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Un insolito quanto straordinario intervento chirurgico è stato effettuato al reparto Urologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, diretto da Michele Ruoppolo. Un uomo agrigentino di 60 anni, durante un rapporto sessuale, ha subito la frattura del proprio organo sessuale. Il primario Michele Ruoppolo ha deciso subito di eseguire un intervento chirurgico che ha permesso di scongiurare una menomazione permanente, con gravi conseguenze non solo fisiche ma anche psicologiche. Si tratta di un intervento che il dottor Ruoppolo ha già eseguito da primario di Urologia a Treviglio. Il pene è composto da una membrana che diventa rigida durante l’erezione. Ecco perché la si definisce una “frattura della struttura del corpo cavernoso”. E occorre intervenire chirurgicamente per scongiurare lesioni irreversibili e una conseguente menomazione che renderebbe difficili se non impossibili i rapporti sessuali nell’arco di pochissime ore.

Un vero e proprio bagno di folla per il comizio in piazza, ieri sera, per la candidata sindaco, Carola Calafiore che ha presentato i candidati al Consiglio comunale della propria lista “Bivona domani”. Non è una campagna elettorale all’insegna del fair play e, Carola Calafiore, con ironia ha voluto rispondere a chi in questi giorni cerca di mettere zizzania in città.
“Preferisco parlare di programmi – dice la candidata sindaco – Noi non vogliamo dividere Bivona, ma vogliamo renderla unita. Ludovico Sciara, Antonio Chiaramonte e Giuseppe Mortellaro, lo hanno ribadito nel corso dei loro interventi.
“Trovare motivi per attaccare Calafiore – hanno detto i tre – è quasi impossibile. In questa campagna elettorale sta dimostrando quanto vale. La coerenza di una donna che con garbo e gentilezza sta capeggiando una lista di uomini e donne giuste, non che gli altri non lo siano. Non è Carola a doversi guardare le spalle da ombre e tenebre del passato. Ci auguriamo che Carola Calafiore rispetti la promessa di essere se stessa e di essere il sindaco di tutti”.

La fotografia è emblematica: ecco, come si presentava uno degli arenili più frequentati di Porto Palo di Menfi, che per il ventiseiesimo anno consecutivo si è assicurata la Bandiera Blù. E’ chiaro che l’inciviltà di alcuni rende quasi vano il sacrificio di tanti nel tenere pulito l’arenile, ma è altrettanto vero, come lamentano diversi villeggianti, che il Comune non ha ancora provveduto nè alla pulizia dell’arenile nè tantomeno a posizionare dei cestini portarifiuti lungo tutte le spiagge.

