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“Si conclude sotto il segno della Sicilia la straordinaria operazione di salvataggio dei cittadini dell’Afghanistan perseguitati dai talebani e perciò costretti a fuggire in Italia”.

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

“L’ultimo aereo dell’Aeronautica militare con cento persone a bordo – continua il governatore – preso di mira al decollo da Kabul dai mitra dei terroristi, è stato posto in salvo dalla abilità e prontezza del pilota, Anna Maria Tribuna, una donna  palermitana, col grado di maggiore “combact ready”, cioè sempre pronta al combattimento, che non ha perso il sangue freddo ed ha portato in salvo il suo carico umano. Alla nostra conterranea ed a tutto il personale italiano che in questi tragici giorni si è speso incessantemente per il rimpatrio dei nostri connazionali e dei profughi, voglio esprimere l’apprezzamento mio e di tutta la comunità Siciliana”.

Sul tavolo dell’incontro non solo la concertazione di diverse azioni di sensibilizzazione destinate alle famiglie degli studenti minorenni, come l’ipotesi della celebrazione di una giornata vaccinale da realizzare ad inizio anno nei plessi scolastici, ma anche l’istituzione di percorsi vaccinali dedicati, in collaborazione con i pediatri ed i medici di famiglia. Più in generale, sono state ideate varie azioni per rendere ancora più prossimi i punti di somministrazione in città. Fra queste l’ipotesi di creare, grazie alla disponibilità del Comune, una postazione vaccinale durante i weekend, dalle 20 sino alla mezzanotte, nei luoghi della movida agrigentina (allo studio una sede a Porta di Ponte), istituire un camper itinerante per arrivare con facilità nelle viuzze del centro storico dove risiedono molti anziani, ed utilizzare, al bisogno, proprio le sedi scolastiche per raggiungere le periferie come fatto, con successo, nel quartiere di Giardina Gallotti.

Il vertice all’hub di Agrigento è stato preceduto da un’altra riunione del comitato tecnico permanente per il comune di Porto Empedocle, presso la sede del Distretto Sanitario di Base al viale della Vittoria. Anche qui, in cooperazione con il sindaco empedoclino, Ida Carmina, sono state definite diverse azioni congiunte dopo la recente attivazione di un punto straordinario vaccinale presso il poliambulatorio del comune marinaro. Ancora alla presenza dei rappresentanti del medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, sono state individuate diverse linee d’attività per innalzare il target degli immunizzati in linea con quanto previsto dall’ordinanza contingibile ed urgente del presidente della Regione Siciliana dello scorso 23 agosto.

Gli incontri presso le sedi distrettuali di tutta la provincia agrigentina proseguiranno con costanza nei prossimi giorni secondo una precisa programmazione voluta dalla direzione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento.

Mercoledi 1 settembre si riapre la caccia in Sicilia, nonostante l’intensa stagione siccitosa e la drammatica e catastrofica ondata di incendi – tuttora in corso – che stanno devastando il territorio. Ma il Calendario Venatorio emanato dall’Assessore all’agricoltura, Toni Scilla, ha addirittura anticipato di ben un mese la data di apertura ed ha previsto la caccia anche alla Tortora selvatica,  specie a rischio a livello europeo ed in precario stato di conservazione, che il Ministero della Transizione ecologica e l’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) avevano più volte chiesto alla Regione di escludere dall’elenco delle specie cacciabili.

Nelle scorse settimane le Associazioni ambientaliste ed animaliste avevano inviato due diffide, un documento tecnico-scientifico e numerosi appelli al Presidente della Regione, Nello Musumeci, per chiedergli di revocare il Calendario venatorio e salvare gli animali selvatici scampati dalle fiamme, non ottenendo mai nessuna risposta. Adesso, quindi, le associazioni nazionali e regionali WWF Italia, Legambiente Sicilia, Lipu BirdLife Italia, LNDC Animal Protection ed Enpa – difese dagli avvocati Antonella Bonanno e Nicola Giudice – hanno presentato un articolato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, per contrastare l’arroganza della Regione che, in spregio al buonsenso, incurante delle indicazioni ministeriali e scientifiche ed in violazione delle normative regionali, nazionale e comunitaria, ha deciso di dare il via libera alle 25mila doppiette siciliane.

