Si chiude con un’archiviazione la vicenda giudiziaria relativa alla morte di Pietro Bennica, deceduto il 5 giugno 2020, all’età di 54 anni, all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Il gip del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, ha disposto l’archiviazione nei confronti di tredici medici inizialmente indagati per omicidio colposo.
L’inchiesta era stata avviata dopo la denuncia presentata dai familiari della vittima, che chiedevano di accertare eventuali responsabilità e possibili omissioni durante il ricovero. La Procura aveva chiesto l’archiviazione, ma il fratello di Bennica, assistito dall’avvocato Gianluca Sprio, si era opposto per ben tre volte, sollecitando ulteriori approfondimenti investigativi.
A fare la differenza è stata una nuova consulenza tecnica, affidata al consulente Giuseppe Ragazzi, che ha confermato la correttezza delle consulenze cardiologiche effettuate il 13 e il 19 maggio 2020. Secondo quanto emerso, gli specialisti avrebbero eseguito gli accertamenti di competenza, indicando anche la necessità di ulteriori approfondimenti diagnostici.
Nell’ordinanza il giudice ha ritenuto che gli elementi raccolti, compresi quelli acquisibili attraverso le indagini richieste dalla parte opponente, non consentissero una ragionevole previsione di condanna.
Questi i tredici medici per i quali è stata disposta l’archiviazione: Giuseppe Caramanno, 71 anni, ex primario di Cardiologia; Antonella Frenda, 53 anni; Salvatore Di Rosa, 52 anni; Roberta Siracusa, 51 anni; Salvatore Albanese, 59 anni, direttore facente funzioni di Medicina e Chirurgia; Patrizia Carità, 41 anni; Gabriella Carlino, 49 anni; Lina Aronica, 68 anni, chirurgo; Valentina Pitruzzella, 45 anni; Marcella Indelicato, 58 anni, medico del Pronto soccorso; Francesco Di Lascio, 60 anni, medico della Terapia intensiva; Carmen Liuzzo, 53 anni; Rossella Miccichè, 48 anni.
La vicenda giudiziaria non si è conclusa però. Ci sono altri 5 indagati.
