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Nel Catanese, un tentativo di ‘spaccata’ per rubare il bancomat all’agenzia di Trecastagni del Credito Siciliano è stato sventato la notte scorsa dall’arrivo in piazza Guglielmo Marconi di pattuglie dei Carabinieri della locale Stazione e del nucleo radiomobile della Compagnia di Acireale. I banditi sono fuggiti su un Suv risultato rubato a Roccalumera in provincia di Messina 5 giorni addietro. Davanti alla banca i ladri hanno abbandonato un escavatore tipo bobcat ed un autocarro Iveco, che sarebbero dovuti servire, dopo la ‘spaccata’, a scardinare la cassaforte e poi a portarla via. I due mezzi sono stati trafugati poche ore prima da un deposito di una impresa edile di Gravina di Catania.

L’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, coordinatore del movimento Mani Libere, annuncia di avere posto all’attenzione della Corte dei Conti la delibera della giunta comunale di Agrigento numero 15 del 2 febbraio 2020, avente ad oggetto: “Approvazione perizia di variante e suppletiva migliorativa del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e speciali assimilabili agli urbani e dei servizi di igiene urbana”. Ebbene, secondo Di Rosa la delibera “aumenta di fatto la spesa annua per il servizio di raccolta”, e aggiunge: “Un servizio fallimentare, con la città in condizioni disastrose, e dove bisognerebbe correggere il metodo di raccolta introducendo le campane di raccolta con apertura personalizzata al posto del porta a porta”. Lo stesso Di Rosa allega la copia della libera in cui, in verità, si legge che la delibera non comporta costi aggiuntivi per l’Ente Comune ma solo una rimodulazione della spesa già in essere a fronte delle necessità periodicamente riscontrate. Testualmente, nella delibera numero 15 del 2 febbraio scorso si legge: “Di onerare il Responsabile del Settore III di avviare specifico monitoraggio mensile sul fenomeno del conferimento abusivo dei rifiuti, e di attuare o proporre, in funzione dell’andamento dei costi e dei risultati raggiunti in sede di verifica periodica, ogni opportuno intervento di rimodulazione, ferme restando le sinergiche facoltà attivabili – al bisogno, nell’ambito del contratto in essere, senza costi aggiuntivi per l’Ente – sia in base al piano annuale di comunicazione e di sensibilizzazione dei contribuenti, sia in base all’attività di repressione dei comportamenti in violazione delle regole, per quanto rientrante nella competenza del Settore”.

E’ in programma venerdì e sabato prossimi, 21 e 22 febbraio 2020, l’Ottava giornata di Gastroenterologia agrigentina che sarà ospitata nei saloni dell’Hotel della Valle ad Agrigento e che saranno aperte dal dottor. Maurizio Vinti, gastroenterologo agrigentino che relazionerà sulle malattie acido correlate, quando utilizzare i PPI long term, gli antiacidi o altri dispositivi antireflusso.
Nel corso della stessa sessione di lavori, è previsto l’intervento del dott. Roberto Vassallo che parlerà dello screening del CCR.
Il programma scientifico di sabato 22 febbraio, si aprirà alle 9 con la discussione sulle patologie di interesse quotidiano con i medici Cappello e Giardina, cui seguiranno gli interventi sulle diverticolosi con il dott. Sergio Peralta, sul corretto trattamento della stipsi col dott. Antonino Carlo Privitera e la lettura magistrale su obesità e disordini metabolici e il ruolo dell’endoscopia terapeutica con i medici Guido Costamagna presentato dal dott. Maurizio Vinti. In particolare, il dott. Costamagna farà vedere un intervento idi gastro plastica realizzato per via endoscopica.

Ad Agrigento, Gerlando Piparo, di Fratelli d’Italia, raccomanda attenzione nell’ambito dei controlli sanitari alle frontiere, e spiega: “Alcuni giorni addietro è stato diagnosticato il primo caso di coronavirus in Africa. La Sicilia è geograficamente dirimpettaia al continente africano, e la provincia di Agrigento è soprattutto terra di sbarchi da tanti paesi africani il cui sistema sanitario è fragile, ed è dunque elevato il rischio di diffusione ed esportazione del virus. Non si tratta di creare allarmismo, ma la situazione non va assolutamente sottovalutata e va affrontata in anticipo, con un maggiore presidio dei nostri mari ed anche, se necessario, con una temporanea chiusura dei nostri porti, al fine di garantire l’incolumità dei siciliani e degli italiani tutti. Temo, inoltre, che le nostre strutture sanitarie non siano pronte ad attrezzate per affrontare una situazione così delicata e complessa”.

