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Sono 65 i nuovi casi positivi di Covid 19 in Sicilia nelle ultime 24 ore. Due purtroppo i pazienti deceduti. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Attualmente ci sono 1.842 positivi di cui 152 ricoverati in ospedale, 16 in terapia intensiva e 136 in regime di ricovero ordinario, 1.690 in isolamento domiciliare, per un totale di 5.180 casi dall’inizio dell’epidemia. Sei sono i guariti, che salgono a 3.144. I tamponi eseguiti sono 2.158 che portano il totale a quasi 403 mila. Dei nuovi positivi 6 sono i migranti ospitati nell’hotspot di Lampedusa. I 65 nuovi positivi sono cosi’ divisi: 4 ad Agrigento, 9 a Catania, 43 a Palermo di cui 6 migranti, 3 a Siracusa, 6 a Trapani. i guariti sono 14

Danni e disagi per la circolazione dei veicoli si registrano su parte della rete viaria provinciale a causa della forte pioggia caduta ieri. Da questa mattina uomini del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio di Agrigento stanno monitorando la situazione.

Chiusa temporaneamente la Spr n. 24 Agrigento – Fauma al bivio tra Fauma e la Sp 17 Siculiana-Raffadali per la presenza di materiale fangoso lungo il tracciato.

In mattinata intenso lavoro di cantonieri e tecnici del Libero Consorzio per migliorare la  transitabilità della SP n. 19 da Alessandria a San Biagio Platani. Altri danni si sono registrati nella Sp 49 al km 0+800 dalla SP 79 (ex SS 115) alla stazione Maragani.

Analoga situazione sulla Spc n. 47 S.Anna – Villafranca Sicula al km 1+300 e sulla Sp n.6 Salita Montaperto e sulla n.10 Cianciarimito dove il fango e i detriti rallentano il traffico e dove è stato collocato un limite di velocità di 30 km. Critica la situazione sulla Sp 72 nel territorio di Licata dove il fango rallenta il regolare transito. Disagi anche sulla Sp 29b Cattolica Raffadali al Km 7.

Quasi sempre si tratta di detriti provenienti da terreni adiacenti il manto stradale di proprietà  privata.

Il Libero Consorzio invita gli automobilisti a procedere con cautela e a rispettare i limiti di velocità.

In questi mesi, abbiamo assistito ad un ripetersi di grossi incendi sul territorio siciliano, soprattutto, nel Palermitano, Ennese e Catanese.
Com'era ben noto, visto l'ormai clima tropicale, antropico, che non permette di fare previsioni, anche a breve termine, sì ci ritrova ad assistere a distastri ambientali continui, senza poter fare nulla, o quasi! Perché quel quasi, da anni lo rivendichiamo, quel quasi, è! Prevenzione previsione e messa in sicurezza del territorio! Discerbamento, pulizia canali, controlli sulle strutture che rientrano nei parametri antisismici ( tutti quelli prima degli anni 80). Viadotti, strade e quant'altro mette a rischio l'intera comunità Siciliana!
Ed un inciso, và fatto anche sul dispositivo di soccorso! Nel 2020, l'approssimazione, trovare la soluzione con la palla magica, non è più ammissibile! L'ultima in ordine di tempo è! Verrà accorpato il nucleo sommozzatori di Catania a quello di Reggio Calabria.
In sintesi, visto l'esiguità di personale in servizio a Catania ( i colleghi hanno fatto l'impossibile per garantire il servizio, ed oggi sono impegnati in prima linea a recuperare le persone intrappolate nelle proprie auto) si divideranno i turni, 2 li coprirà Catania, 2 Reggio Calabria.
Egregia popolazione, eventualmente pregate, perché prima delle 3 ore ( qualora il nucleo di Catania non è in servizio) si dovrà aspettare, Palermo o Reggio Calabria! Con oltre 2 milioni di abitanti di copertura! Sono ragionamenti veramente sani!!!!!!!!
Come OS, continueremo imperterriti a sollecitare l'aumento di organico, vogliamo 2 nuclei completi - Catania e Palermo- ricordando che proprio Catania lavora il più di tutti e 3! Ma per scelte Assai discutibili, viene sempre messo in discussione!
Alla prossima emergenza, noi saremo sempre qui a sollecitare.
Prevenire è meglio che curare!

