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Ad Agrigento nell’aprile del 2020 un malvivente, o più di uno, si è arrampicato fino al primo piano e, forzando una finestra, è entrato in un laboratorio di telefonia mobile in via Atenea. Ha scassinato una cassaforte e ha rubato circa 7 mila euro e numerosi telefoni cellulari, per un bottino complessivo, coperto da assicurazione, di oltre 10 mila euro. Ebbene la Polizia ha recuperato tracce di sangue sulla cassaforte, sono state eseguite le analisi biologiche per la ricerca del Dna, poi sono state acquisite testimonianze e video di sorveglianza, e adesso è stato denunciato un uomo di 30 anni di Favara. Sarebbe stato lui l’autore del furto.

Il 19 aprile del 2021, i giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Fabio Marino, hanno confermato la sentenza emessa il 12 luglio del 2018, quando il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha condannato ad 1 anno di reclusione ciascuno il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Agrigento, Giuseppe Principato, 63 anni, ed il funzionario, Gaspare Triassi, 54 anni, responsabile del servizio strade comunali, imputati di omicidio colposo a seguito della mancata riparazione, o di un’adeguata segnalazione, di una profonda buca stradale in via Cavaleri Magazzeni, ad Agrigento, tra San Leone e Cannatello, che intorno alle ore 18 del 30 dicembre 2013 ha provocato un incidente stradale e la morte di Chiara La Mendola, 24 anni di età. Nelle motivazioni della sentenza di primo grado, il giudice Miceli tra l’altro scrisse: “Al di là della fin troppo dichiarata mancanza di fondi, il Comune di Agrigento disponeva comunque di quelli necessari, oltre che del personale, della struttura e dei mezzi, per compiere quanto meno i piccoli lavori di manutenzione ordinaria, quali la copertura di una buca sull’asfalto o quanto meno anche solo, appunto, per segnalare l’insidia agli utenti della strada”. Ebbene adesso uno dei fratelli di Chiara La Mendola ha citato in giudizio innanzi al Tribunale il Comune di Agrigento per ottenere il risarcimento dei danni. Il Comune ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio contro la domanda risarcitoria tramite l’avvocato Antonino Insalaco, dirigente del primo settore.

In una cornice unica, formata da ragazzi di 10-14 anni, si è tenuto un incontro con il Presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, Giuseppe Mazzotta.
Gli alunni della scuola media dell’Istituto Comprensivo “G. Roncalli”, plesso di Villafranca Sicula (AG), hanno accolto calorosamente il rappresentante del WWF con un brano poetico dell’alunna Sofia Scaglione, ispirato dalla natura, e poi mascherandosi da animali in pericolo d’estinzione.


L’incontro è stato coordinato dalla prof.ssa Elena Accardi, con i saluti del Dirigente Scolastico Vito Ferrantelli, il Sindaco di Villafranca Sicula, Domenico Balsamo, e il baby sindaco Francesco Giaimo. La collaborazione dello staff educativo, presente con le prof.sse Anna Sampieri, Giovanna Maniscalco, Irene Piazza, Mariella Cottone e Giovanna Costa, ha garantito la buona riuscita della manifestazione.
I ragazzi hanno posto innumerevoli domande sull’emergenza climatica, sulla salvaguardia della biodiversità, sulla produzione energetica, al Presidente WWF Mazzotta, che ha esortato i giovani “a non lasciarsi abbindolare dal risolvere i problemi di oggi senza pensare al futuro, perché con la scusa della guerra si può far dimenticare che tutti i mali di cui soffre oggi il pianeta sono dovuti all’effetto serra provocato dalla produzione di energia da fonti fossili, come gas, petrolio, carbone.
Il futuro non può e non deve essere ipotecato dagli anziani, che oggi risolvono il loro problema di approvvigionamento energetico, facendo dimenticare la catastrofe incombente per il nostro pianeta a causa dell’effetto serra”.
A conclusione della manifestazione è stato consegnato a ciascun alunno l’attestato di nomina del WWF Sicilia Area di Mediterranea di “Guardiano della Bellezza che la natura offre all’umanità e che nel territorio agrigentino si svela anche attraverso le opere artistiche stratificate nei secoli“.
I bambini, rispetto ai grandi, hanno una prospettiva lunga e sanno che il loro futuro si costruisce oggi.

Marketing applicato all’Architettura. È questo il tema del prossimo seminario di aggiornamento professionale dell’Ordine degli architetti di Agrigento dal titolo “Nuovi clienti e nuovi progetti – strumenti di marketing applicati all’architettura”.

