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Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, annuncia che sono in corso trattative per l’istituzione della riserva naturale di Punta Bianca, a sud est della città. Si tratta in particolare di una interlocuzione con la Regione Siciliana e il Comando dell’Esercito in Sicilia per trasferire altrove il poligono militare attualmente in località Drasy, a ridosso di Punta Bianca. Come è noto, l’Esercito già da anni si è dichiarato disponibile al trasferimento a condizione che la Regione reperisca un sito alternativo per le esercitazioni militari. La Regione però finora se ne è infischiata. L’intervista al sindaco Firetto

Il coordinatore del movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha invitato l’amministrazione Firetto a rendere noto a quanto ammonta l’introito della Tasi, ovvero la tassa per i servizi comunali, dal 2015 in poi, e per quali servizi è stata spesa. L’assessore al Bilancio, Cuzzola, ha risposto che quanto chiesto da Di Rosa è già contenuto nelle singole delibere, tutte consultabili. Di Rosa ritiene invece che nelle delibere manchino i dettagli richiesti.

L’intervista

Evoluzioni nell’ambito della vertenza legata ai supermercati Fortè in Sicilia ed al futuro di 500 lavoratori in tutte le province siciliane. Il segretario provinciale di Agrigento di Fast Confsal, Manlio Cardella, che segue il contenzioso, annuncia che “i commissari straordinari della società Meridi, che gestisce i supermercati, Fausti, Blasio e Manfredi, hanno convocato nella sede di Meridi a Belpasso, in provincia di Catania, le organizzazioni sindacali Fast Confsal, Sinalp e Usi, oggi 16 gennaio dalle ore 18 in poi per avviare un difficile confronto sulla crisi dei supermercati Fortè. A rischio 500 posti di lavoro e la sorte di oltre 80 punti vendita. Ci batteremo per un sereno ma deciso confronto per assicurare da subito il pagamento degli arretrati del salario a far data da luglio 2019 ad oggi e per chiedere ampie garanzie occupazionali a tutela di tutti i lavoratori” – conclude Manlio Cardella.

La Polizia di Stato di Agrigento, in particolare l’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine, ha applicato, su proposta della Questore di Agrigento, Maria Rosa Iraci, accolta dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, la misura preventiva della Sorveglianza speciale, quali soggetti ritenuti socialmente pericolosi, a carico di Francesco Vetrano, 35 anni, di Agrigento, inquisito nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Kerkent” quale presunto collaboratore del vertice mafioso di Agrigento. A Vetrano è stata applicata la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di anni 3 e mesi 6. E poi a carico di Valentino Messina, 46 anni, di Porto Empedocle, anche lui inquisito nell’ambito della stessa inchiesta antimafia “Kerkent”. A Messina è stata applicata la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di anni 2 e mesi 6.

Un’agrigentina, di Santa Elisabetta, alla notte degli Oscar del prossimo 9 febbraio. Si tratta di Wendy Willis, candidata all’Oscar come la produttrice esecutiva per la categoria “Documentario d’animazione”, con “Hair Love”, distribuito dalla Sony International. Wendy Willis è figlia di Dina Militello di Santa Elisabetta, cugina di Maria Assunta Militello, moglie del professor Stefano Milioto e anche parente del professor Mario Gaziano, tutti sabettesi.

Un altro sub, il terzo dal 31 dicembre scorso, è stato rinvenuto morto in contrada Ginestra, a Termini Imerese, lungo il litorale del Palermitano. Ha il volto sfigurato e non è riconoscibile. Le indagini sono condotte dai Carabinieri. Gli altri due sono stati recuperati a Cefalù, ancora in provincia di Palermo, e a Castel di Tusa, in provincia di Messina. La distanza massima tra i luoghi dei ritrovamenti è di circa 60 chilometri. Le morti potrebbero essere collegate con alcuni carichi di hashish ritrovati in diverse spiagge dell’isola. Sono infatti in corso indagini da parte di 5 Procure: Agrigento, Trapani, Termini Imerese, Patti e Messina, nei cui territori sono stati effettuati i ritrovamenti di droga.

L’assessore all’Ecologia, Nello Hamel comunica che l’impegno di spesa di 426 mila 535 euro oggetto di interpretazioni poco approfondite, non determina nessun aggravio dei costi a danno degli utenti che pagano la Tari. Infatti sia per il prudenziale accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità operato in misura notevolmente superiore a quanto previsto dalla legge, sia per gli eccezionali risultati della raccolta differenziata, nulla verrà addebitato ne alla finanza generale del Comune ne ai contribuenti Tari. L’occasione è tuttavia utile per ribadire che la lotta agli incivili dev’essere incrementata con assoluta durezza ed intransigenza. Questo dato dimostra che è indispensabile realizzare un patto di solidarietà e di collaborazione con i cittadini virtuosi per isolare e denunciare i comportamenti incivili per eliminare i focolai delle discariche abusive. L’assessore Hamel informa che si sono registrati consistenti conferimenti di umido senza l’utilizzo dei sacchetti biodegradabili e pertanto molti mastelli di organico non sono stati ritirati perchè non conformi. Ed inoltre invita i cittadini a conferire tutti i rifiuti negli appositi mastelli per consentire i controlli ed evitare che rifiuti anomali portati al conferimento in discarica possano provocare il diniego del conferimento facendo tornare i camion carichi dopo 300 chilometrri di tragitto per arrivare in discarica.

La Provincia di Agrigento ha bandito lavori stradali per circa 2 milioni di euro nell’ambito occidentale della provincia agrigentina. Entro il prossimo 12 febbraio sono attese le offerte relative alla gara d’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria e per il miglioramento della rete viaria secondaria del comparto “Menfi – Montevago – Santa Margherita Belice – Ribera – Cianciana zona ovest 3”. Si tratta di un appalto da 2.056.217 euro più Iva, compresi oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, su un progetto elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali della Provincia di Agrigento. La gara, il cui bando è pubblicato sul sito internet della Provincia di Agrigento, sarà gestita dall’Urega, l’Ufficio regionale espletamento gare appalto, Servizio territoriale di Agrigento, con procedura di gara telematica sulla piattaforma “SITAS e-procurement”.

Una delle inchieste sulla Formazione professionale in Sicilia, e in particolare l’indagine cosiddetta “Corsi d’oro” che ha interessato Francantonio Genovese, è approdata in Cassazione. E i giudici di terzo grado si sono pronunciati su 11 imputati, tra cui la moglie di Genovese, Chiara Schirò. Dunque, la Cassazione ha confermato l’impianto accusatorio dell’associazione a delinquere, ha dichiarato prescritte le truffe e ha rigettato il ricorso della Procura di Messina sul peculato. Altri dettagli: cassata senza rinvio la condanna di Daniela D’Urso, moglie dell’ex sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. Confermata l’associazione a delinquere per Chiara Schirò, moglie di Genovese, la cui pena dovrà essere rideterminata dalla Corte di Reggio Calabria. Ridotta la pena a 2 anni e 6 mesi per Elio Sauta, presidente dell’Aram, ente di formazione professionale.