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Manifestiamo il nostra indignazione il nostro disappunto, per i fatti gravi successi a Roma in Piazza del Popolo, dove alcuni facinorosi con atti di mero squadrismo hanno avuto scontri con la polizia ferendo molti agenti e hanno assaltato la sede di Roma della CGIL, camuffandosi e mescolandosi dietro la protesta dei no vax

Questi atti di delinquenza pura e di violenza vanno da parte dello stato sicuramente puniti in modo esemplare

La democrazia i liberi cittadini non sopportano tali manifestazioni, una democrazia rappresentativa non può e non deve sopportare tali assalti e tale violenza

In questa nazione si può certamente dissentire su tutto ma in modo civile ma non si può assistere inermi a tali violenze

Si può non essere d’accordo su determinate decisioni del nostro governo ma la violenza va isolata e repressa immediatamente da parte dello stato

Siamo molto preoccupati sulle convinzioni dei no vax a nostro avviso sbagliate perfino davanti a dei dati inconfutabili che ogni giorno vengono divulgati, o i no vax non vogliono tenere conto della evidenza dei dati o i no vax vogliono che questa nazione non riprenda la sua economia che merita e che possa decollare e creare nuovi posti di lavoro capici di dare un reddito ai disoccupati,

forse qualche violento squadrista, qualche esacerbato folle pensa che con queste proteste e con questi assalti alle forze armate alla CGIL e al pronto soccorso dell’ospedale di poter intimidire lo stato e questo popolo, ma sicuramente non ci riuscirà mai perché il popolo italiano sarà in grado di respingere tutto ciò con forza e con tenacia

Facciamo un appello ai no vax affinché tutti assieme vaccinati dobbiamo risollevare questa nostra economia che il covid 19 purtroppo non ha fatto solo morti ma anche distrutto in quasi due anni la nostra economia

Diciamo altresì ai no vax di non pensare e andare dietro a chissà quali dietrologie o quali complotti e riflettere come questo vaccino abbia salvato moltissime persone evitando tantissimi morti dando piu serenità a tutte le nostre famiglie e i fatti e i  dati sono sotto gli occhi di tutti

A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza, nel corso di mirati servizi di pattugliamenti antidroga, hanno arrestato un uomo di 24 anni immigrato dall’Algeria sorpreso in possesso di un panetto di hashish del peso di 95 grammi. I militari sono stati insospettiti dall’atteggiamento guardingo dell’africano, e lo hanno sottoposto a perquisizione personale. Ed è stato rinvenuto il panetto di hashish occultato tra gli indumenti. All’interno di un suo zaino sono state trovate due confezioni di medicinali antiepilettici/ansiolitici contenenti 112 pasticche, detenute senza alcuna prescrizione medica. Tali farmaci solitamente sono assunti per il loro effetto stupefacente agendo sul sistema nervoso centrale. Lui è stato trasferito nel carcere di Ragusa. La droga e i medicinali sono stati sequestrati per essere sottoposti alle analisi di laboratorio.

Partita a senso unico al Palamoncada, la Fortitudo vince e convince contro Formia vincendo con il punteggio di 101-43. I ragazzi di coach Catalani sin da subito mettono il match in una sola direzione conducendo il primo parziale per 23-15 ed il secondo con un perentorio 29-4. Molti cambi hanno permesso una rotazione di tutti i giocatori ed i giovani hanno avuto spazio per provare nuovi schemi ed avere un minutaggio maggiore. Un gradito ritorno sul parquet di Santiago Bruno e Nicolas Mayer ha permesso di recuperare energie e gli acciacchi reduci da due infortuni. Rimane combattuto il terzo quarto, Formia tira fuori l’orgoglio e cerca di rientrare in partita ma ormai è troppi tardi e la Fortitudo prende ulteriormente il largo. Il quarto parziale di gioco è una partita a senso unico ed i giovani della prima squadra conducono con convinzione e fanno divertire i tifosi presenti. Finisce 101-43 e primi due punti del campionato.

Incontro rappacificatore tra Musumeci e il segretario della Lega, Minardo. Si ricuciono i rapporti tra gli alleati del centrodestra. Miccichè rilancia il modello “Draghi” in Sicilia.