Il seminario, coordinato dal dipartimento Lavoro e Nuove opportunità dell’Ordine si svolgerà, in modalità webinar, il prossimo 6 maggio, dalle 15 alle 19:00 e sarà tenuto da “Distinctive Mark – Quando l’architettura è un’impresa”. L’iniziativa si inserisce tra le attività formative dell’Ordine volte a garantire agli iscritti gli strumenti essenziali per la valorizzazione e la promozione della figura professionale dell’architetto.

 “Sarà una interessante occasione di approfondimento – afferma l’architetto Angela Muratore, coordinatrice del dipartimento Lavoro e Nuove opportunità – per parlare delle possibilità di comunicare e valorizzare la nostra professione in un periodo in cui gli sbocchi lavorativi sono molteplici e varie sono le possibilità di proporsi ai clienti, grazie anche a piattaforme specifiche e ai social. Trovo sia una bella occasione perché i temi legati al Marketing saranno trattati guardando alla professione. Mi auguro che i colleghi possano partecipare al corso e, soprattutto, fruiscano dell’opportunità applicandola al proprio contesto lavorativo”.

Attraverso i contenuti del corso, gli iscritti potranno conoscere i principali criteri della comunicazione web e social, le metodologie per identificare il proprio mercato di riferimento e adattare di conseguenza le modalità di presentazione e comunicazione dei propri servizi.

A tutti coloro che seguiranno il seminario, inoltre, verrà data la possibilità di approfondire i temi trattati con un incontro privato di coaching online con i relatori, per applicare alla propria quotidianità professionale i temi trattati.

Gli interessati potranno partecipare al seminario, a titolo gratuito, previa iscrizione dal modulo di adesione, entro le ore 11 della stessa mattina di venerdì 6 maggio 2022. L’evento si svolgerà sul sito istituzionale dell’Ordine degli architetti.

La Fortitudo Agrigento soffre ma vince in trasferta a Bisceglie, arriva la vittoria n.26 in stagione di cui 21 consecutive, ha quasi fatto harakiri durante il match ma l’esperienza la fa da padrona, tornano in grande spolvero Cosimo Costi e Santiago Bruno ed Agrigento si impone per 68-73.

Dopo pochi minuti di gioco il dato è abbastanza assurdo e segna un 1-19 nei confronti di Chiarastella e compagni, come un caterpillar si schiantano i biancazzurri contro i pugliesi e grazie ai punti di Fontana, Dri e di Enihe riescono a riportarla sul 13-24 nel primo parziale. Anche nel secondo quarto Bisceglie mostra i muscoli e non molla più un centimetro rosicchiando altri 4 punti ai giganti e con un 25-21 rialza la testa. Al rientro dagli spogliatoi però Bisceglie affronta a viso aperto Agrigento che, nell’ultimo quarto, oltre all’assenza di Morici, si aggiunge anche quella di Alessandro Grande, uscito dal campo zoppicando, una prova fin lì comunque opaca con 9 punti e solamente 3/8 da tre e nessun punto da due. Il parziale di gioco si chiude con il punteggio di 16-6 portando avanti Bisceglie nel quarto parziale e solamente nei minuti finali, un classico in questa stagione, la Fortitudo riporta il muso avanti e domina con 14-22 punti ed un finale di 68-73. In grande spolvero il rientrante Cosimo Costi, top scorer con 22 punti, e Santiago Bruno ex del match. Non è la prima volta che l’argentino si scatena contro le ex, anche con Taranto aveva dimostrato di essere in ottima forma e soprattutto in netto recupero dopo un periodo di flessione, giusto in tempo per affrontare l’ultimo match casalingo contro Cassino, con la società che apre le porte a tutti gratuitamente, e subito dopo l’inizio dei tanto attesi playoff.

Nell’ambito delle attività formative ricomprese nel Progetto O.K. Open Knowledge, a cui aderisce la Camera di Commercio di Agrigento, è prevista la realizzazione di due webinar di carattere divulgativo-informativo al fine di consentire la conoscenza dei contenuti del Portale “Open data Aziende confiscate” e della normativa di riferimento.

I due eventi si terranno in modalità telematica attraverso la piattaforma Zoom il 16 maggio ed il 10 giugno 2022, previa compilazione, in tutte le sue parti, della scheda di partecipazione da inviare all’indirizzo: promozione@ag.camcom.it entro il 5 maggio 2022.

I partecipanti riceveranno via mail il link per accedere alla piattaforma.

