Home / 2022 / Giugno (Pagina 60)

Oggi, 2 giugno, ricorre il 76esimo anniversario della Repubblica Italiana. Ad Agrigento in scaletta: il prefetto Maria Rita Cocciufa depone una corona di alloro al monumento ai Caduti alla villa “Bonfiglio” al Viale della Vittoria. Poi, alle ore 9:30, in piazza Vittorio Emanuele, la cerimonia militare organizzata dalla Prefettura di Agrigento in collaborazione con il Comando provinciale dei Carabinieri e del Comune, tra l’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte degli studenti del Liceo classico ad indirizzo musicale “Empedocle” di Agrigento. E a seguire la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e l’intervento del Prefetto. Poi alcune riflessioni a cura degli studenti dell’istituto comprensivo “Quasimodo” di Agrigento, della Consulta studentesca, del Cipia, dell’istituto comprensivo “Agrigento centro”. Poi la consegna delle onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica Italiana. Poi in Prefettura l’inaugurazione della mostra di cimeli storico-militari “Dallo sbarco in Sicilia alla Repubblica”, a cura dell’associazione Husky 1943, del museo della Memoria-Sicilia 1943 e dell’associazione Bersaglieri, con la collaborazione della Provincia di Agrigento, delle forze armate, delle forze di polizia e della Croce rossa italiana. La mostra sarà visitabile fino a domenica 5 giugno dalle 9:30 alle 12:30, e dalle 17:30 alle 20.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“Lo avevamo detto già all’indomani della pubblicazione in Gazzetta ufficiale che il programma di Musumeci sui rifiuti, faceva acqua da tutte la parti. Adesso arriva la conferma dall’autorità internazionale più importante, quella che dà il via libera ai fondi europei. La Commissione europea dichiara il piano regionale non conforme.”

Sono le parole del deputato del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, dopo avere scoperto che la Commissione europea ha bocciato il piano rifiuti della Regione siciliana: “Non è conforme”

Sulla stessa lunghezza d’onda Ketty Damante: “La non conformità del piano dei rifiuti non solo mette a rischio la tutela del nostro già martoriato territorio, ma rappresenta un potenziale danno per le tasche dei siciliani. Senza questo documento restano bloccati sia fondi europei della programmazione 2014-2020, per un importo di circa 35 milioni di euro, sia quelli inerenti al periodo 2021-2027.”
La Regione dovrà dare risposte entro il 10 giugno, anche se questa data non è perentoria.

 

Ha prelevato le chiavi della Lancia Y della sorella, e insieme a due coetanei se ne sono andati a fare un giro. Un minorenne, forse per inesperienza, forse perché distratto, è andato a sbattere contro un muretto, lungo la via Francesco Macaluso a Racalmuto. I tre, tutti diciassettenni, studenti racalmutesi, sono rimasti feriti, e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Sia il conducente dell’utilitaria, che un amico hanno riportato lievi escoriazioni. Ma un altro ragazzo è stato ricoverato in prognosi riservata. E’ stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, e i medici gli hanno dovuto asportare la milza.

I carabinieri della Stazione di Racalmuto, nell’immediatezza, non hanno saputo nulla dell’incidente stradale. Sono stati avvisati dal personale del presidio ospedaliero di contrada “Consolida”, al momento dell’accesso dei tre racalmutesi feriti. Quindi hanno avviato le indagini. Il diciassettenne alla guida della vettura è stato dunque denunciato, in stato di libertà, alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

Il Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento parteciperà domani, giovedì 2 giugno, a Raffadali, all’edizione 2022 di “Giovaninfesta”, il raduno giovanile organizzato dall’Arcidiocesi di Agrigento che torna a svolgersi dopo due anni di assenza a causa della pandemia da Covid19.  Si rinnova dunque l’impegno del Libero Consorzio nella piena collaborazione con l’Arcidiocesi, per assicurare il regolare svolgimento dell’evento che nella centrale Piazza Progresso richiamerà sicuramente migliaia di giovani, come nella migliore tradizione delle ultime edizioni. Coinvolti anche il Comune di Raffadali con il  personale della Polizia Municipale e i Carabinieri, mentre il Gruppo Protezione Civile del Libero Consorzio, coordinato dal Dott. Marzio Tuttolomondo, ha attivato le associazioni di volontariato iscritte nel registro provinciale di Protezione Civile,

Hanno garantito la loro presenza le Giubbe d’Italia di Santa Elisabetta per l’assistenza sanitaria e le ambulanze, Serlance e Emergency Life di Porto Empedocle per la gestione della sala operativa mobile della Protezione Civile del Libero Consorzio, le Squadre di Soccorso Tecnico S.S.T. di Canicattì per le riprese con il drone. Per la logistica saranno impegnate invece le associazioni A.E.O.P. di Porto Empedocle, l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e le Giubbe d’Italia di Raffadali.

