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Quando si dice, gioire con parsimonia.
Dopo due mesi di Covid Free, ad Agrigento è di nuovo paura coronavirus.
Nella giornata odierna è stato registrato un nuovo caso di positività.  
La coppia di agrigentini di rientro in città dopo un viaggio oltralpe  è stata sottoposta al doppio tampone. 
La donna, che al primo tampone era risultata positiva ha poi mostrato al secondo esame la negatività al virus, mentre positivo è risultato l’uomo ad entrambi i tamponi e da ieri è sottoposto a quarantena.
Si cerca adesso l’eventuale contatto tra il contagiato ed altre persone, amici e parenti della coppia che saranno sottoposti a tampone oro-faringeo e a quarantena preventiva.
Il sindaco della città, Calogero Firetto, raccomanda con perentorietà di adottare tutte le misure anticontagio e di evitare gli assembramenti. 

E’ stata ripristinata la normale circolazione sulla Strada Provinciale n.79-A Sciacca-Menfi, sulla quale prima dell’alba al km 6+500 (direzione Menfi) era stato segnalato un vero e proprio allagamento della carreggiata, con conseguente caduta di fango e detriti, in seguito alla rottura di un grosso tubo della condotta idrica del Consorzio di Bonifica adiacente la sede stradale. Sul posto, subito dopo la segnalazione, è prontamente intervenuto già prima dell’alba il personale stradale reperibile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (cantonieri Ciraulo e Muscarnera), che ha riscontrato la rottura del tubo della condotta principale e apposto la segnaletica di pericolo, regolando il flusso veicolare.

Il pronto intervento da parte del personale del Consorzio di Bonifica avvisato dai cantonieri ha permesso in poche ore di effettuare la riparazione e la rimozione dei detriti, consentendo così già in tarda mattinata il normale ripristino del transito sulla SP n. 79-A, che specialmente durante la stagione estiva è interessata da un intenso traffico veicolare.

“Le stabilizzazioni di Asu ed ex contrattisti negli enti locali sono indispensabili, così come le nuove assunzioni che dovrebbero colmare i vuoti nelle piante organiche, ma i problemi sull’interpretazione dell’ultima circolare della Funzione pubblica e logiche esclusivamente ragioneristiche rischiano di danneggiare gli enti, che non possono erogare servizi efficienti, e quindi i cittadini. Come Csa-Cisal chiediamo al Governo nazionale e a quello regionale di intervenire immediatamente”. Lo dice Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal.
“I Comuni siciliani si sono ritrovati a dover fronteggiare l’emergenza Covid con organici all’osso e dipendenti a tempo parziale – spiega Badagliacca – Bisogna voltare pagina e abbandonare vecchi paletti contabili che non rispondono più alle esigenze di questo momento storico: servono regole più flessibili per chiudere definitivamente con la stagione del precariato e consentire le stabilizzazioni e i passaggi a tempo pieno. Serve poi un intervento per gli enti in dissesto e pre-dissesto, consentendo anche a questi di poter assumere, perché alla fine il conto più salato lo pagheranno i lavoratori incolpevoli e i cittadini che, pagando le tasse, esigono servizi”.

Il presidente di Confasi Sicilia Davide Lercara unitamente al responsabile del dipartitimento Istruzione dello stesso sindacato Francesco Tulone,  hanno sollecitato l’Ufficio Scolastico della Regione Campania  a pubblicare le graduatorie di merito di un concoro a cattedra ad indirizzo musicale svoltosi nel 2018. ” Tutto ciò si rende necessario scrivono-lla luce dei recenti provvedimenti legislativi riguardanti l’annosa questione degli abilitati all’estero per le cattedre di indirizzo musicale“. Sono molti gli insegnanti siciliani che attendono la pubblicazione, senza la quale l’Ufficio Scolastico regionale non può procedere alla loro immisisione in servizio nel prossimo anno scolastico. ” L’orientamento del Miur– concludono Lercara e Tulone- è quello di fare presto e bene, in modo da consentire la copertura dei posti degli aventi diritto in vista dell’inizio dlele lezioni previste  in Sicilia per il prossimo 14 settembre, come data indicativa”.

