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“Il governo regionale in maniera responsabile ha deciso di modificare il calendario scolastico regionale al fine di sospendere per altri tre giorni, fino al 12 gennaio, le attività didattiche in attesa di verificare lo sviluppo e l’evoluzione dei contagi. Una scelta che condividiamo pienamente”. Lo dicono i segretari regionali della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, e della Fp Cgil Sicilia, Gaetano Agliozzo, a margine della riunione della Task force regionale di stamattina.
“Emerge da parte di tutti i soggetti (governo regionale, Anci, dirigenti scolastici e sindacato) – aggiungono – la consapevolezza che non ci sono le condizioni per ripartire lunedì”.

Ieri erano stati in dieci, oggi altri tre. Scatta l’emergenza e si dichiara un focolaio scoppiato all’interno del Corpo dei Vigili Urbani di Agrigento. Locali chiusi.

A tal proposito abbiamo sentito il conandante del Corpo Gaetano Di Giovanni che dichiara: “E’ una situazione difficile scoppiata in sole 48 ore. Ieri avevamo dieci agenti colpiti dal coronavirus; oggi ne sono risultati positivi altri tre. A questo punto chiudiamo i locali e pensiamo di mettere un freno a questo dilagare del covid 19”.

Comandante, che succede adesso?

“Adesso succede che intanto chiudamo i locali del comando. Lunedi provvederemo alla sanifazione degli stessi e tutti, a cominciare dal sottoscritto faremo un tampone per capire meglio la situazione. Inoltre verranno sanificate anche le nostre postazioni mobili, cioè le autovetture, perchè li si va sempre in due”. E’ una situazione difficile – conclude Di Giovanni – speriamo di superarla a breve”.

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“In classe non si tornerà prima di giovedì. Questo è l’esito della task force di questa mattina tra Regione, sindaci, presidi, rappresentanti degli studenti. Il governo regionale rinvierà la riapertura delle scuole di tre giorni per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi e mercoledì è prevista un’altra riunione della task force.
L’assessore Lagalla durante la riunione da un lato, ha sostenuto che la procedura vaccinale diviene l’unica vera ed esclusiva modalità di margine del processo di avanzamento della diffusione del contagio, dall’altro ha evidenziato che da più parti provengono richieste di posticipare il rientro in presenza delle attività didattiche ma che la normativa nazionale non consente ulteriori deroghe.
L’Anp, rappresentata dal presidente regionale Maurizio Franzò, ha ribadito le perplessità e le preoccupazioni che sono state già rappresentate al governo nazionale nelle interlocuzioni con il ministro Bianchi, oltre alle difficoltà operative di applicazione delle nuove misure deliberate e quindi per consentire alle scuole di poter rendere operative le nuove misure legislative e per poter comprendere quali riflessi avrà l’incidenza del contagio, tra il personale scolastico e tra gli studenti, ha chiesto a Lagalla di rivedere il calendario scolastico rinviando l’apertura delle scuole compatibilmente con il numero minimo di 200 giorni di lezione.
L’assessore, come fa sapere attraverso una nota l’Anp, ha assicurato che la proposta di ampliare le vacanze natalizie per ulteriori tre giorni sarà debitamente presa in considerazione.”
Lo conferma anche il sindaco di Agrigento Franco Miccichè. Quindi anche ad Agrigento scuole chiuse fino a mercoledi.


E’ appena finita la task force da parte della Regione Siciliana che ha visto la partecipazione degli assessori Razza e lagalla, una folta rappresentanza di studenti, presidi e professori.

Nel corso della riunione si è deciso che l’apertura della scuole in Sicilia verrà rinviata di tre giorni e quindi prorogata fino fino a mercoledi prossimo. Alla riunione hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali.

Dunque il rinvio dell’apertura delle scuole in presenza e dell’istituzione della Dad “a tutela della salute. Mercoledi prossimo è prevista un’altra riunione task force.

