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Scatterà da oggi uno speciale open day dedicato alla vaccinazione anticovid-19 per i giovani studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Agrigento. Coerentemente a quanto indicato dall’Assessorato Regionale alla Salute in considerazione del rinvio della riapertura delle scuole e per favorire il potenziamento della campagna vaccinale in atto, la Regione Siciliana e, quindi, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento decidono di potenziare le attività di prevenzione per rendere ancor più snella la procedura di vaccinazione per giovani e giovanissimi in attesa del ritorno a scuola.

I ragazzi potranno accedere senza prenotazione ai centri vaccinali della regione e ricevere la loro prima, seconda o terza dose (è di queste ore l’apertura del nuovo target 12-15 anni per la dose booster di richiamo). I più piccoli, dai 5 agli 11 anni potranno ricevere la somministrazione presso i cinque presìdi ospedalieri della provincia mentre i più grandi, dai 12 anni in su, potranno recarsi presso tutti i centri vaccinali. Per l’occasione l’ASP di Agrigento sta predisponendo due distinti percorsi uno per i prenotati, per i quali sarà rispettato orario di vaccinazione previsto, e uno per le vaccinazioni in open day dei ragazzi.

E’ prevsita nelle prossime ore una nuova ondata di maltempo che investirà la Sicilia e soprattutto le coste occidentali.

Si passerà dai cieli sereni ed in totale assenza di ventilazione ad intense piogge, forti venti e ulteriore abbassamento delle temperature. Il freddo si farà sentire in modo pesante.

“Questa vigliacca tendenza atta alla distruzione e al deturpamento delle nostre bellezze ambientali e archeologiche fa male al cuore dei siciliani e alla Sicilia stessa. Siamo oltre il vandalismo, siamo davanti ad una perversione maniacale e grossolana, siamo davanti ad una spregiudicata ignoranza, un’ignoranza criminale. E, tutto ciò che è criminogeno, va condannato”. Lo dichiara il commissario regionale della Democrazia Cristiana nuova, Salvatore Cuffaro all’indomani dello sfregio alla Scala dei Turchi di Realmonte da parte di ignoti che hanno versato vernice e polvere rossa sulla marna bianca, imbrattando il bene candidato a divenire Patrimonio dell’Umanità Unesco.

“Ritengo che queste ferite inflitte ai siciliani e alla nostra Terra siano bestemmia per tutti quei luoghi accarezzati dalla mano di Dio – prosegue -. La nostra scogliera di marna bianca mostrata “sanguinante” fa soffrire”.

“Spero che le autorità competenti facciano alla svelta il loro lavoro trovando i responsabili di questo scempio e che ci si mobiliti prontamente al ripristino di un bene naturalistico e paesaggistico capace di appagare l’animo, divenendo – conclude – oggetto di meritata e degna contemplazione da parte di visitatori di tutto il mondo”.

Nelle ultime 24 ore, in provincia di Agrigento, 705 nuovi positivi e nessun nuovo decesso. Questo il dato che emerge dal bollettino diffuso dall’Asp.

62 le persone ricoverate: 36 all’ospedale di Ribera e 17 al San Giovanni di Dio di Agrigento. 8 le persone ricoverate in terapia intensiva a Ribera; 1 persona ricoverata presso la struttura lowcare fuori provincia.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 804; Alessandria della Rocca: 32; Aragona: 111; Bivona: 54; Burgio: 60; Calamonaci: 40; Caltabellotta: 41; Camastra 59; Cammarata: 98; Campobello di Licata: 179; Canicattì: 865; Casteltermini: 75; Castrofilippo: 160; Cattolica Eraclea: 37; Cianciana: 30; Comitini: 18; Favara: 699; Grotte: 121; Joppolo Giancaxio: 30; Licata: 350;  Lucca Sicula: 45; Menfi: 124;  Montallegro: 54; Montevago: 12; Naro: 125; Palma di Montechiaro: 517; Porto Empedocle: 230; Racalmuto: 151; Raffadali: 153; Ravanusa: 94; Realmonte: 61; Ribera: 456; Sambuca di Sicilia: 99; San Biagio Platani: 28 ; San Giovanni Gemini: 94; Sant’Angelo Muxaro: 11; Santa Elisabetta: 38; Santa Margherita di Belice: 85; Santo Stefano di Quisquina: 33; Sciacca: 419; Siculiana: 100, (di cui 1 è un migrante presso Villa Sikania); Villafranca Sicula: 16.

Volto coperto dalla mascherina un solitario delinquente ha messo a segno una rapina in un negozio di ottica in pieno centro storico a Favara.

Il delinquente è entrato in azione nella serata di oggi, minacciando con una pistola il titolare si è fatto consegnare i soldi che c’erano in cassa, il bottino è in corso di quantificazione. Arraffato il denaro il rapinatore è riuscito a dileguarsi. Scattato l’allarme, nella zona sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Favara che  hanno avviato le indagini e acquisito i filmati dei sistemi di videosorveglianza.