‘Attribuire l’attività di promozione e valorizzazione delle tradizioni e dell’identità siciliana alla Presidenza della Regione è la classica pezza peggiore del buco. Cambiare il nostro ordinamento per rimediare ad una scelta infelice di Musumeci, senza valutarne gli effetti, è contro ogni principio di buon senso e non contribuisce certo all’efficientamento della macchina amministrativa, anzi”.
Lo affermano i deputati M5S, Gianina Ciancio e Salvo Siracusa, componenti della commissione Affari istituzionali dell’Ars che dovrà esaminare il disegno di legge di Attiva Sicilia, che mira a scorporare la delega all’identità siciliana dall’assessorato ai Beni culturali per consegnarla nelle mani del presidente delle Regione, “per – dicono i deputati – mettere a tacere le grandi polemiche che sono seguite alla nomina del leghista Samonà all’assessorato dei Beni culturali”.
“Le Leggi- continua Ciancio- si fanno generiche ed astratte e non sulla base degli umori del momento e di ragionamenti estemporanei, legati alle dinamiche politiche di questo o di quel governo”.
“È assurdo – aggiunge la deputata Stefania Campo – componente 5 stelle della commissione Cultura – pensare di tranciare uno dei bracci di un unico corpo, al solo scopo di dare furbescamente un aiuto ad un governo in difficoltà politica, mediatica e di relazione con i siciliani.
“È – chiaro – continua la deputata – lo scopo di togliere le castagne dal fuoco a Musumeci da parte dei nostri colleghi, che con tempestività si sono fatti trovare al posto giusto nel momento giusto. Poco importa, a noi sta a cuore sottolineare l’irragionevolezza della proposta, che punta a frazionare ciò che fra qualche anno dovrà essere ricomposto, come cocci di un vaso preziosissimo gettato a terra per goffagine”.

Spot choc dei Comuni della Locride per promuovere il turismo al Sud a dispetto del Nord, dove andare in vacanza, a parere dei Comuni calabresi, potrebbe essere un azzardo. “Politiche ambientali sanitarie e suicide orientate al business hanno distrutto la sanità e consentito all’inquinamento di esplodere e causato migliaia di morti”, recita il claim della pubblicità promossa dall’Associazione dei Comuni della Locride. E poi: “In Calabria il distanziamento sociale si pratica da 3000 anni. Una forma di civiltà e di rispetto che ha preservato queste terre da un contagio di massa come avvenuto altrove”.

Il claim della campagna è “Riviera dei Gelsomini – La Calabria da scoprire”: la costa dei Gelsomini, sul Mar Ionio, è una delle zone balneari più belle d’Italia ma, allo stesso tempo, una delle meno conosciute. Lo spot – che ha la durata di 2 minuti, ma avrà anche versioni più brevi e conterà su una diffusione nazionale sui social network e sulle TV locali – esordisce con alcune immagini delle spiagge del Nord Italia come Jesolo, Rimini o Rapallo, affollatissime anche in queste ore e “dove il distanziamento sociale è una chimera” scandisce implacabile il sottotesto del commercial. Poi le immagini sfumano sul Sud: spiagge sterminate e mozzafiato della Locride, di Africo, di Bianco, di Caraffa del Bianco, di Locri, di Siderno per non parlare dell’Aspromonte incontaminato e selvaggio, dove primeggia San Luca borgo che ha dato i natali a Corrado Alvaro. Nello spot viene celebrata la cultura dell’accoglienza meridionale e la possibilità di trascorrere una vacanza sicura.

AdnKronos

 

 

 

Principio d’incendio nella sala macchine dell’aliscafo Eraclide mentre stava per entrare nel porto di Milazzo proveniente dalle Isole Eolie con 78 passeggeri a bordo. Intorno alle 14, dopo aver superato il fanale verde del porto mamertino, il comandante ha informato la Capitaneria di Porto che le telecamere della sala macchine erano in tilt e che un denso fumo fuoriusciva dal vano motori. L’aliscafo, comunque è riuscito a raggiungere il molo del terminal e i passeggeri sono stati sbarcati. Oltre agli uomini della Capitaneria di sono intervenuti i vigili del fuoco da terra e da mare, che hanno proceduto a raffreddare la sala macchina dell’aliscafo. Il mezzo della società Liberty line di Trapani è stato costruito nel 2005 ed è impiegato nei collegamenti Milazzo-Isole Eolie. Il comandante del porto di Milazzo. capitano di fregata Francesco Terranova ha aperto una inchiesta.

