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Per i due comuni siciliani di Vittoria e San Biagio Platani, sciolti per infiltrazione della criminalità organizzata, il Ministero dell’Interno ha stabilito che le elezioni indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, si svolgeranno il 31 marzo 2021 (ovvero in data precedente al turno ordinario 2021) mediantel’integrale rinnovo del procedimento di presentazione di tutte le liste e candidature a sindaco e a consigliere comunale. Fino al rinnovo degli organi elettivi è prorogata la durata della gestione della Commissione straordinaria.

1.363 i nuovi casi di Covid-19 su 8.431 tamponi processati registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, dove i positivi salgono a 20.737.
I morti sono 35 e i guariti 104.

I dati sono contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità.

Degli attuali 20.737 positivi, i ricoverati con sintomi sono 1.161, mentre in terapia intensiva si trovano 169 persone. I restanti 19.407 positivi sono in isolamento domiciliare.

Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi:

459 a Palermo,

406 a Catania,

137 a Ragusa,

73 a Messina,

103 a Trapani,

116 a Siracusa,

15 ad Agrigento,

53 a Caltanissetta

1 a Enna

 

Aumentano ovviamente i guariti, ma anche i contagiati. Il report dei dati di sorveglianza epidemiologica dell’Asp (aggiornato alla sera di venerdì e diramato solo pochi minuti fa) riporta altri 81 positivi (39 il giorno prima). Effettuati 344 tamponi effettuati nella giornata. Un nuovo infettato è finito in ospedale e i ricoverati sono saliti a 51. Non è più Covid-free la piccola Villafranca Sicula. Le realtà dove il contagio sembra essere più preoccupante sono, come è già emerso, Canicattì e Licata. Per Canicattì l’Asp ha contegiato ben 77 casi (+6 in più rispetto al report precedente). Licata è invece passata da 56 contagiati (conteggiati nel bollettino del 5 novembre) a 73. Covid-free è Burgio. Ed è tornato ad esserlo anche Joppolo Giancaxio. Agrigento è a 57 casi, erano 55 il giorno prima. Passano da 35 a 36 i guariti, tre i deceduti e 96 il totale dei positivi. Un caso in più per Alessandria della Rocca che è a quota 4 e uno in più per Aragona che è a 12 persone in trattamento, uno in più anche per Bivona che ha 3 positivi. Calamonaci a quota 1, Caltabellotta è a 8, Camastra ferma a 11 positivi. Cammarata 6 contagiati, Campobello ferma a 12. Canicattì è a 77 casi, sono 26 i guariti, un deceduto e il totale dei casi è arrivato a 104. Restano ferme Casteltermini (6), Castrofilippo (9), Cattolica Eraclea (1), Ciancana (5), Comitini (3). Favara sale da 43 a 46 positivi, 18 i guariti, un deceduto e il numero totali dei casi è di 65. Grotte, per come già annunciato dal sindaco, ha registrato altri 2 contagiati ed è a quota 8 pazienti positivi in trattamento. Licata, come detto, è passata da 56 a 73, sono 30 invece le persone guarite, un deceduto e il totale è arrivato a 104. Lucca Sicula (1) e Montallegro (2) sono rimaste ferme. Menfi è invece salita a 10 (erano 8 il giorno prima), Montevago è a 6 positivi (erano 3 il giorno prima) e Naro – stando al bollettino dell’Asp – viene data a 29 positivi, mentre 24 ore prima erano stati caricati 24 casi. Il sindaco ha però, già ieri sera, aggiornato il dato con un totale di 30 contagiati attuali. Palma di Montechiaro – stando sempre al report dell’Asp – è passata da 14 a 26 positivi, 17 i guariti, un deceduto e totale casi: 44.
Porto Empedocle da 29 a 27. Racalmuto 9 contagiati, Raffadali 17, Ravanusa 23, Realmonte4. Aumenta invece Ribera che da 33 è passata a 40. Scende – da 83 a 71 nel bollettino del 6 novembre – Sambuca di Sicilia. San Biagio Platani continua ad essere data – dall’Asp – ad un positivo, ma la commissione straordinaria già, nei giorni scorsi, ha annunciato più contagi. Ferma a 7 San Giovanni Gemini, meno uno a Sant’Angelo Muxaro che adesso è a quota 4, ferma a 2 invece Santa Elisabetta. Santa Margherita ha 53 positivi. Erano 52 il giorno prima. E cala da 38 a 37 anche Sciacca, ferma a 2 Siculiana e Villafranca Sicula – con il suo primo positivo – non è più Covid-free.

