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Da oggi mercoledì 22 giugno a venerdì prossimo 24 scioperano in Sicilia i lavoratori Asu del settore dei Beni Culturali. Invocano le dimissioni dell’assessore Alberto Samonà. I sindacati di categoria spiegano: “Da oltre un anno cerchiamo di sensibilizzare il Governo regionale sulla posizione dei circa 280 lavoratori Asu ormai da 8 anni in servizio nei siti periferici dell’assessorato regionale dei Beni Culturali. La Regione Siciliana, nonostante gli obblighi inderogabili di legge, non ha provveduto ancora a predisporre un programma di fuoriuscita dal precariato per il personale Asu, ovvero 280 nuclei familiari che devono vergognosamente vivere con appena 600 euro mensili”. Assemblee sindacali sono in corso anche nel Parco della Valle dei Templi di Agrigento.

Filippo Buscemi, 56 anni, agrigentino, è il nuovo direttore dell’Inail. E’ laureato con lode in Economia e Commercio e specializzato in Diritto Europeo. Proviene dalla Direzione Territoriale di Caltanissetta-Enna. Filippo Buscemi, all’atto dell’insediamento, ha dichiarato: “Svolgerò con scrupolo la mia attività in un territorio che ha bisogno di attenzione, cercherò di consolidare il processo di crescita dell’Inail come polo della salute e della sicurezza, a garanzia della tutela dei lavoratori. Sono convinto che la promozione della prevenzione sia diventata determinante per le strategie di salvaguardia dei lavoratori”.

Per due anni, 2020 e 2021, causa covid, l’esame della maturità è consistito solo in un maxi orale. Adesso invece sono state ripristinate le prove scritte, iniziate oggi mercoledì 22 giugno. Anche per 49.007 studenti siciliani è stato il giorno del tema di italiano. Le tracce hanno compreso Giovanni Pascoli, Gherardo Colombo, Liliana Segre, Giovanni Verga e Giorgio Parisi. E poi Vera Cheno, Bruno Mastroianni e Oliver Sacks. L’assessore regionale all’Istruzione, Alessandro Aricò, ha dichiarato: “Rivolgo un forte in bocca al lupo alle studentesse e agli studenti siciliani che da stamattina sono impegnati a sostenere gli esami di maturità. L’auspicio è che vivano queste giornate in maniera serena, come la conclusione di un importante percorso scolastico e umano che porta con sé il bagaglio di esperienze maturate in questi anni assieme a compagni e docenti: momenti che sono, e resteranno, indimenticabili”.

Martedì prossimo, 28 giugno, in occasione dei 155 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, ad Agrigento, al Kaos, nei pressi della casa natale dello scrittore, alle ore 3 del mattino, ad ingresso gratuito, si svolgerà la sesta edizione della manifestazione culturale, letteraria e teatrale “Caddi come una lucciola”, organizzata dal Cepasa di Paolo Cilona, dal Parco letterario Pirandello di Dino Barone, e dal Pirandello stable festival di Mario Gaziano, in collaborazione con la Società Dante Alighieri-Comitato di Agrigento e con l’associazione culturale “Il cerchio”. In scaletta recitazioni, canti e video, con Lia Rocco, Maria Grazia Castellana, Giugiù Gramaglia, Alfio Russo, Mario Sorbello, Gioacchino Marrella, Vittorio Lauricella e Luca Cacicia.

Il già presidente della Corte d’Assise di Caltanissetta, Balsamo, commenta la sentenza in Cassazione al processo ‘Capaci bis’: “E’ un contributo per accertare la verità”.

