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Si informano i cittadini che hanno presentato domanda per ottenere i buoni spesa, che per i turni di distribuzione degli stessi si osserveranno i seguenti criteri:

Oggi saranno distribuiti ESCLUSIVAMENTE I BUONI SPESA AI CITTADINI CHE NE HANNO FATTO RICHIESTA NEI GIORNI 2, 3 E 4 APRILE 2020.

I cittadini dovranno recarsi presso il punto di distribuzione dei buoni spesa ubicato nel quartiere dove sono residenti, e precisamente:

–         per i residenti ad Agrigento Città presso Palazzo Filippini, Piazza Pirandello;

–         per i residenti a Fontanelle presso gli Uffici Comunali della Solidarietà Sociale, Via Antonino Pancamo;

–         per i residenti a San Leone e Villaggio Peruzzo presso la Chiesa San Pio X, Vill. Peruzzo;

–         per i residenti al Villaggio Mosè presso la Scuola “R. Levi Montalcini”, Piazza del Vespro, vicino Chiesa Cuore Immacolato di Maria (Villaggio Vecchio);

–         per i residenti a Villaseta e Monserrato presso la Biblioteca Comunale di Villaseta, Via della Concordia (ex uffici dei Vigili Urbani);

–         per i residenti a Giardina Gallotti e Montaperto presso la Biblioteca di Giardina Gallotti.

Gli orari e i turni alfabetici di distribuzione saranno i seguenti:

–         dalle 8,30 alle 13,30 i cittadini con cognomi le cui iniziali vanno dalla “A” alla “L”;

–         dalle 14,00 alle 19,00 i cittadini con cognomi le cui iniziali vanno dalla “M” alla “Z”.

I cittadini che hanno presentato le domande i giorni 5 e 6 aprile 2020 riceveranno i buoni spesa nel pomeriggio di venerdi, 10 aprile 2020; i cittadini che hanno presentato le domande il 7 aprile 2020 riceveranno i buoni spesa sabato, 11 aprile 2020.

Sette milioni di euro per gli universitari siciliani fuori sede come contributo alloggio. E’ il sostegno che il governo Musumeci intende dare alle famiglie degli studenti in situazione di disagio per l’emergenza epidemiologica.
In dettaglio, quattro milioni sono destinati agli studenti iscritti in atenei al di fuori della Sicilia, anche all’estero. Per loro ottocento euro, se hanno mantenuto la permanenza, in quelle sedi, dal 31 gennaio fino a oggi.
Altri tre milioni di euro andranno, invece, agli studenti fuori sede, ma residenti in Sicilia, che abbiano richiesto il contributo alloggio all’Ersu per l’anno accademico in corso e siano risultati idonei, ma non assegnatari del beneficio.
I destinatari del primo contributo dovranno, inoltre, essere regolarmente iscritti all’anno accademico 2019/2020, appartenere a un nucleo familiare con una certificazione Isee non superiore ai 23 mila euro annui e non godere di altri benefici economici erogati per le stesse finalità.
Il sostegno verrà erogato tramite gli Ersu della Regione Siciliana: quello di Palermo provvederà all’istruttoria degli studenti iscritti in Italia, quello di Catania per gli universitari all’estero.
«Crediamo doveroso – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumeci – erogare un concreto e immediato beneficio economico a tanti studenti che, in queste settimane sono comunque obbligati a sostenere i costi relativi ad affitti per alloggi che non possono utilizzare. Abbiamo ritenuto doveroso riservare anche una particolare attenzione a quei giovani che hanno affrontato il sacrificio della lontananza dalle loro famiglie in un momento particolarmente difficile, rinunciando a rientrare in Sicilia».
«Grazie all’impulso fornito dal presidente della Regione – sottolinea l’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla – si è stati in grado di rispondere prontamente a una condizione di disagio manifestato da tanti giovani e dalle loro famiglie, ai quali, sin dall’inizio di questa legislatura, abbiamo inteso rivolgere la massima attenzione. Con questo provvedimento, abbiamo guardato tanto agli studenti siciliani fuori regione, quanto a quelli che frequentano gli atenei dell’Isola nell’ottica di assicurare un equo e solidale intervento. Si tratta di un’azione che, soprattutto nella attuale fase emergenziale, fornisce un utile contributo dell’istituzione regionale ai tanti genitori che affrontano con sacrificio le spese necessarie a garantire il percorso accademico dei propri figli».
Gli Ersu, inoltre, potranno emanare un ulteriore bando per l’erogazione di “sussidi straordinari” destinati a studenti, sia pure esclusi dalle graduatorie, ma che, a seguito dell’epidemia da Covid 19, siano venuti a trovarsi in stato di particolare bisogno personale o familiare. Il bando sarà disponibile entro mercoledì 15 aprile sul sito del dipartimento dell’Istruzione e della formazione professionale della Regione Siciliana e su quelli degli Ersu regionali.