 

 

 

Ancora l’ennesimo atto di misero vandalismo contro uno deiposti più belli della Sicilia, la Scala dei Turchi.

Evidentemente per qualcuno quel posto non può essere nè valorizzato nè essere portato im bella mostra fra le bellezze italiane. Il proprio io, malato grave non accetta una cosa simile.

Il gruppo “Porto San Leone” si è già dichiarato disponibile a collaborare per i lavori del ripristino dei luoghi.

Sul posto Mareamico e i Carabinieri.

Sarebbe semplicissimo, su un tema come quello della riapertura delle scuole, fare facile propaganda, mettendo ancora una volta l’accento sull’incapacità del Governo regionale di intavolare con il Governo Centrale un confronto costruttivo, in grado di porsi in sintonia con il bene comune della popolazione siciliana.
Sebbene, infatti, la competenza a decidere in tema di riapertura delle scuole sia prevalentemente di Roma, sarebbe tuttavia semplicissimo rimarcare il fatto che, ancora una volta, le idee del centrodestra, al governo della regione, appaiono poche e per di più confuse, ponendo l’accento sulla totale disorganizzazione ai limiti dell’anarchia assoluta qual è quella che regna ormai da tempo ai vertici dell’Assessorato regionale alla salute, incapace di darsi protocolli efficaci ovvero di assumere iniziative, organiche e strutturali, adeguate alla straordinarietà dell’emergenza.

Ma il tema è così importante da non consentire una contrapposizione politica fine a se stessa. Pertanto, il Partito Democratico della provincia di Agrigento oggi non può che unire la propria voce a quella dei sindaci di tutte le estrazioni politiche del nostro territorio, la cui azione ancora una volta lungimirante e coraggiosa, va salvaguardata e valorizzata.

Sindaci che, nella giornata di ieri, hanno lanciato il grido d’allarme rispetto all’esigenza, assolutamente prioritaria, di mettere in sicurezza la salute e la vita dei nostri figli, ma anche del corpo docente, discente, nonché dei genitori di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Occorre, da parte delle autorità governative e sanitarie, un’assunzione forte di responsabilità; vanno attivate tutte le misure utili ed indispensabili a mettere in sicurezza l’incolumità pubblica. Occorre attivare urgentemente una campagna di screening a tappeto, che consenta di rientrare a scuola in piena sicurezza.

Va implementata e rafforzata la campagna di comunicazione di sensibilizzazione per la vaccinazione di quanti ancora non hanno scelto di proteggersi dal virus. Nel frattempo in attesa che tali iniziative vengano concretamente pianificate ed attuate andrebbe immaginato un percorso graduale di rientro a scuola, attraverso una prima fase di insegnamento in DAD. Pare di tutta evidenza che, in assenza di misure importanti di contrasto alla diffusione del virus e della variante omicron, aprire le scuole sarebbe un atto di assoluta incoscienza, in palese contrasto con il bisogno reale delle nostre comunità.

In ogni caso l’appello dei sindaci e delle comunità di un’intera provincia non può rimanere inascoltato e attraverso le nostre rappresentanze istituzionali a tutti i livelli noi continueremo ad alzare la voce affinché non sarà assunta una decisione che vada davvero nell’interesse della tutela della salute dei nostri cittadini”.

Il segretario provinciale del PD di Agrigento
Simone Di Paola

Lunedì inizia la scuola, fortunatamente le cose nel frattempo sono cambiate. I genitori possono stare tranquilli. Dopo la lunga pausa natalizia, riprenderanno le attività didattiche all’insegna della sicurezza. Tutti in fila con le mascherine, con il bidello, “pistola” in pugno a misurargli la temperatura. Un esercito di specialisti è pronto ad assistere tutti gli alunni. I genitori possono stare tranquilli, le mura sono solide, le aule sono state appena tinteggiate dai pulizieri, adibiti per l’occasione a fini pittori. Come dimenticare i miliardi di euro spesi da tutti noi per questo. Gli studenti non troveranno più le solite aule affollate, chiamate nel passato “pollaio”. Gli alunni troveranno aule dove potere stare tranquillamente distanziati, senza nessun pericolo di essere contagiati.

