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Continua incessante l’attività della Polizia di Stato, in Licata, per contrastare e reprimere i fenomeni delittuosi che avvengono in quel territorio nonché per controllare i numerosi soggetti dediti a svariate attività delittuose.

In particolare questa settimana, il personale della Sezione Anticrimine del locale Commissariato di P.S., a carico di soggetti gravati da rilevanti pregiudizi penali, ha eseguito 3 misure sostitutive della detenzione della Libertà Controllata, 1 misura di sicurezza della Libertà Vigilata, 2 ordinanze che disponevano la Detenzione Domiciliare e 2 arresti per esecuzione di pene detentive emesse dall’A.G.

Inoltre, il predetto personale di polizia ha eseguito 9 Misure di Prevenzione dell’Avviso Orale, disposte del Questore Rosa Maria IRACI su segnalazione dell’Ufficio di P.S. di Licata, a carico di soggetti gravati da precedenti penali e di polizia nonché con frequentazioni controindicate.

Invero, a seguito della sottoposizione al predetto provvedimento monitorio, i soggetti sottoposti dovranno improntare la loro condotta di vita al rispetto delle leggi se non vorranno incorrere in misure di prevenzione più gravi.

Peraltro, due dei soggetti gravati dalla citata misura di prevenzione, atteso le condanne con sentenze definitive riportate per svariati rilevanti reati, sono stati sottoposti ad un maggiore regime di controllo (c.d. Avviso Orale Aggravato) in quanto non potranno detenere o utilizzare, in tutto o in parte, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente (telefoni cellulari, radiotrasmettitori, walkie-talkie, smartphone, tablet, laptop). Infine, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Agrigento un pregiudicato,  sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, con diverse prescrizioni, il quale si è reso responsabile per due volte della violazione dell’obbligo di rincasare entro le ore 21.

Sono 14 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 19 ottobre a fronte di 226 tamponi processati. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. Non ci sono vittime ma c’è un nuovo ricovero in ospedale. I guariti sono 29.

Tre le persone ricoverate all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera. Quattro, invece, i pazienti in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 13; Alessandria della Rocca 0; Aragona 1; Bivona 0; Burgio 2; Calamonaci 0; Caltabellotta 0; Camastra 0; Cammarata 0; Campobello di Licata 1; Canicattì 25; Casteltermini 1 (un migrante); Castrofilippo 0; Cattolica Eraclea 7; Cianciana 0; Comitini 0; Favara 5; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 16; Lucca Sicula 0; Menfi 0; Montallegro 0; Montevago 0; Naro 12; Palma di Montechiaro 43; Porto Empedocle 14; Racalmuto 2; Raffadali 16; Ravanusa 1; Realmonte 1; Ribera 8; Sambuca di Sicilia 2; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 0; Sant’Angelo Muxaro 0; Santa Elisabetta 0; Santa Margherita di Belìce 1; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 33; Siculiana 1; Villafranca Sicula 12; Navi accoglienza 16.

Il capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale, Giuseppe Lupo, annuncia che l’assessorato all’Agricoltura ha sospeso l’attività dei forestali 151unisti e i 101unisti a decorrere da domani 22 ottobre, con ultimo giorno di lavoro oggi 21. Sospesi anche i 78unisti a decorrere dal 28 ottobre. E ciò in attesa dei fondi necessari. Lupo commenta: “Altro che riforme, il governo Musumeci ormai non è in grado di far fronte neppure all’ordinaria amministrazione: ai lavoratori forestali è stata infatti comunicata l’interruzione dell’attività a causa della mancanza degli appositi fondi europei. Già durante il dibattito sulla finanziaria avevamo spiegato al governo che la decisione di utilizzare fondi europei avrebbe messo a rischio l’attività del settore forestale. Evidentemente o siamo di fronte ad un governo di improvvisatori, o siamo di fronte ad un governo che tenta goffamente di nascondere la propria incapacità”.

Il governo regionale ha stanziato 1 milione di euro per sostenere le attività di monitoraggio dei fenomeni erosivi che rischiano di deturpare le pareti rocciose della Scala dei Turchi a Realmonte, e di progettare, di conseguenza, gli interventi necessari a contrastarli. Musumeci, nella qualità di responsabile dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico che ha stanziato i fondi, spiega: “Dopo avere adottato nei mesi scorsi tutte le misure necessarie per la messa in sicurezza di quest’area attraverso la Struttura commissariale e la nostra Protezione civile, passiamo adesso alla fase della tutela. Le indagini specialistiche che stiamo per disporre dovranno dirci al più presto cosa provoca lo sgretolamento della falesia di marna bianca in modo da potere affidare a esperti di altissimo valore, senza indugi, la pianificazione delle opere che serviranno a salvaguardare l’integrità di questo meraviglioso angolo della Sicilia”. E l’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, aggiunge: “Il nostro obiettivo è quello di compiere, entro la fine dell’attuale legislatura, ogni atto che serva alla fruizione corretta, sicura, confortevole e rispettosa di questo meraviglioso scenario che il mondo ci invidia. Per raggiungerlo, continuiamo a lavorare in silenzio, ma senza sosta, nello stile che ci ha sempre contraddistinti e che antepone i risultati concreti all’annuncio a effetto, spesso privo di contenuti”.

Avrebbe prima cercato di rapire un bambino di 5 anni e dopo avrebbe aggredito e palpeggiato la madre. Un cittadino del Mali di 32 anni, regolare sul territorio nazionale ma senza fissa dimora, è stato fermato dai carabinieri a Castelvetrano, nel Trapanese. E’ accusato di violenza sessuale, tentato sequestro di persona e lesioni personali.