Una identica rapina non più di una settimana fa è stata compiuta presso un negozio di ottica  al Villaggio Peruzzo ed ancor prima ad una parafarmacia del Quadrivio Spinasanta di Agrigento.

12.425 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore a fronte di 45.921 tamponi processati. L’indice di positività scende al 27.06%. I morti sono 24 mentre i guariti sono 1.234. Sull’isola ci sono attualmente 99.551 persone positive al covid, + 11.167 rispetto a ieri. Continuano a salire i ricoveri, 1187 in tutto, con 137 in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 2.737; Palermo 2.439; Messina 1.803; Siracusa 1.472 Ragusa 1.374; Trapani 897; Caltanissetta 698; Agrigento 647; Enna 358

“Il Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio è al collasso, a rischio ci sono la salute dei cittadini e degli unici due medici costretti ad operare in condizioni proibitive ed estenuanti, l’assessore alla Salute Razza e il governatore Musumeci devono urgentemente trovare delle soluzioni per le criticità che ormai sono insostenibili”.

Così il parlamentare all’Assemblea regionale siciliana del Movimento Cinque Stelle Giovanni Di Caro sulle note criticità del nosocomio di Agrigento che si sono ulteriormente aggravate con la forte risalita dei contagi da Covid.

“Molteplici sono le criticità che attanagliano l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, in particolare – si legge in una interrogazione parlamentare dell’8 aprile 2019 della quale sonno stato primo firmatario – la carenza di risorse umane e tecnologiche, che ostacolano la tutela della salute, l’equità dell’accesso ai servizi sanitari, la copertura e l’uniformità assistenziale agli utenti; il Pronto soccorso – allora come ora – risulta spesso essere affollato e lunghe sono le ore d’attesa che devono con pazienza sopportare i cittadini per le loro esigenze di salute; alcuni utenti, costretti in barella, sono stati messi in attesa nel corridoio, dovendo perciò subire gli ulteriori prevedibili disagi, legati al fatto che un’area destinata al transito delle persone non è certamente organizzata ed idonea, anche dal punto di vista igienicosanitario, per l’accoglienza”.

“Il quadro emergenziale delle criticità – dichiara il deputato Giovanni Di Caro – da come si evince dall’interrogazione che non ha mai avuto risposte dal governo regionale, a distanza di quasi tre anni non solo non è mai mutato ma con l’insorgere della pandemia si è ulteriormente intensificato. Serve incrementare il personale sanitario in organico con l’assunzione di nuovi medici e infermieri, il governo – conclude Di Caro – si impegni seriamente a risolvere i problemi del Pronto soccorso di Agrigento”.

“Auspico che chi stamattina ha imbrattato la Scala dei Turchi, uno dei luoghi naturalistici e paesaggistici più belli della Sicilia, sia presto assicurato alla giustizia e paghi per questo odioso atto di vandalismo: una ferita al paesaggio, alla bellezza e alla Sicilia”.

Lo ha scritto sui suoi canali social l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà (Lega).

“Ringrazio il Presidente Musumeci e il suo governo da madre prima che da deputato, per avere raccolto l’ansia e la diffusa preoccupazione per la riapertura delle scuole nel picco pandemico.” A parlare l’On. Giusi Savarino, che aggiunge “Non potendo incidere sulla attivazione della DAD per pandemia, scelta che in zona gialla spetta al governo nazionale, e trovando un incomprensibile muro di no nel Ministro, il governo Musumeci ha deciso di aggirare l’ostacolo utilizzando la disposizione sui giorni di vacanza che spetta in autonomia alla regione. Allungare di qualche giorno le vacanze natalizie è la scelta più saggia, in attesa di capire l’andazzo dei contagi, mettiamo in sicurezza i nostri ragazzi.”

La Confasi Sicilia che ha preso parte alla riunione della task force promossa dalla Regione siciliana per l’attuale situazione di recrudescenza epidemiologica del Covid 19, ha chiesto ed ottenuto il rinvio delle lezioni nel pieno o rispetto della normativa sulla calendarizzazione delle attività didattiche. La Confasi ha pure sollecitato il ripristino delle norme “Covid 75% ordinaria” erogata dall’Inps per tuti quei genitori che non devono trovarsi nella condizione di scegliere se lavorare o seguire i propri figli in DDI. La Confasi, – che in questo particolare momento è al fianco dei dirigenti scolastici che stanno vivendo un momento di incertezza normativa- ha apprezzato lo sforzo dell’assessorato alla Formazione che si sta adoperando per supportare al massimo le strutture scolastiche. Il sindacato si è dichiarato soddisfatto, infine, per il ruolo di concertazione dell’assessore regionale Roberto Lagalla e per il suo impegno dimostrato in queste ore per trovare una soluzione per le diverse questioni legate alla riapertura della scuola nell’isola. Adesso si attende il provvedimento regionale che differisce l’inizio delle lezioni al prossimo giovedi 13 gennaio.