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Grazie all’intervento dell’amministrazione comunale e del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Gerlando Piparo, è stato risolto l’annoso problema degli allagamenti che puntualmente si verificavano al cadere delle piogge in via delle Acacie al Villaggio Mosè ad Agrigento.

Sono terminati, infatti, i lavori di ripristino della condotta di defluizione delle acque nere e dei pozzetti di raccolta delle acque bianche, ciò consentirà il normale deflusso delle acque piovane, così da evitare possibili danni e disagi per la popolazione residente e per il traffico veicolare.

Piparo non è nuovo a portare a buon fine simili iniziative. Giusto in tempo, qualche mese addietro, ha fatto sistemare una serie innumerevoli di valloni che possano dare sfogo alle acque piovane. Piparo, con molto anticipo, ha fatto provvedere alla pulizia degli stessi al fine di evitare ciò che siamo abituati a vedere quando piove nelle nostre strade.

 

“Spes contra spem” è una locuzione latina che si può tradurre letteralmente la speranza contro la speranza e noi di Confesercenti vogliamo sperare contro ogni speranza che l’amministrazione guidata dal sindaco Micciche’ possa contribuire al rilancio delle attività economiche della città e a scrivere un’agenda di speranza per il territorio.
Non si tratta di un semplice auspicio ma della consapevolezza che la carica di sindaco di Agrigento viene ricoperta da una persona che merita stima e fiducia.
Detto questo appare opinabile la scelta di conferire ulteriori deleghe assessoriali a Francesco Picarella, attuale assessore al turismo e proprio per questo ci permettiamo di dire : assessore Picarella  batta un colpo.
Ci eravamo infatti illusi che la promessa (mantenuta) elettorale della istituzione del l’assessorato al turismo, Agrigento infatti ne era stranamente sprovvisto,  affidato a una persona che proveniva da un esperienza associativa importante e che per di più era ed è ancora oggi operatore turistico ci avrebbe consentito di sperare in una necessaria e non più rinviabile svolta.
 Ma più che di svolta si è trattato del “passo del gambero” sia sulla programmazione che sulla gestione del turismo ad  Agrigento,  sia sulla funzionalità della consulta, sulla tassa di soggiorno, sia sulla necessità di rendere più pulita la città agli occhi dei turisti, ma soprattutto sul dialogo e sulla condivisione con gli addetti ai lavori,  cosa questa fondamentale per chi voglia fare il politico e ancor di più per chi abbia ricoperto ruoli in associazioni datoriali. Ci auguriamo e auguriamo all’assessore di poter gestire tutte le deleghe che ha ricevuto cercando quel dialogo e quella condivisione che purtroppo con la delega al turismo è sicuramente mancata.
Confesercenti si augura inoltre che la disponibilità al dialogo e la cortesia istituzionale del sindaco Micciche’ possa essere patrimonio condiviso dei suoi assessori e che su temi di fondamentale importanza per la vita della comunità si possa trovare un metodo per fare tesoro del confronto con tutti gli stakeolders del territorio e dei contributi che possono pervenire per costruire insieme occasioni di crescita.
E’ scritto in una nota di Confesercenti Agrigento.

 “Ci sono indagini in corso e nel rispetto del lavoro degli investigatori e dei magistrati eviterei di aggiungere altro”. Lo dice all’ANSA l’assessore regionale del turismo, sport e spettacoli Manlio Messina, che conferma la denuncia fatta ai carabinieri del comando provinciale di Palermo, dal suo capo segreteria particolare Raoul Russo, che come riporta il sito on line ‘LiveSicilia’ avrebbe avuto la promessa di una mazzetta di 50 mila euro per dare il via libera alla realizzazione di uno spettacolo di 500 mila euro.

Dunque l’offerta verbale del 10 per cento. Tangente rifiutata dall’assessore di Fratelli d’Italia che anzi ha deciso di raccontare tutto ai militari dell’Arma, che indagano su una donna che avrebbe proposto l’offerta e sui suoi complici.

Russo, in qualità di capo segreteria particolare dell’assessore Messina, è stato avvicinato nell’aprile scorso da una intermediaria, per un grosso progetto di sponsorizzazione.

Dopo la promessa a voce, respinta, la donna ha scritto la proposta su una chat che dopo alcuni secondi si autodistrugge.
L’assessore Messina a questo punto ha trovato un modo modo per registrare i messaggi. Russo ha rifiutato ogni proposta e denunciato tutto ai carabinieri.

(ANSA).