Si tratta di associazioni di volontariato con le quali il Libero Consorzio ha stabilito negli anni un rapporto di piena collaborazione, grazie anche ai vari corsi di formazione organizzati dall’Ente per migliorare la professionalità e l’esperienza degli stessi operatori.

Rimane regolare la raccolta rifiuti nel capoluogo e negli altri comuni dell’agrigentino anche domani, 2 giugno, giornata legata alle commemorazioni per la Festa della Repubblica.

Ad Agrigento, così come a Licata, Canicattì, Sciacca e negli altri comuni, gli operatori ecologici del raggruppamento temporaneo di imprese, saranno regolarmente in servizio effettuando lo svuotamento dei mastelli.

Anche il presidio ospedaliero “Barone Lombardo” di Canicattì potrà contare su un nuovo pronto soccorso completamente ammodernato ed ampliato. Proprio nella giornata di ieri, martedì 31 maggio, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha sottoscritto il contratto d’appalto con la ditta aggiudicataria per un corposo investimento di oltre un milione e trecentocinquanta mila euro. La formale  consegna dei lavori  avverrà entro venti giorni dalla stipula del contratto e l’inizio effettivo è previsto entro quindici giorni dalla data di consegna. Tra fine giugno ed i primi di luglio si apriranno dunque i cantieri al pronto soccorso del “Barone Lombardo” per consentire la radicale ristrutturazione dei locali attualmente occupati dalla zona triage e dalla zona ambulatori, degli ambienti destinati all’ampliamento dell’area, il rifacimento della camera calda e di tutti gli impianti tecnologici. I lavori, della durata di poco più di trecento giorni, saranno consegnati “per fasi” al fine di arrecare il minor disagio possibile all’utenza e non interrompere la funzionalità dell’area di emergenza.

“I pronto soccorso ospedalieri – afferma il commissario straordinario ASP, Mario Zappia – rappresentano il più importante servizio di front-line nell’accoglienza dei pazienti in regime d’urgenza. L’intento aziendale è quello di rendere le aree dedicate alle emergenze dei nostri ospedali sempre più funzionali, moderne ed accoglienti per incrementare il confort dei cittadini ed elevare gli standard di sicurezza”.

Il Consiglio Comunale di Montevago ha approvato, nella seduta del 31/05/2022, con 7 voti favorelie 3 contrari, la proposta di deliberazione, a firma del Sindaco On. Margherita La Rocca Ruvolo, che innalza la TARI, Tassa Rifuti, di ben oltre il 30%. Con una mano il primo cittadino toglie quello che aveva dato. Dopo il danno la beffa!

Negli ultimi 5 anni infatti, l’amministrazione dell’On. La Rocca Ruvolo aveva chiesto ai cittadini del paese belicino di cambiare passo e stili comportamentali, raggiungendo il traguardo di una differenziata all’ 80%. Malgrado gli ottimi  risultati raggiunti, oggi, si abbatte sui montevaghesi come un’onda sismica l’inaspettato incremento della tassa rifiuti.