Segreteria organizzativa: promozione@ag.camcom.it
Patrizia Pennino – 0922/490231 – patrizia.pennino@ag.camco

Le  attività formative sono in particolare a PA ed Enti Locali; Nuclei dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità (ANBSC) attivi presso le Prefetture; Funzionari dell’ANBSC presso le 3 sedi territoriali site a Reggio Calabria, Palermo, Napoli; Componenti tavoli provinciali permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate, presso le prefetture-uffici territoriali del Governo (art 41 ter Codice Antimafia); Funzionari delle Camere di commercio; Associazioni di categoria e Comitati per l’imprenditorialità; Avvocati, dottori commercialisti, amministratori giudiziari; Cooperative appartenenti al Terzo settore delle Regioni; Scuole superiori, Università (con riguardo alle facoltà economiche) e Centri di ricerca.

In particolare la fruizione delle suddette attività avverrà tramite due moduli:
il primo di carattere generale, finalizzato alla condivisione degli elementi conoscitivi di base utile per approfondire il processo di sequestro e confisca e l’impatto sulle aziende e le funzionalità del Portale “Open data aziende confiscate – Sezione pubblica

il secondo di carattere tecnico, finalizzato ad approfondire le tematiche e gli strumenti di particolare rilievo utili per il monitoraggio e la gestione delle aziende confiscate ed in particolare il ruolo e la funzionalità del Registro delle Imprese delle Camere di commercio, quale presidio di pubblicità legale e per la conoscenza sulle imprese e la metodologia di elaborazione e l’utilizzo delle analisi di bilancio delle aziende confiscate.

“Attraverso lo svolgimento di incontri, webinar e laboratori – sottolinea il Commissario straordinario della CCIAA di Agrigento Giuseppe Termine – il progetto si propone di approfondire le modalità di utilizzo dei dati presenti sul portale Open data Aziende Confiscate, finanziato con risorse dell’Asse 1 del PON “Legalità”, con l’obiettivo di favorire l’attività di gestione, monitoraggio e controllo sociale sulle aziende confiscate da parte delle istituzioni e del partenariato sociale e associativo”.

All’ospedale “Giovanni Paolo secondo” a Sciacca, il 22 luglio del 2009, un uomo ricoverato nel reparto “Chirurgia”, per una colica reno-uretale destra, è morto per choc ipo-volemico. Il 22 novembre del 2010 gli eredi del defunto hanno citato l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento innanzi al Tribunale di Sciacca rivendicando, dopo l’accertamento della responsabilità medica, un risarcimento danni da 901.800 euro. Il Tribunale ha riconosciuto un risarcimento complessivo, a favore di più familiari, di 877.751 euro. L’Azienda ha impugnato la sentenza in Appello. E i giudici di secondo grado hanno confermato la condanna inflitta dal Tribunale. Adesso l’Azienda ha presentato ricorso in Cassazione, ultimo grado di giudizio, ottenendo la sospensione dell’efficacia della sentenza d’Appello.

Un nuovo libro per lo scrittore agrigentino Roberto Pecoraro. Si intitola “Breath” ed è edito da Algra Editore. Per Pecoraro è il secondo romanzo. Il primo, “Leggera come l’abisso”, lo aveva pubblicato per Leucotea Edizioni.

Roberto Pecoraro, agrigentino doc, è nato nella città dei Templi dove ha vissuto sino al 2009 per poi trasferirsi a Milano, ma con la città natia rimane legatissimo.

“Posso garantire di averci messo tutta la cura possibile e spero di meritare la fiducia di chi lo leggerà – dichiara Pecoraro-. Vorrei ringraziare di cuore l’editore Alfio Grasso per aver creduto sin dall’inizio in questo lavoro – dichiara Pecoraro – Un ringraziamento particolare all’amico Alberto Nason per avere disegnato questa meravigliosa copertina e al carissimo Crocifisso Dentello che mi ha onorato scrivendo la quarta.”.

Così l’incipit del romanzo: “La notte stava per iniziare a ruggire tra gli alberi. Elisabetta moriva, gli occhi si spegnevano, tra le palpebre, mentre gli ultimi brandelli di luce scomparivano tra le nuvole. Il “boschetto della droga” era ormai vuoto. sconfinato. Gli sbirri l’avevano sgomberato. Gli sbirri! Il boschetto era stato l’imbocco dell’inferno, il primo foro nella notte che le si spalancava dinnanzi. Moriva sotto un cavalcavia della tangenziale, immersa nel cielo grigio di una giornata a metà tra l’inverno e la primavera. Moriva. Ridotta a un ammasso di ossa che si abbandonavano. Eppure avrebbe fatto di tutto per avere un’altra dose e non le interessava nulla della primavera, dell’aria che cambiava: non le importava nulla di morire, avrebbe voluto consumare la morte nelle vene. Sino a dissolverla. […]”

Un testo articolato e profondo come scrive in copertina l’acclamato scrittore Crocifisso Dentello.