Si è riunito, oggi pomeriggio, in videoconferenza il Consiglio regionale dell’ANCI Sicilia allargato a tutti i Sindaci dell’Isola, ed ha esaminato la gravissima situazione economico-finanziaria di centinaia di Comuni siciliani, aggravata dal fatto che la quasi totalità non ha ancora approvato i bilanci di previsione 2021-2023 e il rendiconto di gestione 2020  e tra i  pochi che li hanno approvati molti erano tenuti a  bilanci vincolati dal dissesto e dal piano di  riequilibrio.

Tale situazione, da alcuni decenni, è drasticamente aggravata dalla mancata attuazione dello Statuto siciliano in materia finanziaria e dalla mancata applicazione del federalismo fiscale e dell’armonizzazione contabile che hanno fatto venir meno  l’intervento perequativo dello Stato, previsto in altre regioni italiane.

È nota a tutti la situazione di precarietà economico-sociale in cui versa la Regione Siciliana che ci auguriamo possa trovare soluzione attraverso un’adeguata interlocuzione con il Governo nazionale ricadendo favorevolmente anche sui Comuni siciliani.

Sembra  che ci sia, per la prima volta dopo settant’anni, la volontà di attuare la specialità dello Statuto siciliano, infatti la Commissione Paritetica ha recentemente riconosciuto la necessità di interventi finanziari in favore Comuni siciliani entro il 30 novembre dell’anno in corso al fine di consentire agli stessi di recepire nei bilanci le modifiche che dovranno intervenire nel corrente anno ai fini della loro presa d’atto nei bilanci annuali.

Il 3 agosto scorso era stata  convocata la Conferenza Stato-Regioni-Autonomie Locali alla presenza del Governo nazionale, del  Governo regionale e dell’ANCI Sicilia e in quella sede era stato affermato l’intento di voler avviare un percorso normativo che rispettasse la specialità prevista dallo Statuto della Regione Siciliana.

Si torna, quindi, a sollecitare la convocazione di questo tavolo per definire i contenuti che possano  essere oggetto delle deliberazioni della Commissione Paritetica e che possano essere oggetto di norme di carattere nazionale.

Le attuali criticità possono essere superate attraverso una serie di misure che l’ANCI Sicilia ha, da tempo, indicato e che porterebbero  a perequare anche gli effetti della fallimentare gestione di Riscossione Sicilia in dismissione dall’8 ottobre e rispetto alla quale si confida in una gestione diversa da parte dell’Ente di Riscossione nazionale.

Rispetto alle criticità sopra evidenziate si riportano  di seguito  le proposte dell’ANCI Sicilia che tengono conto  dei tempi di ripresa economica e dell’auspicato miglioramento della performance dell’Agenzia delle Entrate:

  1. Drastica riduzione, almeno per un periodo triennale, dei limiti di spesa legati al Fondo Crediti Di Dubbia Esigibilità (FCDE) in termini e modalità  da concordare con il  Governo;
  2. Intervento finanziario straordinario, da parte del Governo nazionale, finalizzato a compensare le problematiche della mancata attuazione del Federalismo Fiscale e dell’armonizzazione contabile.

Il Consiglio regionale dell’ANCI Sicilia, alla unanimità, ha deliberato di invitare la deputazione parlamentare nazionale eletta in Sicilia  ad un incontro per sottoporre le proposte per superare   la grave situazione  in cui versano i Comuni siciliani.

In mancanza di riscontri dal Governo e dal Parlamento il Consiglio regionale dell’ANCI Sicilia ha deliberato una autoconvocazione dei Sindaci a Roma  per rappresentare le ripercussioni determinate da tale insostenibile condizione.

In  base alla  normativa vigente, i Sindaci siciliani si attendono il commissariamento di centinaia di Comuni nei quali non potrà che registrarsi l’impossibilità di approvare i bilanci anche da parte dei commissari straordinari,  i quali non potranno che prendere atto  di una condizione di impossibilità reale e contingente.

In occasione della Domenica di Carta del 10 ottobre 2021 dedicata al tema “Le storie delle donne nelle carte d’archivio”, l’Archivio di Stato di Agrigento, in linea con i percorsi già sviluppati e relativi alla valorizzazione delle fonti archivistiche sulla scuola, apre le porte per la fruizione della mostra documentaria “Storie di istruzione al femminile”.

Il percorso culturale offre testimonianze sull’organizzazione scolastica nella provincia di Girgenti  dopo l’unificazione d’Italia e fino ai primi del Novecento, tracciando storie di alunne, maestre, insegnanti e istituti scolastici in un periodo decisivo per l’individuazione del diritto all’istruzione pubblica e nel lungo percorso dell’emancipazione femminile.

In occasione dell’apertura straordinaria, presso la sede dell’Archivio di Stato di Agrigento di Via Mazzini 185 dalle ore 9:30 alle ore 13:30 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00, sarà possibile visitare anche i depositi archivistici.