PS, anche le nostre strutture hanno necessità di interventi seri.

Il Consigliere Comunale Giuseppe Todaro Interviene sulla mancata illuminazione di alcuni quartieri della città.

“In questi anni di consiliatura è già stato evidenziato il problema della mancata illuminazione pubblica in alcune quartieri della città, come l’Altopiano Lanterna, i Grandi Lavori e Ciuccafa.

Sentiti molti cittadini e viste diverse lamentele sui social per essere stati dimenticati da questa Amministrazione Comunale, nonostante il fatto che tanti cittadini contribuiscono con il pagamento della T.A.S.I. (Tassa sui servizi indivisibili, che comprende anche la pubblica illuminazione) e non ricevono un servizio adeguato.

Ritengo intollerabile e inaccettabile il permanere dello stato attuale delle cose, che è ormai diventato molto pericoloso per l’incolumità dei cittadini, dato anche lo stato di degrado del manto stradale che presenta numerose buche.

Pertanto chiedo all’Amministrazione Comunale quali iniziative intende porre in essere per l’immediata attivazione dell’impianti di illuminazione dei quartieri sopracitati”.

L’ospedale “Fratelli Parlapiano” sarà struttura Covid. La struttura sanitaria, più volte indicata durante i giorni del “lockdown” come da destinare a questo scopo, è stata adesso riconosciuta tale da un decreto dell’assessore Ruggero Razza.
Il provvedimento regionale prevede 10 posti letto di terapia intensiva e 40 posti di degenza ordinaria. L’Asp ha comunque previsto la realizzazione di alcuni interventi di adeguamento strutturale anche degli altri reparti, anche al fine di ridurre i rischi di diffusione del contagio.

La pagina Facebook del Libero Consorzio di Agrigento continua sempre a crescere e a confermarsi come un punto di riferimento per chi cerca informazioni su eventi, attività ed ultime notizie legate al territorio agrigentino ma non solo. A poco piu’ di quattro anni dalla sua apertura, la pagina Facebook “Urp Informa Agrigento”, fa infatti registrare un nuovo traguardo con numeri importanti. Sono infatti più di 21 mila gli utenti che proprio in queste ore risultano registrati e che in qualche modo interagiscono con la pagina stessa.

