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Due navi si sono scontrate nel porto di Palermo. A causa di un problema tecnico, il traghetto Rubattino, proveniente da Napoli, ha urtato la prua dell’Antonello da Messina, ormeggiata. Non vi è stato nessun ferito. Solo danni. Durante le manovre di ormeggio, la nave della Tirrenia non sarebbe riuscita ad arrestare la sua corsa a causa di un’avaria tecnica al motore di sinistra. E così si è scontrata con l’Antonello da Messina, che collega Palermo con Ustica. Sul posto è intervenuta la Capitaneria. A lavoro anche i periti navali per avviare le pratiche assicurative.

A Palermo è accaduto che lei avrebbe narcotizzato il compagno per impossessarsi di 2.500 euro in contanti. I Carabinieri della stazione Altarello di Baida hanno arrestato ai domiciliari una ragazza di 20 anni, indagati di rapina aggravata. Lei, a casa dell’uomo con cui intrattiene una relazione, l’avrebbe derubato dopo averlo addormentato versando in una bibita diverse gocce di un sedativo. E’ stata la figlia della vittima a presentare la denuncia. I Carabinieri hanno ascoltato dei testimoni e acquisito le immagini del sistema di video-sorveglianza della farmacia dove è stato comprato il farmaco. Nel corso della perquisizione in casa, hanno ritrovato la confezione del farmaco che potrebbe essere stato usato.

Un incendio ha devastato un’autovettura parcheggiata in via Antonello da Messina, una traversa della più nota via Dei Mille, a Favara. A bruciare è stata una Volkswagen Golf, di proprietà di uno dei residenti della zona. Il rogo è divampato intorno le cinque del mattino.

Sono stati alcuni abitanti della zona a lanciare l’allarme al 112. Sul posto i vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, che hanno spento il rogo.

E’ il quarto episodio incendiario che si verifica a Favara in poco più di un mese. Al via indagini dei carabinieri per accertare la natura del rogo.

A Licata, in corso Serrovia, è accaduto che una pensionata di 76 anni ha ritirato la pensione dall’Ufficio Postale e, a piedi, nel rientro a casa, è stata affiancata da un malvivente a viso scoperto che ha tentato di strapparle la borsa. Lei è caduta a terra, lui è scappato a mani vuote. L’anziana è stata soccorsa e condotta all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” dove i medici le hanno diagnosticato delle fratture costali e alla clavicola, con una prognosi di 30 giorni. La pensionata ha formalizzato la denuncia, a carico di ignoti, ai Carabinieri della Compagnia di Licata. Indagini in corso.

A Butera, in provincia di Caltanissetta, i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 56 anni per detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio. Lui, con precedenti penali, è titolare di un’azienda in contrada Chiarchiaro. I militari, durante una perquisizione, all’interno di un’intercapedine della struttura hanno rinvenuto 9 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di 9 chilogrammi. La perquisizione, estesa ai terreni prospicienti, ha indotto a scoprire, occultate tra i vigneti, 174 piantine di canapa indiana in inflorescenza, alte tra i 15 ed i 20 centimetri. Su disposizione della Procura di Gela la piantagione è stata estirpata e la sostanza stupefacente posta sotto sequestro. Il 56enne è stato posto agli arresti domiciliari.

Domenica 3 ottobre a Lampedusa è stato commemorato il naufragio del 3 ottobre del 2013, che, poco a largo dell’isola, provocò la morte di 368 migranti eritrei. Da quel giorno ad oggi si stima che altre 22mila persone siano morte nel Mediterraneo durante le traversate clandestine in mano a scafisti e trafficanti senza scrupoli. Il raduno e la preghiera alle ore 3:15, orario del naufragio del 2013, poi un incontro in piazza Castello con gli studenti, e poi tutti insieme a Porta d’Europa, dove è stato inaugurato il restauro del monumento. Presenti, tra gli altri, l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, l’Imam di Catania, il presidente della comunità islamica Mussie Zerai, l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza del Parlamento Europeo, Maria Arena, e il vice presidente della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo, Pietro Bartolo.

La Procura antimafia di Palermo, tramite i pubblici ministeri Claudio Camilleri, Gianluca De Leo e Pierangelo Padova, ha chiesto al Tribunale il rinvio a giudizio di 34 imputati nell’ambito dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Oro bianco”, ruotante intorno, soprattutto, ai clan mafiosi di Palma di Montechiaro. Il 13 gennaio scorso i Carabinieri arrestarono 12 indagati, tra cui il consigliere comunale di Palma di Montechiaro, Salvatore Montalto, che si è subito dimesso. Gli arrestati in carcere sono stati: Rosario Pace, 50 anni, a capo del presunto omonimo clan stiddaro e cugino di Domenico Pace, 55 anni, tra i killer del giudice Rosario Livatino, poi Domenico Manganello, 46 anni, Sarino Lauricella, 52 anni, Sarino Lo Vasco, 53 anni, Tommaso Vitanza, 70 anni, Giuseppe Morgana, 36 anni, Gioacchino Pace, 50 anni, Salvatore Emanuele Pace, 33 anni, Gioacchino Rosario Barragato, tutti di Palma di Montechiaro, e Giuseppe Blando, 46 anni, di Favara.

Nel week end appena trascorso i carabinieri della Compagnia di Agrigento, nel corso di un controllo effettuato in molti esercizi commerciali situati a San Leone, hanno multato numerosi di questi in quando non hanno rispettato l’orario di chiusura, che è fino alle 2 di notte, imposto da un’ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Franco Miccichè.

Paninerie e bar le principali attività sanzionate proprio per il mancato rispetto dell’ordinanza che il sindaco ha firmato lo scorso 13 settembre e che rimarrà in vigore fino all’ultimo giorno di quest’anno e che prevede la chiusura degli esercizi commerciali alle due e il divieto di vendita di bevande alcoliche in vetro per l’asporto e la vendita di alcolici dopo la mezzanotte.

 

 

Naufragio Lampedusa 2013, commemorazione e appello del sindaco di Agrigento
Oggi, a nome della comunità agrigentina e mia personale, ho deposto un mazzo di fiori nel cimitero di Piano Gatta che ospita 86 delle 368 vittime della tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013.
Sono 20.000 i morti che si sono contati dopo quel terrificante episodio, lancio un appello alle autorità europee affinché episodi disumani come questo non continuino a perpetuarsi.

“Non mancherà certamente il supporto mio, in commissione Bilancio, e quello dell’Udc in Aula all’emendamento che stanzia due milioni di euro per i comuni che non riescono a far fronte con proprie risorse ai servizi di assistenza per gli alunni disabili. Al collega capogruppo Pd Giuseppe Lupo che ha portato come esempio la grave situazione venutasi a determinare a Monreale, voglio dire che occorre guardare anche all’ineffabile situazione che vive Trapani, dove un sindaco “sinistro” qual è Giacomo Tranchida, peraltro del Pd, da febbraio scorso ha lasciato nello sconcerto le famiglie con figli disabili ai quali nega il diritto all’assistenza sostenendo assurdamente che non spetti al comune assicurarlo.
Davanti a tanta protervia sarebbe il caso che nel Pd qualcuno muovesse un dito per dire che Tranchina sbaglia gravemente ed impedisce al contempo il diritto allo studio ai disabili. Nella sua totale arroganza, il sindaco Tranchida si è spinto a dire che i servizi di assistenza personale agli studenti disabili devono essere garantiti dalle istituzioni scolastiche, affermando il falso e smentendo persino una nota ufficiale dell’Ufficio scolastico provinciale a firma della dottoressa Catenazzo, che ribadiva come tali servizi specialistici fossero a carico dei comuni che provvedono con personale adeguatamente formato. Tranchida si trincera invece dietro un parere non vincolante nè obbligatorio del Cga che non ha alcun valore rispetto agli atti ministeriali con i quali si definisce in modo inequivocabile la competenza in materia. Ogni tanto Lupo, che peraltro è sempre presente in Aula e certamente avrà sentito le mie rimostranze sui “fattacci” di Trapani che lasciano al palo gli studenti disabili, dovrebbe quantomeno alzare il telefono o la voce e redarguire un sindaco come Tranchida che mostra la sua totale inadeguatezza”.
Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.