Inaugurata questa mattina al Viale della Vittoria la Villa Belvedere Arancio. Si tratta di una villa da molti anni chiusa e grazie alla pervicacia del sindaco Franco Miccichè e soprattutto dall’assessore al ramo Giovanni Vaccaro ha potuto rivedere la luce nel massimo del suo splendore.

 

Mozzafiato la vista; di fatto, la Valle dei Templi, domina incontrastata  un panorama che va da Punta Bianca fino ad arrivare a Scala Turchi. L’importante giardino adesso potrà essere fruito da tutti in quanto rappresenta davvero un bene per la città di Agrigento.

Presenti il Prefetto, il Questore, il capo di Gabinetto, oltre a numerose autorità militari.

Le interviste.

 

Come è noto il Consiglio di Stato nei mesi scorsi ha rigettato gli appelli proposti dal Dr. Prestipino Giarritta e dal CSM e ha confermato la sentenza del Tar del Lazio di annullamento della nomina del primo quale Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Ed allora il Dr. Viola, di origine agrigentina, rappresentato e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, aveva notificato un atto di invito al CSM ai fini della riattivazione del procedimento di nomina del Procuratore della Repubblica di Roma.

Nelle more il Dr. Prestipino Giarritta, la cui nomina, come già detto, è stata annullata dai Giudici Amministrativi, su ricorso proposto dal Dr. Viola con il patrocinio degli Avvocati Rubino e Impiduglia, ha impugnato davanti la Corte di Cassazione la sentenza a lui sfavorevole resa dal Consiglio di Stato, lamentando da parte del Consiglio di Stato l’invasione della sfera di discrezionalità riservata al CSM; il Presidente della Corte di Cassazione ha fissato per l’udienza pubblica del 23 novembre 2021 la discussione del ricorso proposto dal Dr. Prestipino Giarritta. Nel frattempo sono scadute le Commissioni in seno al CSM tra le quali la Quinta Commissione, già guidata dal togato Dr. Giuseppe Marra, deputata agli incarichi direttivi.

Sarà allora la nuova Quinta Commissione, nella nuova composizione, Presieduta dal Dr. Antonio D’Amato, Magistrato con funzioni di merito, a decidere se riattivare il procedimento nell’immediatezza o attendere il giudizio della Suprema Corte di Cassazione .

Anche davanti la Corte di Cassazione si è costituito in giudizio il Dr. Marcello Viola, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo la declaratoria di inammissibilità, e comunque il rigetto con ogni statuizione, del ricorso proposto dal Dr. Prestipino Giarritta; si auspica una celere definizione del procedimento di nomina controverso, finito al centro della bufera per effetto dell’incontro presso l’Hotel Champagne di Roma tra membri del CSM e politici rispetto ai quali il Dr. viola ha dimostrato la sua totale estraneità.

Il cimitero comunale di Rotoli a Palermo è stato invaso dai cinghiali. Dopo le scorribande cittadine tra i cassonetti alla ricerca di cibo, i cinghiali hanno preso d’assalto anche il camposanto. Lapidi abbattute, fosse tra le tombe, una devastazione che si compie durante la notte. Nei giorni scorsi gli operai della Reset che si occupano della manutenzione per conto del Comune, hanno anche trovato la carcassa di un esemplare morto. La presenza degli ungulati all’interno del cimitero era stata segnalata per la prima volta circa un mese fa dopo il ritrovamento di alcune buche, causate dal grufolare degli animali.

La Sicilia è tornata in zona bianca. Addio alle mascherine all’aperto, e da oggi tavolate senza limite di commensali dentro ristoranti, e pizzerie. In base ai dati ministeriali, i parametri di occupazione ospedaliera sono scesi al di sotto delle soglie critiche, e questo ha decretato il cambio di colore.

E da lunedì prossimo, con l’entrata in vigore delle nuove regole nazionali, si torna a ballare in discoteca, ad affollare musei, cinema e teatri senza limiti di visitatori.

Sono stati completati  i lavori di manutenzione straordinaria lungo la SP n. 3/A Bivio Caldare-SS 189-Favara dal km 6+200 al km 6+300. E’ stata rimossa la frana che aveva provocato la chiusura al traffico di questo tratto, mentre stamani è stato ultimato il ripristino del corpo stradale con la bitumatura di tutto il tratto interessato dai lavori. Nessun ulteriore disagio, dunque, per gli automobilisti che nei giorni scorsi sono stati costretti a compiere una lunga deviazione per raggiungere Favara e Agrigento dalle rispettive residenze.

La strada sarà riaperta oggi.