Dalla prima relazione semestrale sulla gestione di AICA è possibile cogliere diversi aspetti positivi, sia da punto di vista tecnico che gestionale, ascrivibili all’impegno di un consiglio d’amministrazione e di un organico che non si è risparmiato nel tentativo di misurarsi con una sfida che presenta non poche difficoltà
Una sfida per rispondere alle aspettative dei sindaci che hanno voluto fortemente, interpretando la volontà del territorio la nascita di un’azienda speciale consortile unicamente partecipata dai Comuni agrigentini. Un modello gestionale, come si sottolinea nella relazione a firma del direttore generale, che rappresenta oggi una “singolarità” nello scenario nazionale e alla quale si guarda con interesse soprattutto in questi giorni in cui il “DDL Concorrenza” sembra in dirittura d’arrivo.
Dalla relazione emergono dati che fanno intendere gli sforzi di una governance che ha da subito puntato ad una gestione virtuosa della Consortile nonostante le difficoltà iniziali acuite dalle indecisioni di quei comuni che non hanno ancora versato le risorse necessarie per fare decollare Aica, pur avendo in alcuni casi usufruito degli interventi a favore delle loro reti da parte del gestore del SII.
In questo senso è fondamentale che il collegamento diretto con gli Enti locali territoriali diventi un elemento di forza per il futuro di Aica e che ognuno faccia la propria parte, nel rispetto ovviamente della separazione dei ruoli e delle norme statutarie di funzionamento
Come auspicato dalla stessa relazione, è indispensabile che l’Assemblea dei soci di AICA sia determinata nell’individuare gli indirizzi strategici ai quali il CDA deve attenersi nell’espletamento della propria attività di gestione e dal canto suo  Il CDA, proceda coerentemente nell’attuazione dei piani e dei programmi per raggiungere gli obiettivi aziendali stabiliti dall’Assemblea, in autonomia e responsabilità.
All’Assemblea poi, ovviamente, spetterà il ruolo di verifica del raggiungimento degli obiettivi e degli indirizzi impartiti, che avverrà anche mediante l’esame e l’approvazione del bilancio e delle relazioni ad esso collegate.
Come è stato più volte evidenziato, l’avviamento di una società di questo tipo è tutt’altro che cosa facile e quando i sindaci hanno deciso di fare questa scelta riteniamo che ne avessero consapevolezza. Sono state non poche le difficoltà da affrontare, sia di tipo operativo, che contabile e finanziario, per mettere in moto la struttura organizzativa in modo da garantire i livelli di qualità accettabili nell’erogazione del servizio idrico integrato.
Il CDA, il direttore generale e il personale tutto hanno dimostrato di credere in questa impresa, Non avrebbe senso che chi si è battuto per la scelta della Consortile, interpretando gli umori della popolazione e le attese di tanti stakeolder oggi si prodiga per “uccidere il neonato nella culla”.
L’auspicio che formuliamo e che si possa chiarire ogni perplessità e che con onestà intellettuale si dia vita ad un confronto schietto che approdi ad una soluzione per rilanciare il progetto AICA evitando riserve pretestuose ed eventuali sovrapposizioni dei ruoli che possono intralciare il percorso gestionale intrapreso.
Un appello infine va rivolto alla politica locale affinché riprenda il suo ruolo di guida nei processi più delicati che riguardano la vita del territorio e riesca ad anteporre l’interesse generale e il bene comune rispetto ai calcoli di parte.

Domani, martedì 7 giugno, con inizio alle ore 9,30, presso il Museo Griffo della città dei templi, Assemblea Provinciale Generale della Cgil di Agrigento. “Cambiare il presente e progettare il futuro” è il tema dell’evento che vedrà la partecipazione del Segretario Generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, a cui sarà affidato il compito di chiudere i lavori.

L’introduzione sarà del Segretario Generale della Cgil di Agrigento, Alfonso Buscemi. “Diritti, tutele, inclusione, partecipazione, rappresentanza”:  la Cgil è pronta  per dare inizio ad un percorso di rilancio delle idee e dei principi che stanno alla base della storia del movimento sindacale. Previsti i saluti del Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, del Sindaco della Città dei templi, Francesco Micciché,  del Direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del lavoro della Diocesi di Agrigento Don Mario Sorce,  del Commissario dell’Asp, Mario Zappia, del Segretario Provinciale della CNA, Claudio Spoto, del Presidente del Ente Bilaterale del Commercio, Gero Niesi, di Maria Francesca Palermo della  Rete degli Studenti Medi Agrigento e di Antonio Quartararo della Rete Studenti Regionale. Nel corso della mattinata importanti contributi da parte dei rappresentanti delle varie categorie che compongono il sindacato della Cgil.

Il primo lunedì di giugno, di ogni anno a patire dal 2013, si celebra la Giornata mondiale dell’ortottica per promuovere le attività degli ortottisti nel mondo. L’obiettivo della Giornata è rendere più nota questa figura spesso strategica nella riabilitazione, perché troppo spesso i pazienti non accedono a questo tipo di professione, vi accedono troppo tardi oppure, peggio, finiscono in mani inappropriate.