“Dopo  teatri e cinema, da oggi anche musei, mostre e parchi archeologici sono chiusi in tutta Italia a seguito dell’ultimo Dpcm del governo Conte. Eppure, già dal 2015, con il cosiddetto “Decreto Colosseo”, poi convertito in legge, i musei, i monumenti e i luoghi della cultura in generale sono considerati servizi pubblici essenziali e perciò equiparati a settori come la scuola, la sanità e i trasporti. Evidentemente, dunque, per Conte e il suo governo, i beni culturali non sarebbero poi così essenziali, ma frequentare i luoghi della cultura sarebbe addirittura fonte di contagio, nonostante i numeri dicano esattamente il contrario. Che la cultura sia contagiosa? Sì, c’è il rischio che la gente pensi con la propria testa“.

A sottolinearlo è l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà (Lega), commentando il primo giorno di chiusura di musei, mostre e parchi archeologici, disposto dall’ultimo Dpcm anti-Covid.

Il presidente Zicari: “Questo territorio ha potenzialità enormi, siamo pronti a fare la nostra parte per svilupparle”

Più concertazione per quanto riguarda le scelte politiche di programmazione territoriale, maggiore efficienza degli uffici, più certezza delle procedure e più dialogo.

Sono poche e semplici le osservazioni fatte dall’Ordine degli Ingegneri di Agrigento al sindaco Franco Micciché, ieri sera in visita insieme agli assessori con deleghe connesse a infrastrutture, viabilità e lavori pubblici, cioè Gerlando Principato e Antonino Costanza Scinta.

Ad accoglierlo, oltre il presidente Calogero Zicari, il vicepresidente Francesco Buscaglia e il segretario Achille Furioso, i consiglieri Maria Micciché, Epifanio Bellini, Angela Rizzo, Calogero Cucchiara e Giuseppe Di Miceli.

Un incontro estremamente costruttivo, con il sindaco che ha manifestato massima apertura nei confronti dell’Ordine, chiedendo collaborazione sulle numerose e complesse tematiche che riguardano la programmazione urbanistica, nel rispetto, è stato chiarito, dei reciproci ruoli e della figura dei professionisti. Una delle prime occasioni di confronto sarà certamente la realizzazione del Piano triennale delle opere pubbliche.

Micciché, insieme ai suoi assessori, ha preso importanti impegni, a partire dalla definizione in tempi celeri delle pratiche di sanatoria edilizia oggi non ancora esitate, passando per un efficientamento del settore Urbanistica e Lavori pubblici, (nonostante le pesanti carenze di organico che riguardano gli uffici). Allo stesso modo si è ribadita l’importanza delle programmazione territoriale al fine, tra le altre cose, di recuperare il nostro centro storico.

Abbiamo ricevuto con gran piacere il sindaco perché, come tecnici, vogliamo essere protagonisti della vita di questo comune – ha detto il presidente Lillo Zicari -. Crediamo che le potenzialità della città siano enormi e noi possiamo dare un contributo. Si è trattato di un primo confronto interlocutorio, auspichiamo adesso la convocazione di un tavolo con la rete delle professioni tecniche”.

Mi preme tanto che la città di Agrigento riesca a completare tutta una serie di progetti strategici che si attendono da tempo – ha detto Micciché –, tra cui lo smaltimento delle pratiche di sanatoria arretrate che realizzeremo anche con il contributo di tecnici esterni.

L’incontro si è svolto presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri in via Gaglio ad Agrigento, nel rispetto delle regole imposte per contenere il diffondersi del Sars-Cov2.

“Vessazioni e violenze nei confronti degli anziani sono atti di una subcultura che non ci appartiene, che condanniamo e giudichiamo inaccettabile”. Così il presidente della sezione Strutture Socio Sanitarie di Sicindustria Francesco Ruggeri commenta l’indagine della procura di Catania che ha portato alla sospensione del titolare e di 3 dipendenti.

“Sulla vicenda ci riserviamo di valutare la costituzione di parte civile – aggiunge il vicepresidente vicario di Sicindustria Alessandro Albanese –. Gli episodi scellerati scoperti dagli inquirenti a Catania costituiscono un elemento di disvalore che non rende giustizia alle Case di Riposo”. “E non rende giustizia nemmeno alle RSA – conclude Ruggeri -, che è bene ricordare sono enti totalmente differenti dalle Case di Riposo. Le RSA infatti sono soggetti che, per scopi e per regime di vigilanza e controlli dall’Asp competente per territorio, sono totalmente diverse e non assimilabili alle Case di Riposo”.

