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Avrebbe iniziato a collaborare da circa un mese, Nicolino Grande Aracri, tra i boss più potenti al mondo, capo indiscusso della provincia criminale di Crotone, che sta scontando diversi ergastoli nel carcere milanese di Opera, per omicidi e associazione mafiosa.

i magistrati della Dda di Catanzaro guidati da Nicola Gratteri, stanno valutano l’attendibilità delle dichiarazioni che sta rilasciando, e l’autenticità della sua volontà di diventare collaboratore di giustizia. Sulle dichiarazioni rese, vige il più stretto riserbo e non si sa fino a che punto abbia deciso di vuotare il sacco. Se la sua collaborazione sarà attendibile e andrà fino in fondo, l’universo criminale potrebbe capovolgersi.

La notizia, riportata dal Quotidiano del Sud, pone l’attenzione sul capo del crimine del crotonese, la cui collaborazione potrebbe rappresentare un vero e proprio colpo alle organizzazioni criminali di mezzo mondo. Ma non solo, perché Nicolino Grande Aracri, è a capo di una cosca che si è infiltrato negli ambienti imprenditoriali anche nel Nord Italia, oltre allo strapotere con il quale è stato capace di infiltrarsi anche nei sistemi economici, politici e massonici. Il lavoro che Nicolino Grande Aracri ha sempre condotto è stato quello di arruolare tra le proprie fila quelli che lui definiva “i cristiani buoni”, colletti bianchi, professionisti, imprenditori, meglio se inseriti nella massoneria.  E in tanti adesso iniziano a tremare.

Alle spalle decine di inchieste e processi tra cui Scacco Matto e i due più importanti Aemilia, della Dda di Bologna, e Kyterion istruito dalla Direzione distrettuale di Catanzaro. Due maxi procedimenti da cui ne scaturirono diversi altri minori.

 

1.370 i nuovi positivi al Covid19 su 33.300 tamponi processati, con una incidenza del 4,1%.

La Sicilia è quinta per numero di contagi giornalieri.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 21 e portano il totale a 5.128.

Il numero degli attuali positivi è di 24.875 con un incremento di 101 casi rispetto a ieri; i guariti sono 1.248.

Negli ospedali i ricoverati sono 1.399, 3 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 189, 5 in più rispetto a ieri.

I nuovi positivi per province:

Palermo 455

Catania 374

Messina 135

Siracusa 108

Trapani 111

Ragusa 5

Caltanissetta 65

Agrigento 75

Enna 42.

A Grotte, al cimitero, l’Ufficio tecnico ha proceduto all’affidamento dei lavori di costruzione di 32 nuovi loculi nel campo lato est. Apprezzamento esprime l’amministrazione comunale, allorchè i loculi esistenti sono prossimi all’esaurimento. Si tratta di un intervento anche diretto a prevenire eventuali problemi connessi all’emergenza pandemica. Sono allo studio ulteriori ampliamenti che consentiranno la costruzione di nuovi loculi e di cappelle di famiglia.

“Apprendiamo di un nuovo slittamento, deciso dal Governo regionale, per le elezioni nei comuni di Vittoria e San Biagio Platani.
Sarebbe l’ennesimo schiaffo alla democrazia in questi centri che da oltre 12 mesi hanno visto scadere i termini del commissariamento dovuto allo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Rimandare ancora la possibilità di restituire alle comunità una guida amministrativa democraticamente scelta dai cittadini significa consentire una possibile riorganizzazione delle consorterie che hanno portato allo scioglimento, con il rischio di rendere inutile questo lunghissimo commissariamento.
Se l’intendimento della giunta dovesse essere confermato ci opporremo, già nella commissione di merito, contro una misura che ci appare inaccettabile sotto ogni punto di vista.”
Lo dichiara il Presidente della Commissione Antimafia regionale Claudio Fava

Giovanni Vaccaro, assessore alla sanità al comune di Agrigento, comunica ai cittadini che da lunedì 19 aprile per tre settimane tutta la città sarà interessata al processo di disinfestazione, tutto ciò per rispettare tempi e modalità per stanare subito eventuali problemi di natura sanitaria.

“Siamo riusciti e ringrazio anche le ditte per la pronta collaborazione alla disinfestazione a un’azione incisiva che darà subito i suoi frutti per la tutela, il decoro e la salute pubblica dei residenti.

Da lunedì si partirà dalla frazione di San Leone e a giro nelle tre settimane successive saranno interessati tutti i quartieri  della città,dalle 22.30 alle 6.00 del mattino, attraverso le ditte verrà effettuata una pulizia generale con cicli alternati di larvicidi e insetticidi che sono fondamentali per liberare il territorio da zanzare e altro.

Dall’inizio del mio insediamento ho ritenuto e ritengo prioritarie le azioni di pulizia ordinaria e straordinaria della città e la cura del verde pubblico.

L’amministrazione comunale sta facendo la propria parte e sono sicuro che anche gli agrigentini ci aiuteranno in questo percorso virtuoso e che possa dare un input culturale sul tema della pulizia e del decoro cittadino che è sempre il biglietto da visita e lo standard di vivibilità della qualità della vita di una comunità”

 

 

L’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, annuncia lo slittamento delle elezioni Amministrative in autunno per 42 Comuni siciliani dove si sarebbe votato entro la primavera in corso. Le elezioni Provinciali invece si svolgeranno entro 60 giorni dopo la proclamazione degli eletti nei Comuni. Zambuto spiega: “Il permanere del contagio nell’Isola, oltre all’aumento della diffusione delle varianti, ha convinto il governo Musumeci ad approvare un disegno di legge, prossimo all’esame dell’Assemblea, con il quale, così come a livello nazionale, si rinviano le consultazioni in una data compresa tra il 15 settembre e il 17 ottobre”. Nella provincia di Agrigento sono 5 i Comuni alle urne: Canicattì, Favara e Porto Empedocle che contano più di 15 mila abitanti e dunque votano col sistema proporzionale. E poi Montallegro e Montevago che votano con il sistema maggioritario. Si vota anche in due Comuni sciolti per mafia: Vittoria in provincia di Ragusa, e San Biagio Platani, nell’Agrigentino.

