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L’ultimo bollettino dell’Asp segnala 14 nuovi casi positivi al Covid 19 a fronte di 226 tamponi processati. I guariti sono 29 mentre c’è un nuovo ricovero in Terapia intensiva.

In ospedale, in degenza ordinaria/subintensiva del “Fratelli Parlapiano” di Ribera, restano 3 ricoverati. Salgono invece a 4 le persone che si trovano in Terapia intensiva.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento: 13 (+1); Aragona: 1 (stabile); Burgio: 2 (stabile)); Campobello di Licata: 1 (stabile); Canicattì: 25 (-2); Casteltermini: 1 (stabile) che è un migrante ospitato in un centro di accoglienza; Cattolica Eraclea: 7 (+3); Favara: 5 (stabile); Grotte: 3 (stabile); Licata: 16 (-1); Naro: 12 (+1); Palma di Montechiaro: 43 (-4); Porto Empedocle: 14 (-2); Racalmuto: 2 (stabile); Raffadali: 16 (+2); Ravanusa: 1 (stabile); Realmonte: 1 (stabile); Ribera: 8 (-1); Sambuca di Sicilia: 2 (stabile); Santa Margherita di Belice: 1 (stabile); Santo Stefano Quisquina: 1 (stabile); Sciacca: 33 (-3); Siculiana: 1 (+1); Villafranca Sicula: 12 (+1).

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Castrofilippo, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro e Santa Elisabetta.

Sono 16 (-13) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso una nota tramite cui ribadisce ancora una volta che, come già da lui denunciato durante la sindacatura Firetto, il sistema di raccolta differenziata applicato in città è antieconomico, complicato da applicare e brutto da vedere. Lo stesso Di Rosa propone un nuovo metodo di raccolta differenziata, peraltro già da lui proposto all’amministrazione comunale in carica che, da parte sua, non ha ancora accolto una richiesta di incontro da parte del Codacons. Ecco la proposta di Di Rosa:

VALORE DELL’APPALTO CIRCA 7.500.000(più gli impianti di smaltimento ALTRI 2.000.000 circa)
Quinto d’obbligo: cos’è?
È il termine con cui ci si riferisce alla percentuale di un quinto dell’importo di un contratto pubblico.
Il termine viene impiegato nel contesto di modifiche operate su contratti di appalto in corso di validità.
Per la determinazione del quinto si considera l’importo dell’appalto come risulta dal contratto originario, cui si aggiungono:
l’importo degli atti di sottomissione e degli atti aggiuntivi per varianti già intervenute;
l’ammontare degli importi – diversi da quelli a titolo risarcitorio – eventualmente riconosciuti all’operatore economico.
Quinto d’obbligo: a cosa serve?
Per fissare la soglia entro la quale la stazione appaltante può imporre all’operatore economico modifiche all’oggetto del contratto alle stesse condizioni previste nel contratto originario, senza che quest’ultimo possa far valere il diritto alla risoluzione del contratto.
E specularmente, per fissare la soglia al di sopra della quale (sesto quinto) l’operatore economico ha facoltà di non adempiere le modifiche disposte dalla stazione appaltante e di risolvere il contratto.

ALCUNE NOSTRE PROPOSTE PER IL CAMBIO DI METODO E UN MIGLIORE SERVIZIO DI PULIZIA DELLA CITTÀ SENZA AGGRAVIO DI SPESE SULL’UTENZA
Uomini sui mezzi, valutare il dimezzamento per zone da circa 80 unità impegnate nella raccolta differenziata sui furgoni, valutando il tutto si può arrivare a ridurre l’impegno degli uomini di circa il 60 % e cioè circa 45 persone da adibire a spazzamento manuale e discerbamento assegnando loro delle zone definite delle quali risponderanno in pieno curandone tutta la pulizia;
Attivare il servizio di pulizia pomeridiana nei punti turistico commerciali (Es. Via Atenea e dintorni) con 2 unità dei 45
Pulizia ordinaria delle vie principali della città ed al bisogno nella periferia o anche attraverso segnalazioni, con vaporella nei punti dove si concentrano i cani a fare i loro bisogni(urina)
4 unità delle 45 saranno impegnate con 4 mezzi alla raccolta pomeridiana giornaliera dei SACCHI ABBANDONATI fuori dalle isole ecologiche e in tutto il territorio comunale;