Già nelle precedenti stagioni venatorie il TAR ed il Consiglio di Giustizia Amministrava hanno pesantemente censurato i Calendari venatori siciliani, ritenendoli illegittimi e sospendendo la caccia in via cautelare. Anche quest’anno, pertanto, le Associazioni ambientaliste ed animaliste si rivolgono con fiducia alla Magistratura, per impedire forzature e violazioni di legge e per difendere, ancora una volta, gli animali selvatici che – ricordano – costituiscono  “patrimonio indisponibile dello Stato” e non bersagli mobili per il divertimento dei fucili.

«Con le Graduatorie provinciali per le supplenze crediamo ci siano stati degli errori ai quali il Ministero dell’Istruzione deve porre riparo, per evitare che centinaia di docenti rimangano esclusi senza giusta ragione».

A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, il deputato del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, chiarisce la situazione delle cosiddette Gps, per la cui situazione ha presentato una interrogazione «Ho raccolto le problematiche di molte persone che hanno denunciato la presenza di parecchi errori negli elenchi di ultima pubblicazione, soprattutto per ciò che attiene ai punteggi degli elenchi aggiuntivi. In molti, infatti, si sono visti attribuire punteggi nettamente inferiori rispetto a quelli a cui avrebbero realmente diritto, o peggio, sono stati direttamente esclusi». L’interrogazione è volta a informare il ministro dell’Istruzione delle problematiche, chiedendo anche di adottare delle misure per evitare che centinaia di docenti rimangano esclusi: «La questione è molto delicata, visto che tali graduatorie sono quelle che verranno prese in considerazione in maniera ufficiale per l’attribuzione del ruolo, ma anche per le supplenze. Alla luce di tutto questo, diventa indispensabile una loro completa revisione, individuando quei docenti presenti in graduatorie e potenzialmente nominabili per la supplenza e per il successivo ruolo. Inoltre – continua Cimino – la normativa afferma, che il titolo estero per essere validamente utilizzato per l’inserimento in GPS deve essere non solo acquisito entro il 31 luglio 2021 ma anche validamente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione non rilevando, quindi, la mera data dell’istanza per il riconoscimento».

In provincia di Palermo, in mare, tra Capaci e Carini, è morto annegato un ragazzo di 23 anni, Luca Carollo, di Torretta. Lui ha tentato di salvare una persona in difficoltà a ritornare a riva a causa del mare molto agitato. Nel frattempo, allarmati da altre persone presenti in spiaggia, i bagnini sono intervenuti salvando la persona in difficoltà. Carollo, invece, è stato sopraffatto dalle onde, ed è stato recuperato in prossimità della riva, privo di sensi. Inutili si sono rivelati gli interventi di rianimazione ad opera del personale del 118.

“Ospedali agrigentini al decadimento. Non solo il San Giovanni di Dio sott’organico ma anche i presidi della provincia quello di Licata come il Barone Lombardo di Canicattì dove in estate e in piena pandemia ci sono problemi seri. Una storia fatta di tante ombre quella dell’ospedale di Canicattì. Al collasso il pronto soccorso, in grave sofferenza i reparti. La carenza cronica di personale ha messo in ginocchio le prestazioni nei reparti.

Lo afferma Carmelo Pullara, vicepresidente commissione sanità all’Ars che continua:

“Quelli che potrebbero essere poli di eccellenza sono invece ospedali da campo, senza personale e con servizi sanitari inadeguati. I cittadini di Canicattì devono sapere come la Regione sta gestendo la sanità nel nostro territorio. Occorre intervenire per rispettare i requisiti minimi previsti e a tal proposito interpellerò l’assessore Razza per capire come intende risolvere queste emergenze.
Lo farò come ho sempre fatto e continuerò ma mi rendo conto che non c’è la volontà di assicurare ad Agrigento una sanità adeguata e non solo quella”.

Il presidente Caruana sottolinea “come questi fenomeni abbiano una preoccupante ricaduta sociale che è difficile da quantificare e che contraffazione ed abusivismo spingono ad abbassare l’asticella della qualità della vita e degli acquisti, rendendo le persone più povere culturalmente, più fragili nelle scelte e più esposte in termini di salute, consumi e abitudini. In Italia la contraffazione è in continua crescita: nel 2020 quasi un consumatore su tre (30,5%) ha acquistato un prodotto contraffatto o usufruito di un servizio illegale (+3,7 % rispetto al 2016 e +4,9% in confronto al 2013).