L’ingegnere Francesco Vitellaro è il nuovo capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento. La nomina a dirigente, a tempo determinato, è stata disposta a seguito di un avviso interno al quale hanno partecipato in quattro: gli architetti Gaetano Greco e Salvatore Pinnisi e l’ingegnere Gaspare Triassi. Il Comune al momento non può provvedere alla nomina di un nuovo dirigente a tempo indeterminato, ed è sprovvisto della figura tecnica ormai da alcuni mesi, dal pensionamento dell’ingegnere Principato.

Meritoria iniziativa dell’associazione ambientalista “MareVivo”, coordinata da Fabio Galluzzo, che, seguendo l’esempio di quanto già compiuto nel Po e nel Tevere, ha collocato anche nel fiume Platani, nell’Agrigentino, la barriera anti-plastica che blocca la plastica e salva il mare dall’inquinamento. Tale iniziativa è compresa nell’ambito del progetto “Halykòs – Prevenzione ambientale e valorizzazione della Foce del fiume Platani”, sostenuto dalla fondazione “Con il Sud”. Dunque, la barriera, posizionata nella riserva naturale orientata tra i Comuni di Ribera e Cattolica Eraclea, servirà a filtrare il passaggio di possibili rifiuti plastici e impedire che si diffondano in mare.

La Procura antimafia di Palermo, tramite i pubblici ministeri Claudio Camilleri e Pierangelo Padova, ha chiesto il rinvio a giudizio, per usura aggravata e tentata estorsione con metodo mafioso, di Antonino e Paolo Greco, padre e figlio, di Licata, 49 e 22 anni. La Squadra Mobile di Agrigento, che ha svolto le indagini, ha accertato tre presunti casi di usura, aggravati da aggressioni e minacce di morte a danno delle vittime.

La nomina di Franco Vitellaro a ingegnere capo dell’ufficio Tecnico comunale di Agrigento raccoglie il plauso dell’Ordine degli architetti di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino.

“Apprendiamo con piacere della nomina di dirigente dell’ufficio Tecnico comunale a Franco Vitellaro, stimato professionista di lunga esperienza che, siamo certi, potrà risolvere i problemi che attanagliano l’Ufficio – afferma Alfonso Cimino – Problemi sui quali dibattiamo da due anni, da quando ci siamo insediati in questo Consiglio d’Ordine, tra cui, tanto per dirne una, il progetto Sanatoria sul quale ad oggi l’Ufficio sembra essere bloccato a causa del riconoscimento delle spettanze ai dipendenti che, tra altro, sono numericamente diminuiti a causa della Quota 100 che del detto Ufficio ne ha svuotato le competenze e le figure professionali. L’Ordine degli architetti è stato e rimane a fianco dell’ufficio Tecnico per la risoluzione delle varie problematiche proponendo strumenti sussidiari utili alla risoluzione delle stesse come recentemente fatto con il Progetto Pace, progetto Agrigento Commissione Edilizia, per il quale siamo ancora in attesa di risposte da parte dell’Amministrazione. Certo, gli obiettivi raggiunti sono stati tanti, citiamo, ad esempio, l’adozione dello Sportello Unico dell’Edilizia, la definizione delle direttive sullo strumento urbanistico – conclude Cimino – Nell’auspicare un incarico a tempo indeterminato per l’ingegnere capo dell’ufficio tecnico, volto alla programmazione e progettazione a lungo termine e all’organizzazione dello stesso Ufficio, porgiamo a Franco Vitellaro auguri di buon lavoro”.

 

Secondo la sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana il quadro macro-economico della Sicilia tracciato dal governo Musumeci nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza non appare “realistico”, almeno per il biennio 2020-2021, e ciò a fronte delle recenti stime della Commissione europea sulle previsioni di crescita dell’economia italiana e delle perturbazioni allo scenario globale legato all’andamento dell’economia cinese.

E la Corte dei conti prosegue così: “Permane la difficoltà di raccordare gli obiettivi di politica economica definiti quantitativamente in termini di Prodotto interno lordo programmatico alle politiche di governo regionale. Inoltre non appare adeguatamente sviluppata la sezione dedicata all’analisi della situazione finanziaria della Regione, che manca di quattro elementi essenziali prescritti dai principi contabili. In particolare manca la costruzione del quadro tendenziale di finanza pubblica della Regione e degli enti regionali sulla base delle risultanze dell’esercizio precedente. Manca la manovra correttiva. Manca l’indicazione dell’articolazione della manovra necessaria per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica accompagnata anche da una indicazione di massima delle misure attraverso le quali si prevede di raggiungere gli obiettivi. E mancano gli obiettivi programmatici pluriennali di riduzione del debito e del rientro dell’eventuale disavanzo. Infine, si legge nella relazione della Corte, il paragrafo dedicato alla copertura del disavanzo risulta comprensibilmente datato rispetto ai recenti sviluppi conseguenti alla parifica del rendiconto 2018”.