“Un testo che mette in discussione il suo stesso statuto – scrive Dentello -: “Inventare storie, intrecciare trame” non è forse un delirio di onnipotenza? Roberto Pecoraro finge di rinnegare la letteratura mentre ne dipana il gomitolo. Il lettore viene prima sedotto da una storia di “droga, periferia, amori impossibili” e poi abbandonato nella notte delle parole. La fabula cede il passo alla voragine introspettiva di un io che scrive minato dal disincanto”.

Di fatto il green pass viene abbandonato. Le mascherine rimangono in prima linea pronte a essere indossate in caso di assembramenti, nei negozi, supermercati, ristoranti, posti di lavoro (ferme restando le decisioni delle singole aziende), stadi e arene all’aperto. Da oggi, 1 maggio, si volta pagina, un passo deciso verso la normalita’. Ecco tutte le novita’, alcune gia’ previste dal decreto del 24 marzo, altre, in particolare la proroga dell’obbligo di mascherina in alcuni contesti, inserite giovedi’ scorso nell’emendamento approvato alla Camera recepito dall’ordinanza del ministro Speranza.

AL LAVORO

Il Greenpass non dovra’ piu’ essere mostrato: chiunque, vaccinato o no, potra’ entrare. Non sono piu’ obbligatorie nemmeno le mascherine, che rimangono “fortemente raccomandate”. I datori di lavoro potranno comunque decidere di lasciare l’obbligatorieta’ dei dispositivi di protezione per i propri dipendenti. Non ci sono differenze tra pubblico e privato, ma il ministro della Pa, Renato Brunetta, ha inviato una circolare con alcune raccomandazioni: l’uso delle mascherine FFP2 e’ raccomandato, in particolare, per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi e’ in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale “fragile”, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti.AL RISTORANTE

Niente Green pass, ovviamente, e nemmeno piu’ obbligo di mascherina, sia all’aperto che al chiuso. Non e’ previsto l’obbligo nemmeno per i dipendenti: anche in questo caso puo’ comunque reintrodurlo il datore di lavoro. –

Anche qui niente Green pass, e niente mascherine. Lo stesso vale per i bar, dove cade ogni distinzione tra consumazione al tavolo e seduti.

CINEMA, TEATRO E SPORT

Niente Green pass. Quanto alle mascherine, l’ordinanza pone un principio di prudenza: fino al 15 giugno si dovranno indossare negli “spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonche’ per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso”. Gli stessi eventi, ma all’aperto (arene estive ad esempio, o gare sportive) possono essere fruiti senza mascherinE.

MUSEI E MOSTRE

Rimane l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso, mentre nei siti culturali all’aperto non sara’ necessario.

IN ALBERGO

Niente Greenpass ne’ obbligo di mascherina negli hotel o in generale nelle strutture ricettive. Lo stesso vale per ristoranti, palestre, piscine e centri benessere degli alberghi. Nonche’ per feste e cerimonie.

MEZZI PUBBLICI

Anche qui la scelta e’ stata improntata alla prudenza, visti anche i dati epidemiologici che vedono la curva su un plateau pericolosamente alto: fino al 15 giugno mascherina obbligatoria nei mezzi a breve e a lunga percorrenza, quindi bus, tram, metropolitane, treni, navi, traghetti e aerei. Dove pero’ non sara’ piu’ obbligatorio il Greenpass. Niente mascherina, invece, per le funivie. – A SCUOLA. Nessuna novita’ rispetto a quanto gia’ stabilito il mese scorso: prorogato l’obbligo di mascherine, chirurgiche o di maggiore efficacia protettiva, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021-2022. –

OSPEDALI E RSA

Qui “sopravvive” il Green pass, che fino al 31 dicembre andra’ mostrato (nella versione “super”, ossia dopo il vaccino o la guarigione) per visitare parenti e amici ricoverati. Rimane anche l’obbligo di mascherina per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalita’ e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali.

Le regole cambiano a seconda dei Paesi di destinazione ma il Green pass nella sua forma “base” continuera’ a essere necessario per l’ingresso nei Paesi dell’Ue. Lo stesso per chi arriva (o rientra) in Italia: servira’ ancora il Green pass base, ossia anche solo con tampone. Con un’altra ordinanza del ministro Speranza cade invece l’obbligo di compilare il modulo Plf (Passenger locator form).

2.817 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 23.420 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività scende al 12% mentre ieri era al 14,5%. La Sicilia è oggi al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 116.344 con un aumento di 1.294 casi. I guariti sono 2.346 mentre le vittime sono 12 portano il totale dei decessi a 10.599. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 848, in terapia intensiva sono 46.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 735 casi, Catania 693, Messina 962, Siracusa 295, Trapani 311, Ragusa 202, Caltanissetta 160, Agrigento 269, Enna 25.