VALUTARE TUTTI I SERVIZI CHE SI RITIENE POSSIBILE ATTIVARE IN HOUSE
Dove il territorio lo permette per la densità abitativa e per la sua conformazione, Analizzare, valutare ed eventualmente attivare il servizio della raccolta con campane eliminando la raccolta cosiddetta Porta a Porta istituendo le isole e la messa a sistema delle isole ecologiche di prossimità videosorvegliate (già previste in appalto, come mai non sono state mai attivate?), con modalità “open access”, fornite di videosorveglianza, raccoglitori a campane con l’apertura tramite scheda nominativa ed immediato risparmio da parte dei cittadini;
Dove sono finiti i soldi della premialità per la differenziata?

PERCHÉ NON VENGONO RESI PUBBLICI I PROVENTI DALLA VENDITA DEI “PRODOTTI” DELLA DIFFERENZIATA QUALI CARTA, CARTONE, PLASTICA, METALLI, ED ALTRO………….
Perché Agrigento conferisce l’umido pagando 245€ a tonnellata nell’impianto di Lercara Friddi e non conferisce nell’impianto di Joppolo essendo che pagherebbe 180€ a tonnellata così come da convenzione tra la SRR AG e la ditta che gestisce l’impianto ?

di Franco Pullara

“Le associazioni e i movimenti per l’acqua pubblica hanno lottato per anni per liberare il servizio idrico dal privato e farlo tornare alla gestione pubblica per migliorarlo e per mettere al centro l’interesse del cittadino utente. Adesso con AICA nulla di quanto ci aspettavamo si sta realizzando e le previsioni, in considerazione della partenza, non sono rosee”. A parlare è don Marco Damanti, vicario foraneo e parroco della chiesa dei santi Pietro e Paolo di Favara, un sacerdote che ha partecipato e partecipa in tutti i percorsi per riscattare il territorio dall’abbandono della politica incapace di migliorare la qualità di vita dei cittadini.

Don Marco era presente alle manifestazioni in difesa dell’acqua pubblica e i locali della sua parrocchia hanno accolto diversi incontri tra i movimenti, le associazioni e le istituzioni con l’unico obiettivo di dare al cittadino un servizio essenziale migliore, dai costi più bassi e non precluso alle fasce più deboli della società civile.

“AICA – continua don Marco – non può essere una sostituzione, quando tutti noi ci aspettavamo la rivoluzione del sistema che mettesse in discussione quanto è accaduto dal 2007 ad oggi sulla pelle dei cittadini della provincia. I movimenti e le associazioni per l’acqua pubblica hanno messo nelle mani dei sindaci dei comuni che fanno capo all’Aica i risultati della loro fatica per continuare un percorso migliorativo nella qualità e nei costi. La stessa richiesta dell’autobotte in caso di carenza di approvvigionamento la dice lunga sugli errori iniziali di AICA, quando tra l’utenza e il gestore si è alzato il muro invalicabile della burocrazia. L’acqua non è una merce qualsiasi”.

Ora don Marco Damanti non ha l’abitudine di dare fiato alla bocca senza dare seguito alle sue parole.

“Le persone iniziano a dire che era meglio prima ed è un fatto gravissimo. Fatto che chiede un immediato confronto con i movimenti e le associazioni per un’analisi sull’inizio della nuova gestione che si fa difficoltà, al momento, a chiamarla pubblica, almeno per come speravamo fosse”.

All’alba del 2 febbraio del 2020, un incidente stradale a Ravanusa, in provincia di Agrigento, ha provocato la morte di Lorenzo Miceli, 28 anni, ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Ravanusa, e figlio di Giovanni Miceli, segretario provinciale della Uil Pensionati. Miceli è stato a bordo, non alla guida, di un’automobile Alfa Romeo 147 che, forse a causa dell’elevata velocità, si è ribaltata in via Gramsci schiantandosi contro un’abitazione. Il 28enne è morto sul colpo. E il 9 maggio successivo, a causa delle ferite subite, è morta anche una ragazza a bordo della stessa automobile, Federica Aleo, 28 anni, di Canicattì. Ebbene, adesso la Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo al volante. Si tratta di Alessandro D’Angelo, 30 anni, di Ravanusa, che il prossimo 26 novembre risponderà innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Stefano Zammuto, di duplice omicidio stradale e lesioni personali colpose. Lui, secondo la Procura, avrebbe assunto cocaina e alcol prima di guidare.