L’ortottista – assistente di oftalmologia è la figura che si occupa della prevenzione  dell’ambliopia, conosciuta come occhio pigro, opera nell’ambito della visione dall’età pediatrica fino all’età senile, tratta i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettua le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica.

L’ortottista, affianca l’oculistica nella sua attività clinica, ma con competenze specifiche sia nell’ambito diagnostico che in quello riabilitativo.

 

“Gli utenti  che per necessità si rivolgono  alla struttura sanitaria di Canicattì restano amareggiati e sconfortati di fronte alle gravi carenze nei servizi  e alla mancanza di personale.  Apprendo che è stata limitata la funzionalità del centro trasfusionale aperto solo la mattina. L’ambulatorio di neurologia non è più operativo e pertanto le visite sono dirottate altrove. La chirurgia è con pochi medici in servizio, per non parlare anche degli anestesisti. In allerta anche il reparto di ostetricia e ginecologia con poco personale medico.

E’ il commento dell’Onorevole di “Prima L’Italia” Presidente della Commissione speciale di indagine e verifica delle leggi e Vice presidente della Commissione sanità all’Ars Carmelo Pullara.

Il 28 settembre 2021, dopo aver effettuato insieme ai colleghi della commissione sanità un sopralluogo presso gli ospedali di Licata e Canicattì, votammo all’unanimità una risoluzione dove venne specificata la necessità urgente di un potenziamento dei due ospedali, tenuto conto, soprattutto, delle gravi carenze organiche di medici ,infermieri e OSS.

In qualità di Presidente della Commissione speciale di Indagine e di studio per il Monitoraggio dell’attuazione delle leggi, il 6 aprile scorso, due mesi fa prima e con anticipo rispetto al periodo estivo, convocai un’audizione urgente invitando tutti i rappresentanti politici dei comuni di Licata e Canicattì e la direzione generale dell’Asp di Agrigento per capire e discutere a che punto fosse l’attuazione di quanto specificato nella risoluzione, ma in quella occasione il sindaco Corbo e nessuno dei suo rappresentati si presentò e pertanto quella assenza impedì l’analisi sullo ospedale di Canicattì.

Sarebbe stata l’occasione migliore per Il sindaco di Canicattì di rappresentare alla direzione aziendale al completo del Asp di Agrigento tutte le criticità ed i disservizi che gravano sul nosocomio canicattinese pretendendo le soluzioni più adeguate ed urgenti, ma invece il sindaco  ha preferito non esserci dimostrano disinteresse e poca attenzione.

Vista l’escalation degli ultimi giorni, ho convocato domani urgentemente la Commissione speciale di indagine e verifica delle leggi alla luce delle criticità dell’ospedale di Canicattì.

Il mio impegno-conclude Pullara- per il potenziamento dei presidi ospedalieri non si ferma perchè la salute è diritto di tutti, e va tutelata senza se e senza ma oltre le appartenenze e sempre da uomo libero.”

I Carabinieri della stazione di Porto Empedocle hanno denunciato alla Procura un disoccupato di 29 anni, e un operaio di 56 anni, per cattura, commercio di specie avi-faunistica protetta, detenzione di specie faunistiche vietate, e maltrattamenti di animali. I due hanno custodito, in locali nella loro disponibilità, tre cardellini di specie protetta, verosimilmente frutto di cattura e di bracconaggio. I volatili, dopo essere stati controllati dal veterinario dell’Azienda sanitaria di Agrigento, sono stati affidati al Centro recupero fauna selvatica di Cattolica Eraclea.