Le spiagge libere di Agrigento saranno vigilate dai bagnini solo per 26 giorni. Come negli altri anni, del resto, vista la penuria di fondi comunali. Via libera al bando dunque, con il Comune che nei giorni scorsi ha pubblicato uno specifico bando per l’individuazione di una società-cooperativa che si possa occupare del servizio di vigilanza, appunto, per un totale di massimo 26 giorni con una somma stanziata a base d’asta di oltre 24mila euro.

Le offerte andranno presentate entro il 15 luglio. Il servizio non potrà partire prima del 20. Parte di agosto e soprattutto metà settembre rimarranno dunque scoperti.

Da domani 1 luglio gli uffici giudiziari torneranno all’ordinario orario di apertura. Allo stesso modo i servizi di cancelleria e la trattazione di tutte le cause civili e penali con le forme ordinarie. Resta fermo, per il giudice monocratico o collegiale, il potere di ordinare che si proceda a porte chiuse per ragioni di igiene e sicurezza pubblica per le udienze civili e per il settore penale dibattimentale, nonché il dovere di adottare provvedimenti opportuni per assicurare il necessario distanziamento temporale nella trattazione delle cause e l’osservanza di tutte le cautele sanitarie. Lo ha disposto questa mattina il presidente del tribunale di Agrigento Pietro Maria Antonio Falcone che ha confermato, fino al superamento definitivo dell’attuale emergenza epidemiologica e fino alla revoca delle disposizioni normative dirette a prevenire la diffusione del contagio, tutte le ulteriori cautele e prescrizioni riguardanti, fra l’altro, i controlli sanitari all’ingresso del pubblico negli uffici giudiziari. La temperatura corporea continuerà dunque ad essere rilevata.

Inizieranno a breve i lavori di manutenzione straordinaria per il miglioramento della rete viaria secondaria sulla dorsale San Biagio Platani- Casteltermini- Staz. Acquaviva – SS 189 per garantite una migliore accessibilità alle aree interne della zona e provvedere alla messa in sicurezza delle strade provinciali. I lavori sono stati consegnati oggi dall’Ing. Filippo Napoli direttore dei lavori del Settore Infrastrutture Stradali al legale rappresentante dell’impresa Ingegneria Costruzioni Colombrita Srl, di San Giovanni La Punta (CT), che si era aggiudicata la gara con un ribasso del 20,691% . Il relativo contratto d’appalto era stato sottoscritto nei giorni scorsi. La durata dei lavori è stata fissata in 600 giorni.

Si tratta di uno degli appalti più considerevoli degli ultimi due anni, progettato dal settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dall’importo a base d’asta di 3.990.000,00 euro, gestito dall’UREGA mediante procedura di gara telematica. Una notevole iniezione di risorse economiche che avranno una positiva ricaduta sulterritorio.

Il progetto, elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio e finanziato con i fondi del Patto per il Sud riguarda numerose strade che hanno bisogno di interventi urgenti di manutenzione straordinaria:  le SP 20-A Stazione Acquaviva-Casteltermini, la SP 20-B Casteltermini-San Biagio Platani, la SP 21 Casteltermini–Passofonduto, la SP 22 Stazione Campofranco-Casteltermini, la SP 23 Bivio Casteltermini–S.S. 189 AG-PA, la SP 66 Circonvallazione di San Biagio Platani, la SPC 28 Voltano-Molinazzo-Zotta d’argento, la SPC 29 Viviano-Campisia-Buonanotte, la SPC 30 S.Angelo-S.Giovanni-Viviano.

Sono tratti stradali che rivestono una notevole importanza per gli abitanti del comprensorio tra San Biagio Platani e Casteltermini sia per i collegamenti con il capoluogo che con la S.S. 189 Palermo-Agrigento. Strade che in questi anni si sono trovate in condizioni non ottimali per cedimenti dei tracciati e altre situazioni di pericolo per il transito veicolare a causa delle risorse insufficienti a disposizione del Libero Consorzio.