“Suicidi, arresti e fatti cronaca. Troppe criticità negli Istituti Penitenziari siciliani. Da Roma servono più attenzioni e maggiori investimenti”. A lanciare l’allarme è FP Cgil Sicilia. “Negli ultimi giorni – affermano il Segretario Generale, Gaetano Agliozzo, il Segretario Regionale, Massimo Raso, e il Coordinatore Regionale PP, Alfio Giurato – si sono verificati una serie di fatti, scollegati tra loro, ma che offrono un preoccupante spaccato di come si sviluppi la vita all’interno degli Istituti penitenziari siciliani”. In particolare si sono recentemente registrati il suicidio di un Agente al Pagliarelli, gli arresti di Augusta e l’aggressione al carcere di “Piazza Lanza” a Catania ad opera di un detenuto con problemi psichiatrici. “Sono episodi – sottolineano Agliozzo,  Raso e Giurato – che fanno emergere  le diverse sfaccettature di una situazione esplosiva, che evidenzia cronici problemi irrisolti, carenze organizzative di organico e di sicurezza, e un deficitario contesto  infrastrutturale a cui non viene posto rimedio. Da anni – spiegano  –  denunciamo questa situazione e riteniamo che sia arrivato il momento delle risposte. Abbiamo la fortunata coincidenza di avere a Roma, a Capo del DAP, il dottor Petralia, siciliano e profondo conoscitore della nostra situazione ed una Direttrice del PRAP, la dottoressa Calandrino, assolutamente capace. Due rilevanti figure che hanno indicato la strada, quella dei “progetti di istituto” che ci auguriamo possano tutti trovare una concretizzazione perché vi è la necessità di operare una inversione di tendenza. Forse occorrerebbe anche il coraggio di ripensare ad una riforma più radicale volta ad una razionalizzazione e ad un ripensamento dell’attuale articolazione territoriale con investimenti anche su nuove e più moderne strutture”. FP CGIL ha anche lanciato, nei mesi scorsi, la campagna per #StareBeneDentro, per chiedere di migliorare le condizioni di lavoro degli uomini e delle donne in divisa che lavorano in carcere, una realtà tra le più complesse, un ambiente spesso aggressivo, trascurato e ai limiti della sicurezza. “Occorre  – concludono Agliozzo, Raso e Giurato – cominciare ad affrontare e risolvere le cose che possono sembrare semplici: bagni, docce, spogliatoi e armadietti differenziati per uomini e donne, fino a trattare questioni annose come l’aumento del fenomeno dei suicidi e delle aggressioni. Una professione così delicata ha bisogno della possibilità di usufruire di un’assistenza psicologica gratuita per tutti i dipendenti, ma anche, ad esempio, di chiudere il protocollo con la Regione per porre l’attenzione sul delicato tema della salute mentale in carcere. È il tempo delle decisioni, siamo stanchi di commentare impotenti i fatti di cronaca”.

Il consigliere comunale del movimento “Onda” di Agrigento, Pasquale Spataro, denuncia il mancato coinvolgimento del consiglio comunale quando vi è in discussione l’esame degli strumenti finanziari, siano essi di previsione o consuntivi. Spataro spiega: “Nelle prossime ore saremo chiamati infatti ad esitare, quasi al buio, il rendiconto finanziario del 2019. Quasi perché, per bruciare i tempi, non sono stati concessi i rituali 15 giorni necessari per prendere visione e approfondire il punto all’ordine del giorno. Siamo con le spalle al muro. E per di più, qualora la seduta non dovesse produrre esiti positivi, il Consiglio comunale rischierebbe di essere spodestato e sostituito per la circostanza dall’azione di un commissario ad acta, già nominato dalla Regione Siciliana, con il compito di approvare il bilancio consuntivo che si riferisce al 2019. Tutto questo è semplicemente inaccettabile. Cambiano le amministrazioni, cambiano i sindaci ma evidentemente non si intravede nulla di nuovo all’orizzonte. E ciò nonostante i buoni propositi espressi in campagna elettorale. Qui serve un concreto e radicale cambio di passo, per dare risposte immediate e proficue ai cittadini agrigentini, al tessuto socio-economico del nostro territorio, messo a dura prova dagli effetti devastanti della pandemia”.

Novità positive per la depurazione nella provincia di Agrigento: è stata avviata, sul sito di Invitalia, Centrale di Committenza del Commissario Unico Maurizio Giugni, la gara per costruire il collettore che dovrà condurre le acque reflue dell’agglomerato di Favara al nuovo impianto di depurazione intercomunale, anch’esso in corso di costruzione. L’intervento si integra con la costruzione di un nuovo depuratore, per il quale sono stati già aggiudicati i lavori, in prossimità del fiume Naro, a servizio di Favara e della fascia costiera di Agrigento, tra zone San Leone, Villaggio Mosè, Dune e Cannatello, per una potenzialità di 60mila abitanti. La sindaca Anna Alba commenta: “E’ un progetto ambizioso che permetterà a Favara di adeguare il suo sistema di depurazione. Finalmente oggi abbiamo la certezza che anche questo progetto non resterà solo sulla carta, ma diventerà una realtà concreta per dare un beneficio effettivo alla comunità”.