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Tragedia a Roccalumera, in provincia di Messina, dove Maria Andolfo, 89 anni, è morta travolta da un autocompattatore dei rifiuti. Lei è stata intenta ad attraversare la strada sulle strisce pedonali per rientrare nella sua abitazione. L’anziana è morta sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Il mezzo pesante avrebbe agganciato la sventurata con la parte laterale destra. Lei è caduta a terra ed è stata travolta dalle ruote posteriori. Inutili si sono rivelati i soccorsi.

Quello realizzato in Chiesa Madre, utilizza le antiche statue di cartapesta del sex. XVIII inserite in un contesto abitativo locale, tipico del passato dei nostri paesi (abitazione, forno, ..), dove sono collocati attrezzi per i lavori casalinghi e agricoli in uso in quel periodo.

Un altro presepe originale si trova nella chiesa Madonna del Rosario. Le statue lignee a grandezza naturale di San Giuseppe (sec. XIX), la Madonna e l’angelo Gabriele (sec. XVIII), provenienti da contesti devozionali diversi, sono state collocate in una tenda orientale, con l’inserimento di tanti oggetti con valore simbolico: tappeti, baule, ulivo e olio, melagrana, palme, agave e aloe, fico, carrube, melagrana, vite, uva e vino, pane, mandorle …

Nella cripta del Rosario le statuine in legno di olivo, provenienti dalla Terrasanta, compongono il tradizionale presepe.

Nella chiesa del Carmine il presepe sviluppato in verticale, utilizzando lo spazio di un altare laterale, riproduce l’ambiente abitativo palestinese, con statue e abitazioni create da Carmelo Sciortino.

Nella chiesa della Provvidenza un “presepe popolare”.

Davanti la scalinata del Calvario sono statue colloca le sagome dei protagonisti della Natività, creando un effetto natalizio nel quartiere alto del paese.

Il presepe nella chiesa di San Francesco propone l’evento della nascita di Gesù.

Arricchisce il centro storico del paese il presepe realizzato davanti al portone della chiesa della Mercede (attualmente chiusa in attesa del restauro che inizierà quanto prima).

La descrizione essenziale, purtroppo, non permette di cogliere l’originalità, la bellezza e il fascino che questi presepi suscitano.

Una iniziativa di grande valore religioso e sociale che serve a richiamare nella mente e nel cuore delle persone l’evento fondamentale del cristianesimo, e cioè la nascita del Figlio di Dio nella povertà di Betlemme.

Tutti questi presepi sono stati realizzati dai volontari delle comunità parrocchiali che manifestano, in questa maniera, l’attenzione concreta al territorio, favorendo la creazione del clima natalizio.

I presepi possono essere visitati tutti i giorni fino al 6 gennaio 2022.

“Sono costretto a rubare del tempo prezioso al mio lavoro per la città per rispondere a due consiglieri comunali che provano a fare un polverone fondato sul nulla”. Così il sindaco di Agrigento Franco Miccichè a seguito di una interrogazione dei consiglieri comunali Hamel e Bongiovì.
“Com’è noto nei giorni scorsi, – dichiara Miccichè – ancor prima del sequestro operato dalla GdF, ho adornato diverse zone della città con vasi ed anche  piantine di stelle di natale. Precisamente 42 vasi collocati in via Atenea, via Crispi, villa Bonfiglio, zona San Calogero, Porta di Ponte, piazza Pirandello, villaggio Peruzzo.
Bene, tutto è stato donato dal sottoscritto e da alcuni imprenditori  e soggetti privati che adesso è il momento di elencare: Moncada Energy Group, Hotel del Viale, vivai Pisano, CEO Expleo Italia e famiglia Bellavia.
Tutto ciò non ha nulla a che vedere con il sequestro  di piantine operato della GdF che sono state donate alla Curia, e sono servite per adornare il presepe della Bibbirria e alcune aiuole cittadine.
Sono certo che questa comunicazione, – conclude il sindaco – che avrei evitato, faccia trascorrere una serena domenica ai due consiglieri”.

Si predispone il terreno per una possibile serie di limitazioni da reintrodurre nel periodo festivo; il Governo sta passando in rassegna tutte le possibili disposizioni da rendere effettive a partire dal 26 dicembre.

Il weekend natalizio potrebbe essere salvo ma giovedì 23, con la cabina di regia presieduta dal premier Draghi, si comunicherà al Paese lo stato del contagio e le conseguenti norme da adottare per mantenere alta la guardia e il contenimento della variante della Sars-CoV-2 in circolazione.

Per il momento si presentano alla popolazione svariate ipotesi operative ed è bene conoscerle per capire a cosa si andrà incontro nelle prossime settimane. I punti salienti da considerare sono quattro. Ve li illustriamo nel dettaglio.

