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Davanti la Prefettura di Agrigento è in corso un sit-in da parte dell’equipaggio della nave Sea Watch3 per chiedere il dissequestro della nave , da tre mesi e mezzo all’ancora al porto di Licata.

Il pm di Agrigento Gloria Andreoli ha dissequestrato l’imbarcazione della Ong lo scorso 25 settembre, ma il natante e’ rimasto sotto sequestro amministrativo, notificato lo scorso 2 settembre. I sigilli della Procura erano scattati nell’ambito dell’inchiesta nella quale e’ indagata la comandante Carola Rackete, accusata di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e resistenza o violenza contro nave da guerra. La capitana tedesca, difesa dagli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, fu anche arrestata e poi venire rimessa in liberta’ dal gip che non ha convalido’ il provvedimento.

 

Il segretario nazionale di Risorgimento Socialista, Franco Bartolomei, ha nominato il giornalista Nino Randisi coordinatore del movimento in Sicilia. Randisi, che negli anni 80-90 ha ricoperto incarichi di dirigente nel Psi e più volte consigliere comunale, avrà il compito di organizzare il partito nell’isola. “ Entro la fine dell’anno– dichiara Randisi- terremo a Palermo un’assemblea nel corso della quale procederemo ad ufficializzare gli incarichi provinciali con l’obiettivo di tenere quanto prima il nostro primo congresso regionale. Saremo inoltre presenti nelle alleanze di centro sinistra  nelle diverse realtà comunali dovere si andrà al voto nella prossima primavera.” Alla manifestazione di Palermo interverrà il coordinatore nazionale Bartolomei.

L’amministrazione comunale di Agrigento prosegue le attività di riscontro al regolare pagamento rateale degli oneri sulle concessioni edilizie rilasciate. E’ stato già accertato il mancato pagamento delle rate per un importo complessivo di 100.724 euro. Sono state avviate le procedure di recupero tramite le diffide alle imprese. L’assessore Elisa Virone spiega: “Con l’Ufficio Urbanistica si continua a seguire l’attività di monitoraggio per il recupero dei costi di costruzione non corrisposti. I cittadini che adempiono con regolarità ai loro obblighi di versamento devono sapere che a fronte della loro diligenza non ci sarà, da parte del Comune, tolleranza verso chi trascura il corretto adempimento dei propri obblighi”.

I dipendenti dell’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, hanno aderito all’ora di astensione dal lavoro su iniziativa dei sindacati confederali e autonomi di categoria, tra Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cobas-Codir, Dirsi, Sadirs, e Siad, Uil-Fpl e Ugl. Contemporaneamente si sono svolte assemblee sindacali in tutte le sedi Irsap della Sicilia. All’ordine del giorno la mancata riclassificazione del personale, la sottoscrizione del fondo risorse decentrate, il rinnovo del contratto dei dirigenti, la mancata erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale del comparto e della dirigenza, gli arretrati del contratto 2016/2018, il saldo del Famp e l’indennità di risultato della dirigenza. Inoltre, ai dipendenti Irsap non è stato applicato il nuovo contratto e gli stessi attendono ancora il saldo degli emolumenti del fondo accessorio 2017 e 2018 ed alcuni anche del 2015 e 2016. I dirigenti sindacali Cgil, Sinatra e Scarcella, e D’Amico della Cisl, affermano: “Denunciamo la scarsa attenzione della Regione nei confronti dell’Irsap che, fin dalla sua costituzione, è senza una governance stabile. Infatti, si susseguono i commissari e l’Istituto, di conseguenza, non si occupa delle politiche del personale. Ad esempio, sui precari, per la loro stabilizzazione, l’Ente non intende investire alcuna risorsa derivante dai numerosi pensionamenti. Ancora oggi non è stato approvato il piano del fabbisogno di personale, su cui i sindacati si sono già espressi favorevolmente. E ciò rischia di danneggiare gravemente i lavoratori precari transitati da circa un anno nell’Irsap e utilizzati dall’Istituto sin dal 2012, e che da quasi 24 anni sono in servizio nelle ex Asi siciliane. Dicembre è alle porte, con prospettive drammatiche per il futuro di 34 lavoratori contrattisti. Siamo pronti anche alla mobilitazione permanente in difesa del nostro lavoro e per la sopravvivenza delle nostre famiglie. Chiediamo l’intervento urgente del Presidente Musumeci per restituire finalmente ordine nell’Ente. La Regione non può e non deve lavarsi le mani di fronte al dramma che stanno vivendo i lavoratori precari dell’Irsap”.