“Si tratta di una situazione inammissibile che mette in difficoltà le nostre famiglie e le nostre attività commerciali”, ha dichiarato Giuseppe Arcuri, il capogruppo del gruppo di minoranza, che compatto ha votato contrario…“Proprio in questo periodo – ha aggiunto – nel quale invece bisognerebbe aiutare i cittadini a rialzarsi dopo il lungo periodo di disagio legato alla pandemia e alla recente guerra scoppiata in UCRAINA. Questo il valore di un sindaco e di un’amministrazione comunale che dimostrano ancora una sensibilità a fasi alterne e una lontananza siderale dai reali bisogni della cittadinanza. Non si può fare cassa sulle spalle e con le tasche dei cittadini”. Durante la seduta consiliare è emerso che un’ ampia platea di contribuenti, pari al 50%, non paga il tributo e insufficienti risultano i blandi tentativi di recuperare queste somme. Come se non bastasse è stata approvata anche la proposta di deliberazione, sempre a firma del prima cittadino, che eleva da 15000 a 20000 euro di ISEE la fascia di esenzione per la tassa dei rifiuti. Un modo occulto per giustificare le minori entrate dell’ente e gravare di un ulteriore carico chi le tasse le paga e le continuerà a pagare… “Nave senza nocchiero in grande tempesta…”della serie “Semu manu a nuddu”

E’ stata emessa sentenza nell’ambito del processo frutto dell’inchiesta, sostenuta dalla Squadra Mobile di Agrigento, cosiddetta “Mosaico”, ruotante intorno a diversi episodi delittuosi commessi tra Favara e il Belgio. I sette imputati, arrestati il 15 settembre del 2020, giorno del blitz “Mosaico”, sono giudicati in abbreviato innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini. Ai sette si contestano, a vario titolo, tre omicidi e due tentati omicidio e un traffico di armi e droga risalenti al periodo tra il 2016 e il 2018. Ebbene, è stato inflitto l’ergastolo ai favaresi Antonio Bellavia, 51 anni, e Calogero Bellavia, 33 anni, imputati degli omicidi di Mario Jakelich ucciso a Liegi in Belgio, e di Carmelo Ciffa, ucciso a Favara. I due Bellavia sono stati condannati solo per l’omicidio di Jakelich. Poi 14 anni sono stati inflitti a Calogero Ferraro, ritenuto uno dei componenti del clan Bellavia. Poi 5 anni e 4 mesi a Carmelo Nicotra, sopravvissuto ad un agguato a Favara. Poi 6 anni a Gerlando Russotto. E 2 anni e 4 mesi a Salvatore Vitello, imputato solo di ricettazione e incendio. E’ stato assolto con la formula “per non avere commesso il fatto”, Calogero Gastoni, 41 anni di Agrigento, per il quale la Procura ha proposto l’ergastolo per l’omicidio di Emanuele Ferraro, ucciso a Favara.

Per dovere di cronaca è necessario fare delle puntualizzazione in merito al consiglio comunale straordinario ed urgente del 31/05/2022, avente ad oggetto:
–       Proposta di presa d’atto del “Piano economico finanziario Servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani – anno 2022-2025
–       Determinazione Tariffe Tari anno 2022
A seguito dell’approvazione degli estremi di urgenza è stata aperta la discussione ed i consiglieri comunali intervenuti hanno puntualmente riportato  tutte le perplessità in ordine alla Proposta pervenuta da parte del Responsabile di servizio della PO n. 6, riscontrando nei vari documenti allegati degli errori nelle date e nei numeri delle delibere citate e delle carenze chiamate refusi da parte del Responsabile per non parlare delle differenze di cifre riportate nella proposta sulle tariffe Tari rispetto alla Proposta sul Pef che la dovrebbe precedere.
Si è cercato di far capire che ulteriori aumenti comporterebbero senza ombra di dubbio un peggioramento delle liquidità delle casse comunali, un ulteriore vessazione nei confronti dei cittadini con il risultato molto probabile di un evasione fiscale da parte dei contribuenti virtuosi a differenza di ciò che millantava il Sindaco Palumbo e l’attuale amministrazione in campagna elettorale, “una città nuova, che deve ripartire e rilanciarsi, sull’intero territorio provinciale e regionale” e che invece propone un aumento vertiginoso della tassa sui rifiuti, fino ad oltre 350 mila euro a carico dei contribuenti entro il 2025!
I consiglieri Comunali hanno tentato di spiegare che il servizio va migliorato, che vanno fatti i controlli dovuti, che deve essere rispettato il contratto e che l’amministrazione Comunale doveva e deve intervenire pesantemente e con urgenza.
Il piano proposto prevede di prendere atto che il costo venga così distribuito:
anno 2022 € 7.387.917
anno 2023 € 7.505.757
anno 2024 € 7.625.471
anno 2025 € 7.610.722
Ora non volendo questo Consiglio Comunale alimentare polemiche ulteriori, sicuri che l’invasione del Sig. Sindaco in Consiglio Comunale è stato un atto poco rispettoso, in quanto i toni e i termini usati non sono stati consoni ad un primo cittadino ne rispettosi di un consiglio comunale il quale fino al suo arrivo si era espresso civilmente, e che non ha fatto altro che fare responsabilmente, seppur nel pochissimo tempo a disposizione , il proprio lavoro, perché una “presa d’atto” se va sottoposta al voto del Consiglio comunale lo si fa perché va studiata per non essere approvata con errori dei quali il consiglio stesso, se omessi , ne sarebbe responsabile ed essere stati aggrediti a gamba tesa dall’irruzione del Sindaco ha generato uno spettacolo indecoroso per il quale porgiamo le nostre scuse a tutta la cittadinanza, augurandoci che il primo cittadino faccia lo stesso.
E’ giusto sapere per amore della verità che dopo l’interruzione ed alla ripresa dei lavori i consiglieri hanno tentato di riportare la seduta  ai toni consoni , così come categoricamente espresso dalla Presidente, e ad un dibattito costruttivo così come stava verificandosi quando gli stessi interloquivano in sua assenza con la giunta .
Il Consiglio Comunale ha cercato di spiegare al Sindaco le intenzioni a favore della collettività e gli obbiettivi che non sono null’altro che l’abbassamento dei costi dei Rifiuti.
Con l’Augurio che quanto accaduto non si verifichi più in quanto l’A.C. in consiglio è sempre un ospite gradito ma un ospite.

