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“Apprendiamo dalla stampa che una trentina di migranti saliti a bordo della nave Sea Watch e imbarcati successivamente sulla nave-quarantena Moby Zaza’ in rada a Porto Empedocle, sarebbero risultati positivi al Covid19. Ad evitare il peggio, e’ stata solo la soluzione della nave-quarantena voluta dal Governo Musumeci”. Lo dichiara Carolina VARCHI, deputato di Fratelli d’Italia, che aggiunge: “Le folli politiche del Governo nazionale in materia di gestione dei flussi migratori espongono i siciliani a forti rischi per la salute pubblica. Ormai non si contano piu’ gli sbarchi autonomi con decine di barconi che raggiungono indisturbati le coste siciliane. Ho interrogato i ministri Lamorgese e Speranza sperando che si sveglino dal torpore nel quale sono caduti ed evitino che la Sicilia ripiombi nell’incubo Covid dal quale stiamo uscendo. I ricollocamenti sono un miraggio ed e’ necessario che spieghino agli italiani come intendono gestire tutti questi migranti”.

I carabinieri della stazione di Porto Empedocle all’esito degli accertamenti tecnici eseguiti unitamente al personale di Girgenti Acque spa, hanno constatato allacci abusivi in un condominio della città marinara, perpetrato mediante il collegamento dell’impianto domestico alla rete pubblica dell’acqua potabile.
A seguito di tali accertamenti i responsabili sono stati tratti in arresto per il reato di furto aggravato e sottoposti a processo direttissimo su richiesta  del pubblico ministero.
All’esito dell’udienza celebratasi stamane, in accoglimento delle istanze dei difensori Nino Gaziano, Salvatore Butera e Alba Raguccia, il giudice dopo avere convalidato gli arresti ha rimesso in libertà gli imputati rinviando il processo a settembre per la scelta di eventuali riti alternativi.

Il Dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, commenta la notizia della positività di 28 migranti presenti a bordo della nave-quarantena, Moby Zaza, ancorata nella rada di Porto Empedocle: “La notizia dei 28 migranti positivi al coronavirus presenti sulla Moby Zaza, e del migrante risultato positivo arrivato con la nave ONG Sea Watch e ricoverato presso il reparto di malattie  infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, desta enorme preoccupazione.

Non tutti i migranti che arrivano sulle nostre coste, infatti, passano attraverso il filtro sanitario della Moby Zaza, vista la limitata capienza della stessa nave (di circa 280 unità), molti di essi adempiono, o per meglio dire (considerate le fughe dei giorni scorsi) dovrebbero adempiere agli obblighi della quarantena nelle strutture di accoglienza presenti in città, ed è un fatto oggettivo che tanti clandestini riescono ad approdare, con barche di piccole dimensioni, sulle nostre coste, riuscendo a circolare liberamente per le strade fin quando non vengono rintracciati e bloccati dalle forze dell’ordine.

Non possiamo ancora una volta non sottolineare come la politica dei porti spalancati del Governo PD-M5S, stride con le restrizioni e i sacrifici a cui sono stati sottoposti gli agrigentini, che con il loro responsabile comportamento sono riusciti a contrastare efficacemente la diffusione della pandemia, arrivando sostanzialmente al cosiddetto “contagio zero”.

Fratelli d’Italia da mesi denuncia la pericolosità di questa situazione, subendo per questo attacchi da parte di qualcuno che, forse mosso da interessi personali, ci accusa pretestuosamente di razzismo, ma noi proseguiremo nella nostra battaglia per la tutela della salute degli agrigentini”.

 

 

Ventotto migranti positivi al Covid-19. Sono sulla nave in rada a Porto Empedocle, soluzione che con caparbietà abbiamo preteso il 12 aprile scorso dal governo centrale per evitare che si sviluppassero focolai sul territorio dell’Isola, senza poterli circoscrivere e controllare. Oggi si capisce meglio quella nostra richiesta. E chi ha vaneggiato accusandoci quasi di razzismo, oggi si renderà conto che avevamo ragione. Nelle prossime ore andranno adottati provvedimenti sanitari importanti al principio della precauzione. Voglio sperare che a nessuno venga in mente di non coinvolgere la Regione nelle scelte che dovranno essere assunte.”(pagina facebook Presidente MUSUMECI)

Noi GRIDIAMO che “Non è un problema da nulla, c’è il rischio che il contagio dilaghi fra tutti i migranti e l’intero equipaggio e si trasformi in un vero dramma, come è avvenuto mesi fa su una nave da crociera in Giappone.” 