I militari sono intervenuti dopo la richiesta di aiuto della mamma del piccolo che ha raccontato come l’extracomunitario avesse tentato di rapire il figlio, per poi aggredirla. Nonostante lo stato di choc la donna è riuscita a difendere il piccolo e ha respinto l’assalto dell’uomo che l’ha anche palpeggiata, prima di darsi alla fuga. Il bambino ha riportato contusioni a entrambe le gambe. Il 32enne è stato rintracciato poco dopo. Dalle indagini è emerso che solo poche ore prima, l’uomo era stato soccorso da un’ambulanza del 118 che l’aveva trovato riverso per terra. Nel tragitto per raggiungere l’ospedale aveva compiuto atti autoerotici davanti al personale medico, composto anche da una donna, oltre ad aver danneggiato l’interno dell’ambulanza stessa.

Ignoti malviventi, nella notte, hanno fatto “visita” alla scuola per l’infanzia e scuola primaria Kolbe, in contrada San Michele.

I ladri sono entrati in azione nonostante il sistema di video sorveglianza che, però, pare non fosse funzionante. Sono stati rubati numerosi computer ed altro materiale didattico presente nell’Istituto. Inoltre sono state sradicate le porte e buttato a terra i libri conservati negli scaffali, come a volere segnare che si è trattato anche di uno sfregio. Il preside, dopo avere constatato il danno subìto, ha invitato i bambini  rimanere sul posto, dapprima fuori la scuola e successivamente li ha fatti rientrare nelle proprie aule.

I Carabinieri della stazione di Raffadali hanno arrestato un commerciante di 43 anni perché ha più volte violato la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali a cui è stato sottoposto dal febbraio scorso a seguito di una condanna subita per i reati di furto, disturbo della quiete pubblica, e apertura abusiva dei luoghi per il pubblico spettacolo. I Carabinieri hanno pertanto eseguito un provvedimento di aggravamento della misura cautelare, e sconterà la pena residua di 20 giorni di detenzione nella propria abitazione.

Semaforo verde all’efficientamento energetico di 91 siti culturali della Sicilia. Il governo Musumeci ha presentato un apposito progetto a Palazzo d’Orleans. Si tratta di un piano di interventi di riqualificazione per modernizzare gli impianti energetici e ridurre i consumi elettrici di musei, aree archeologiche, strutture regionali quali biblioteche e pinacoteche, uffici ed edifici amministrativi. L’iniziativa è stata concretizzata grazie a un innovativo contratto di “project financing” tra la Regione Siciliana e l’azienda Gemmo Spa che si è aggiudicata la procedura di evidenza pubblica europea gestita dal dipartimento regionale dell’Energia. Alla conferenza di presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Nello Musumeci, l’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Daniela Baglieri, l’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana Alberto Samonà, e Giuseppe Tomarchio, amministratore delegato di Gemmo, l’azienda che si è aggiudicata la procedura di evidenza pubblica. Presenti anche il direttore del dipartimento regionale dell’Energia Antonio Martini e l’Energy manager della Regione, Roberto Sannasardo.

La nave umanitaria “Mare Jonio”, il 9 maggio del 2019, in acque Sar libiche, soccorse 30 persone, tra cui 2 donne incinte, una bambina di 2 anni e diversi minori non accompagnati. La “Mare Jonio” rifiutò qualsiasi contatto con le autorità libiche e, disobbedendo agli ordini provenienti dal ministero dell’Interno italiano, si diresse verso nord, sbarcando i migranti nel porto sicuro di Lampedusa. Scattò un’operazione della Guardia di finanza: la nave è stata sequestrata, e sono stati indagati il capitano Napolitano e l’armatore Caccia, per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. Ebbene, adesso la Procura di Agrigento, tramite il procuratore aggiunto Salvatore Vella, e il sostituto Cecilia Baravelli, ha chiesto al Tribunale di archiviare le indagini, scrivendo testualmente: “Non può essere criminalizzata in sé lo svolgimento dell’attività di salvataggio di vite umane in mare. La ‘Mare Jonio’ ha adempiuto al dovere di salvataggio di persone in pericolo di vita in mare”.

Trofeo “Valle dei Templi”, la manifestazione di Arte Moderna e Contemporanea arriva ad Agrigento per volontà dell’artista palermitano Francesco Anastasi. L’inaugurazione dell’evento dedicato all’Arte nel Mediterraneo, è in programma venerdì, 22 ottobre alle ore 16,30, nel complesso monumentale sede del Museo Civico di Santo Spirito, nel cuore del centro storico.

Oltre venti gli artisti provenienti da tutta Italia che esporranno le loro opere per aggiudicarsi il Trofeo Valle dei Templi. Dopo una breve presentazione dell’evento e l’assegnazione del prestigioso riconoscimento è prevista l’inaugurazione della mostra di pittura che sarà visitabile fino al prossimo 8 novembre.

Al taglio del nastro prenderanno parte il Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, gli Assessori Comunali alla Cultura, Costantino Ciulla, e al Turismo, Francesco Picarella. Parteciperanno anche i critici d’arte Massimiliano Reggiani e Anna Maria Esposito, questi ultimi componenti della giuria unitamente ad altri professori accademici. Il Direttore Artistico della manifestazione è il Maestro Francesco Anastasi, famoso per i suoi dipinti dai colori vivaci dedicati al mercato palermitano della Vucciria e già organizzatore del Trofeo
Pirandello, ospitato a Palazzo dei Giganti