E’ emergenza personale nell’area di… emergenza dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca. C’è carenza di operatori sanitari e il pronto soccorso si trova spesso ingolfato di utenti che sono costretti ad attendere intere giornate. Non è solo un problema di eccesso di codici bianchi come spesso viene sottolineato, c’è una situazione di criticità che determina evidenti disagi per tutti, medici compresi, e che richiede massima attenzione da parte del management dell’Asp ma anche da parte delle autorità istituzionali che rappresentano il territorio e la città.

L’area di emergenza del nosocomio saccense è l’esempio di un fenomeno diffuso, quello della fuga del personale sanitario dai pronto soccorso: i medici non vogliono andare in prima linea e l’emergenza coronavirus ha acuito un problema in virtù di quel processo che sacrifica  la qualità dell’assistenza sull’altare del budget. Non è un caso che insieme a tantissime risorse per i servizi anticovid si sia dimenticato che le aree di emergenza hanno bisogno di sostegno quotidiano. Il pronto soccorso di Sciacca si trova oggi ancora più di prima a dover sopperire alle carenze organizzative della sanità territoriale anch’essa trascurata per via della pandemia.

A Sciacca prima del Covid era stato annunciato con grandi proclami la ristrutturazione del pronto soccorso, di cui non si parla più. Ed era stata annunciata anche l’istituzione della “Stroke unit”, ovvero l’inserimento dell’ospedale di Sciacca nella rete regionale degli ospedali che possono gestire i casi di ictus acuti. E di questo nessuno parla più.

A Sciacca i Carabinieri hanno denunciato a piede libero alla Procura un uomo di 30 anni, già sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza, per le ipotesi di reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Un amico di lui, di 28 anni, ha litigato con il titolare di un bar, e lui ha aggredito sia il titolare che un avventore del locale. Quando sono giunti i Carabinieri, ancora lui, in evidente stato d’agitazione per avere abusato di alcol, si è scagliato contro i militari provocandogli contusioni e traumi giudicati guaribili con prognosi di 7 giorni.

Il sottosegretario alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibile, Giancarlo Cancelleri, ha assistito alla demolizione, tramite esplosione della seconda e ultima parte del viadotto Salso, lungo la strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta. Lo stesso Cancelleri ha commentato: “E’ un altro importante passo avanti per la 640. Serviranno circa otto mesi per ricostruire il nuovo viadotto Salso che avrà tutti gli standard di sicurezza dettati dalla Comunità Europea. Contiamo di demolire entro fine anno anche il vecchio viadotto San Giuliano. Dopo tante controversie e problemi che hanno rallentato e bloccato i lavori su questa strada, con tanti sforzi, ricominciamo a vedere il completamento di importanti fasi dei lavori”.

Gli Ordini dei medici di Sicilia istituiscono un gruppo di lavoro permanente sulla medicina di Genere per promuovere un nuovo approccio di medicina che, tenendo conto delle differenze di sesso, garantisca una reale appropriatezza nella prevenzione, la diagnosi e la cura delle persone.

“Non si tratta di una specialità ‘femminile’ – sottolineano i nove presidenti Omceo – ma di un approccio corretto di medicina sempre più personalizzata, a misura di uomo e di donna. Un orientamento che dovrebbe essere insegnato e praticato da tutti i professionisti, soprattutto dai giovani medici”.

“Le differenze biologiche, ambientali e socio-culturali legate al genere sono determinanti sull’evoluzione delle malattie – proseguono i presidenti – eppure il più delle volte sono trascurate. Anche il Covid ci ha insegnato che è necessario sopperire ad una ‘insufficienza’ della scienza medica concentrata ancora su evidenze che arrivano da studi condotti solo su una popolazione maschile”.

“Il team di studio – spiegano – svilupperà un piano formativo e informativo indirizzato all’interdisciplinarietà e all’approfondimento delle variabili legate al genere per mobilitare i medici del territorio verso una coscienza culturale di una medicina su misura. L’obiettivo è costruire una rete di specialisti che acquisiscano competenza sui processi fisiopatologici che intervengono rispetto al sesso, fino all’applicazione clinica”.

Il progetto è già partito con un questionario che gli Ordini hanno inviato agli iscritti per valutare il grado di consapevolezza sul tema.

