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In territorio di Racalmuto, in contrada Piano Corsa, due incendi in meno di 24 ore nello stesso luogo, il 19 e il 20 luglio scorsi, hanno devastato il bosco. Adesso la Procura della Repubblica di Agrigento, tramite le sostitute procuratore, Gloria Andreoli e Cecilia Baravelli, ha iscritto nel registro degli indagati alcuni dipendenti della Forestale. L’ipotesi di reato contestata è incendio boschivo colposo, allorchè colposamente, e non con dolo, non sarebbero intervenuti adeguatamente per evitare il propagarsi del fuoco. Le indagini sono state delegate alla Squadra Mobile di Agrigento che ha già convocato gli indagati per avvisarli dell’indagine a loro carico e ascoltarli.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, rivolge un pubblico ringraziamento alla Capitaneria di Porto Empedocle, capitanata da Gennaro Fusco, per avere provveduto tempestivamente, pur non essendo sua competenza ma dell’ufficio delle Dogane, a rimuovere la barca tunisina giunta il pomeriggio di martedì scorso a San Leone, sulla sesta spiaggia del Viale delle Dune. Claudio Lombardo aggiunge: “Purtroppo, prima della Capitaneria è arrivato uno sciacallo che ha rubato uno dei due motori a bordo del natante”.

In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, oggi, sabato 21 settembre, ad Agrigento, l’associazione di volontariato “Alzheimer Agrigento”, presieduta da Angela Parisi, ha organizzato uno stand al Centro commerciale Città dei Templi dalle ore 16 alle 20. Saranno fornire informazioni sulla patologia, le possibilità di prevenzione e le modalità di assistenza. All’esterno sarà esposto il pulmino attrezzato per il trasporto dei disabili recentemente acquisito grazie al contributo degli sponsor. L’associazione Alzheimer ringrazia la direzione del Centro commerciale Città dei Templi per la concessione gratuita dello spazio espositivo.

Ad Agrigento all’Hotel della Valle si è svolto un incontro formativo e informativo intitolato “Noi ci vacciniamo – Esperti a confronto – Influenza e pneumococco”, con il patrocinio dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento e dell’assessorato regionale alla Sanità. I partecipanti sono stati aggiornati sulle ultime e innovative strategie di prevenzione dell’influenza e dello pneumococco, al fine, tra l’altro, di incrementare le coperture vaccinali attuali.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione dell’udienza preliminare, la giudice per le udienze preliminari, Claudia Infantino, accogliendo quanto richiesto dalla pubblico ministero, Cecilia Baravelli, ha rinviato a giudizio l’avvocato Giuseppe Arnone, imputato di diffamazione aggravata e calunnia contro l’attuale Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, Luigi Birritteri, l’avvocato Tiziana Miceli, e il marito di lei, l’ex ministro Angelino Alfano. Le ipotesi di reato contestate traggono origine da una denuncia, presentata dall’avvocato Giuseppe Arnone, che poi, all’esito delle indagini, si è rivelata infondata. Ecco perché adesso si procede per il delitto di diffamazione e calunnia a carico di Arnone. Luigi Birritteri e Tiziana Miceli si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello. Prima udienza il 17 dicembre 2019 innanzi alla sezione del Tribunale di Agrigento presieduta da Antonio Genna.

Ad Agrigento da venerdì 27 settembre a domenica 29 si svolgerà, con il patrocinio del Comune , dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento e grazie al supporto della Bayer, “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello”. Al Viale della Vittoria, non più in piazza Cavour a causa del recente crollo ma nella villa Bonfiglio, dalle ore 9 alle 19 venerdì e sabato, e fino alle 13 domenica, saranno effettuati degli screening cardiovascolari alla cittadinanza. La manifestazione è organizzata dall’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento diretta da Giuseppe Caramanno, avvalendosi del supporto logistico della Omnia Congress.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, anche nel ruolo di presidente dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni in Sicilia, è stato ascoltato dalla Commissione regionale antimafia che indaga sulla gestione dei rifiuti in Sicilia. Lo stesso Orlando riferisce: “Ho presentato ai commissari e al presidente Fava le denunce presentate da Anci, dalla Rap e dal Comune di Palermo negli anni e fino a questi ultimi giorni perché sia fatta luce sulle responsabilità di un sistema regionale che si è costruito attorno al ruolo dei privati. E’ un sistema intriso di interessi criminali e mafiosi, che muove cifre da capogiro. Ho segnalato alcune delle tante anomalie che hanno contraddistinto e continuano a contraddistinguere l’operato di uffici e agenzie della Regione che sembrano operare non solo in disaccordo ma addirittura in contrapposizione all’indirizzo politico, proseguendo con comportamenti che danneggiano i Comuni e le aziende pubbliche del settore, da ultimo rallentando fino ad ostacolare la piena operatività di Rap e dell’impianto di Bellolampo”.

La Commissione regionale antimafia, presieduta da Claudio Fava, ha iniziato un ciclo di lavoro finalizzato ad indagare sulla gestione dei rifiuti in Sicilia. E’ stato già ascoltato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. E Claudio Fava, a termine dell’audizione, ha commentato: “Dall’audizione di Orlando si conferma il danno procurato alla Sicilia da un sistema di monopolio privato sul ciclo dei rifiuti e dai ritardi nella realizzazione degli impianti pubblici. La sensazione è che l’impianto palermitano di Bellolampo, principale struttura pubblica esistente in Sicilia, dia fastidio. Ne sono conseguenza atti amministrativi e fatti criminali destinati a creare un clima di precarietà a vantaggio dei privati. Se registriamo positivamente, su questo tema, le intenzioni dell’assessore Pierobon, ci appaiono da approfondire alcune scelte delle agenzie regionali preposte ai controlli: non vorremmo trovarci davanti ad una doppia governance in cui gli sforzi per superare situazioni di crisi, derivanti da anni di gestione monopolista, siano ostacolati da altri settori della stessa amministrazione regionale, a danno della collettività. Sarà uno dei temi di indagine su cui si impegnerà la Commissione antimafia a partire dalla prossima settimana”.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Chiara Bisso ha notificato l’avviso di conclusioni indagini nei confronti di Giuseppe Camilleri, 21 anni di Agrigento, accusato di stalking, maltrattamenti e lesioni personali aggravate ai danni dell’ex fidanzata.

La vicenda risale allo scorso febbraio quando, secondo la ricostruzione degli inquirenti, Camilleri avrebbe minacciato – sia verbalmente che tramite messaggi – la ragazza. In una occasione, addirittura, l’avrebbe anche aggredita con una testata.

Camilleri è difeso dall’avvocato Serena Gramaglia.