“Giustificato l’allarme del presidente dell’Anci, Decaro. Senza risorse i Comuni saranno prima o poi costretti a interrompere i servizi”. Lo ha dichiarato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che aggiunge: “Il Governo dovrà rispondere nell’immediatezza. Il tempo passa e noi sindaci siamo in prima linea a dover affrontare l’emergenza sanitaria e socio-economica, una condizione di cui non abbiamo alcuna responsabilità. A una situazione eccezionale  devono seguire misure eccezionali.  Senza nuove entrate non potremo più dare risposte ai cittadini. Occorre restituire dignità e capacità di azione ai Comuni, dignità soprattutto alle periferie del Paese, a quelle piccole realtà come Agrigento che stanno combattendo una battaglia senza precedenti, al fianco dei cittadini per la salute, per la sicurezza e per il sostegno a famiglie e imprese”.

Dopo avere sollecitato un’infinità di volte questa Amministrazione sulla definitiva stesura di un piano assunzionale condiviso che tenesse in giusta considerazione sia le professionalità già presenti, dalle categorie più basse a quelle superiori, che le esigenze amministrative, appare alquanto strano che si proceda alla presentazione definitiva del piano dei fabbisogni con atto, fintamente condiviso , proprio in questo particolare periodo, avvalendosi dell’impossibilità di un confronto ‘de visu’, approfittando dell’assenza di molta parte dei lavoratori, presentando un atto imposto e attraverso un fare dittatoriale.

lanciare dure critiche nei confronti delle ultime misure adottate del Comune di Favara in materia di personale è la segretaria generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito.

Abbiamo più volte chiesto di rivedere questa prima bozza, adesso divenuta definitiva – continua Russo Introito – di assunzione di personale, ampliando il numero degli stabilizzati cosa apparentemente accettata e, invece, mai concretamente definita. Ci viene spacciata come buona una proposta assolutamente parziale, che spreca tra l’altro una buona occasione per il reclutamento esterno di personale altamente qualificato che viene, invece, utilizzato per l’arruolamento di altri amministrativi, cosa di cui l’ente è già abbondantemente dotato. Per non parlare di un’Amministrazione che non prevedendo la stabilizzazione di personale tecnico – continua Russo Introito – sembrerebbe non averne necessità mentre invece, ci risulta essere questo, un settore di grande operatività e coinvolgimento nell’attività dell’ente. Riteniamo quindi, di non potere condividere l’atto ne’ nella forma individuata, per l’approccio con le parti sindacali, né nella sostanza. La montagna ha partorito, ahinoi, il topolino”.

Centro residenziale, Centro commerciale, Centro turistico, Centro Congressi, parliamo del Villaggio Mosè di Agrigento, correvano gli anni del business “centri di Accoglienza” ed era stato trasformato in un grosso contenitore di centri di accoglienza, oggi dopo la sua rivalutazione, i residenti vedono ancora una volta messa in pericolo la loro residenza, quella residenza spesso comprata con sudore e sacrifici immani(al Villaggio Mosè i prezzi sono alti in quanto vi sono tantissimi insediamenti abitativi di grande rilievo), un noto albergo  posto al centro del centro della zona Commerciale, Turistico Ricettiva, Residenziale,Congressuale, viene trasformato, L’hotel Akrabello di Agrigento, struttura alberghiera presente nel quartiere commerciale di Villaggio Mosè, ospiterà nell’ambito dell’emergenza coronavirus persone che necessitano di effettuare un periodo di quarantena. Si tratta di soggetti appena dimessi dall’ospedale, le cui condizioni sono stabili, o pazienti risultati positivi al tampone che però non necessitano di un ricovero in strutture ospedaliere.

L’hotel ha fatto pervenire la disponibilità a diventare di fatto una struttura da destinare a soggetti in quarantena in seguito all’avviso dell’Asp di Agrigento dello scorso 25 marzo. Lo scorso 2 aprile si è tenuta una apposita conferenza dei servizi tra l’Asp di Agrigento e l’amministratore dell’Hotel Akrabello ai fini dell’accoglimento della candidatura della struttura alberghiera.

Adesso manca l’ultimo passaggio, cioè l’ok da parte del Dirigente Generale del Dipartimento Generale per la pianificazione strategica. L’obiettivo è quello di pervenire “alla più immediata definizione della procedura di contrattualizzazione della struttura alberghiera medesima“.

Ma a noi scrivono i residenti preoccupati, ecco una lettera appena pervenuta:

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 110 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 94 (22, 5, 8);

Catania, 560 (148, 32, 54);

Enna, 279 (171, 1, 16);

Messina, 330 (144, 20, 26);

Palermo, 286 (70, 31, 12);

Ragusa, 49 (9, 4, 3);

Siracusa, 84 (44, 29, 9);

Trapani, 101 (20, 9, 4).

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola aggiornato ad oggi in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 27.438 (+2.581 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.159 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.893 persone (+34), 133 sono guarite (+20) e 133 decedute (+8).
Degli attuali 1.893 positivi, 628 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 65 in terapia intensiva (-8) – mentre 1.265 (+41) sono in isolamento domiciliare.

“Inefficienze  dell’Asp di  Siracusa? Certo, ma le vere colpe sono del governo Musumeci e di quelli che lo hanno preceduto”.

Lo affermano i deputati del M5S all’Ars Giorgio Pasqua e Stefano Zito, che da anni  segnalano al governo in carica e a quello Crocetta le numerose inefficienze dell’Asp aretusea, senza che, però, cambiasse mai qualcosa.

 “Non bisognava certo attendere l’arrivo di una troupe televisiva nazionale o del temibile Covid-19 – ha detto Pasqua oggi a sala d’Ercole – per scoprire tutte le inefficienze dell’Asp di Siracusa, che  io,  e ancor prima di me il collega Zito, denunciamo da anni.  Ad esempio, abbiamo ripetutamente  sottolineato la cronica carenza di rianimatori a Siracusa, il cui organico è appena al 50 per cento, a fronte d ospedali di altre  province, come quelli di Catania, che sono al completo, oppure l’inesistenza nelle province di Siracusa e Ragusa di DEA di secondo livello. Sono inefficienze che vanno imputate ai governi che hanno amministrato la Sicilia oggi e nel passato, come è responsabilità  di questo governo la lentezza nel muoversi per reperire i dispositivi di protezione individuale o nel presentare per tempo un piano Anti-Covid, arrivato solo a consuntivo, il primo aprile, dopo le continue pressioni delle opposizioni”.

“Di certo c’è una cosa – ha concluso  Pasqua – la sanità post-Covid non potrà essere più quella del passato, il modo di gestirla non potrà essere quello col quale si è gestito fino ad oggi”.

“Siracusa – afferma Stefano Zito – è sempre stata dimenticata dalla politica.  A noi non serve un Covid team di passaggio, che forse ha guardato solo all’Umberto I e non a tutti gli ospedali della provincia, serve un aiuto costante per tutto il territorio .  Serve più attenzione verso la nostra sanità pubblica, mettendo a disposizione più soldi per assumere il personale adatto per fronteggiare l’ordinario e l’emergenza.  Serve un riassetto serio e complessivo dell’ASP, perché cambiare solo il direttore generale non servirà a nulla se tutto quello che sta sotto questa figura rimarrà al suo posto.  E tutto questo va fatto oggi, non domani,  e non servono poteri speciali per fare qualcosa che è già di competenza di Musumeci”.

Ci e pervenuta la notizia di una bella e generosa iniziativa da parte di un gruppo di volontari (Vendo e riparo) della nostra provincia, chiamata “tecnico informatico gratis al telefono”, i quali si mettono a disposizione gratuitamente dei cittadini e delle aziende, non solo della provincia di Agrigento ma per tutta la nostra regione, intervenendo in Smart work (Teleassistenza) dove è possibile, mettendosi a disposizione gratuitamente, per potere dare una mano a risolvere eventuali problemi informatici che possono aggravare ed appesantire maggiormente lo stare a casa, non solo per tutti i cittadini ma anche per le aziende che si dovessero trovare improvvisamente in difficoltà con il funzionamento dei loro pc ed apparati informatici.

Da noi contattato il promotore di questa iniziativa il Sig. Lo Scavo Salvatore di Naro insieme ad altri volontari, ci fa sapere che per aiutare a superare questo momento di crisi hanno messo a disposizione delle aziende un offerta molto vantaggiosa, per chi ne farà richiesta potrà avere un sito internet di base, gratuito (pagando solo il dominio) e per gli esercenti che ne hanno bisogno anche software gestionali per supermercati, bar, pub piccole e medie aziende totalmente gratis.

Crediamo che in un periodo come questo di completo isolamento volontario da parte di tutti, necessario indispensabile e utile a combattere il corona virus il computer, la stampante e internet diventano l’unico mezzo utile per potere tenere contatti con i propri parenti, con i propri amici per gli insegnanti per gli alunni per le scuole e per la società in generale, sono gli unici strumenti necessari che aiutano involontariamente, a far rimanere i cittadini a casa loro e quindi a non diffondere la pandemia.

Certamente simili e iniziative di solidarietà debbono incentivarsi e moltiplicarsi perché tutti assieme, non solo possiamo sconfiggere questo virus, ma aiuteremo la nostra nazione a rialzarsi da questo tonfo economico in cui siamo caduti.

Si ribadisce che il servizio è offerto gratuitamente da volontari, che vogliono dare una mano e rendersi utili e di aiuto ai cittadini e alle aziende che eventualmente ne avessero di bisogno.

La nostra associazione ribadisce che, in un periodo buio come questo del coronavirus, in cui il cittadino deve rimanere a casa, dove tutte le attività produttive e commerciali sono chiuse causando un crollo della nostra economia, simili iniziative di solidarietà e di generosità, siano accolte con grande assenso da parte di tutti.

A parlare il responsabile di Cittadinanza Attiva Pippo Spataro.

 

E’ stato pubblicato  sul sito internet (Sez. “In evidenza”) del Libero Consorzio Comunale di Agrigento il bando del GAL Sicilia Centro Meridionale relativo all’Operazione 6.4.c del PSR Sicilia 2014-2020 “Investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività  extra-agricole” – “Sostegno per la creazione o sviluppo di imprese extra agricole nei settori commercio, artigianale, turistico, dei servizi e dell’innovazione tecnologica”.  La linea di finanziamento riguarda l’Ambito 2 –Turismo sostenibile (azione P.A.L.: “Realizzare interventi di micro ricettività diffusa e di miglioramento dei servizi ad essa connessi”).  Si tratta di una buona opportunità di sviluppo e creazione di nuovi posti di lavoro per le aree rurali, nelle quali la vocazione agricola, agroalimentare e ambientale è particolarmente significativa. Va evidenziata soprattutto la possibilità concreta di aumentare l’attrattiva per il turismo rurale con la realizzazione di nuove strutture ricettive, sostenendo una componente importante dell’offerta turistica in un settore che negli ultimi anni ha fatto registrare un certo incremento di presenze.

Oltre all’avviso dei termini di presentazione delle domande di partecipazione al bando (che potranno essere caricate sul portale SIAN di AGEA  entro il 29 giugno 2020) sono pubblicati anche il bando completo e la scheda, nella quale sono sinteticamente elencati le finalità e gli obiettivi, i beneficiari e i vari interventi ammissibili per le imprese extra agricole nei settori turistico e dei servizi e dell’innovazione tecnologica.