Sul fronte delle imprese del commercio e dei servizi, il 66,7% si ritiene danneggiato (era il 65,1% nel 2016), ma soprattutto il costo dell’illegalità si eleva a oltre 30 miliardi di euro, mettendo peraltro a rischio circa 200mila posti di lavoro.  Le piaghe della contraffazione e dell’abusivismo indeboliscono tutta la filiera del Made in Italy e la salute del sistema Paese, sovvenzionano le catene della criminalità organizzata. Per la maggior parte dei consumatori l’acquisto di prodotti o servizi illegali è sostanzialmente legato a motivi di natura economica (82%) ed è ritenuto “normale” (73%).  Nell’auspicio che il servizio sia sempre più costante e tempestivo e che si possa estendere a tutta la provincia soprattutto nei litorali ad alta movimentazione turistica, perchè in quei luoghi prolifera il fenomeno per lo più, restiamo a completa disposizione del Comandante Colonnello Pietro Maggio per qualsiasi collaborazione al fine di raggiungere obiettivi comuni stante che l’impegno di Confcommercio su questo fronte è da sempre contrastare i fattori di illegalità e rafforzare la cultura della legalità”.

Lo dichiara Giuseppe Caruana, presidente della Confcommercio.

Sono 61 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 29 agosto. Il dato è stato diffuso dall’Asp. Nella Città dei Templi si registrano anche due nuove vittime, facendo salire il bilancio dei morti ad Agrigento a 24. Da inizio pandemia, invece, sono 307 le persone decedute nella nostra provincia. Aumentano anche i ricoveri in ospedale con quattro nuovi pazienti. I guariti sono 55. I tamponi eseguiti sono stati 289.

Sono 62 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere, 27 ad Agrigento e 28 in quello di Ribera. Altri 7 si trovano ricoverati fuori provincia. Tre pazienti sono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale Fratelli Parlapiano. Tre pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare, due a Sciacca e una presso ex ipab di Canicattì.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 164 (1 migranti), Alessandria della Rocca 3; Aragona 12; Bivona 1; Burgio 5; Calamonaci 2; Caltabellotta 9; Camastra 3; Cammarata 16; Campobello di Licata 50; Canicattì 256; Casteltermini 18 (10 migranti); Castrofilippo 24; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 0; Favara 296; Grotte 6; Joppolo Giancaxio 1; Licata 220; Lucca Sicula 2; Menfi 49; Montallegro 4; Montevago 4; Naro 25; Palma di Montechiaro 71; Porto Empedocle 82; Racalmuto 28; Raffadali 33; Ravanusa 47; Realmonte 34;Ribera 99; Sambuca di Sicilia 7; San Biagio Platani 8; San Giovanni Gemini 27; Sant’Angelo Muxaro 2; Santa Elisabetta 8; Santa Margherita di Belìce 32; Santo Stefano Quisquina 2; Sciacca 47; Siculiana 67 (39 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 3; Navi accoglienza 171.

A Canicattì tre malviventi, armati di coltello e taglierino, riescono a portare via l’incasso della giornata ad un macellaio del luogo. Il bottino è stato quantificato in 8 mila euro.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo che aveva appena chiuso l’attività commerciale è stato accerchiato da tre uomini con volti travisati,  sopraggiunti con due scooter e coltelli e taglierini  tra le mani, sono riusciti a farsi consegnare l’incasso della giornata.

Dopo aver arraffato il bottino i delinquenti si sono dileguati, facendo perdere le proprie tracce

Della vicenda se ne stanno occupando gli agenti della Polizia di Stato di Canicattì che hanno acquisiti le immagini delle telecamere della zona.

Al via i trasferimento dall’hotspost di Lampedusa, 50 minori non accompagnati e un adulto stanno lasciando l’isola con il traghetto di linea Sansovino che giungerà in serata a Porto Empedocle (AG).

Secondo le disposizioni, della prefettura di Agrigento, altri 230 migranti saranno trasferiti nel pomeriggio con il pattugliatore Diciotti della Guardia Costiera con direzione Pozzallo. Una volta attraccati in 200 prenderanno la via per Crotone la restante parte per la Toscana.

La situazione dell’hotspost di Lampedusa è al collasso, dopo il trasferimento di ieri di 632 migranti e quello di oggi  dei 50 minori e di un adulto, la struttura  registra una presenza di  762 soggetti a fronte di 250 posti disponibili.