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In Sicilia se si ha tra i 70 e i 79 anni, si potrà accedere alla prenotazione per il vaccino anticovid.  Saranno circa 567 mila le persone alle quali verrà somministrato il vaccino AstraZeneca.

Le prenotazioni saranno quelle già in atto su tutto il territorio regionale: la piattaforma della struttura commissariale nazionale, gestita da Poste Italiane (prenotazioni.vaccinicovid.gov.it) o attraverso il portale regionale (www.siciliacoronavirus.it).

Oltre alla modalità online, è possibile prenotare anche attraverso il call center dedicato – 800.00.99.66 attivo da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 (esclusi sabato e festivi) – attraverso i 687 sportelli Postamat e tramite il canale costituito dai portalettere di Poste Italiane.

Nel frattempo, in collaborazione con l’Esercito italiano, il corriere espresso SDA, scortato dai Carabinieri, sta consegnando altre 54.100 dosi di vaccino Astra-Zeneca in Sicilia.

Le forniture verranno recapitate entro la giornata di domani alle farmacie ospedaliere di Giarre (9.000), Milazzo (6.000), Enna (3.000), Palermo (10.000), Erice Casa Santa (5.500), Siracusa (5.000), Ragusa (5.000), Agrigento (5.000), Caltanissetta (5.100) e Messina (500).

Gerlando Castellana, Giovanni Pullara e i fratelli Mario e Fabrizio Rizzo sono stati liberati dopo essere stati tratti in arresto dai Carabinieri della Tenenza di Favara per rissa e resistenza a pubblico ufficiale.

I quattro, la scorsa sera, avevano auto una violenta rissa in Via Ugo Foscolo, nel centro della cittadina.

Oggi, il Pubblico Ministero, Emiliana Busto, ha disposto l’immediata liberazione per Givanni Pullara e Gerlando Castellana di cui non è stata nemmeno chiesta la convalida dell’arresto.  I due erano difesi dall’avvocato Giardina.

Per i fratelli Mario e Fabrizio Rizzo, lunedì 15 Marzo si terrà la direttissima con il rito abbreviato. I fratelli sono difesi dall’avvocato Lo Giudice.

Fabrizio Rizzo, nel corso dell’udienza, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre, il fratello, Mario Rizzo, ha chiesto scusa ai carabinieri.

Il Gip del Tribunale di Agrigento, in attesa della direttissima di lunedì 15 Marzo, ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma tre volte a settimana per entrambi i fratelli.

Il silenzio è peggiore di un presunto procurato allarme. L’omertà, quando si tratta di casi di vita o di morte, è una bestia che deve essere debellata e contrastata con tutti i mezzi.

Covid 19. La pandemia vola imperterrita per la sua strada e noi ancora oggi siamo costretti a fare i conti con i silenzi. I silenzi vigliacchi, criminali e a volte anche assassini.

Non ci stiamo più a subire le morti come quelle di Loredana Guida; non ci stiamo più a subire i silenzi in un momento dove, al contrario, tutto deve essere reso chiaro. La pandemia viaggia a vele spiegate, ovunque. E viaggia anche nelle scuole.

Procurare allarme una mazza! Qui la gente muore; e forse muore la gente inconsapevole, la più genuina, la più rispettosa delle regole e delle leggi.

Qualcuno, Sindaco, Prefetto, Questore, Protezione Civile, Asp e così via dicendo, dovrebbe rendere edotta una intera popolazione, quella di Agrigento, relativamente a quanto sta accadendo attorno a questa straordinaria e misera città.

Non nascondo un certo piacere nell’affermare che proverei molta gioia in questo momento a prendere a calci nel sedere l’ex ministra Azzolina. Le scuole, oggi in tutto il territorio nazionale, stanno vivendo un momento assai drammatico. Dirigenti e insegnanti fanno quello che possono, ma la pandemia viaggia a trecento chilometri orari in più rispetto a loro.

Non va, cavolo! Non va! Non funziona. I numeri sono chiari e in questo particolare e delicato momento non si può né rischiare né cazzeggiare con un mostro che ogni giorno prende per il culo scienziati e addottrinati in materie di pandemie.

