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Sospese dal 4 al 14 marzo, le attività didattiche in presenza nella sede centrale del liceo Classico Empedocle di Agrigento. Lo ha stabilito con una sua ordinanza il sindaco Franco Miccichè che ha accolto una istanza in tal senso presentata dal direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asp. Vittorio Spoto. A determinare la richiesta dell’Asp è stato l’accertamento di 5 casi positivi di 5 alunni appartenenti alla stessa classe. Il sindaco ha già fatto effettuare la prima sanificazione ieri, 2 marzo, dell’intera scuole e ne farà fare una seconda giorno 14, prima dell’eventuale rientro in classe.

539 nuovi positivi al Covid19 su 25.171 tamponi processati, con una incidenza di positivi di quasi il 2,1%, in discesa rispetto a ieri. La Sicilia è dodicesima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 17 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.187. Il numero degli attuali positivi è di 25.129, con decremento di 600 casi rispetto a ieri.
I guariti sono 1.122. Negli ospedali i ricoverati sono 813; 36 in meno rispetto a ieri quelli in terapia intensiva sono 117, meno 6 sul giorno precedente.

i nuovi contagi per province:
Palermo 190
Catania 150
Messina 36
Siracusa 47
Trapani 12
Ragusa 28
Caltanissetta 22
Agrigento 44
Enna 10

Sono stati finanziati interventi e opere di prevenzione per tutelare i boschi siciliani. Il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale ha pubblicato la graduatoria definitiva nell’ambito del Piano di sviluppo rurale 2014/2020: 223 sono le istanze ammesse, per un importo complessivo di circa 49 milioni di euro. L’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla, commenta: “Aggiungiamo così un altro importante tassello alla strategia complessiva di salvaguardia e prevenzione degli ambienti boschivi da fattori di rischio, quali incendi, dissesto idrogeologico e desertificazione, che assumono una particolare criticità nella nostra regione. Si tratta di una misura particolarmente attesa che prevede aiuti in favore dei proprietari di superfici boscate per attuare interventi di varia natura che prevengano avversità naturali o eventi catastrofici”.

La Procura di Caltanissetta ha chiesto al Tribunale l’assoluzione dell’attuale procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, imputato, in abbreviato, di avere calunniato l’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone. L’ipotesi di calunnia scaturisce dal contenuto di una relazione, firmata da Vella il 28 gennaio del 2015, e da cui è derivato un processo a carico di Arnone (poi assolto in primo grado) per interruzione di pubblico servizio. Ovvero: nel corso di un’udienza che si è svolta il 15 dicembre del 2014 innanzi alla giudice per le udienze preliminari, Alessandra Vella, Arnone avrebbe temporeggiato dopo la richiesta del giudice di uscire dall’aula perché il procedimento si sarebbe dovuto celebrare a porte chiuse. Arnone, che ritenne di subire un abuso, si allontanò solo dopo l’arrivo dei carabinieri. Salvatore Vella, pubblico ministero di udienza, scrisse la relazione relativa all’interruzione di pubblico servizio ritenuta da Arnone calunniosa.

La nave ong tedesca “Sea Watch” potrà ripartire dal porto di Palermo. Il Tar ha infatti sospeso il “fermo” della nave che potrà “svolgere attività nel Mediterraneo Centrale, in attesa della decisione della Corte di Giustizia Europea”. Secondo quanto riferito dai dirigenti della Ong, il Tar ha chiarito che la sicurezza della navigazione “è assicurata dallo Stato di bandiera e dal comandante della nave in caso di situazioni che richiedano un intervento di emergenza, sottolineando come in ogni caso il trasporto dei naufraghi a bordo è limitato al tempo strettamente necessario al loro sbarco in un luogo sicuro”. La Ong ricorda che fra il 26 e il 28 febbraio Sea Watch 3 ha soccorso 363 persone e stabilizzato un’imbarcazione in pericolo con 90 naufraghi a bordo. “Le persone soccorse e il nostro equipaggio sono allo stremo e attendono con urgenza l’assegnazione di un porto sicuro: le condizioni meteo sono peggiorate a causa del vento ed è impossibile evitare il diffondersi dei casi di ipotermia”, aggiunge Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch.