A 30 danni dalle stragi del ’92, lo scorso 14 giugno la Cassazione ha reso definitive le condanne all’ergastolo a carico di quattro imputati di avere partecipato alla organizzazione dell’attentato a Giovanni Falcone a Capaci e di avere reperito l’esplosivo. Si tratta di Salvatore Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro e Lorenzo Tinnirello. Ed è stata confermata anche l’assoluzione, come già in primo e secondo grado, di Vittorio Tutino, nonostante il Procuratore generale, Delia Cardia, avesse preteso l’annullamento della sentenza assolutoria e il rinvio ad una seconda Corte d’Appello. Ebbene, a tal proposito interviene il giudice Antonio Balsamo, già presidente della Corte d’Assise di Caltanissetta che, allo stesso processo “Capaci bis”, ha pronunciato la sentenza di primo grado. E commenta: “La conferma della sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Caltanissetta sulla strage di Capaci è un contributo importante per l’accertamento della verità su uno dei fatti più gravi della storia italiana. La sentenza peraltro segnala la completa possibilità che dietro questo drammatico evento ci sia una convergenza di interessi tra Cosa Nostra e centri di potere esterni. Questa conclusione viene raggiunta essenzialmente sulla base di due elementi. Uno: le dichiarazioni di Antonino Giuffrè a proposito dei sondaggi preventivi che sarebbero stati effettuati da Cosa Nostra presso ambienti politici ed economici prima di dare avvio alla strategia stragista. Due: la decisione di Riina che il 4 marzo 1992 comunicò a Vincenzo Sinacori che bisognava porre termine alla missione romana per uccidere Falcone, perché c’erano cose più importanti che sarebbero state realizzate in Sicilia”. E poi Balsamo aggiunge: “Questa sentenza accerta in maniera inconfutabile la fase preparatoria dell’attentato ma al tempo stesso apre la strada a un ulteriore lavoro di ricerca della verità che può essere il modo migliore per onorare la memoria di un grande magistrato come Giovanni Falcone”. E poi, sotto il profilo della valenza sociologica di quanto accaduto, il giudice Balsamo conclude: “La strage di Capaci ha rappresentato un punto di svolta nella coscienza civile nel Paese e nell’azione dello Stato contro la criminalità organizzata. Essa ha costituito l’inizio della fine di un’epoca in cui la mafia dei corleonesi poteva contare su un rapporto di alleanza con il mondo sociale, economico e politico”. Poi Balsamo ringrazia la giudice a latere del processo di primo grado del “Capaci bis”, l’agrigentina Graziella Luparello, che è stata quindi al suo fianco, e che adesso è Gip – Gup a Caltanissetta. Le parole di Balsamo: “Ringrazio la Luparello per la straordinaria collaborazione in questo processo, un vero e proprio punto di riferimento”. A dover di cronaca, Graziella Luparello ha appena risposto no alla richiesta della Procura di Caltanissetta di archiviare le indagini su eventuali interessi esterni alle stragi di mafia del ‘92, indicando diversi approfondimenti da compiere.

(Angelo Ruoppolo – Teleacras)

E’ approdata al mattino di oggi a Messina la nave umanitaria Sea Eye 4 con 476 persone a bordo, compresi 66 minori. L’assegnazione del porto sicuro in Sicilia è giunta dopo un’attesa durata oltre una settimana: sono state nove le notti trascorse sulla nave della ong tedesca e numerosi gli evacuati per ferite e ustioni. Attende una indicazione invece la Sea Watch 4 con 313 migranti, attualmente a ridosso del Golfo di Gela. Infine, al largo di Pozzallo vi è la “Aita Mari” con 112 migranti: alcuni sono già a bordo da otto giorni.

Ad Agrigento, oggi, mercoledì 22 giugno, all’Hotel della Valle, in via Crispi, alle ore 18, l’associazione di Volontariato “Alzheimer Agrigento”, presieduta da Angela Parisi, in collaborazione con il Club Empire e con la Società Dante Alighieri, ha organizzato un convegno sul tema: “Invecchiare in buona salute, cosa ci insegnano i centenari”. Sarà svolta una lectio magistralis dal docente universitario a Palermo, Calogero Caruso. Nel corso della manifestazione sarà consegnata una targa all’attore Nino Bellomo prossimo centenario, che reciterà un breve monologo. La manifestazione è pubblica.

A Sciacca in viale Siena un furto è stato compiuto in un magazzino a danno di un’impresa catanese che si occupa della manutenzione degli impianti Enel nella zona. Sono state rubate bobine di cavi di rame per 1.500 chili, e 600 chili di condutture in rame. Il danno, quantificato in quasi 40mila euro, è coperto da assicurazione. Una denuncia a carico di ignoti è stata sporta alla locale Compagnia dei Carabinieri. Indagini in corso.

La Procura di Agrigento ha proposto al Tribunale la condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione a carico di Alessandro Terranova, 42 anni, di Favara, arrestato il 23 luglio del 2021 dai Carabinieri perché sorpreso in possesso di 20 grammi di cocaina. Gli si contestano anche i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni perché avrebbe inveito e scalciato contro i militari per impedire il controllo.

A Porto Empedocle, al PalaMoncada, questa sera, mercoledì 22 giugno, alle ore 20:30, la Fortitudo Moncada basket gioca la quinta e decisiva partita per la promozione in serie A2 contro la Real Sebastiani Rieti. Il biglietto per l’ingresso costa 5 euro ed è possibile comprarlo online. Il botteghino apre alle ore 18. La società commenta: “Questa finale segna una rivincita per tanti motivi, a fronte di quella persa contro Chiusi un anno fa, per onorare nel migliore dei modi la scomparsa del patron Salvatore Moncada e riportare la società in alto grazie al presidente, il figlio Gabriele, e ridare alla città di Agrigento una squadra di prestigio in uno dei massimi campionati e, per concludere, bisogna vincere anche per il capitano Albano Chiarastella che purtroppo salterà anche la finale per infortunio”.