I Consiglieri: Fanara , Castronovo, Lentini, Bacchi , Nobile , Maglio , Zambito , Dalli Cardillo , Pitruzzella , Agnello, Nipo , Milazzo , Sorce , Lombardo, Vullo, Virone, Sanfratello, Indelicato , Cipolla , Montaperto

Favara, Anno del Signore 2022, giorno 31 maggio (Santa Petronilla, martire e Vergine). Ore 19,30 (piazza Cavour, molto chiacchierata…) sede del Comune di Favara. Aula consiliare, inizia il Civico consesso.

Sul piatto della bilancia la vergognosa discussione sull’aumento terribile Tari relativa al 2022 e la discussione del Piano Economico Finanziario di raccolta dei rifiuti solidi urbani 2022-2025.

Tutti presenti tranne il primo cittadino (primo errore: l’argomento era importantissimo e Antonio, seppur con una febbre da cavallo, doveva essere li…)

L’opposizione, che ha la maggioranza in Consiglio, ovviamente vota contro l’inaccettabile aumento della Tari e contro la proposta del PEF. I consiglieri Alessandro Pitruzzella, Gerlando Nobile, Marianna Zambito, Onofrio Nipo e Carmelo Sanfratello nei loro interventi hanno parlato della necessità di diminuire prima di subito i costi, mentre l’assessore Vaccaro ha definito gli aumenti seppure in previsione “ben poca cosa da spalmare sui contribuenti”.

Sul più bello della discussione appare come miracolato il sindaco Palumbo (secondo errore: che figura ci fai che prima stai male e poi ti alzi come Lazzaro?); entra in aula ed inizia une vera e propria baruffa con i consiglieri comunali. Il decoro della città va a farsi benedire perchè l’esempio proviene da chi dovrebbe proteggerlo e rispettarlo (il decoro).

Nel video che vi proponiamo sotto il disgustoso teatrino messo in scena dapprima dal sindaco Palumbo e poi dai consiglieri comunali che si sono sentiti aggrediti dal primo cittadino. Ed hanno ragione, senza se e senza ma.

Sarà il primo caldo ma stavolta l’amico Antonio ha toppato. Ha scempiato la sua figura, quella del Civico consesso e non ultima quella della città.

C’è di più: Palumbo è sembrato il classico grillino di vecchi tempi e cioè quando i pentastellati, nei loro programmi elettorali promettevano ciò che poi alla fine non solo non hanno mantenuto, ma hanno fatto anche il contrario; il tutto, ovviemente, a scapito dei cittadini.

E questo, Antò, non è corretto. Ti discredita, discredita una intera città e discredita tutti i cittadini che hanno creduto in te.

Guarda cosa scrivevi in campagna elettorale: