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“Sorprende che l’onorevole del PD Francesco Boccia, in tour elettorale per le amministrative in Sicilia, pensi bene di fare campagna elettorale ai suoi candidati al ballottaggio, usando come minaccia l’intervento sostitutivo dello Stato sul tema della doppia preferenza e sulla rappresentanza di genere in Sicilia”.
A dichiararlo, l’onorevole Giusi Savarino di Diventerà Bellissima, che prosegue:

“Il tema della rappresentanza di genere non è esclusiva prerogativa dell’ex ministro. Da tempo porto avanti una battaglia a sostegno del valore della voce delle donne in politica e della parità di accesso alle cariche elettive. Per questo non accetto, né chiedo sconti da parte del PD. Suggerisco all’onorevole di approfondire l’argomento senza trasformarlo con faciloneria in tema da propaganda elettorale.

Le attuali norme regionali sono state predisposte con lo sforzo di tutte le donne dentro e fuori del palazzo, me compresa, e contengono misure innovative che permettono di incentivare l’accesso del genere sottorappresentato, come il principio di alternanza nelle liste bloccate. Oggi è tempo di aggiungere anche la doppia preferenza di genere, strumento applicato con successo alle amministrative.

Vorrei solo sottolineare che #diventeràbellissima, gruppo politico di cui e l’on. Musumeci facciamo parte, ha eletto donne ovunque, in lungo e largo in Sicilia, compresa in questa ultima tornata. Per cui rivolgendosi al Presidente, Boccia sbaglia indirizzo: l’opera di convincimento sulla rilevanza della parità di genere in Assemblea va diretta ai deputati e non al governo. Gli ricordo che affinché una norma venga approvata deve, infatti, necessariamente passare dal voto favorevole dell’Aula. Così, forse potrà sostenere nei fatti e non solo a parole il tema della parità di genere” – conclude Giusi Savarino.

Prestigioso incarico per l’urologo siciliano Angelo Territo che coordinerà giovani eccellenze europee nel campo dei trapianti di rene.

Il Dott. Angelo Territo, urologo presso l’Ospedale Universitario Fundació Puigvert di Barcellona (Spagna), è stato nominato Direttore del Gruppo “Trapianto Renale” della YAU (Young Academic Urologists), ovvero la sezione dei Giovani Urologi Accademici dell’Associazione Europea di Urologia (EAU). Il gruppo si è formato nel luglio 2021 ed è stato promosso dallo stesso Dott. Territo, riunendo insieme giovani (under 40) esperti nel campo della trapiantologia renale, con curriculum scientifico impeccabile e provenienti da tutta Europa.

In qualità di chirurgo urologo dedicato anche ai trapianti di rene, sono profondamento orgoglioso di presiedere e coordinare tale gruppo di eccellenze provenienti da tutta Europa, con notevoli capacità chirurgiche e spiccata dedizione per la ricerca scientifica”.

 Tra i principali obiettivi del gruppo vi è quello di coniugare la nostra attività chirurgica con la ricerca scientifica che, saggiamente impiegata, si traduce in beneficio per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica (in dialisi o in pre-dialisi) da sottoporre a trapianto di rene (da donatore cadavere o da vivente). Ovvero, enfatizzare il concetto di attività scientifica impiegata per migliorare la cura dei pazienti.

 È una grande opportunità per il giovane siciliano Angelo Territo che, a 35 anni, ha già dedicato gran parte della sua carriera professionale allo studio dei tumori urologici, alla chirurgia mininvasiva (laparoscopia e robotica) ed ai trapianti. Negli ultimi 4 anni, i risultati delle sue ricerche condotte presso la Fundació Puigvert sono stati pubblicati su riviste internazionali tra le più prestigiose e scientificamente rigorose. Tra i suoi ultimi traguardi:

  • In marzo del 2020, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca con il massimo dei voti e la lode nell’ambito di un dottorato di ricerca (Ph.D) internazionale.
  • In giungo 2021, ha ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale italiana come professore associato

Conclude il dott. Territo con una frase di Isaac Newton: “Se ho visto più lontano, ho potuto farlo stando in piedi sulle spalle dei giganti”, con chiaro ringraziamento per gli insegnamenti del suo mentore, Dott. Breda.

 

E’ stata fissata per il prossimo 5 novembre la perizia psichiatrica su Antonio De Pace, l’infermiere calabrese che ha ucciso la fidanzata favarese Lorena Quaranta, in un’abitazione di Furci Siculo, nel messinese, il 31 marzo 2020. Così hanno disposto i giudici della Corte di Assise di Messina che questa mattina per l’esame hanno nominato il prof. Stefano Ferracuti, ordinario di psichiatria e criminologia della Sapienza di Roma. Sarà lui a verificare le condizioni mentali del giovane calabrese.