“Mancano più di un centinaio di dipendenti al Comune di Agrigento. Servono giovani preparati e motivati. L’ho denunciato da sindaco nel marzo del 2019, l’ho ribadito con più urgenza un anno dopo. Lo ripeto adesso da vice presidente di ANCISicilia”.
Lo sostiene il consigliere comunale di Agrigento, Lillo Firetto che continua: “Allora ho sostenuto la battaglia dentro Anci per favorire i nuovi ingressi nella pubblica amministrazione. Lunedì prossimo ci sarà un nuovo incontro del presidente dell’ Anci Antonio Decaro con il Governo e spero che sia risolutivo, perché una soluzione non è più rinviabile. Il blocco del turnover ha di fatto paralizzato i Comuni. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, può avviare un piano straordinario di assunzioni a tempo determinato per garantire un’attuazione efficiente del Recovery Plan. Serve anche la semplificazione amministrativa per rilanciare gli investimenti, è vero, ma senza nuove energie nella pubblica amministrazione non c’è futuro. Da anni nei Comuni si fa i conti con un organico in estinzione. Ai tagli di risorse finanziarie si aggiunge quindi una graduale emorragia di personale. Dal 2015 al Comune di Agrigento sono rimaste vuote più di cento scrivanie. E il futuro riserva nuovi pensionamenti. L’età media dei dipendenti è elevata. Con la pandemia tutte le carenze si sono acuite e oggi, più di ieri, occorre rendere i Comuni in grado di operare con efficienza e rapidità”.

Un latitante di 54 anni, Giuseppe Intili, è stato catturato ad Adrano, in provincia di Catania, dalla Polizia di Stato, che lo ha stanato da un nascondiglio ricavato nella sua abitazione, uno stabile di tre piani di Via Catena, da cui si è allontanato il 31 agosto dello scorso anno durante l’espiazione di una condanna a 2 anni, 2 mesi e 16 giorni di reclusione per furto aggravato. La Polizia ha controllato lo stabile dopo aver appreso che era tornato dalla Germania, dove aveva trascorso la sua latitanza. Gli agenti lo hanno scoperto dentro un vano al quale si accede, tramite una scala in legno, da un foro praticato nel pavimento e nascosto da una cassapanca. Ha provato a fuggire da una finestra che dà sui tetti delle case vicine ma è stato bloccato e rinchiuso nel carcere di Catania.

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Palermo, insieme ai funzionari del locale Ufficio delle Dogane, hanno sequestrato 8 chili di tabacchi lavorati esteri di contrabbando nei confronti di due cittadini tunisini appena sbarcati dalla nave “Catania” proveniente da Tunisi. In particolare, l’attività info-investigativa svolta dai Finanzieri sulle liste passeggeri prima dello sbarco, basata sull’elaborazione di precisi fattori di rischio, ha permesso di selezionare, tra gli altri, i due passeggeri sospetti.

Sono stati attivati 12 posti di degenza covid all’ospedale “Fratelli Parlapiano” a Ribera. Ciò comporta la restituzione alla loro destinazione originaria dei posti requisiti all’ospedale di Sciacca, nel reparto Medicina, nel corso della pandemia. La direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento commenta: “Si tratta di un duplice e importante risultato che consente di riportare alla normalità le funzioni dell’Unità di Medicina dell’ospedale ‘Giovanni Paolo secondo’ di Sciacca, e, contestualmente, inaugura l’utilizzo specifico del Covid-Hospital di Ribera. Nell’ospedale di Ribera sono inoltre in dirittura d’arrivo gli interventi che porteranno ad un ulteriore ampliamento a 40 posti della degenza ordinaria Covid e all’attivazione delle terapie intensiva e sub-intensiva.

Ad Agrigento domani 3 marzo sarà restituita alla città la villetta comunale intitolata al commissario della Squadra Mobile di Palermo Beppe Montana. Così annuncia l’assessore comunale alle Ville e Giardini, Giovanni Vaccaro, che afferma: “E’ stata finalmente ripristinata la piena fruibilità della villetta di Bonamorone. Gli addetti hanno tagliato un pino che era ritenuto pericoloso per la pubblica incolumità, sono stati ripristinati e ripuliti i giochini per i bambini, ripristinata la sabbia e tagliate le siepi. Insomma la villetta Montana è tornata al suo antico splendore. Adesso si passerà alla manutenzione di Villa Lizzi, al Viale della Vittoria. e delle villette di piazza Aldo Moro a Porta di Ponte”.