Il collegamento al social network Facebook era stato lanciato per la prima volta il 7 luglio del 2016 con lo scopo  di  mettere in rete avvenimenti e notizie dell’Ente e dare la possibilità agli utenti di interagire in tempo reale con esso. Col tempo, la pagina Urp Informa Agrigento, ha allargato i propri orizzonti occupandosi anche di eventi ed attività che riguardano il territorio anche al di fuori di quelle che sono le competenze dell’Ente. La pagina, è ormai riuscita a ritagliarsi un proprio spazio considerando anche l’immediatezza e la velocità delle notizie che vengono inserite e che possono sfuggire attraverso i canali tradizionali. Dai dati raccolti dal personale dell’Ente che si occupa dell’aggiornamento continuo della pagina, soprattutto durante i mesi del lockdown, Urp Informa Agrigento, è stato un canale di informazioni molto seguito perché ha curato la divulgazione in rete di informazioni di carattere sanitario e pratico legate al territorio provinciale. Su questa pagina infatti, vengono caricate in tempo reale, informazioni legate ad allerte meteo, lavori lungo le strade ed eventuali interruzioni o rallentamenti nella circolazione oltre a cambiamenti eventuali di orari di accesso ai siti di interesse culturale come la Valle dei templi e i musei. Un bacino di utenti che è rimasto “fedele” anche quando gli uffici hanno riaperto e l’attività degli enti e delle attività commerciali hanno ripreso ad andare a regime. Gli utenti che maggiormente si collegano ed interagiscono con la pagina facebook, sono ovviamente italiani, ma subito dopo ci sono i tedeschi, i belgi e i cittadini degli Stati Uniti d’America seguiti da francesi, inglesi svizzeri ed argentini. Ed è proprio in relazione alla pandemia legata al Covid, che l’interazione tra la pagina e gli utenti si è rafforzata con domande che riguardavano la possibilità di venire in vacanza o di utilizzare i mezzi di collegamento da e per gli aeroporti della Sicilia per chi doveva tornare a casa o partire per motivi di lavoro o di salute. Informazioni che , soprattutto pe ri turisti, hanno in questi mesi, riguardato la possibilità di effettuare tamponi o sierologici. Insieme alla pagina Facebook, com’è noto, sono già stati lanciati altri collegamenti social, da Instagram a Whatsapp, rafforzando così il servizio. “Urp informa Agrigento”, è raggiungibile facilmente anche attraverso un link posizionato nella home page del sito istituzionale del Libero Consorzio di Agrigento ed è facilmente individuabile grazie all’immagine del profilo che richiama l’ingresso dell’Urp di Piazza Vittorio Emanuele. Il profilo è inoltre corredato da una “Guida al Palazzo” in cui viene brevemente illustrata la storia dello storico edificio che ospita l’ex Provincia corredata da una serie di foto, dalle foto sulla galleria espositiva “Scala Reale”, a dalle opere di interesse artistico che arredano gli ambienti di rappresentanza dell’Ente, con spiegazioni e commenti anche in tre lingue.

Ormai le risse tra Agrigento e San Leone sono diventate come gli sbarchi di migranti: prevedibili, annunciati e seriali.

Quattro persone, tra cui due extracomunitari, hanno seminato il panico la notte tra sabato e domenica nel cuore della movida agrigentina, la via Atenea e la parallela via Pirandello. Per motivi sconosciuti i quattro, con l’utilizzo di oggetti atti ad offendere, se le sono date di santa ragione, seminando ovviamente il panico tra i passanti e gli astanti nella zona.

Subito avvisati i Carabinieri, al loro arrivo, i quattro si sono dileguati facendo perdere le loro tracce.

 

Martedì  15 settembre,presso la slaetta-convegni del Parco Letterario Pirandello al Caos,presieduto da Dino Barone, sarà celebrata la cerimonia di consegna del 20.mo Premio Internazionale “Pergamene Pirandello” attribuito ogni anno a studiosi  della poetica pirandelliana, nei suoi diversi aspetti : dall’umano, al drammaturgico, al letterario.
Il Premio “Pergamene Pirandello” è stato conferito nel corso degli anni ,tra gli altri, a Rino Caputo,Matteo Collura, Felice Cavallaro,Enzo Lauretta, Stefano Milito, Annamaria Sciascia.
L’edizione 2020 vede premiata la studiosa prof.ssa Annamaria Andreoli, dell’università di Bologna e presidente dell’Istituto di studi Pirandelliani di Roma.
Nella prestigiosa occasione  la professoressa Andreoli presenterà il suo recentissimo,corposo,volume “Diventare Pirandello –L’uomo e la maschera” Mondadori-settembre 2020.
Nel corso della cerimonia la professoressa Sarah Zappulla Muscarà dell’Università di Catania presenterà in sintesi il suo ampio volume  Ercole Patti –opera omnia edito da La Nave di Teseo:uno studio unico, raro ed approfondito sullo scrittore catanese, romanziere, drammaturgo, sceneggiatore.
E, in conclusione, il maestro Giuseppe Liberto,direttore emerito  della Cappella Musicale Pontificia”Sistina” città del Vaticano, donerà al Centro Nazionale studi pirandelliani di Agrigento la sua composizione originale dedicata al mondo pirandelliano “Dal Caos al Cosmos”, con l’esecuzione in diretta della flautista ,maestro Annamaria Van der Poel.
L’atrice Maria Grazia Castellana leggerà motivazioni e brevi introduzioni.Curerà l’organizzazione scenica Gianfranco Circo.
Le riprese esclusive sono realizzate dal film-maker Diego Romeo.Collaborazione artistica di Giuseppe Adamo.
Conduce la manifestazione ,conclusiva del XX Pirandello festival, Mario Gaziano,direttore del festival dal 2001. Presenti alla cerimonia.che sarà diffusa per TV, solo trenta ospiti esclusivi nominalmente,con modalità anti covid.

Altro impegno per l’artista Filippo Chiappara selezionato tra i 20 artisti che esporranno al decimo Contest del Movimento Pentastrattista dal titolo “Arte, cibo per lo spirito”, dal 14 al 21 Settembre 2020 presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni. Curatore dell’evento Massimo Picchiami. Filippo Chiappara nasce ad Aragona (AG) nel 1962 ma vive ed opera a San Cataldo (CL). Frequenta l’Istituto Statale d’Arte “F.Juvara” di San Cataldo e dopo l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, nel 1987 consegue il Titolo Accademico quadriennale sez. pittura. Moltissime le collettive a cui ha partecipato. E’ stato recensito su cataloghi nazionali. Le sue opere sono presenti in collezioni private. Ha partecipato ad importanti concorsi Nazionali e Case d’Asta, quest’ultime fondamentali per le quotazioni ufficiali dei suoi lavori.

Dopo un anno di fermo ritorna ad esporre il Movimento Pentastrattista Italiano. Per questo “X Contest” è stata scelta una location d’eccezione, elegante sede del Museo Diocesano di Terni, uno dei Diocesani più importanti della storia della cristianità. Ad esporre 20 artisti Pentastrattisti adeguatamente selezionati dal loro curatore (Massimo Picchiami). La mostra inizierà il 14 di settembre alle 18.30 nel rispetto delle normative anticovid e terminerà il 21 di settembre e sarà visitabile nel pomeriggio seguendo l’orario 16:00/20:00 tutti i giorni, domenica compresa, ingresso libero con possibilità di visitare anche la zona degli ornamenti religiosi del Museo stesso. Per questo “X Contest” si vedranno esposte le opere di: Alessandro Priolo, Giuseppe Latella, Silvia Palori Ruiz, Ivana Urso, Renzo Eusebi, Barbara Giummo, Mumari, Nicoletta Marra, Moreno Ovani, Monica Steliana Cirtita, Silvia Montanari, Mario Giovanni Urbano, Miriam Vitiello, Armando Tordoni, Donatella Tomassoni, Dario Insabella, Giovanni Santarelli, Kamila Kerimova e Aldo Torri.

Filippo Chiappara dal 2015 fa parte del Movimento Artistico Pentastrattismo fondatore il Dottore Massimo Picchiami  prende spunto dalla parola Penta (cinque) perchè cinque sono considerate le sottofamiglie dell’arte astratta in generale: l’arte informale, la materica, la pittura segnica, quella analitica e quella concettuale; lo scopo degli artisti fondatori è quello di far conoscere al grande pubblico la loro arte, la loro tecnica e la loro creatività.

“La mia passione più forte rimane l’astrattismo, pittura che mi permette una espressione artistica visuale e non figurativa, dove viene rappresentata la realtà e lo stato d’animo percepito in quel momento. Le mie opere devono far vibrare le mie emozioni attraverso il linguaggio delle forme e dei colori, solo successivamente, nasce il none del dipinto”.

Tante piccole scosse di terremoto questa mattina nella Valle del Belice. E’ quanto registra l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tra le 5.47 e le 6.26 ben cinque scosse hanno interessato l’area belicina, con epicentri prima a Vita e poi a Salemi.

Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione. La scossa più forte alle ore 5.47 di magnitudo 3.5 ad una profondità di 14 chilometri nel territorio di Vita, nel trapanese.