica Eraclea 7; Cianciana 0; Comitini 0; Favara 8; Grotte 4; Joppolo Giancaxio 0; Licata 66; Lucca Sicula 0; Menfi 6; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 38; Palma di Montechiaro 5; Porto Empedocle 16; Racalmuto 3; Raffadali 35; Ravanusa 2; Realmonte 8; Ribera 5; Sambuca di Sicilia 18; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 3; Sant’Angelo Muxaro 3; Santa Elisabetta 0; Santa Margherita di Belìce 2; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 24; Siculiana 0; Villafranca Sicula 0.

Sono 10 i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Alla Regione Siciliana incombe la questione del mancato pagamento di una parte dei tirocinanti dell’avviso 22. Il portavoce degli stessi tirocinanti, Oreste Lauria, interviene a fronte di ciò, e afferma: “Più volte mi sono battuto per avere informazioni e notizie chiare dalla Regione Siciliana, ma purtroppo ancora oggi non si trova una soluzione per porre fine a questa vicenda che dura da circa 2 anni. E’ incomprensibile l’atteggiamento e il silenzio delle istituzioni della politica regionale siciliana, a cominciare dal presidente Musumeci. I tirocinanti non vogliono giustificazioni o alibi ma soluzioni. Più volte abbiamo chiesto delle interrogazioni parlamentari e delle audizioni in Commissione Lavoro, per potere capire i reali motivi di questi ritardi, e soprattutto abbiamo chiesto in più riprese un intervento risolutivo del Governo regionale. Anche il presidente dell’Ars, Miccichè, ha promesso delle soluzioni. E’ necessario fare chiarezza e snellire al più presto le pratiche di pagamento che stagnano da più di un anno negli uffici del Dipartimento lavoro”.

“Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta”. Il Capo delegazione Fai Agrigento, Giuseppe Taibi, richiama le parole dell’antropologa statunitense Margaret Mead, a margine del suo intervento in occasione della cerimonia di scopertura della targa “Maddalusa Luogo del Cuore” del FAI, tenutasi domenica scorsa alle porte dell’importante sito ambientale agrigentino.

L’apposizione della targa dopo lo straordinario risultato che ha visto l’area naturale, che sorge lungo la costa agrigentina tra San Leone e Porto Empedocle,   posizionarsi, con 3102 voti, al 131° posto del X° censimento nazionale “ I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè ed il Comandante Provinciale Carabinieri, Colonnello Vittorio Stingo.

Nell’ultimo censimento “I Luoghi del Cuore”, ben sei siti in provincia di Agrigento hanno ottenuto oltre 2000 voti. Per questo motivo, hanno diritto a collocare la targa del FAI a ricordo del risultato, come ha, poi, ricordato il Capo Delegazione: “Dopo aver apposto la targa alla Scala dei Turchi e all’Officina delle Tradizioni Popolari – ha detto Taibi – oggi è il momento di Maddalusa. In Sicilia, inoltre,  per 3 luoghi sta per essere scritta una nuova pagina grazie ai progetti di restauro e valorizzazione che si potranno realizzare con 60 mila euro messi a disposizione per il censimento 2020 dal Fondo Ambiente Italiano.  Agrigento – ha sottolineato il Capo delegazione –  è l’esempio concreto della nuova mission del FAI, per il suo intreccio di storia e natura.  Ci rivolgiamo, per questo motivo, ai giovani perché loro sono il futuro; il 26 e 27 novembre organizziamo le Giornate FAI per la Scuola  per parlare di ambiente con le nuove generazioni. Nella città di Empedocle, dove il sapere umanistico si  incrocia con quello scientifico, non sono  mancati i traguardi raggiunti. Ricordo nel 2017  il Premio Paesaggio italiano, il riconoscimento nato in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, vinto dalla Valle dei Templi ed il Premio del Consiglio d’Europa sullo sviluppo sostenibile ed integrazione sociale. Quest’anno un prestigioso 47° posto nella classifica di Città sostenibile per il suo ecosistema urbano e  prima per qualità dell’aria. Insistiamo su questi temi per far tornare i giovani ad Agrigento. Ringrazio, infine, le Istituzioni e le Associazioni per la loro presenza. Sono loro la chiave di volta per lo sviluppo del territorio”.