Il gruppo di lavoro è coordinato dal consigliere dell’Omceo Silvia Radosti, medico di medicina generale. Fanno parte del team: i nove presidenti degli Omceo di Sicilia; Giuseppina Campisi, direttore del Dipartimento di Chirurgia oncologica del policlinico P. Giaccone di Palermo); Carolina Vicari, dirigente medico dell’Arnas Civico di Palermo; Antonia Matina, dirigente medico del policlinico P. Giaccone; Giuseppina Dino, dirigente medico Inail;  Mirella Milioto, dermatologa pediatra.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento effettuerà nuovi interventi di adeguamento antisismico e funzionale in tre istituti scolastici di sua competenza. Grazie al finanziamento ottenuto con decreto n. 271/2021 del Ministero dell’Istruzione (linea di finanziamento Next Generation dell’Unione Europea) è stato infatti possibile procedere all’aggiudicazione di questi importanti servizi di ingegneria, propedeutici al successivo affidamento dei lavori per oltre 10.400.000,00 euro ottenuti con lo stesso finanziamento.

“Grazie alla professionalità dello staff tecnico del Libero Consorzio è stato possibile accedere ai finanziamenti dell’UE – afferma il Commissario Straordinario dr. Vincenzo Raffo – che consentiranno, una volta completato l’iter di progettazione, di espletare successivamente le gare d’appalto per l’esecuzione di questi importanti lavori. Il Libero Consorzio di Agrigento presta la massima attenzione alle esigenze di sicurezza degli istituti scolastici di sua competenza, come dimostrato dai numerosi interventi effettuati negli ultimi mesi”.

L’Ufficio Gare ha aggiudicato la procedura aperta per l’affidamento del servizio di progettazione di fattibilità tecnico economica, definitiva ed esecutiva, e di coordinamento della sicurezza per i seguenti istituti:

 

  • Liceo Fazello di Sciacca al raggruppamento temporaneo di professionisti ENGINEERING GROUP SRL (Mandataria e Avvalente); ACALE SRL (Mandante e Avvalente); SETTANTA7 Studio associato (Mandante) con sede ad Enna, che ha ottenuto 100 punti (somma delle offerte tecnica ed economica) per un importo contrattuale complessivo di 159.455,72 euro più Iva e oneri previdenziali;

 

  • Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento al raggruppamento temporaneo di imprese RPA SRL (Capogruppo/Mandataria) – RGM SRL (Mandante) con sede a Perugia, punteggio 94,365 per un importo contrattuale di 244.586,80 più Iva e oneri previdenziali;

 

– I.I.,S.S. Foderà di Agrigento (corpo palestra) alla RTI ENGINEERING GROUP SRL (Mandataria e Avvalente); ACALE SRL (Mandante e Avvalente); SETTANTA7 Studio associato (Mandante) con sede ad Enna, che ha ottenuto 100 punti per un importo contrattuale di 57.410,47 euro.

Cinquecento visitatori circa hanno risposto con entusiasmo in provincia di Agrigento alla decima edizione delle “Giornate FAI d’Autunno”, la manifestazione nazionale del FAI- Fondo Ambiente Italiano che si è conclusa domenica scorsa.