A richiedere la perizia il pubblico ministero, a seguito di perizia di parte depositata dalla difesa dell’imputato, rappresentata dai legali difensori Bruno Ganino e Salvatore Silvestro. La difesa di parte civile ha nominato come proprio consulente il dottor Domenico Micale, mentre la difesa di De Pace si è affidata a Giusy Fanara. Ad assistere la famiglia di Lorena Quaranta sarà l’avvocato Giuseppe Barba.

Nel corso dell’udienza di oggi è stato sentito anche il medico di famiglia di De Pace. Il professionista avrebbe escluso precedenti psichici o disturbi di qualsiasi natura. Il dibattimento è stato aggiornato al prossimo 19 gennaio.

Come si ricorderà, dopo un litigio, De Pace ha scatenato la sua furia omicida sulla giovane favarese uccidendola e chiamando subito dopo i carabinieri: “Ho ucciso la mia fidanzata”. Una confessione che però non ha mai convinto del tutto gli inquirenti messinesi soprattutto in assenza di una indicazione del movente. De Pace in prima battuta ha dichiarato di aver ucciso Lorena perché convinto di aver contratto il Covid-19 a causa sua. Circostanza che però è stata da subito smentita dai tamponi eseguiti ad entrambi che sono risultati negativi. A chiusura delle indagini la Procura ha pure contestato le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi nei confronti di De Pace: secondo gli inquirenti il 28enne avrebbe ideato e pianificato l’omicidio e questo sarebbe dimostrato dal fatto di aver inviato alcuni messaggi ai parenti più stretti manifestando la volontà di trasferire i propri risparmi ai nipoti.

Inserimento negli asili nido, sia pubblici che privati, disponibili voucher a supporto delle famiglie per abbattere le rette che saranno sostenute nell’anno scolastico 2021/2022
L’ Amministrazione Comunale mette a disposizione delle famiglie, con bambini di età compresa nella fascia 0-3 anni, dei voucher a supporto delle spese che saranno sostenute per l’anno scolastico 2021/2022.
Un sostegno per favorire l’inserimento dei bambini presso gli asili nido, sia pubblici che privati, con l’abbattimento dei costi per le rette scolastiche.
A tal proposito si invitano i titolari di asili nido privati, che siano regolarmente iscritti all’Albo  Regionale di cui alla L.R. n. 22/86, a trasmettere entro e non oltre il 28 ottobre 2021, all’indirizzo di posta elettronica pubblicaistruzione@comune.agrigento.it, l’elenco contenente le generalità ed il recapito telefonico dei genitori e l’importo della retta pagata.

368 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 14.619 tamponi processati. Ieri erano stati 264. L’incidenza sale al 2,5%, ieri era all’ 1,4%. La Sicilia è al quinto posto per contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 6.806, i guariti sono 404 mentre si registrano altre 5 vittime che portano il totale dei decessi a 6.960. La Regione comunica che le vittime sono dei giorni scorsi. Sul fronte ospedaliero sono adesso 312 i ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 49.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 42 casi, Catania 173, Messina 48, Siracusa 38, Ragusa 4, Trapani 6, Caltanissetta 21, Agrigento 21, Enna, 15.

Approvato l’elenco dei candidati ammessi per la seconda sessione del 2021 dell’esame per conseguire l’idoneità professionale per l’accesso alla professione di trasportatore su strada di merci per conto terzi nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali. Il settore Trasporti del Libero Consorzio ha, quindi, pianificato la seconda sessione d’esame per l’anno 2021 che avrà luogo entro fine anno.

Agli esami sono stati ammessi i candidati che erano in possesso, alla data del 15/07/2021, dei seguenti requisiti: maggiore età, non essere interdetti giudizialmente, non essere inabilitati, essere in possesso di un titolo di studio di istruzione superiore di secondo grado a seguito di corso di durata triennale, quadriennale o quinquennale ovvero di avere assolto all’obbligo scolastico e superato un corso di istruzione di secondo grado o un corso di preparazione all’esame presso un organismo appositamente autorizzato. Le domande di ammissione per partecipare agli esami di idoneità dovevano pervenire entro il 15 Luglio 2021.

I candidati che supereranno gli esami potranno svolgere la professione di autotrasportatore di merci su strada in Italia e su tutto il territorio dell’Unione Europea.

Per avere ulteriori ragguagli in merito agli esami, i candidati interessati potranno rivolgersi agli Uffici del Settore Turismo, Attività Produttive e Trasporti in via Esseneto n. 66 ad Agrigento, tel. 0922/593633, oppure rivolgersi alle diverse sedi dell’Ufficio Relazioni con il pubblico del Libero Consorzio presenti in diversi comuni della provincia.

La Prefettura di Agrigento rende noto che è stata accolta e finanziata la proposta presentata dal Comune di Palma di Montechiaro, approvata dalla Prefettura in quanto ammissibile secondo i criteri individuati dal Ministero dell’Interno.

