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Si è svolta la prima sessione di vaccinazione dei bambini sopra i 5 anni al Policlinico di Palermo, con un bilancio positivo, secondo il responsabile delle vaccinazioni, Claudio Costantino, che afferma: “Siamo riusciti a fare più dei 15 vaccini che avevamo previsto con le prenotazioni. E’ un’ottima risposta da parte dei genitori, ma abbiamo visto anche i bambini felici. Con la variante Omicron abbiamo capito che il virus ormai circola in modo incontrollato. E’ fondamentale, dunque, vaccinare i nostri bambini perché, anche se sviluppano forme di infezione più lievi, ad alcuni può capitare il ‘lungo covid’, con conseguenze a lungo termine. Dobbiamo proteggerli”.

Funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Palermo hanno effettuato, in collaborazione con i Carabinieri, una ispezione in una tabaccheria di Ribera dove sarebbe stato possibile il gioco illegale mediante videopoker, simili a una slot machine, privi delle autorizzazioni necessarie rilasciate dalla stessa Agenzia e dalla Questura. Sono stati sequestrati 5 videopoker e poi un apparecchio di raccolta di punti utili per ottenere premi tra oggetti o crediti per nuove partite. Sono state imposte sanzioni amministrative per un totale di 25.000 euro. Il titolare dell’esercizio rischia la sospensione della licenza per la rivendita di generi di Monopolio.

Non accenna ad attenuarsi, anzi il contrario, lo scandalo del cimitero dei Rotoli a Palermo dove attualmente giacciono non sepolte circa 940 bare. Non è stata ancora avviata la trasformazione della sezione 473 in campo di inumazione per ospitare quasi 400 defunti. Il progetto è stato già fornito all’amministrazione comunale lo scorso anno dal professore Nunzio Scibilia, e prevede una serie di terrazzamenti dove posizionare le diverse file delle sepolture nella nuda terra a prezzi popolari, 160 euro con concessione decennale. Inoltre, la riparazione del forno crematorio, che dopo alcuni rinvii avrebbe dovuto concludersi lo scorso 5 gennaio, slitta di altri sei mesi. Il consigliere comunale di Palermo del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, interviene così: “Per le cremazioni occorre recarsi a Misterbianco, a Messina, o addirittura in Calabria. Speravamo che entro gennaio il forno tornasse in funzione, ma abbiamo ricevuto la notizia che si è ancora in fase di aggiudicazione del progetto e che serviranno altri sei mesi”.

“Azzero la giunta, faremo un esecutivo che dovrà portarci all’ultimo giorno. Parlerò con i rappresentanti dei partiti, chiederò di darmi una rosa di assessori, alcuni saranno confermati. Qualcuno si dimette e molla: ci vogliono ben altri ostacoli, non saranno alcuni atti di viltà politica a condizionare le mie scelte. Musumeci non lascia, raddoppia, rilancia, perchè Musumeci sa di avere dalla sua parte la stragrande maggioranza del popolo siciliano al di là dei partiti” – queste le parole di Nello Musumeci durante la sua diretta Facebook.

 

“L’assegnazione del carburante agricolo agevolato è la prima attività annuale dell’intero mondo agricolo ma le nuove regole di presentazione delle richieste stanno determinando troppi ritardi”.

Lo scrivono in una lettera a firma congiunta inviata all’assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla e al dirigente generale Dario Cartabellotta, i presidenti regionali di Cia Rosa Giovanna Castagna e Copagri Natale Mascellino.

Nella lettera si chiede che l’assegnazione del carburante agricolo avvenga con le medesime modalità degli anni scorsi, ovvero assegnazione del 50% sul prelevato dell’anno precedente a seguito di autocertificazione del produttore, completamento della richiesta entro il 30 giugno 2022. Questa procedura è possibile poiché fino al 31 marzo è attivo lo stato di emergenza per cui molte procedure possono essere semplificate, rispettando le norme e garantendo i diritti deli agricoltori. 

Nella lettera viene reiterata, inoltre, la richiesta di incontro anche in videoconferenza per affrontare diverse problematiche del mondo agricolo.

Tra il caos e e il tira e molla tra Stato, Regione e Comuni, il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè ha emanato poco fa una ordinanza con la quale proroga fino al 16 la sospensione delle attività di dattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il tutto sempre in attesa di conoscere quegli che saranno i prossimi risultati relativi al Covid. Nulla, allo stato, è escluso.

L’aula ha deciso i tre grandi elettori per le prossime elezioni del Presidente della Repubblica. Tra opposizione e soprattutto i franchi tiratori (che sono stati davvero tanti) il presidente della Regione Musumeci viene relegato al terzo posto con 29 voti, preceduto al secondo posto dal grillino Di Paola, 32 voti e dal primo posto ottenuto da Miccichè che ha raccolto 44 voti.

Tale circostanza certifica anche se in mo diverso che è in atto una crisi di maggioranza che oggi è stata conclamata dai numeri. Altri candidati hanno ottenuto un solo voto: Fava, Mancuso, Lo Curto, Barbagallo, Cracolici, Lupo, Catanzaro, Di Pasquale, Arancio e Gucciardi.

Amare le parole del presidente Nello Musumeci cha ha dichiarato: “Non posso non prendere atto dell’esito del voto espresso dall’Aula e del suo significato politico. Se qualche deputato – vile e pavido – si fosse illuso, con la complicità del voto segreto, di aver fatto un dispetto alla mia persona, si dovrà ricredere. Perché il voto di questo pomeriggio – per la gravità del contesto generale – costituisce solo una offesa alle Istituzioni regionali, a prescindere da chi le rappresenta. Nella consapevolezza di avere ottenuto la fiducia del popolo siciliano, adotterò le decisioni che riterrò più giuste e le renderò note entro le prossime ventiquattr’ore”.

 

“Hanno agito con coscienza, e volontà, con l’obiettivo di denigrare l’immagine di questa terra.  Un gesto premeditato, costruito nel tempo, mirato a denigrare il territorio, e far pensare che sia un posto pericoloso”. Così ha parlato il colonnello Vittorio Stingo, comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, a margine della conferenza stampa, dove sono stati resi noti i particolari che hanno portato alla denuncia dei due autori del danneggiamento alla Scala dei Turchi di Realmonte.

“Più che un gesto vandalico riteniamo che si sia trattato di una sfida alle istituzioni e a tutto il territorio della provincia di Agrigento – continua il maggiore Marco La Rovere, comandante della Compagnia carabinieri di Agrigento -.  Le macchie rosse che abbiamo rinvenuto sui vestiti e all’interno del furgone sono state repertate, e inviate per essere analizzate dal Ris di Messina, per la comparazione con la sostanza utilizzata sulla Scala dei Turchi”.

siciliatv

 L’Ordine dei medici di Palermo ha sospeso i primi 10 medici che non sono in regola con l’obbligo vaccinale a seguito dell’istruttoria avviata a dicembre scorso.

I provvedimenti sono stati emessi a seguito delle nuove procedure di accertamento dell’inadempienza e sospensione dall’esercizio della professione passati in capo agli Omceo provinciali per il tramite della Federazione nazionale Fnomceo, responsabile del trattamento dei dati personali.

L’istruttoria dei primi 10 iscritti si è conclusa stamattina. Un lavoro in progress che potrà determinare ulteriori sospensioni, efficaci fino alla comunicazione dell’avvenuto adempimento vaccinale.

I medici sospesi non potranno percepire alcuna retribuzione o altro compenso.

“Tornare a scuola già domani è un gravissimo errore. È assurdo sperare di diventare zona arancione o rossa per tenere chiuse le scuole. Ciò vuol dire auspicare un incremento delle degenze in terapia intensiva”. Lo dice il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, a margine della riunione della task force sulla pandemia tenutasi stamani.

“Non lo diciamo solo noi che bisogna ritardare il ritorno a scuola – aggiunge – ma anche la comunità scientifica, nonché autorevoli esperti come lo stesso consulente del Ministero della salute, il professor Ricciardi”.

“È giunto il momento che il governo nazionale – continua Rizza – si assuma le responsabilità che gli competono e faccia un mea culpa rispetto a tutto quello che non è stato fatto. Le promesse sui tamponi gratuiti e sulla fornitura di mascherine ffp2, tra l’altro solo in casi particolari, sappiamo con certezza che saranno difficilmente realizzabili”.

“Il tracciamento e la fornitura dei presidi di protezione sono due condizioni fondamentali – rimarca Gaetano Agliozzo, segretario della Fp Cgil Sicilia – per garantire il ritorno a scuola in sicurezza. Condizioni che sono state disattese”.

“Dal dibattito – prosegue Gabriella Messina della Cgil Sicilia – sono emerse le difficoltà e le criticità legate ad un andamento epidemiologico in itinere impone strategie e misure adeguate, nessuna esclusa, ed investimenti concreti da tempo invocati per garantire la scuola in sicurezza”.

Per Katia Perna della Flc Cgil Sicilia “continuano le difficoltà nel reperimento dei supplenti per la sostituzione del personale assente e nelle comunicazioni relative alla positività degli alunni. Tutto ciò mentre non ci risulta che siano state adottate nuove misure per potenziare e rendere efficace e tempestivo il tracciamento”.

“La riapertura – conclude il dirigente scolastico Franco Pignataro – non risolve il problema della didattica in presenza ed in dad, assai contraddittoria dal punto di vista metodologico. Come al solito i ritardi negli interventi creano queste condizioni indecifrabili”.