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Oggi e domani si vota quindi,  per il rinnovo del consiglio comunale nel capoluogo agrigentino. Parliamo di 55mila persone aventi diritto al voto, anche se 5 anni addietro furono quasi 30mila i votanti e 28.120  i voti validi ed in questa tornata non si esclude un ulteriore calo. In ogni caso si tratta di numeri significativi ed il voto in un capoluogo (in Sicilia si vota anche ad Enna) offre sempre spunti di riflessione interessanti. Sottovalutarlo politicamente sarebbe, dunque, un errore.

I seggi saranno aperti oggi domenica 4 dalle 7:00 alle 22:00 e lunedì 5 dalle 7:00 alle 14:00. Gli elettori dovranno presentarsi nella propria sezione d’appartenenza muniti di tessera elettorale, documento d’identità e mascherina protettiva. Ricordiamo a chi fosse attualmente ancora sprovvisto di tessera elettorale, che potrà recarsi allo sportello demografico del Comune di Agrigento aperto oggi e lunedì per tutta la durata delle operazioni di voto.

Sono 85 i nuovi positivi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 3.247 gli attuali positivi e passano a 353 i ricoverati in ospedale.

Sono 24 quelli in terapia intensiva,  324 i ricoveri in regime ordinario e 2.894 sono i pazienti in regime di isolamento domiciliare.

I tamponi eseguiti sono stati, pero’, solo 3.498. Anche oggi si registrano due nuove vittime, una donna di Trapani di 95 anni e una di Catania di 80 anni, che portano il totale a 319. I guariti nelle ultime ore sono 7.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, 3 i nuovi positivi ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 32 a Catania, 1 a Enna, 33 a Palermo, 6 a Ragusa, 3 a Siracusa, 1 a Trapani. 

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Il ciclista toscano Diego Ulissi si impone dopo uno sprint a tre nella gara disputata su 149 km da Alcamo ad Agrigento, con traguardo a Piazza Vittori Emanuele e vince dunque la seconda tappa del Giro d’Italia.
Il 24enne Filippo Ganna però conserva la maglia rosa guadagnata ieri a Palermo dopo la cronometro.

 

“E’ un giovane, è asintomatico. L’Asp mi ha comunicato purtroppo di un nuovo caso positivo. Ho chiamato il ragazzo è già in quarantena ma in realtà lo era già prima perchè aveva un sospetto. Dunque era in quarantena fiduciaria. Siamo in attesa dei risultato degli altri tamponi delle due persone coinvolte e preso daremo notizie.

Ovviamente le raccomandazioni non sono mai troppe. Responsabilità e non dimenticare mai la mascherina. Ormai dobbiamo conviverci”.

Lo ha dichiarato il sindaco di Favara Anna Alba con un post nella sua pagina di facebook.

Sei medici del Poliambulatorio di Lampedusa sono risultati positivi al Covid-19. Lo conferma il sindaco delle Pelagie Totò Martello. E questi sei casi vanno, di fatto, ad aggiungersi a quello dell’operaio dell’aeroporto già risultato infettato dal virus e ai tre: di due operatori delle ambulanze e del tecnico di laboratorio sempre in servizio al Poliambulatorio. Dopo questi 6 contagi, l’Asp di Palermo – da cui dipende il presidio territoriale di Lampedusa – ha iniziato tutte le procedure previste: sanificazione e identificazione e ricerca dei contatti diretti dei medici.I sanitari sono in isolamento domiciliare mentre sono stati eseguiti diverse decine di tamponi agli altri sanitari e infermieri e a chi è venuto, appunto, in contatto con i sanitari. “Al momento a Lampedusa tra la popolazione non ci sono casi – dice il sindaco Martello – . Abbiamo questo focolaio al Pte che l’Asp di Palermo sta gestendo. Siamo in attesa di conoscere gli esiti degli altri tamponi per prendere eventuali provvedimenti”.

I carabinieri della Tenenza di Ribera, lo scorso 1 ottobre, arrestato T.F., riberese 25enne, incensurato. I militari lo tenevano sotto controllo ipotizzando che nel suo negozio facesse qualcosa di illecito. Hanno perquisito la sua attività commerciale trovando, abilmente occultati dietro a un arredo, 800 grammi di marjuana, 2 grammi di infiorescenze nonché del cellophane per la confezione delle dosi.  Rinvenuti anche 400 euro circa in denaro contante di vario taglio, presumibile guadagno giornaliero del traffico di droga.

Con ogni probabilità la droga erano destinata alla piazza di spaccio riberese e ora i militari stanno cercando di ricostruire la rete di clienti del 25enne per scoprire se tra i suoi “clienti” vi fossero anche dei minori.

Il giovane veniva arrestato e poi su disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca veniva posto agli arresti domiciliari in attesa della udienza di convalida.

Continua l’impegno dei carabinieri nell’attività antidroga.

La  Ditta “Tenute Racinesi” srl con sede in Agrigento aveva inoltrato tempestivamente la domanda di partecipazione per il sostegno a investimenti nelle aziende agricole; tuttavia per disguidi postali il plico veniva consegnato in ritardo.

L’Amministrazione, inopinatamente, escludeva tale domanda in quanto pervenuta tardivamente.

La società, ritenendo erronea l’esclusione, con apposita memoria procedimentale, chiedeva la riammissione della società in graduatoria, dovendo essere il privato sollevato dal rischio di disfunzioni del servizio postale.

In accoglimento delle tesi contenute nella memoria procedimentale, l’Amministrazione riteneva ricevibile la domanda di sostegno presentata dalla “Tenute Racinesi”. Tuttavia, la medesima amministrazione dichiarava inammissibile la suddetta domanda, asserendo che la documentazione comprovante la cantierabilità sarebbe stata presentata oltre il termine di novanta giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria.

Il legale rappresentante della società, pertanto, proponeva un ricorso davanti al TAR Sicilia Palermo, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di esclusione della domanda della società ricorrente per mancata cantierabilità del progetto.

In particolare, gli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno censurato il provvedimento impugnato sotto il profilo dell’eccesso di potere, atteso che la documentazione di cantierabilità era comunque pervenuta prima della conclusione della procedura e, altresì, considerato che il ritardo nella trasmissione della predetta documentazione era imputabile alla condotta della P.A.

Si sono costituiti in giudizio, per chiedere il rigetto del ricorso, l’Assessorato regionale dell’agricoltura, con il patrocinio dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo e una società utilmente inserita in graduatoria,.

Il TAR Sicilia, Palermo,Sezione I, Presidente dott. Calogero Fermisi, Relatore dott. Roberto Valenti, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha accolto il ricorso rilevando che “La richiesta della cantierabilità è un onere sproporzionato da imporre ai richiedenti il sostegno comunitario in assenza della certezza dell’ammissione al finanziamento conseguente all’approvazione della graduatoria definitiva e alle possibili variazioni di quella provvisoria derivante dall’accoglimento di reclami o ricorsi”.

Per effetto della sentenza, la Società “Tenute Racinesi” verrà definitivamente inserita nell’elenco delle istanza finanziabili e, tenuto conto del notevole punteggio alla stessa assegnato, conseguirà  il richiesto contributo di euro 570.000  per la realizzazione del proprio progetto.