Nel corso della manifestazione hanno, inoltre, preso la parola Alessandro Tedesco, presidente del comitato Pro Maddalusa, Ruben Russo, responsabile FAI Giovani, Bartolomeo Scibetta, dirigente del servizio 9 per il Territorio della Regione Siciliana ed Adriana Iacono, responsabile ambiente FAI che ha sottolineato il valore ambientale, storico e culturale dell’area: “Un piccolo angolo di paradiso da salvaguardare in cui fare magnifiche passeggiate circondati dalle fioriture primaverili e dal profumo della ginestra o confortati dall’ombra degli alberi e dalla brezza marina estiva. In inverno e in autunno si può godere della maestosità del silenzio e della imperturbata tranquillità del luogo, mentre in tutte le stagioni si possono ammirare magnifici tramonti sulla Vigata di Camilleri e sulle scogliere argillose del Kaos di Pirandello. Strappiamo il boschetto, la spiaggia, la foce del fiume e tutta la flora e la fauna che compongono questo microcosmo mediterraneo, all’incuria per restituirlo allo splendore a cui appartiene”.

La terza domenica di novembre ricorre la Giornata mondiale Onu in ricordo delle vittime della strada, promossa dalla Fevr, la Federazione europea delle vittime della strada. Anche ad Agrigento saranno ricordate le vittime della strada domenica 21 novembre, a Villa Bonfiglio, dove, alle ore 10, sarà posta una corona di fiori alla Pietra Monumentale a loro dedicata. Poi alle ore 11:30 si svolgerà una celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Gregorio, in via Cavaleri Magazzeni, in presenza delle Autorità civili e delle Forze dell’Ordine. E poi la sera, l’Amministrazione comunale ha permesso l’accensione del Monumento delle case troglodite, che saranno illuminate di rosso a simboleggiare tutto il sangue versato sulle strade.

Vi è anche il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi fra gli 8 magistrati che si sono candidati al vertice della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. E poi, fra i papabili alla successione di Cafiero de Raho, vi sono il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, e il procuratore di Messina Maurizio De Lucia. Lo Voi è attualmente ancora in ballo per la nomina a procuratore generale di Roma: aveva vinto un ricorso contro la designazione di Prestipino nella capitale, e, in attesa della decisione del Consiglio superiore della magistratura, ha revocato la propria candidatura a procuratore generale di Palermo.

Salvo Iacono, neo eletto Presidente del consiglio comunale empedoclino , ringrazia tutti per il risultato ottenuto, ed è già a lavoro per risolvere le annose problematiche politiche-amministrative e sociali che attanagliano il paese marinaro.

“La mia elezione alla carica di Presidente del consiglio, con i 9 voti e per questo ringrazio i colleghi che mi hanno dato fiducia, rappresenta una ulteriore responsabilità nella mia attività politico e istituzionale.

Voglio sottolineare a tutti gli inquilini del consiglio che mi farò latore e garante del buon funzionamento dell’organo di indirizzo e di controllo che già da subito si troverà ad esitare importanti scelte sul cammino del risanamento economico-finanziario dell’ente comunale che è il punto di svolta per riportare un certo equilibrio nella vita pubblica.

Ritengo e sono fiducioso che ci sarà un sussulto democratico e di impegno trasversale per dare una sterzata ai servizi pubblici essenziali e al processo di stabilizzazione del personale precario e alla rivisitazione della dotazione organica e di nuovi concorsi che sono ormai indifferibili per rimpinguare settori comunali sguarniti.”

Un nuovo fronte instabile raggiunge le regioni del sud e si associa ad un vortice mediterraneo in risalita lungo lo Ionio. In avvio di settimana pertanto è atteso un peggioramento delle condizioni meteo. In Sicilia locale instabilità e le condizioni meteo diverranno più instabili invece in settimana a causa di un nuovo sistema frontale in formazione sul Mediterraneo occidentale.