Presidente MUSUMECI, la sua dichiarazione non basta, chiuda immediatamente l’Isola e non si prostri al volere di ROMA………..

Vogliono forse farci infettare dopo i nostri sacrifici ??????…… 

Il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, tuona ancora una volta contro l’ANAS a proposito degli annosi ritardi dei lavori sulla statale 189 Palermo-Agrigento. “È inconcepibile – afferma Cuffaro – che i lavori procedano a un ritmo così lento e che si continui a mortificare l’intelligenza dei tanti siciliani che ogni giorno percorrono questa importante arteria. Ha fatto bene il presidente della regione Musumeci – continua Cuffaro – ad avviare un’azione legale contro l’ANAS, con la quale chiede, per conto della Sicilia, un risarcimento per danni economici e d’immagine, non solo per la 189, ma anche per vari altri cantieri, sempre in stallo, in tutta la regione. Percorro la Palermo-Agrigento molto spesso e credo che sia necessario accrescere la forza lavoro, o quantomeno, concentrare le squadre sui tratti ancora a senso unico alternato, in maniera da togliere per sempre i semafori e cercare di alleviare i disagi degli automobilisti, riducendo di parecchio i tempi di percorrenza. Credo – conclude il sindaco di Raffadali – che sia giusto che ognuno di noi faccia sentire la sua voce per far capire ai vertici dell’ANAS che i siciliani sono stanchi di dover subire e di essere quotidianamente mortificati”.

“Operatori sanitari, infermieri, tecnici, medici e personale Seus 118 della Regione Siciliana riceveranno un bonus fino a 45 euro per turno e fino a 1.000 euro per condizioni di lavoro come riconoscimento concreto e tangibile dell’impegno di questi mesi nella lotta al Covid-19 e l’indennità infettivologica sarà estesa a tutto il personale sanitario fino al 31 luglio 2020”.

A comunicarlo è Calogero Coniglio, Segretario Regionale della Fsi-Usae Sicilia Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, a seguito dell’accordo sottoscritto stamattina in piazza Ottavio Ziino a Palermo con l’Assessorato regionale della Salute e i rappresentanti sindacali del personale del Comparto e della Dirigenza Medica.

“D’intesa tra le Organizzazioni Sindacali e l’Assessore regionale della Salute Ruggero Razza e i componenti dello staff dell’assessorato regionale Mario La Rocca, Giuseppe Liberti, Daniele Sorelli e Gaspare Noto – prosegue Coniglio- i premi sono stati parametrati e distribuiti in proporzione in tre fasce di rischio: alta, media e bassa intensità”.

“La competenza, la passione, la professionalità e l’umanità dimostrate dal personale sanitario – sottolineano Salvatore Bracchitta, Renzo Spada, Salvatore Di Natale, Maurizio Cirignotta, Salvatore Ballacchino e Pier Paolo Di Marco, componenti della Segreteria Regionale Fsi-Usae – sono valori indelebili, grazie ai quali molti pazienti sono stati assistiti e curati, anche nei momenti più difficili e complicati dell’emergenza. Un riconoscimento economico necessario per gli operatori sanitari per il lavoro straordinario e per quello che stanno facendo ogni giorno in prima linea per fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid-19”.

“Sono 35.964.465 euro le somme previste dai decreti del governo nazionale finalizzate alla premialità per il personale coinvolto nell’emergenza Covid. La Fsi-Usae Sicilia su quel tavolo ha lottato affinché le somme venissero assegnate proporzionalmente anche al restante personale impiegato nei reparti e nei servizi non adibiti a Covid-19 della regione ma che hanno rischiato e continuano a rischiare ogni giorno, senza sapere se i pazienti hanno contratto il virus Covid-19. La Fsi-Usae è riuscita a far inserire nell’assegnazione dei premi anche il personale assunto per l’emergenza con contratto a tempo determinato, lotterà anche per gli incentivi da assegnare al personale della sanità privata. Adesso la contrattazione decentrata definirà le percentuali di ripartizione degli incentivi”, concludono i sindacalisti.