Su cosa si baserà la valutazione del Governo

Un po’ di contesto; le decisioni della cabina di regia saranno prese attenendosi ad uno studio significativo che verrà condotto nei prossimi giorni. In particolare si inizia a sentir parlare della nuova indagine rapida (flash-survey) condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute che servirà a stimare la prevalenza della variante Omicron in Italia.

La data stabilita per questa procedura è quella lunedì 20 dicembre e sarà realizzata sottoponendo a sequenziamento un numero di campioni statisticamente significativo raccolto in un determinato giorno in modo tale da restituire una «fotografia» della prevalenza delle varianti e stimare anche la prevalenza della variante Omicron in Italia.

L’Iss ha commentato questa intenzione con una nota del 18 dicembre in cui si evidenzia come, grazie alle segnalazioni della rete di oltre 70 laboratori regionali coordinata dall’Iss, siano salite a 84 le sequenze della variante Omicron analizzate. Oggi sono depositate nella piattaforma ICoGen e tramite il confronto con le informazioni presenti in questo database è stata riscontrato un picco di forte crescita (fino a poco tempo fa i casi erano 55).

Ad oggi inoltre, stando alle dichiarazioni dell’ente, la maggior parte delle segnalazioni (aggiornate alle ore 9 del 18 dicembre) «è arrivata da Lombardia (33) e Campania (20, di cui 7 legate al ‘caso indice’ di fine novembre), mentre in generale la variante è segnalata in 13 regioni (Lazio 8, Puglia 7, Veneto 5, Piemonte e Emilia Romagna 2, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sardegna, Sicilia, Toscana 1) e 1 PA (Bolzano,1)».

Come spiegato da Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, la crescita del numero dei casi depositati testimonia l’efficienza della rete di monitoraggio della natura virale in circolazione ma anche come ricorrere alla terza dose e usare la mascherina quando indicato siano i soli strumenti a nostra disposizione per ridurre al minimo la diffusione del virus.

Cosa potrebbe cambiare dopo la cabina di regia: 4 misure probabili

I numeri quindi che verranno valutati per predisporre eventuali nuove misure che, al momento, sembrano piuttosto circoscritte e totalmente in linea con la progressione delle strette a cui siamo stati abituati dall’arrivo dei vaccini.

Le ipotesi sul tavolo sono prevalentemente quattro:

  • obbligo generalizzato di mascherina all’aperto anche in zona bianca;
  • obbligo di un tampone per alcuni luoghi aperti al pubblico molto affollati;
  • riduzione dei tempi di durata del Green pass a cinque mesi;
  • estensione dell’obbligo vaccinale ad alcune categorie professionali.

Guardando invece al secondo punto dell’elenco la proposta si fa più articolata e discutibile per alcuni termini della sua formulazione. L’idea di chiedere un tampone, oltre al Green pass, per accedere a locali al chiuso particolarmente affollati come le discoteche, dovrebbe infatti essere oggetto di considerazioni ulteriori nel caso in cui si vada oltre il caso specifico dei club.

La proposta che andrà attenzionata con occhio critico è quella del coordinatore del Cts, Franco Locatelli che, nei giorni scorsi, proponeva di adottare la stessa soluzione per teatri e cinema. I dubbi nascono quindi in merito alle conseguenze di tale mossa che ricadrebbero sui gestori delle varie attività già in difficoltà. Nonostante ciò i quesiti potranno essere sciolti solo quando verrà emesso un verdetto ufficiale.

(money.it)

1.368 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia a fronte di 30.836 tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 10 decessi che portano il totale delle vittime sull’isola, a 7.339. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 19.875 mentre le persone ricoverate con sintomi sono 494, di cui 55 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 19.326 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 314.071.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 189, Catania 351, Messina 336, Siracusa 110, Trapani 89, Ragusa 34, Caltanissetta 115, Agrigento 106 e Enna 38.

“Nel corso di questi giorni in alcune strade della città e nelle parrocchie, sono state collocati numerose stelle di Natale a quando pare si tratta di un sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza in danno a dei venditori ambulanti che non avevano licenze o autorizzazione per la vendita. Queste stelle di Natale sarebbero state successivamente domate al Comune di Agrigento che ne ha collocate alcune presso i locali comunali e all’interne di aiuole, ed un altro quantitativo presso le parrocchie.”

-Ad affermarlo sono i consiglieri del movimento “Liberi e Solidali”, Nello Hamel e Alessia Bongiovì-che continuano

“Sulla vicenda non si è avuta una comunicazione chiara nei confronti dell’opinione pubblica, creando l’equivoco che queste stelle potessero essere un dono personale degli amministratori della città. Riteniamo giusto che l’opinione pubblica sappia realmente che queste stelle di Natale sono frutto del sequestro eseguito in ottemperanza alle norme di legge, anche se dispiace che l’abbellimento della città forse coinciderà con il probabile disagio dei venditori che proprio in questo periodo del Santo Natale avranno la tristezza di non aver guadagnato quel poco in cui speravano.”