La scuola “riparte” fanno sapere dal ministero della P.I. Tutto è stato studiato e  programmato con grande scrupolo. Ventimila insegnanti in più, parco trasporto rinnovato,vaccinati all’89%  i bambini nella fascia 5-11 anni, mentre gli alunni della fascia 12- 19 anni i vaccinati hanno raggiunto una notevole percentuale, ben il 74%. Che vada all’inferno chi parla di “malascuola” fanno sapere dal MIUR. E poi, vuoi mettere i 5 miliardi di euro di fondi provenienti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) su cui potrà contare il mondo della scuola. Si proprio la Scuola,settore strategico per il futuro dell’Italia. Il bilancio delle strategie adottate per fare fronte al Covid sono confortanti,fanno sapere dal MIU. Ma allora, perche aleggia tanta fibrillazione e preoccupazione attorno al mondo della scuola?  Lo si legge negli occhi dei bambini,dei giovani studenti. Si tocca con mano nelle famiglie che per l’occasione creano gruppi WhatsApp, per informarsi e scambiare opinioni. DAD si DAD no,FFP2 da indossare rigorosamente e poi i tamponi. Per il secondo anno consecutivo si riprendono le attività didattiche dopo la pausa natalizia all’insegna del caos e della più totale insicurezza. Il personale scolastico è rimasto immutato tranne il precario organico COVID, così come è rimasta precaria e priva di sicurezza  l’edilizia scolastica. Pochi insegnanti ,tante classi affollate e mezzi di trasporto obsoleti. Decreto di Natale, Decreto della Befana,sorveglianza con Testing T0 e Testing T5 mascherine FFP2 ancora da consegnare ai vari Istituti ecc. Le famiglie,gli studenti, vogliono le scuole in presenza ma soprattutto sicure.  I soldi del PNRR vanno spesi in questa direzione. Cominciamo anche con il fare pulizia,a partire dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione. Un Ente inutile, che ci costa tantissimo, con un organigramma da fare paura.

“I numeri parlano chiaro: la situazione pandemica in Sicilia, così come in tante altre regioni italiane, è ormai fuori controllo e non siamo nemmeno vicini al picco che si aspetta per metà mese. Il sistema sanitario è al collasso, numerosi comuni sono in rosso o in arancione e il numero dei lavoratori positivi o posti in quarantena è elevatissimo in tutti i settori, compresi quelli nevralgici o collegati alla scuola. Ci appelliamo al Governo Musumeci e ai sindaci di tutta l’Isola: è necessario ripristinare, almeno per gennaio e dove possibile, lo smart working nel pubblico e nel privato e prevedere su esplicita richiesta e in modo volontario la dad nel mondo della scuola, anche tenendo conto delle esigenze dei genitori che lavorano e non hanno più i congedi previsti nella prima ondata. Il rischio è che da lunedì la scuola e in generale tutti i servizi partano azzoppati o si trasformino in pericolosi focolai, siamo pronti a chiamare a risponderne nelle sedi opportune chi si mostrerà sordo a questo appello ”.

Lo dicono Giuseppe Badagliacca, Gianluca Colombino e Nicola Scaglione della Cisal.

La Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha confermato l’assoluzione di Giovanna Di Pisa, 67 anni, e Calogero Marretta, 51 anni, madre e figlio, imputati dell’omicidio di Vito Damiano, 84 anni, un anziano assassinato con 14 coltellate a Prizzi, in provincia di Palermo, il 16 settembre del 2007. Nel giudizio d’Appello lo stesso procuratore generale, Francesca Lo Verso, ha proposto l’assoluzione. Vito Damiano avrebbe sorpreso madre e figlia intenti a rubare oggetti di sua proprietà, tra cui un fucile calibro 12 ed alcune cartucce. E a seguito di ciò sarebbe stato ucciso.