 

Uomini e mezzi delle imprese Iseda e Icos hanno completato la rimozione di tutta la sabbia che si era depositata sulla strada soprelevata e successivamente hanno passato una macchina spazzatrice. Un intervento di pulizia è stato effettuato anche sul marciapiedi del viale della Vittoria. La pulizia, con una apposita macchina che aspira e lava verrà ripetuto ogni giorno ad eccezione della domenica.

 

Agrigento potrà investire e svilupparsi, grazie ai 16 milioni di euro che arriveranno dalla Regione Sicilia, fondi dell’Agenda urbana, che interessa i poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Sono Finanziamenti europei che la Regione porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020.
Assieme a quelle di Palermo-Bagheria, Sicilia Occidentale, Ragusa-Modica, Siracusa, Messina e Catania-Acireale, Enna-Caltanissetta e Gela-Vittoria, anche l’Autorità urbana di Agrigento ha pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Il governo Musumeci con  1,7 milioni di euro, sosterrà la competitività delle piccole e medie imprese (Asse 3) con agevolazioni concesse in virtù di un bando di gara della Regione siciliana. Un milione e ottocentomila euro sono stati stanziati per l’Asse 6, “Ambiente, cultura e turismo”. Le risorse sono destinate alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e alla promozione dell’offerta turistica.

Al tema dell’energia e dello sviluppo sostenibile (Asse 4) sono dedicati 7,6 milioni di euro. La somma finanzierà progetti per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici e il potenziamento di mezzi e piste ciclabili.
La Regione considera prioritario il potenziamento delle misure per l’inclusione sociale (Asse 9), per questo finanzierà con 2,6 milioni di euro il recupero di alloggi per servizi abitativi e servizi per la prima infanzia e per i minori. Infine 2,2 milioni di euro saranno destinati alla gestione del rischio idrogeologico e alla realizzazione di centri operativi della Protezione civile (Asse 5).

“Abbiamo indirizzato sul territorio di Agrigento 16 milioni di euro – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeci – per dare un segnale concreto della nostra attenzione nei confronti di tutte le aree della Sicilia. In linea con la visione e il programma del mio governo, le priorità sono l’attenzione verso le fasce più deboli, il sostegno all’economia con lo sviluppo delle piccole e medie imprese, il contrasto al dissesto idrogeologico e la tutela del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Abbiamo promesso di imprimere un cambio di passo alla nostra regione e stiamo mantenendo quell’impegno”

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, annuncia che il governo Musumeci ha stanziato poco più di 1 milione e 600mila euro per per restituire decoro e sicurezza a due preziose chiese del paese di Aragona, ovvero la Chiesa Madonna del Carmelo e la Chiesa Beata Maria Vergine della Mercede. Il Dipartimento Infrastrutture ha formalizzato i decreti che stanziano 800mila euro per il restauro e l’abbattimento delle barriere architettoniche della Chiesa Madonna del Carmelo, mentre la cifra destinata al restauro conservativo e al miglioramento strutturale della seconda chiesa è di 880mila euro. A questi fondi, si aggiungono altri 799mila euro per il restauro architettonico degli infissi esterni e la manutenzione della copertura del Palazzo Principe di Aragona.

Sarà questo, un fine settimana dedicato al “covid-screening” per la popolazione scolastica volontaria dei centri con più di trentamila abitanti in provincia di Agrigento. Domani e domenica 8 novembre i ragazzi di alcuni istituti superiori, suddivisi in turni mattutini e pomeridiani, potranno accedere a un test rapido eseguito dal personale dell’ASP di Agrigento per la diagnosi del Covid- 19, secondo quanto previsto da un piano di controllo massivo del virus voluto dall’Assessorato Regionale alla Salute della Regione Siciliana. Tre le location inizialmente individuate in provincia: ad Agrigento è stata scelta l’area dell’Istituto Scolastico “Politi – Foderà”, a Sciacca è stata predisposta un’area all’interno dello stadio comunale “Gurrera” mentre a Licata verrà utilizzata una tensostruttura in prossimità dell’Ufficio delle Entrate. Oltre agli studenti, lo screening è aperto
anche ai loro familiari e, ovviamente, al personale docente e non docente degli istituti scolastici. Il fine settimana dedicato al monitoraggio rappresenta il primo di una serie di interventi programmati dalla Regione Siciliana che coinvolgeranno via via fasce crescenti della popolazione scolastica provinciale.