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Al palazzo di giustizia di Messina, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Ornella Pastore, ha rinviato a giudizio l’ex sindaco di Messina Renato Accorinti, il dirigente comunale Antonio Amato, l’ex presidente dell’Amam Leonardo Termini, e ha prosciolto l’ex direttore generale dell’Amam Luigi La Rosa. I tre sono imputati del reato di inquinamento ambientale. Nel 2016 sono state sequestrate le foci di ben 9 fiumare cittadine che avrebbero riversato in mare la melma proveniente dalle fogne. Il processo inizierà nel luglio del 2023 innanzi al giudice monocratico.

Il ministero dell’Interno ha indicato come porto sicuro Messina, e al molo Norimberga della città dello Stretto sono approdati i migranti soccorsi alcuni giorni addietro dalla nave Ong “Open Arms”. Si tratta di 286 uomini, 31 donne, e 85 minori di cui 5 non accompagnati. A bordo anche un cadavere e sono in corso indagini da parte delle Forze dell’Ordine. I profughi provengono da Sudan, Siria, Eritrea, Egitto, Pakistan, Etiopia, Somalia. Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura di Messina e dal Comune.

Nel primo semestre del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, in Sicilia vi è stato un incremento del 599% di nuova potenza connessa nel fotovoltaico. La Sicilia è quarta in Italia in tale ambito. Prima è la Valle d’Aosta, poi Sardegna e Basilicata. Nel fotovoltaico la Sicilia registra un aumento da 1.807 impianti del semestre 2021 a 4.332 nello stesso periodo del 2022, con una potenza connessa che aumenta da 20 a 139 megawatt, tra le più elevate dopo Lombardia e Lazio. Infine, nei primi sei mesi del 2022, in Italia la potenza totale degli impianti da fonti rinnovabili ha raggiunto i 1.211 megawatt, ovvero il 168% in più rispetto allo stesso periodo del 2021.

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Palermo ha sequestrato 33 chili di cocaina nascosti in un’automobile sottoposta a controllo nei pressi dello svincolo autostradale di Buonfornello in direzione Palermo. L’uomo alla guida, all’atto del controllo, si è mostrato da subito particolarmente agitato e insofferente. Pertanto i militari hanno effettuato una più approfondita ispezione del mezzo rinvenendo, grazie al fiuto del cane antidroga Mia, 30 involucri di plastica trasparente sottovuoto, cosiddetti “panetti”, occultati all’interno del bagagliaio dell’auto, contenenti complessivamente 33 chili di sostanza stupefacente del tipo cocaina. La droga, se immessa nel mercato, avrebbe fruttato al dettaglio ricavi per oltre 2 milioni e 500mila euro. Il corriere, di nazionalità italiana, è stato arrestato e trasferito al carcere “Pagliarelli”.

I Carabinieri del Nas di Palermo e della Stazione di Lampedusa, nell’ambito della campagna “Estate tranquilla 2022”, nel corso di una ispezione in una struttura sanitaria nell’isola, hanno riscontrato l’impiego di dispositivi medici diagnostici “reagenti”, del valore complessivo di 2.400 euro, privi di etichettatura-informazione. I dispositivi sono stati sequestrati. Il direttore tecnico medico della struttura e l’amministratore unico della società sono stati denunciati alla Procura di Agrigento. Gli si contestano i reati di concorso in frode in pubblica fornitura a danno del servizio sanitario nazionale.

A Palma di Montechiaro i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento un pensionato di 58 anni, sorpreso in casa in possesso di alcune piante di marijuana alte due metri ciascuna. Gli si contesta il reato di coltivazione illegale e detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Le piante sono state poste sotto sequestro in attesa di essere sottoposte alle rituali analisi sul principio attivo. La perquisizione domiciliare è stata indotta da sospetti investigativi.

Ad Agrigento i Carabinieri hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento un uomo di 25 anni che, in occasione di un controllo, è stato sorpreso in possesso di una modica quantità di cocaina e di un telefono cellulare, senza scheda telefonica, di dubbia provenienza. Gli si contesta il reato di ricettazione. E’ stato segnalato alla Prefettura quale consumatore abituale di sostanze stupefacenti. Lui, alla guida della sua automobile nel centro storico, si è accorto del posto di blocco della Polizia e ha tentato di invertire la rotta. E’ stato raggiunto e perquisito.

A Canicattì i Carabinieri della locale Compagnia hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento una donna di 27 anni sottoposta alla misura preventiva della Sorveglianza speciale con obbligo di dimora in casa dalle ore 20:30 alle 7 dell’indomani. Lei non è stata trovata in casa durante un controllo notturno. Le si contesta il reato di violazione degli obblighi inerenti la misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza.

Ad Agrigento, in via Unità d’Italia, è accaduto che un malvivente, armato di pistola, e con il volto coperto da un foulard, è entrato in un negozio gestito da cinesi, ha puntato l’arma contro una cassiera e ha intimato la consegna dei soldi. Lei si è così impaurita tanto che ha subito un malore. Lui, in preda ormai alla confusione e al panico, è scappato a mani vuote. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Agrigento. Le indagini sono in corso anche avvalendosi di eventuali video registrati da telecamere di sorveglianza.

La sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduta da Wilma Mazzara ha condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione l’ex direttore dell’Ufficio postale di Castrofilippo, Vincenzo Di Rosa, 60 anni, imputato di peculato e truffa. Lui si sarebbe appropriato di circa 160mila euro dai conti correnti di alcuni clienti. Il pubblico ministero, Gloria Andreoli, a conclusione della requisitoria ha proposto la condanna a 7 anni e 6 mesi di carcere. Di Rosa risarcirà le Poste Italiane con 200mila euro. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Alfonso Neri, ha annunciato che impugnerà la sentenza.