Dopo il successo di partecipanti della prima sessione di lavoro, il prossimo 1 luglio si terrà il secondo e ultimo appuntamento dell’evento “La Farmacia in un mondo digitale”, organizzato dall’Agifar, l’Associazione Giovani Farmacisti di Agrigento, presieduta da Silvia Nocera e dalla Federfarma di Agrigento, presieduta da Claudio Miceli. Il percorso formativo si sviluppa attraverso il programma webinar in collaborazione con “BD Rowa”, azienda leader nel settore dell’automazione e nuovo partener del network “Formare l’Eccellenza”. La lezione del prossimo 1 luglio, alle ore 14:30, sarà tenuta dai docenti Francesco Trecate e Giuseppe Incandela. Per partecipare è necessario iscriversi al link https://bit.ly/3d3sTpf . Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.agifarag.it

Grida massima cautela ma poi è pronto a riaprire tutto.

Adesso il presidente della Regione Nello Musumeci comunica al mondo intero che a bordo della nave-crociera-quarantena Moby Zazà, ormeggiata a pochi metri dal porto empedoclino ci sono ben 28 migranti positivi. Una situazione assolutamente allucinante.

Iniziano i sermoni del presidente che comunica testualmente: ““Ventotto migranti positivi al Covid-19. Sono sulla nave in rada a Porto Empedocle, soluzione che con caparbietà abbiamo preteso il 12 aprile scorso dal governo centrale per evitare che si sviluppassero focolai sul territorio dell’Isola, senza poterli circoscrivere e controllare. Oggi si capisce meglio quella nostra richiesta. E chi ha vaneggiato accusandoci quasi di razzismo, oggi si renderà conto che avevamo ragione. Nelle prossime ore andranno adottati provvedimenti sanitari importanti al principio della precauzione. Voglio sperare che a nessuno venga in mente di non coinvolgere la Regione nelle scelte che dovranno essere assunte.”

Evitando le stupide polemiche strumentali e prettamente politiche, tutti sapevamo, e continuiamo a comprenderlo perfettamente, che ogni migrante che arriva in qualsiasi parte della nostra terra è ad altissimo rischio.

Proviamo ad immaginare questi 28 sfortunati se non fossero stati posti in quarantena sulla nave Moby. Chi accusa di razzismo per nascondere il vero pericolo che creano i migranti, oggi più che mai, è un povero cretino che pur di fare opposizione politica, mette a rischio quotidianamente la vita di tutti noi.

Tutti, ma proprio tutti, compreso il presidente Musumeci, siamo entrati nell’ottica che il Covid 19 è soltanto un lontano ricordo. Ed invece non è così!

Gestire, controllare, verificare lo stato di salute dei migranti che quotidianamente sbarcano in modo autonomo sulle nostre coste diventa un caso assai problematico.

E quelli che riescono a fuggire?

Lo screening sierologico per il Covid 19 condotto dall’Asp di Agrigento presso il Comando dei Vigili Urbani  ha dato esito positivo per un agente di polizia locale. Per questa ragione è stato sottoposto a tampone rinofaringeo. Il risultato è atteso nelle prossime ore. L’agente si trova in isolamento. La situazione è sotto controllo. Questi esami hanno lo scopo di monitorare la diffusione del virus e di prevenire ogni possibilità di contagio. Fino a tutto domani, 25 giugno in attesa dell’esito, è stata disposta la sospensione dei servizi interni della Polizia locale, ad eccezione del servizio CRO e del servizio protocollo. Inoltre, è stata stabilita la sospensione del ricevimento del pubblico. Non saranno utilizzate le autovetture a servizio dell’infortunistica stradale. Disposta anche la sanificazione straordinaria dei locali e degli automezzi.  Il servizio di pattuglia nelle turnazioni esterne prestabilite da ordine di servizio sarà reso soltanto con personale che ha eseguito il test sierologico con esito negativo. Il personale del Settore con servizio non in presenza, sempre fino al 25 giugno compreso, presterà servizio in modalità di lavoro agile.