Tanti, dunque, i visitatori a Racalmuto, Porto Empedocle ed al Giardino della Kolymbethra, che da ogni angolo della Sicilia hanno festeggiato la bellezza e che con grande senso civico hanno deciso di sostenere con generosità la missione della Delegazione Fai di Agrigento: la promozione e la cura del Patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed ambientale, come ha sottolineato il Capo delegazione FAI Agrigento, Giuseppe Taibi, che nel suo intervento ha ringraziato la Delegazione, le Istituzioni e le associazioni che hanno collaborato, in particolare i Giovani del FAI, guidati da Ruben Russo, che hanno organizzato le visite e accolto centinaia di visitatori in un magico weekend d’autunno: “Esprimo soddisfazione per il successo della due giorni, è stata una grande festa per tutti. È importante ritornare nelle piazze, incontrare i cittadini, uscire dalla paura e riaprirci alla bellezza. Ed i cittadini hanno risposto con grande entusiasmo, sia i locali, sia quelli che sono venuti da tutta la Sicilia. È andato tutto bene, sia alla Kolymbethra, ma anche a Porto Empedocle dove il percorso street art e letteratura, legato ad Empedocle, Pirandello e Camilleri,  è stato molto apprezzato. Grande partecipazione del mondo della scuola – afferma  Taibi-  che ha particolarmente apprezzato questo linguaggio innovativo della Street Art come mezzo di nuova cittadinanza attiva e di recupero dell’identità e della cultura locale. A Racalmuto è stato molto apprezzato l’itinerario legato a Sciascia che ha avvicinato tanti visitatori che, grazie anche alle iniziative legate ai 100 anni dalla nascita dello scrittore, hanno potuto godere di eventi collaterali di particolare livello come, per esempio, la mostra di Giuseppe Agnello al Castello Chiaramontano, oppure la mostra al Teatro Regina Margherita e quella fotografica, alla Casa dello Scirocco di Gaetano Savatteri, dei fotografi Leone, Pitrone e Scianna. Dunque, grande partecipazione e successo e per questo, ancora una volta, ringrazio il FAI Giovani, protagonista di questa iniziativa, tutti i Delegati, le Istituzioni e tutte le associazioni che hanno collaborato. Mi piace aggiungere, infine, che l’evento Strett Art e letteratura è stato apprezzato anche a livello nazionale ed il buon successo di queste giornate ci spinge a valutare di riproporre il percorso anche per le Giornate FAI per le Scuole in programma a fine novembre, per favorire la conoscenze e l’ educazione dei giovani verso temi importanti come la valorizzazione del patrimoni storico artistico e paesaggistico e l’ambiente che è la nostra mission nei confronti dei giovani”.

Protagonisti, dunque, i Giovani del FAI, così Ruben Russo:  “Siamo soddisfatti per questo ritorno alla quasi normalità che ha portato un grande risultato a questa decima edizione. Quattro siti aperti al pubblico, 500 visitatori circa ed alunni di diversi Istituti scolastici. La formula che abbiamo voluto adottare è stata quella di collaborare con le associazioni del territorio, in particolare con la ProLoco e l’agenzia viaggi Regalpetra, e Food & Beverage di Racalmuto e l’associazione Mariterra di Porto Empedocle. Abbiamo unito le forze ed i risultati sono stati molto più grandi delle aspettative, ma,  soprattutto c’è stata una varietà nell’offerta. I ragazzi del FAI sono soddisfatti per essere riusciti a coniugare l’arte contemporanea con la storia del territorio. Ci possiamo ritenere soddisfatti – ha concluso Russo – anche per la racconta fondi; molte persone, infatti, avevano prenotato online dando un contributo direttamente sul portale, altri hanno apprezzato le visite ed hanno offerto con generosità”.

Fondamentale, infine, la partecipazione delle scuole, come sottolinea la delegata FAI  scuola, Anna Rita Gangarossa: “Il bilancio che possiamo tracciare è assolutamente positivo – afferma la Dirigente scolastica – I beni prescelti dai giovani e dalla delegazione hanno avuto il vivo consenso della cittadinanza, come dimostra la massiccia presenza di visitatori. Anche le scuole coinvolte hanno accolto con fervore ed entusiasmo l’invito a partecipare alle Giornate, sia in qualità di visitatori che di Apprendisti Ciceroni, segno che c’è un forte bisogno di ritorno alla normalità  e voglia di tornare a vivere e gustare i luoghi all’aperto. I ragazzi hanno avuto la possibilità di fare esperienza di cittadinanza attiva di svolgere compiti di realtà di educazione civica,  di attuare i principi fondamentali dell’art. 9 della Costituzione, ovvero promuovere lo sviluppo della cultura, la tutela del paesaggio, il patrimonio storico ed artistico della Nazione. In qualità di delegata FAI scuola di Agrigento sento il dovere e piacere di ringraziare, oltre i giovani del FAI ed i volontari di Mariterra di Porto Empedocle, gli alunni, i docenti ed i genitori che in questo weekend hanno animato la due giorni, rendendo le Città di Pirandello, Sciascia e Camilleri vive, colorate e dove si respirava forte l’aria di cultura e di rispetto per l’ambiente. Siamo forti e motivati per far partire le Giornate FAI Scuola che si svolgeranno a fine novembre” ha concluso Anna Gangarossa.

Appuntamento adesso a fine novembre per le Giornate FAI per le Scuole.