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, la piazza del Vespro è stata interessata da massicci lavori di riqualificazione che si sono appena conclusi. A fronte di ciò interviene con un appello all’amministrazione comunale il consigliere comunale, Gerlando Piparo, che afferma: “In considerazione del fatto che in piazza del Vespro si svolge il mercato rionale del lunedì, chiedo all’amministrazione comunale di impartire gli opportuni e indispensabili atti di indirizzo per regolamentare l’assegnazione nominativa delle aree agli esercenti, e per effettuare i dovuti controlli alla fine dell’orario di vendita, per verificare che nessun danno sia stato provocato alla sede stradale appena bitumata. Chiedo inoltre che agli eventuali trasgressori siano effettivamente irrogate le sanzioni previste dalla normativa vigente, per tutelare tale area della città finalmente ripristinata e resa fruibile dalla cittadinanza”.

71 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento a fronte di 444 tamponi processatiIl dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp di Agrigento. Ci sono tre nuove vittime: a Cianciana, a Casteltermini e a Sciacca. Sale a 373 il numero degli agrigentini deceduti a causa del covid da inizio pandemia. I guariti sono 55.

19 le persone ricoverate: 18 all’ospedale di Ribera, 1 fuori provincia. Cinque, invece, la persona ricoverata in terapia intensiva a Ribera.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 119; Alessandria della Rocca 2; Aragona 6; Bivona 0; Burgio 1; Calamonaci 11; Caltabellotta 0; Camastra 4; Cammarata 67; Campobello di Licata 45; Canicattì 129; Casteltermini 18; Castrofilippo 98; Cattolica Eraclea 48; Cianciana 1; Comitini 0; Favara 57; Grotte 8; Joppolo Giancaxio 4; Licata 33; Lucca Sicula 6; Menfi 7; Montallegro 0; Montevago 3; Naro 25; Palma di Montechiaro 11; Porto Empedocle 22; Racalmuto 7; Raffadali 27; Ravanusa 25; Realmonte 19; Ribera 77; Sambuca di Sicilia 13; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 67; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 6; Santa Margherita di Belìce 1; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 37; Siculiana 16; Villafranca Sicula 1; Navi accoglienza 2.

In vista delle festività natalizie, Fratelli d’Italia si mobilita per dare una mano di aiuto alle persone ed alle famiglie in difficoltà.

La coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, Daniela Catalano, ed il commissario provinciale, Lillo Pisano, lanciano l’iniziativa “IL NATALE.. E’ X TUTTI”.

“Invitiamo tutti gli agrigentini, da sempre solidali nei momenti importanti, a donare una busta di alimenti, possibilmente pensando anche ai componenti più piccini delle famiglie disagiate, per condividere -a distanza- il momento conviviale di questo Natale con chi sta  attraversando un periodo non facile. Per la raccolta, il coordinamento di Fratelli d’Italia  metterà a disposizione la propria sede cittadina, sita al Villaggio Mosè, al  civico 78, nella giornata di Martedì 21 Dicembre, ininterrottamente dalle ore 10 alle ore 20. Quanto raccolto verrà poi consegnato ai responsabili del Centro di ascolto della Parrocchia di San Gerlando che opereranno la diretta  distribuzione alle famiglie destinatarie dell’azione di solidar 3Dietà”.

“Un importante decreto di finanziamento per la nostra città, quello tanto atteso sulla rete idrica, è stato firmato dalla Regione. Parliamo di 44.401.062, 52 euro che servono per ristrutturare ed ottimizzare la rete idrica colabrodo di Agrigento, a causa della quale ogni anno disperdiamo tantissima preziosissima acqua .
Beneficiario del finanziamento è l’ Ati di Agrigento che dovrà occuparsi dell’appalto e di rendicontare puntualmente ai dipartimenti acqua e rifiuti e tecnico, l’avanzamento dei lavori che devono essere ultimati entro il mese di Dicembre 2023!
Pertanto vogliamo augurare buon lavoro all’ Ati che insieme al gestore del servizio idrico, l’Aica, ognuno per le proprie competenze, hanno due anni per rendere realtà la ristrutturazione della rete idrica di Agrigento: non c’è tempo da perdere, forza!
Vogliamo ringraziare il Governo Musumeci per questo importante finanziamento destinato alla nostra città, l’on. Savarino che ha seguito con innumerevoli sedute di Commissione, sia l’appalto per la rete idrica di Agrigento che quello sulla costruzione del nuovo Depuratore a servizio della fascia costiera di Agrigento (i lavori partiranno a brevissimo, già appaltata l’opera), ed il dirigente regionale del dipartimento acqua e rifiuti, Calogero Foti. Il duro, silenzioso e costante lavoro paga. Finalmente la provincia di Agrigento ha avuto le giuste attenzioni sul tema ambientale, di fondamentale importanza per la nostra salute e quella delle future generazioni. Avanti così e grazie!”