E’ stato presentato, nei giorni scorsi, il programma della quarta stagione del “Teatro da camera”, che si svolgerà presso il Circolo Empedocleo di Agrigento.
La direzione artistica della rassegna, comprendente sette spettacoli, è curata da Pippo Adamo e da Mario Gaziano, presidenti rispettivamente del Circolo culturale Empedocleo e del Pirandello stable festival.
Il primo appuntamento del 15 novembre sarà “Varietà… varietè!!!” e proporrà alcuni sketch comici dei più famosi umoristi italiani dagli anni Cinquanta ai Settanta, mentre la serata del 20 dicembre sarà dedicata a recitazioni e canti della tradizione natalizia.
Nel 2020, il 31 gennaio, sarà in scena l’opera brillante “Due dozzine di rose scarlatte” di Aldo De Benedetti, cui seguirà, il 21 febbraio, la pièce “La signora Collins”, tratta da ”I Blues” di Tennessee Williams.
Il 13 marzo sarà rappresentato “Così è se vi pare” di Luigi Pirandello, mentre il 24 aprile sarà la volta di “La voce umana” di Jean Cocteau.
La rassegna si concluderà il 15 maggio con una serata sull’operetta “La vedova allegra”.
Anche per questa stagione si alterneranno numerosi artisti tra cui Maria Grazia Castellana, Giuseppe Crapanzano, Lillo D’Aleo, Maria Fantauzzo, Antonio Garufo, Giuseppe Gramaglia, Rosa La Franca, Rosaria Leto e Lia Rocco.
Coinvolti anche la Scuola di ballo Luna rossa di Vita e Cinquemani, il coro polifonico Terzo millennio ed il filmaker Diego Romeo.
L’ingresso agli spettacoli sarà gratuito per i soci del Circolo Empedocleo e per gli appassionati.

Continuano ad Aragona, le operazioni di distribuzione dei kit per la raccolta differenziata in vista dell’avvio del nuovo servizio. Nei locali di via Vitello messi a disposizione dall’amministrazione comunale, il personale della Sea che in appalto il servizio, fino a domani, sabato 19 ottobre, sta servendo gli utenti i cui cognomi iniziano con le lettere A-B e C ai quali sta consegnando le attrezzature ed il materiale informativo che servirà loro per effettuare una corretta differenziata. La prossima  settimana, quella che va dal 21 al 26 ottobre toccherà agli utenti il cui cognome inizia con le lettere F e G. Si proseguirà con la consegna ai cognomi che iniziano con H, I, L, M, N ed O dal 28 ottobre al 3 novembre, per concludere dal 4 al 9 novembre con le restanti lettere, P, Q, R, S, T, U, V e Z. Per il ritiro del kit, sarà necessario avere con se, la tessera sanitaria dell’intestatario della Tari anche in caso di delega. La delega per il ritiro dei contenitori e del materiale informativo sarà inviata per posta a tutti i cittadini-utenti proprio in questi giorni. Gli uffici di via Vitello saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 ed il sabato dalle 9 alle 13. Il nuovo servizio gestito dalla ditta Sea, presenta alcune sostanziali novità rispetto al precedente. La principale di queste, riguarda la suddivisione del territorio in cui verrà effettuata la raccolta. In sostanza il porta a porta verrà effettuato solamente all’interno del perimetro urbano mentre per le aree periferiche e le contrade, sono state individuate quattro isole di prossimità dove i residenti delle rispettive zone, potranno conferire i propri rifiuti secondo precisi calendari. Queste isole di prossimità sono state individuate nelle zone denominate Santa Rosalia, San Vincenzo, Maccalube e Piazza del Lavoro nella zona industriale di Aragona.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il giudice per le udienze preliminari, Francesco Provenzano, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 5 anni di reclusione l’imprenditore Calogero Muratore, 59 anni, di Canicattì, responsabile legale di un supermercato in città. Muratore è imputato di estorsione aggravata perché avrebbe costretto almeno 6 dipendenti, sotto minaccia del licenziamento, a restituire parte delle retribuzioni e ad accettare condizioni lavorative ed economiche inferiori a quanto previsto dal contratto, imponendo loro di prolungare l’orario di lavoro giornaliero e rinunciare a giorno di riposo settimanale, ferie, tredicesima e quattordicesima. Muratore è stato denunciato da un dipendente che si è costituito parte civile insieme ad un collega.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Agrigento hanno arrestato Alfonso Fallea, 25 anni di Favara, accusato di furto. Il giovane avrebbe rubato ben cinque chili di rame da un’officina situata in via Teatro Tenda, nel quartiere di Villaggio Mosè. Il giovane approfittando di un momento di distrazione dei gestori dell’attività è riuscito a impossessarsi di alcune bobine di rame per un totale di cinque chili.

Il 25enne è scappato dall’officina con la refurtiva ma nel momento della fuga è stato incrociato e notato da una pattuglia di carabinieri che lo hanno immediatamente fermato e arrestato. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari.