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Dopo la bocciatura di decine di progetti siciliani per 422 milioni di euro nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: l’assessore Scilla domani incontra il ministro Patuanelli.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Antonio “Toni” Scilla, 53 anni, di Mazara del Vallo, recita il “mea culpa”, o quasi, dopo la clamorosa bocciatura di decine di progetti, soprattutto su opere irrigue, presentati dalla Regione Siciliana a Roma, e che sono stati bocciati e rispediti al mittente dal ministro all’Agricoltura, Patuanelli, provocando alla Sicilia un danno economico enorme, ovvero 422 milioni di euro di lavori che si sono smarriti forse irrimediabilmente. L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, è stato sintetico e lapidario. Le sue parole: “Alla Regione non abbiamo tecnici di alto livello. Prepensionamenti e blocco delle assunzioni hanno provocato una desertificazione del personale competente”. Tradotto in siciliano: “Semu in manu a nuddu”. L’assessore Scilla è più argomentante, e spiega: “Errori tecnici e materiali nell’inserimento dei progetti in piattaforma: vero. Problemi e affanni di una burocrazia insufficiente: vero. Esclusione giusta dai fondi del Pnrr: falso. Ed è falso pure che i progetti siciliani siano non esecutivi e monchi. Non può essere un algoritmo improvvisato a decidere le sorti della nostra agricoltura. E’ in ballo la rivoluzione in una rete irrigua che concordo nel definire indecorosa, degna in molte parti di una regione desertica dell’Africa, con tutto il rispetto per i paesi africani”. L’assessore Toni Scilla domani, mercoledì 13 ottobre, volerà a Roma. Pagherà un taxi che lo condurrà in via Venti Settembre, al civico 20, dove incontrerà il ministro Stefano Patuanelli, 47 anni, di Trieste, laureato in ingegneria edile, targato Movimento 5 Stelle. E Toni Scilla annuncia: “Andrò da Patuanelli a sostenere una pozione politica netta, ma non nel senso del confronto sterile fra posizioni politiche, ma, piuttosto, contestando il cambio in corsa di criteri di valutazione che non erano stati concordati. Per esempio, all’ultimo momento, e senza concordare con noi, è stato assegnato un punteggio maggiore al parametro della siccità estiva che ha provocato l’emergenza in vaste zone irrigue del Centro-Nord. La beffa è che in molte aree la Sicilia soffre non di siccità estiva ma di siccità strutturale e cronica. Pensate alla piana di Gibbesi, nella provincia di Gela. Lì è pronto un progetto da oltre 31 milioni di euro che farebbe rifiorire letteralmente l’agricoltura in una zona che, come molte altre, soffre di processi di desertificazione. Altro che siccità estiva, solo stagionale”. E poi, sul piano prettamente politico, l’assessore mazarese aggiunge: “Andrò a Roma a dire al ministro Patuanelli che la Sicilia è stata attaccata, esclusa, umiliata, e che non può essere la freddezza di un algoritmo a deciderne i destini. Lo scippo alla Sicilia è un fatto che possiamo argomentare e non è la prima volta che vi assistiamo”. E poi Toni Scilla ritiene che sarebbe stata, e che sia ancora possibile, una integrazione o una correzione, anziché una radicale bocciatura. E spiega: “Un progetto definitivo ma non ancora esecutivo ha la possibilità del soccorso istruttorio, con l’integrazione dei documenti. Con un paio di progetti è andata proprio così. E se ancora manca qualcosa perché bocciare invece di inserire nella lista intermedia dei progetti rivedibili, che pure era prevista? Poi, se non fossero stati esecutivi, i Consorzi di bonifica non avrebbero neppure potuto caricarli con successo in piattaforma. Esistono anche le commissioni per la valutazione dei progetti. A Patuanelli ricorderemo anche questo. Parliamo di fondi di vitale importanza e non possiamo in alcun modo permettere che vadano persi. La rete irrigua siciliana è in condizioni che non esito a definire disastrose. Confido non soltanto nella felice conclusione di questa vicenda, ma pure sulla nuova legge in approvazione all’Assemblea regionale per la riforma dei Consorzi di bonifica: saranno gestiti direttamente dai proprietari dei fondi dopo che la Regione se ne sarà assunta criticità e debiti”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Si delinea il quadro amministrativo delle elezioni che hanno visto coinvolti alcuno paesi della provincia di Agrigento. Nuovi sindaci a San Biagio Platani e Montallegro, rispettivamente Di Bennardo e Cirillo.

A Favara il miracolo è a metà dell’opera. Il “benzinaio” Antonio Palumbo mette in fila i concorrenti con margini davvero raccapriccianti. Lo segue Totò Montaperto che andrà a scontrarsi con Palumbo al ballottaggio.

A Porto Empedocle gli empedoclini preferiscono ancora di rimanere prigionieri dei soliti noti. Non strappa il miracolo Rino Lattuca (ottima comunque la sua affermazione) che lascia il posto ai super supportati dalla vecchia guardia politica Salvatore Martello e Salvo Iacono.

Ancora incerti i risultati nei rimanenti Comuni agrigentini.

231 nuovi casi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 12558 tamponi processati. Il dato è contenuto nel bollettino odierno del ministero della Salute. L’ incidenza scende all’1,8%. Nonostante il dato calante la Sicilia torna al primo posto in Italia fra le regioni colpite. In ospedale i ricoverati nei reparti ordinari con sintomi Covid sono 345  mentre i letti occupati in terapia intensiva sono 42  con un nuovo ingresso. Complessivamente gli ospedalizzati sono 387. Sono poco più di diecimila (10.266) le persone costrette all’isolamento domiciliare.

Gli attuali positivi sono 10.653, mentre si registrano altre 5 nuove vittime, non attribuibili alle ultime 24 ore. I decessi dall’inizio dell’emergenza sono stati 6.892. Sono invece 321 le persone dichiarate guarite per un totale di 284.018 da inizio pandemia.

Questi i numeri nei Comuni capoluogo: Palermo e provincia sono stati accertati 30 nuovi casi, a Catania sono invece 97. Tre i casi a Messina; 20 a Siracusa; 35 a Trapani; 12 a Ragusa; 23 a Caltanissetta;  5 ad Agrigento e 6 a Enna.

Si è spento oggi pomeriggio, all’età di 92 anni, Gaspare Valenti, padre dei sindaci di Sciacca e di Santa Margherita Belice, Francesca e Franco e del dirigente regionale Antonio.

Gaspare Valenti è stato anche lui sindaco del centro belicino e fino a poco tempo fa con estrema lucidità seguiva le attività amministrative dei figli ai quali è sempre stato vicino. I funerali saranno celebrati domani alle ore 16 presso la Chiesa Madre di Santa Margherita Belice.

Ai sindaci Francesca e Franco il cordoglio di tutto lo staff di sicilia24h.it.

Montallegro ha il suo nuovo sindaco. E’ Giovanni Cirillo che ha vinto contro Andrea Iatì. E’ il primo dato ufficiale delle elezioni in provincia di Agrigento.

Il sindaco è stato appoggiato, tra gli altri, da Fratelli d’Italia capeggiata in provincia di Agrigento da Lillo Pisano che, in totale euforia, ha dichiarato: “La forza e la lealtà vincono sempre. Oggi per noi è un giorno straordinario perchè con la vittoria di Cirillo abbiamo messo una solida base per dire la nostra in provincia di Agrigento. Auguro al neo sindaco un buon lavoro, con la certezza che saprà fare del suo meglio”.

 

 

Giornata drammatica sulla Palermo Sciacca dove una donna si è lanciata da un viadotto nei pressi di Portella della Ginestra. La donna è stata recuperata dai vigili del fuoco e trasportata portato in ambulanza in ospedale. Le sue condizioni sono gravissime.

Secondo quanto si apprende sarebbero stati alcuni passanti a lanciare l’allarme e a consentire quindi l’intervento delle squadre di soccorso.

L’affluenza al voto per le amministrative nei sei comuni agrigentini hanno segnato un trend in negativo rispetto alle precedenti consultazioni.

Alle 14.00 di oggi i dati definitivi sono stati i seguenti:

Canicattì  gli elettori sono stati il  54,16 % degli aventi diritto (32.782) facendo registrare un calo del 9,79% rispetto alle scorse consultazioni;

Favara  gli elettori sono stati il  57,81 % degli aventi diritto (35.625) facendo registrare un calo del 3,50% rispetto alle scorse consultazioni;

Montallegro  gli elettori sono stati il  46,34 % degli aventi diritto (3.705) facendo registrare un calo del 1,76% rispetto alle scorse consultazioni;

Montevago  gli elettori sono stati il  46,34 % degli aventi diritto (3.064) facendo registrare un calo del 3,99% rispetto alle scorse consultazioni;

Porto Empedocle  gli elettori sono stati il  59,26 % degli aventi diritto (16.452) facendo registrare un calo del 5,97% rispetto alle scorse consultazioni;

San Biagio Platani  gli elettori sono stati il  35,81 % degli aventi diritto (5.691) facendo registrare un calo del 6,32% rispetto alle scorse consultazioni.