Il finanziamento si inquadra nell’ambito della ripartizione del Fondo per la Sicurezza Urbana effettuata con Decreto del Ministero dell’Interno adottato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze in data 25 giugno 2021 che ha, appunto, destinato una quota ai Comuni  per il finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.

I Comuni beneficiari sono stati individuati dal medesimo decreto tra i primi centotrenta Comuni sulla base degli indici di popolazione residente secondo i dati ISTAT aggiornati al primo gennaio 2020.

Nella provincia di Agrigento, pertanto, è stato individuato il comune di Palma di Montechiaro che, invitato dalla Prefettura a presentare domanda  prospettando le misure e/o i mezzi che intendesse adottare, potendo destinare il contributo a spese correnti o d’investimento, ha proposto un progetto articolato che prevede sia l’estensione del sistema di videosorveglianza integrato con l’incremento dell’attività della Polizia Municipale, sia una serie di azioni volte alla prevenzione attraverso attività di informazione/formazione. le azioni individuando altresì le aree di più specifico interesse. Sono stati, altresì, individuati gli istituti scolastici interessati dal progetto.

La proposta ha, quindi, formato oggetto di verifica da parte della Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che ha espresso parere in ordine alla coerenza ed alla ammissibilità  delle iniziative.

A conclusione è pervenuta la comunicazione ministeriale di accoglimento e conseguente finanziamento del contributo di euro 15.734  che sarà a breve erogato per il tramite della Prefettura.

A garanzia degli impegni assunti sarà stipulato tra Prefettura e Comune beneficiario uno specifico protocollo d’intesa che contempla il monitoraggio delle iniziative anche attraverso report mensili sulle attività.

Il Prefetto esprime soddisfazione per il sollecito riscontro assicurato dal comune, individuato tra i potenziali beneficiari, nel cogliere l’opportunità offerta dal contributo che, sebbene non di rilevante entità, potrà fornire un utile supporto alle azioni sullo specifico obiettivo di riconosciuta sensibile attualità.

E’ insorto un interrogativo: la morte nell’ospedale di Reggio Calabria del giocatore di basket agrigentino, Haitem Jabeur Fathallah, di 32 anni, preda di un malore durante la partita di domenica scorsa, sarebbe stata evitabile? Ecco perché la Procura di Reggio Calabria ha disposto l’autopsia per accertare innanzitutto se tutto sia stato compiuto secondo i protocolli. Ad esempio: Fathallah è stato soggetto con il massimo rigore ai controlli fisici? Avrebbe potuto compiere sforzi da atleta per le sue condizioni? I soccorsi sono scattati in tempo? Si è compiuto il possibile durante le manovre all’interno dell’impianto sportivo e durante il tragitto in ambulanza per trasportarlo in ospedale?

A Canicattì i Carabinieri della locale Compagnia indagano per accertare se la rottura di un vetro posteriore dell’automobile di un esponente politico locale, l’ex presidente del Consiglio comunale, e assessore designato dal candidato sindaco Corbo, Alberto Tedesco, sia effetto di un raid vandalico oppure di una mirata intimidazione. L’auto, una Renault Clio, è intestata alla moglie di lui. Ed è stata danneggiata in via Garibaldi, dove è stata posteggiata nottetempo.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il 5 luglio del 2019, la prima sezione penale del Tribunale, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, ha emesso la sentenza di primo grado nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del Palazzo Lo Jacono – Maraventano, nel centro storico di Agrigento, il lunedì di Pasquetta 25 aprile 2011. Cinque condannati e quattro assolti. I condannati sono stati ad 1 anno e 2 mesi di reclusione l’architetto Gaspare Triassi, funzionario del Comune di Agrigento e direttore dei lavori di recupero sicurezza del Palazzo Lo Iacono. Poi 1 anno di reclusione ciascuno per Giuseppe e Carmelo Analfino, responsabili dell’impresa Edil.Co.A titolare dell’appalto delle opere, per il geometra Andrea Patti, componente del collegio di progettazione e direzione dei lavori, e per l’architetto Calogero Tulumello, responsabile unico del procedimento. Ebbene, adesso, in secondo grado, la Procura Generale di Palermo, a conclusione della requisitoria, ha chiesto alla Corte d’Appello di confermare le condanne inflitte dal Tribunale di Agrigento, e di riconoscere l’assoluzione nel merito, e non per prescrizione, di due imputazioni a carico dell’ex dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento, Giuseppe Principato. Gli imputati, a vario titolo, rispondono di condotte colpose perchè negligenti, imprudenti ed imperite, per non idoneità tecnica dei progetti di lavoro, per la inutilità delle opere eseguite, insufficienti, mal compiute e prive di una seria logica di progetto.