Ieri, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente, i volontari, di Mareamico e Marevivo, supportati da un centinaio di cittadini hanno organizzato una manifestazione a Punta Bianca. La tradizionale pulizia di questo splendido ed unico tratto di costa, tra Agrigento e Palma di Montechiaro, si è trasformata in un’iniziativa all’insegna della tutela del territorio e dello sport, con particolare attenzione anche agli animali. Una festa per i cittadini che si riappropriano di uno spazio finora assediato dalle esercitazioni militari (terminate per sempre pochi mesi fa) ed una manifestazione d’orgoglio per uno spazio che si appresta a ricevere il sigillo ufficiale di riserva naturale.
I presidenti di Mareamico Agrigento e di Marevivo Sicilia, rispettivamente Claudio Lombardo e Fabio Galluzzo, hanno ottenuto il supporto di un gruppo di bikers che ha organizzato un tour dell’area. Al fianco delle due associazioni ambientaliste anche degli appassionati di sup e canoa che hanno raccolto i rifiuti in mare ed un gruppo di cavalieri che ha sperimentato la raccolta in sella ai loro amici a quattro zampe. Il momento più atteso, soprattutto dai numerosi bambini presenti: il rilascio di una tartaruga Caretta caretta, curata dai veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “Adelmo Mirri”. E’ stata ribattezzata per l’occasione con il nome di “Bianca” come il luogo che l’ha restituita al suo habitat naturale.


Presenti in prima linea l’Arma dei Carabinieri con il Comandante Provinciale del corpo: il Colonnello Vittorio Stingo ed il Comandante della Capitaneria di Porto e Guardia Costiera di Porto Empedocle: il Comandante Fabio Serafino. Da buon padrone di casa il Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, che ha manifestato massima disponibilità al recupero dell’ex caserma della Guardia di Finanza, che troneggia sulla marna di Punta Bianca. Mareamico e Marevivo hanno proposto di destinare questa struttura a: museo etnoantropologico, punto di riferimento per i turisti e centro di educazione ambientale.
Non ha perso l’occasione di partecipare alla giornata dedicata all’ambiente ed in particolar modo a Punta Bianca anche il Distretto Turistico Valle dei Templi con in testa Fabrizio La Gaipa.
Nei giorni precedenti anche gli abitanti del luogo si sono prodigati alla riuscita della manifestazione. Hanno contribuito al miglioramento del sistema viario, alla segnaletica e all’accoglienza.
L’operazione di pulizia ha permesso il recupero di più di cinquanta sacchi di rifiuti.

Finalmente arriva uno strumento importante per il riordino e l’uniformità delle procedure edilizie in Sicilia.

È stato infatti pubblicato, in Gazzetta, il Decreto a firma dal presidente della Regione Musumeci, su proposta dell’assessore al ramo Salvatore Cordaro.

“È un regolamento importante – afferma il presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento, Rino La Mendola – per uniformare le procedure edilizie sul territorio regionale, scongiurando sperequazioni e contenziosi che finiscono sempre più spesso per rallentare il settore dell’edilizia e attribuire notevoli responsabilità ai liberi professionisti, quando i titoli abilitativi vengono acquisiti sulla base di asseverazioni. Condividiamo in modo particolare il testo del regolamento – continua La Mendola – nelle parti in cui punta al recupero del patrimonio edilizio esistente, alimentando quei processi di rigenerazione urbana che riteniamo fondamentali per ripopolare i nostri centri storici e per ridurre il consumo di nuovo suolo. Riteniamo fondamentale inoltre l’art. 17, con il quale il Regolamento disciplina finalmente quel fascicolo fabbricato già introdotto dalla Legge Regionale 23 del 2021, che chiediamo da tempo, quale strumento indispensabile per monitorare l’efficienza delle strutture e degli impianti delle nostre costruzioni per garantirne la sicurezza. Auspichiamo – conclude La Mendola – che l’adozione del nuovo regolamento unico possa produrre una notevole accelerazione delle procedure edilizie sul nostro territorio, offrendo così ai cittadini la possibilità di eseguire gli interventi di miglioramento sismico e di efficientamento energetico delle proprie costruzioni, fruendo degli incentivi del superbonus, entro le scadenze prescritte dalle norme in vigore”.