Adesso questo giornale, che si assume la piena responsabilità di ciò che pubblica, non vuole sottostare né alle notizie cosiddette “virali” né, peggio ancora, ai silenzi pericolosissimi che si celano dietro una risposta del genere: “Non creiamo allarmismo!”.

Spiacente, ma noi non ci stiamo. Chiediamo lumi su una voce insistente circa la realizzazione di un festino presso un circolo sportivo (omettiamo il nome)  ad Agrigento, o poco fuori città, dove hanno partecipato lo scorso sabato, decine, decine e decine di persone. Una di queste, purtroppo, era affetta da Covid 19.

Sarebbe anche opportuno sapere (o meglio, rendere edotti i cittadini) cosa sta accadendo all’interno della scuola elementare e media Garibaldi. Si registra un caso positivo (di un alunno) che, per una singolare coincidenza, (ovviamente a propria insaputa) avrebbe partecipato al presunto festino di cui si sta parlando troppo spesso e con spropositata insistenza in tutta la città di Agrigento.

Abbiamo ragionevoli certezze che il “festino” sia stato effettuato. Il momento, drammatico, impone di rispettare l’esatto contrario. Altro che festini!

Chiamateli incoscienti, chiamateli come volete, io saprei come chiamarli. Di certo, se tutto ciò corrisponde al vero (per altre delucidazioni siamo a disposizione) siamo davvero messi male. Non ci interessa sapere chi ha partecipato al festino, perché per loro proveremmo solo tristezza e malinconia.

Ma tutto ciò non può passare inosservato.

Sbrigatevi, perché qui si muore.

Un incidente stradale autonomo è accaduto lungo la strada statale 189 Agrigento – Palermo, nei pressi di Aragona. Il conducente di una Fiat Punto, un pensionato di 71 anni originario di Milena, in provincia di Caltanissetta, per cause in corso di accertamento, è incorso nel ribaltamento del mezzo. L’uomo è adesso ricoverato in ospedale ad Agrigento dove è giunto a bordo di un’autoambulanza del 118. Sul posto per i rilievi di rito hanno lavorato i Carabinieri.

Sono 187 i migranti sbarcati, dopo che 3 imbarcazioni sono state soccorse dalla Guardia di finanza e dalla Guardia costiera, a Lampedusa (Ag) nel giro di quattro ore. I primi a scendere, ieri sera, su molo Favarolo sono stati 53 subsahariani, fra cui 25 donne e 10 minori.

L’imbarcazione di legno di 9 metri, sulla quale viaggiavano è stata soccorsa, a circa 12 miglia dall’isola, dalla Guardia costiera. Poco dopo una motovedetta delle Fiamme gialle ha agganciato a circa 10 miglia dalla costa un barchino con 19 tunisini, fra cui 15 donne e un minore. Infine, a 14 miglia, la Guardia di finanza ha intercettato un altro barcone di 14 metri con a bordo 115 subsahariani, fra cui 43 donne e 6 minori.
Tutti i gruppi, dopo un primo triage sanitario sulla banchina del porto, sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola

Ad Agrigento sono parecchi i casi ufficiali di riscontro di positività al coronavirus nelle scuole della città. Alcuni istituti sono stati già chiusi su disposizione del sindaco Miccichè d’intesa con l’Azienda sanitaria. In ragione dell’aumento dei casi di contagio e, soprattutto, a fronte del dilagare, anche tra i più giovani, della variante inglese, sarebbe opportuno che il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, valuti la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, così come già avvenuto in alcuni paesi della provincia.

A distanza di un mese esatto dall’annuncio della sua installazione, risulta ancora non attivo il tunnel di sanificazione installato dall’Asp di Agrigento all’ospedale “San Giovanni di Dio”.

A denunciarlo è il segretario generale della Cisl Fp delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Salvatore Parello che ha inoltrato una richiesta di chiarimenti ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale e alla direzione generale della Seus.