Nello Musumeci ricuce i rapporti con gli alleati del centrodestra dopo le polemiche incrociate divampate tra il presidente della Regione in carica e il leader della Lega, Matteo Salvini, che non ha escluso la proposta di candidare alla Presidenza alle elezioni in Sicilia nell’autunno 2022 il segretario regionale del Carroccio, Nino Minardo. Ebbene, Musumeci e Minardo si sono incontrati e hanno deposto le armi.

Il leghista ha ribadito la volontà del partito di proseguire fino alla conclusione della legislatura nella coalizione del governo regionale, “apportando – sono sue parole – un ulteriore contributo di idee e di obiettivi. In ragione di ciò ci confronteremo prossimamente su alcuni temi ritenuti prioritari”. Musumeci ha già incontrato la delegazione dell’Udc, capitanata dal segretario nazionale, Lorenzo Cesa. E a breve incontrerà la delegazione regionale di Fratelli d’Italia.

Nel frattempo, ancora in riferimento alla candidatura alla presidenza della Regione e, soprattutto, alla formazione della coalizione a sostegno, il presidente dell’Assemblea Regionale, e coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, rilancia la sua proposta di importare in Sicilia il modello “Draghi”. E ribadisce: “Sposiamo una linea identica a quella di Roma, oppure rischiamo davvero grosso. Ci salviamo solo grazie all’enorme credibilità di Mario Draghi. Mi interessa di più avere un modello di governo uguale a quello nazionale, convinto come sono che a Roma non si potrà fare a meno di trovare una soluzione affinchè il successore di Draghi sia ancora Draghi. Inoltre, abolirei l’elezione diretta del presidente della Regione. Magari la reintroduciamo tra 10 anni. Se vogliamo evitare quello a cui assistiamo spesso all’Assemblea Regionale, ovvero liti furibonde, guerre, arroganza da una parte e dall’altra, serve una via diversa. Come presidente di Sala d’Ercole mi sono spesso trovato in imbarazzo e difficoltà davanti a questa chiara volontà di creare ogni volta lo scontro”- conclude.

E non solo modello “Draghi” ed elezione diretta del presidente della Regione: Miccichè propone anche il ripristino del sistema proporzionale. E aggiunge: “Io sono stato a lungo uno dei più convinti assertori del maggioritario, ma oggi ho capito che per l’Italia è il sistema sbagliato. Appena uno vince le elezioni, gli altri si mettono insieme fra loro e d’accordo con le Procure per farlo cadere. E’ un inarrestabile meccanismo di odio. Accantoniamo il maggioritario e torniamo al proporzionale”.

E poi, ancora Gianfranco Miccichè commenta così la paventata candidatura di Leoluca Orlando alla presidenza della Regione, e replica: “Non ha oggettivamente senso. Se dovessi passare una serata con lui glielo sconsiglierei fortemente, non credo sia più nelle condizioni, nell’età, nella lucidità digitale. Lui è il massimo dell’analogico, come me, per guidare la Regione”. E un’altra stoccata Miccichè la riserva al parlamentare del Partito Democratico, Antonello Cracolici, così: “Il centrodestra è la mia vita da 25 anni e ne sono felice. Cracolici forse ha ragione quando dice ‘c’è ancora il centrodestra?’. Ma io ho altrettanto ragione quando gli rispondo “ma c’è mai stato il centrosinistra?’. E’ chiaro che c’e’ una crisi complessiva”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ad Agrigento i Carabinieri del Nucleo radiomobile, impegnati in mirati servizi antidroga nel territorio cittadino, hanno sottoposto a ispezione, in via Imera, un’automobile Mercedes. Il conducente è risultato positivo all’accertamento con l’etilometro. Dal test è emerso un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,03 grammi per ogni litro di sangue, ovvero il doppio della soglia consentita. Lui, 26 anni, di Porto Empedocle, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, e gli è stata ritirata la patente. Lo stesso è avvenuto in piazza Stazione, dove è stato sorpreso un uomo di 28 anni di Agrigento alla guida di una Fiat Panda con un tasso alcolemico di 0,80 grammi per litro di sangue.

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti sono accorsi alla villetta “Casesa”, a Porta di Ponte, dopo avere ricevuto una telefonata al 112 segnalante la presenza di spacciatori di droga all’interno. Sono stati identificati sul posto sei tunisini e quattro agrigentini. Addosso a loro non è stata trovata droga. In un’aiuola sono state rinvenute alcune dosi di hashish. Verosimilmente qualcuno, accortosi dei poliziotti, avrà gettato per terra la droga.

Al confine tra Agrigento e Favara, lungo la strada statale 122, è accaduto che un’automobile Audi A4, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata. Il conducente, illeso, ha ritenuto di allontanarsi dal luogo del sinistro e tornarsene a casa come se nulla fosse. E’ stato successivamente rintracciato dai Carabinieri, accorsi sul posto, insieme ai Vigili del fuoco, dopo alcune segnalazioni al 112. Lui, l’uomo alla guida, 34 anni, di Favara, sottoposto all’etilometro è risultato sobrio. Ha spiegato di avere intenzione di recarsi a prelevare l’automobile l’indomani mattina con un carro attrezzi.

Aggiornamento sull’affluenza alle urne nella prima giornata di voto nei sei comuni della provincia di Agrigento. Il dato fa riferimento alle ore 22 del 10 ottobre.  Le urne si riapriranno domani dalle 7 alle 14.

A Canicattì ha votato il 41,88 % pari a 13729 elettori. Rispetto alle scorse elezioni si registra un calo del  22,07%.

A Favara – alle ore 22– sono stati 16586 i cittadini a recarsi alle urne pari al 46,56 %. Anche in questo caso, rispetto alle passate elezioni, si registra un calo del 14,75%.

A Montallegro sono state 1501  le persone che hanno già votato pari al 40,51% (-7,59% rispetto alla scorsa tornata).

A Montevago  con 1661 che si sono recati alle urne pari al 54,21% (-14,60% rispetto alle passate elezioni).

A San Biagio Platani 1.696 persone si sono recate alle urne pari al 29,80% (-12,33%).

In totale su 97 319 elettori, nella giornata di oggi si sono recate alle urne 42546 gli agrigentini che hanno già votato 43,72%.

Più risorse per le future mamme delle isole minori siciliane. L’assessorato regionale alla Salute, con il decreto 1022/21, ha rifinanziato e incrementato il fondo grazie al quale potrà essere richiesto il bonus per partorire nelle strutture del Sistema sanitario regionale.
Un contributo che da un massimo di tremila euro, come previsto precedentemente, passa adesso a cinquemila euro.
La misura rientra in una più ampia azione del governo Musumeci per la tutela e il sostegno degli arcipelaghi siciliani e ha l’obiettivo di assicurare parità di diritti alle donne che vivono nelle isole minori e che per partorire, in caso di assenza di un punto nascita nel comune di residenza, sono costrette a trasferirsi e a sostenere costi extra.
Per accedere al contributo occorre avere due requisiti: essere residenti in un Comune di un’isola minore siciliana in cui è assente, anche temporaneamente, un punto nascita e avere partorito in una struttura autorizzata del Servizio sanitario regionale. Quest’ultimo requisito ricorre anche in caso di interruzione di gravidanza verificatasi dopo il centottantesimo giorno dall’inizio della gestazione e nell’ipotesi di bambino nato morto o deceduto dopo un breve lasso di tempo.
Il contributo può essere richiesto entro 60 giorni dal parto, compilando l’apposito modello e l’autocertificazione da inviare, tramite Pec, al protocollo generale del Comune di residenza. Il beneficio economico è esteso anche alle mamme che hanno partorito nel periodo tra l’1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020. Nel dettaglio, chi ha partorito dal 1 gennaio 2021 può presentare l’istanza entro 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto, mentre è da considerarsi valida, in sanatoria per l’anno 2021, l’istanza presentata in data antecedente la pubblicazione nel caso sia stata già acquisita al protocollo del Comune.

“Lo squadrismo fascista è quanto di più fetido trasudi da un passato che l’Italia democratica ha ripudiato col sangue dei partigiani. Davanti all’attacco alla Cgil oggi ogni cittadino italiano deve sentirsi partigiano in lotta contro chi fa della violenza lo stigma dell’azione politica. Movimenti che chiaramente ripercorrono strade fasciste devono essere sciolti in ossequio alla Costituzione ed alle leggi. Solidarietà piena alla Cgil che in questo Paese ha difeso e difende i diritti con la ragione e l’impegno serio di uomini e donne liberi”.
Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.