“Solo l’annuncio dell’installazione di questo imprescindibile presidio – scrive Parello – ha spinto i lavoratori a continuare a tollerare le attuali condizioni che, giova ricordarlo, li vedono ancora costretti a fare le sanificazioni, per di più in piena terza ondata e con il rischio della maggiore contagiosità della varianti in circolazione, in condizioni che nulla hanno a che fare con ciò che prescrive il protocollo sanitario di prevenzione. Il sindacato – continua – ha più volte segnalato la gravità della situazione la quale, oltre che a rappresentare un reale vulnus nel sistema di prevenzione di eventuali contagi da Covid, manifesta un mancanza di rispetto per la dignità dei lavoratori che rappresentiamo. Tale situazione è divenuta più paradossale in ragione del fatto che gli stessi lavoratori – prosegue Parello – vedendo installato il nuovo presidio, non riescono a comprendere perché devono ancora esporsi al rischio del contagio, cambiarsi e sanificare in un luogo che, come ribadito, manca dei requisiti di sicurezza previsti”.

La Cisl Fp, quindi, chiede all’Azienda di “mettere in funzione in tempi brevi il nuovo presidio per la sanificazione in oggetto e comunicarci in tempi brevi le ragioni che ne ostacolino la messa in servizio. In caso contrario saremo costretti ad intraprendere forme di protesta e tutelare nelle sedi opportune il diritto alla salute dei lavoratori e, quindi, dei cittadini”.

Nella scorsa notte a Favara una mercedes classe C di un pensionato 70enne è andata in fiamme. Era parcheggiata in Via Mulino. I residenti hanno notato l’incendio e hanno allertato vigili del fuoco e carabinieri che tempestivamente sono intervenuti sul posto. In corso le indagini per scoprire le cause del rogo. Probabile la pista del dolo, considerato che  durante l’ispezione del luogo dell’evento è stata rinvenuta una bottiglietta con all’interno del liquido infiammabile.

 

 

Aumento esponenziale di contagi e il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, nella serata di ieri ha firmato una nuova ordinanza in cui dispone misure restrittive per contenere il contagio, in attesa della risposta del governatore Musumeci circa la richiesta di istituire nel comune la zona rossa.

Dunque da oggi nel comune didattica a distanza, limitazione delle uscite per i soli acquisti essenziali, che vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare, tranne per le persone ultrasessantenni e le persone con disabilità che hanno necessità di farsi assistere da un accompagnatore.

Stretta anche sui funerali che possono svolgersi solo alla presenza dei congiunti e del personale delle imprese funebri. Vietate anche le visite di lutto a casa.  Interdetta anche la fruizione delle aree di verde pubblico e di parchigioco nelle ville comunali di Piazza Progresso e Saetta –Livatino.

Chiuso il campo di calcio comunale e l’ingresso al  Villaggio della Gioventù di Raffadali sarà consentito soltanto tramite prenotazione in orario antimeridiano in  n .di 10 persone ogni ora al n. 0922/473667 (per i giorni di sabato e domenica la prenotazione sarà possibile entro il giorno di venerdì  fino alle ore 13:00) al fine di consentire ai cittadini lo svolgimento individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, di attività sportiva o attività motoria, ( running  – jogging – footing)  purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri.

I medici di base dovranno segnalare al Comune la necessità di consegnare ricette a domicilio per i soggetti fragili affetti da patologie croniche e i farmacisti, dovranno invece comunicare, al comune, i farmaci per gli assistiti suddetti, che provvederà alla consegna a domicilio.

 

A Canicattì, in contrada Madonna dell’Aiuto, lungo la strada statale 112, due malviventi, a volto coperto e con le mani in tasca, forse per simulare di essere armati, hanno rapinato il distributore di carburante Q8. I due sono irrotti, hanno minacciato un dipendente, hanno arraffato il denaro, e poi si sono dileguati a bordo di un motociclo. Il bottino ammonta a poche centinaia di euro. Indaga la Polizia. Si tratta dello stesso impianto già rapinato lo scorso 17 dicembre quando i poliziotti arrestarono due rapinatori.